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ancora info su p.zza navona

autore:
zorbas

Riporto qui in basso un'altra testimonianza sui fatti antecedenti agli scontri di p.zza navona, presa da larepubblica.it.
Fate girare e scovate altre testimonianze per sbugiardare queste teste vuote e i loro mandanti/protettori istituzionali e governativi.
Troppi dubbi e fatti non chiariti all'ombra nera e massonica....

"Ho visto quelli del camion bianco
aggredire e picchiare i ragazzini"
"Perché il mezzo carico di bastoni è stato lasciato entrare?"

Il primo attacco degli studenti di destra
Pubblichiamo la testimonianza di Elena, professoressa precaria di tedesco. Elena (il cognome ci è noto) era in piazza Navona la mattina degli scontri e ha assistito all'intero svolgimento della contestata vicenda.

Sono arrivata a Piazza Navona verso le 10.00. La zona era presieduta da numerosa polizia e altrettanto numerosi carabinieri, Corso Rinascimento era inaccessibile.

La piazza era piena di ragazzini intorno ai 15 anni. Moltissimi erano pigiati nella stradina della Corsia Agonale che sta proprio davanti a Palazzo Madama. Sembrava di essere su un autobus all'ora di punta.

Mi sono messa tra una panchina di marmo e un lampione, guardando il Senato; davanti a me, di lato a sinistra, il camion dei Cobas, che erano lì come annunciato.

Non mi piaceva l'atmosfera, gli slogan che sentivo erano privi della freschezza delle ultime manifestazioni.

Alla mia destra vedevo un camioncino bianco che cercava di arrivare proprio alla fine di Corsia Agonale. Sul tetto del camioncino bianco c'erano ragazzi più grandi. Non studenti medi, alcuni sui trenta. Avevano il microfono e molti di loro videocamere. Ricordo perfettamente una biondina, giovanissima, che filmava tutto. Voci rauche e dure. Occhiali a specchio.

Dall'altro camion qualcuno improvvisamente ha urlato che stavano caricando. Ho pensato: "La polizia" e ho cercato di calmare le ragazzine che erano intorno a me, dicendo loro di non mettersi a correre, che si sarebbero fatte male. Non mi hanno (giustamente) dato retta e mi hanno scaraventato, cadendomi addosso e in parte calpestandomi, sulla panchina.

Liberata dai corpi che mi stavano addosso, mi sono alzata e li ho visti schizzare intorno a me: ragazzi con il viso coperto e scoperto che con cinghie e fibbie di ferro picchiavano chiunque capitasse loro a tiro. Alcuni di loro usavano i caschi. Ho visto un ragazzo a terra preso a pugni e calci da un gruppo. L'ho visto riuscire ad alzarsi e scappare con il sangue che gli colava dal viso, mentre continuavano a prenderlo a cinghiate. Tremavo come una foglia. Ho iniziato a urlare di smetterla. Vicino a me un'altra signora, mia coetanea, chiedeva chi fossero quei picchiatori.
Ho urlato: "Ma dov'è la polizia? Stanno picchiando dei bambini!!".

Dopo è tornata una calma strana. Me ne sarei voluta andare, ma vedendo solo sparuti adulti in quella piazza di adolescenti, non me la sentivo: se dal camioncino bianco avessero attaccato di nuovo, almeno un paio di adulti avrebbero dovuto provare a fermarli.

Gli aggrediti, soprattutto le ragazzine, avrebbero voluto mandarli via. Ho cercato per quello che potevo di calmarle. Avevo paura, per loro e per me: i ragazzotti del camioncino ci avrebbero massacrati.

Così è trascorsa un'ora. Surreale. Dal camioncino bianco venivano slogan pesanti, volgari. Mi chiedevo: "Come è possibile che restino qui, che nessuno faccia nulla?"

Davanti a me un via-vai particolare: alcuni signori in giacca e cravatta, cinquantenni, uno dei quali con difficoltà di deambulazione e accompagnato da una signora elegante, in pantaloni, completo scuro, provenendo dalla sinistra della piazza, andavano dai ragazzi del camioncino e parlavano con loro. Il signore e la signora mi saranno passati davanti almeno tre volte. Poi ne sono arrivati una decina, in processione, vestiti sportivi, tra i quaranta e i cinquanta. Avevano walkie-talkie. Hanno parlato con i giovanotti del camioncino bianco e poi se ne sono andati.

Uno studente ferito soccorso da una prof

Dopo poco è arrivata un'autombulanza vuota, dalla destra della piazza, che si è messa dietro il camioncino bianco, che piano piano è partito e, superando il camion dei Cobas, se ne è andato, seguito da una trentina di ragazzi che urlavano. Dietro di loro l'autombulanza vuota.

Ho pensato: "Finalmente se ne vanno, scortati". Mi sono diretta verso Corso Vittorio Emanuele per tornare a casa e ho visto arrivare un corteo. In soccorso dei picchiati di prima, ho pensato. Ho urlato: "Quei violenti se ne sono andati!!". Ma poi da lontano ho visto che non erano stati mandati via del tutto. Erano stati solo spostati dall'altro lato della piazza.
Cosa è successo dopo è noto.

