Contro l'innocua spettacolarizzazione del conflitto nelle università!
Contro l'innocua spettacolarizzazione del conflitto nelle università!
E' ora di dire basta e di lottare seriamente contro la spettacolarizzazione disobbedentina del conflitto nelle Università, tuttavia se i rapporti di forza sono sfavorevoli è proprio in questo momento cruciale che bisogna urgentemente dare inizio ad un'attività di denuncia politica.
Anche a Bologna oggi le grandi e colorate azioncine spettacolari hanno avuto luogo:
occupazione Simbolica del rettorato, ovvero breve passeggiatina e pausina lungo il corridoio, e occupazione Concordata e per pochi minuti del primo binario della stazione di Bologna.
Il tutto alla testa di un corteo che quanto a rapporti di forza, per numero ma non per pratiche, avrebbe potuto rendere sicuramente più efficaci e scomode le occupazioni dei due obbiettivi giustamente scelti ma alla fine solo sfiorati.
Bisogna gravemente sottolineare come gia dall’inizio anche la mancata interruzione della didattica come modalità scelta per l'occupazione della Facoltà di Lettere e Filosofia, (per un preside che in questo modo limitatamente lascia loro fare), sia per la posta in palio e per questa mobilitazione del tutto inadeguata.
A Bologna i ragazzi di Crash hanno dell'altro a cui pensare, “Spazio sottosgombero" con conseguente basso profilo del loro CUA, ed anche nelle altre città, a Roma e a Milano i Disobbedienti e i loro sotto collettivi stanno dirigendo la mobilitazione anti Gelmini cavalcando il momento a loro favorevole aperto ma vincolato dall'appoggio strumentale del PD e della CGIL in moderata funzione anti-governo.
Se partecipare e aprire questo dibattito significa smascherare le contraddizioni politiche di ciò che si è messo alla testa ed è del tutto cruciale per il movimento, allora incominciamo da subito a denunciare e a smascherare la sostanza delle spettacolarizzazioni politicamente innocue e controproducenti, autorappresentative e solo simboliche nella strategia e nelle tattiche della matrice politica disobbediente.
Compagne e compagni, uniamoci e reagiamo con forza togliendo il freno politico imposto dal protagonismo estetico ma reazionario di certi collettivi, che stabilizza, normalizza, riduce e riproduce in negativo la composizione sociale e la forza potenziale di questo movimento.
Fermare la Gelmini in ogni città!
Fuori i disobbini dall'Università!
Fermare la Gelmini in ogni città!
Fuori i disobbini dall'Università!
Rettori e professori con gli
Rettori e professori con gli studenti, maestri e genitori con i bambini, lo slogan "non abbiamo paura" di woityla a megafonare...... nasce il "movimento del mulino bianco".
E la lotta contro la scuola dei padroni?
E quella contro la repressione di professori e famiglia?
Quali e quanti manifesti elettorali dobbiamo ancora attaccare, prima di liberarci dei prestigiatori di movimento?
Baroni-Politici-Sindacalisti
La scuola dei padroni difendetevela VOI!
COMBAT
e fatela finita
e fatela finita, che per una volta non siamo i soliti dieci stronzi..siete voi il vero problema, fomentati del cazzo.