Mi chiedo:
- Come è stato possibile che in Piazza Navona, piena di ragazzini e ragazzine pacifiche, sia un camioncino pieno di bastoni e spranghe? Perché la polizia che pure aveva blindato la zona non ha controllato?

- Perché le forze dell'ordine non sono intervenute mentre degli adolescenti inermi venivano picchiati da energumeni con cinghie e caschi?

- Chi era il signore in giacca e cravatta con un evidente problema di deambulazione, accompagnato da signora in completo scuro, che più volte e per lungo tempo si è intrattenuto con i giovani del camioncino bianco?

- Chi erano gli altri signori, vestiti sempre con giacca e cravatta, che pure hanno conversato con loro?

- Chi erano i signori con i walkie-talkie?

- Perché è stata mandata un'autombulanza in piazza per scortare il camioncino bianco e i giovani che stavano nelle sue immediate vicinanze, ma alla fine non è stato fatto uscire del tutto?
(1 novembre 2008)

la verita' e' lapalissiana

ore 10.30 circa i ragazzini del blocco forzano in piazza grazie al fatto che si sono portati dietro tutta la scuola fascioborghese del farnesina.
caschi cinte e bastoni contro 15enni e un paio di compagni in piazza contro cui ci si accaniscono dopo che sono svenuti in terra.
fatta la bravata decidono di ripiegare in un angolo della piazza, infondo avevano ottenuto cio' che volevano: visibilita'.

ore 12 circa dal corteo degli universitari si stacca uno spezzone da cui a mani nude una trentina di antifa smonta i bar di piazza navona e caccia la squadraccia dei nipotini di iannone e adinolfi.

stop.

finito il corteo e' ridicola la strumentalizzazione dei fascisti. c'avete provato ma vi ha detto male e almeno abbiate il coraggio di rivendicare sia l'attacco che la resistenza (manco troppa in effetti) invece de piagne.

dall'altra parte gli antifa invece di perdere tempo in comunicato o stronzate simili si gustano il sapore di una piazza riconquistata e rivendicano l'averli cacciati a suon di sediate e calci nel culo.

d'altra parte in mezzo ai compagni non sentirete mai un capetto gridare ai ps "lasciateli perdere sono i MIEI ragazzi"

la differenza e' tutta qui.
nessuno di noi e' proprieta' di nessuno.

in ogni caso nessun rimorso.

Questa verità è falsa

La tua verità lapalissiana è una falsità oggettiva dettata da una visione soggettiva e distorta del mondo!
Leggere le vostre visioni deliranti sui fatti di p.zza Navona è un insulto alla verità!
Fate e dite le stesse identiche cose dei fascisti solo che quelli lo dicono sotto una bandiera nera voi invece rossa.
Siete dei fascisti come quegli altri decerebrati del blocco.

Ho visto

Ero a Piazza Navona, sono arrivata verso le 11, appena in tempo per assistere ad uno dei pestaggi. Un gruppo di venti fascistelli sì è accanito contro un ragazzo di 15 anni davanti ai miei occhi, gettandolo a terra e prendendolo a calci e cinghiate( ho visto la ricostruzione fotografica in internet). Aveva una maglietta verde militare e un paio di jeans. Spero che stia bene e che possa dimenticare presto. Nel mentre sono intervenuta come ho potuto facendo un po' la mamma scandalizzata, ma con decisione, e se ne sono andati. Ovviamente anche il ragazzo è fuggito velocemente, ma sui sampietrini c'era molto sangue. In piazza ero con una mia amica, ero preoccupata per lei soprattutto, ho notato le stesse cose riportate sopra, ovvero la totale indifferenza della polizia e il clima surreale. Ma non ho visto i personaggi che si avvicinavano al camioncino, o almeno non gli ho dato peso. Mi ha colpito questa insistenza per le riprese: sopra al camioncino ci saranno state quattro cinque telecamere alcune manovrate da ragazze. Sembravano agire in branco, con arroganza, sicuri dell'impunità. Ad un certo punto ci siamo avvicinate ad alcune ragazze antifasciste col megafono che stavano tentando di portare via tutti dalla piazza, ma ci siamo dette che sarebbe stato grave lasciargli campo libero, quanto meno per la sicurezza di chi rimaneva. Così siamo rimaste tenendo gli occhi bene aperti e quasi tutti sono rimasti. Poi sono arrivati i compagni..il resto è storia. Sì, un clima da Genova, un vero schifo,con l'aggravante che stavolta i picchiatori erano quasi tutti a volto scoperto.Possibile che possano agire così indisturbati? Sto cercando materiale bibliografico sugli arditi del popolo, per tirarmi su il morale.

mmm...

mmm...

A signor mmm..., ma ke kazzo

A signor mmm...,
ma ke kazzo de video me fai vedè, nun vale n'kazzo. Poi fà de mejo. Impegnate un po' de più, daje! In quel video hanno OMESSO proprio quello di cui si parla, oltretutto altrove documentato da tanto di foto e video. Informate mejo.
Mi sa proprio ke sei il solito fascistello che crede di fà contro-informazione quando invece non è altro che scorretta e distorta informazione.... BUUUUUU!!!!