8 marzo e Califfo
Roma, polemiche sul concerto dell'8 marzo di Califano: «È contro le donne»
Dopo le sue esternazioni anti-femministe di martedì all’Università di Roma Tre, davanti a una platea di studenti di destra, convocata da Azione Universitaria. Promemoria: «Ho avuto 1700 donne». E ancora: «Le donne mi danno del maschilista? Cazzi loro. Io dico che mi hanno sempre amato». Un concerto, comunque, patrocinato dal Comune di Roma. Il tutto nel IX municipio. Quello del parco della Caffarella. Quello dello stupro di San Valentino. Un concerto messo in piedi senza avvertire la presidente di municipio, Susy Fantino, che nello stesso giorno ha organizzato una mobilitazione straordinaria, dalle 11 al tramonto, contro la violenza sulle donne. L’idea è dell’assessore alla Cultura, Umberto Croppi, per omaggiare «un maestro di vita e di poesia». E ha sollevato polemiche e indignazione. «Se il tenore della manifestazione di Villa Lazzaroni sarà quello dell'incontro che il “maestro” ha tenuto ieri con gli studenti di Roma 3, ci domandiamo: è questa la proposta culturale dell'assessore Croppi? Una proposta culturale che fa delle donne oggetti da collezionare?», ha protestato il minisindaco Fantino.
Un coro di no al «Maestro»
Il mini-sindaco Fantino discute anche sui modi in cui la notizia è arrivata nel quartiere: «Ci siamo svegliati con il Municipio tappezzato (e non solo negli spazi dedicati all'affissione) di manifesti. Ancora una volta, il tutto avviene senza rispettare quanto previsto dai regolamenti e le buone pratiche di reciprocità tra amministrazione centrale e amministrazione decentrata». Stupite e sconcertate anche Gemma Azuni e Monica Cirinnà, consigliere comunali rispettivamente di Sinistra Democratica e Pd, che oggi si preparano a entrare in Campidoglio con i cartelli Califano, not in my name. «L’iniziativa, a dir poco inopportuna, snatura il significato forte che ha assunto negli anni questo giorno che dovrebbe ricordare a tutto il mondo gli abusi che le donne hanno subito nel corso dei secoli per riuscire a ottenere maggiori conquiste in fatto di dignità, libertà ed emancipazione», ripetono le consigliere. «Questo evento offende la dignità di tutte le donne».
La contromanifestazione di Action
«In un panorama dove stupri e molestie alle donne sono all'ordine del giorno - si legge in una nota diffusa da Action, il movimento di lotta per la casa -, una scelta “machista” ci appare davvero inopportuna e poco felice, fermo restando l'apprezzamento all'artista». Per opporsi all'iniziativa, sempre domenica 8 marzo, in via Lucio Sestio 10 dalle 11 «un'altra festa “Lucha y siesta” festeggerà un anno di occupazione e di iniziative con una giornata di intrattenimento con musica popolare e giochi per bambini, il tutto organizzato da Action».
05 marzo 2009
commento cgil roma e lazio
8 MARZO: CGIL ROMA E LAZIO, CONCERTO CALIFANO È SCELTA CHE INDIGNA = CADUTA DI STILE FINANZIARE L'EVENTO NEL GIORNO SIMBOLO DELLA LOTTA PER L'EMANCIPAZIONE DELLE DONNE Roma, 6 mar. - (Adnkronos) - «Al Sindaco di Roma, che oggi afferma che è eccessivo trasformare Califano in mostro o nemico delle donne, diciamo che non si tratta di una questione ideologica ma di stile. Il cantautore romano è un artista, e come tale può e deve esibirsi ovunque voglia, chi non lo ama può cambiare programma. Finanziarne un concerto l'8 marzo è davvero una scelta che indigna», è quanto si legge in una nota del Coordinamento Donne e della segreteria della Cgil di Roma e Lazio. «Per conoscere il 'califfo pensierò - prosegue la nota - basta farsi un giro su internet. Riteniamo - proseguono le donne della Cgil - una caduta di stile finanziare un suo concerto proprio in occasione del giorno simbolo della lotta per l'emancipazione delle donne che, lo ricordiamo per chi avesse la memoria corta, non è il giorno dei fiori e dei Baci Perugina, ma ricorda ciò che avvenne in quel lontano 8 marzo 1908, quando 129 operaie tessili, che avevano scioperato per rivendicare migliori condizioni di lavoro, arsero vive nello stabilimento dato alle fiamme. Una caduta di stile ma non solo. Se, come detto, l'8 marzo ha un significato inequivocabile, questo concerto non può non assumere un altrettanto significato inequivocabile di disprezzo della dignità delle donne e delle battaglie di emancipazione.» In occasione della festività dell'8 marzo, le donne Cgil organizzeranno, con lo slogan 'Noi non abbiamo paurà, passeggiate nei parchi della Caffarella, Villa Borghese, Villa Gordiani, Villa Pamphili per dire no a tutte le forme di violenza che le donne subiscono, per strada, in famiglia e nei luoghi di lavoro. (Int/Ct/Adnkronos)
da ROMA3
8 MARZO: CALIFANO; COMITATO ROMA TRE, FERMA CONDANNA (ANSA) - ROMA, 6 MAR - Il comitato Pari opportunità di Roma Tre, organo dell'Ateneo preposto a garantire parità e dignità delle persone, «venuto a conoscenza dei contenuti della 'lezionè tenuta dal cantante Franco Califano martedì 3 marzo presso la facoltà di giurisprudenza di Roma Tre, esprime il proprio fermo dissenso e formula una ferma condanna per le affermazioni gravemente lesive delle donne, dei loro diritti e della loro dignità». Il Comitato ritiene inoltre che tali contenuti, «formulati in una Istituzione universitaria pubblica di alta formazione ed educazione per i giovani, siano inaccettabili non solo per la comunità accademica di Roma Tre ma per la società civile tutta
UDI su er Califfo
8 MARZO:UDI,CALIFANO TESTIMONIA IDEA MERCENARIA CORPO DONNE (V. '8 MARZO: ALEMANNO, CALIFANO UN MOSTRO?...' DELLE 12,30 CA) (ANSA) - ROMA, 6 MAR - Franco Califano testimonial istituzionale dell'8 marzo? «Forse perchè Pacciani e Jack lo squartatore erano già impegnati». Incredulità, ironia e indignazione delle donne presenti all'incontro 'Donne e agricoltura; insieme contro la violenzà, promosso dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Lazio per la scelta del IX Municipio di Roma per l'evento a Villa Lazzaroni del cantante di 'L'amatorè, il cui testo inizia così:«De professione faccio l'amatore. Al mio distributore de passione, stò cò la pompa 'n mano pè riempire er serbatoio a le femmine 'n calore...». «Siamo tutte sconvolte dall»apparentè risorgere della violenza contro le donne. Tuttavia, Califano - col suo trofeo delle 1700 donne - è la sintesi della cultura in cui il corpo della donna continua ad essere una delle merci più diffuse« ha detto la storica femminista, membro dell'Udi (Unione Donne in Italia) romana 'La goccià, Anita Pasquali. »È vero che la violenza c'è sempre stata, ma le risposte politiche che ci danno sono veramente scandalose, sono finte e non danno soluzioni alle nostre figlie e nipoti« ha aggiunto l'assessore regionale Daniela Valentini. Che invita le donne »a riesserci nella battaglia politica e sociale, quale garanzia del fare diverso, forza del cambiamento, portatrici della cultura dell'accoglienza che non vuole escludere. Di quella cultura che deve diventare - ha auspicato Valentini - egemone«.
Tutte cazzate
L'8 marzo è una festa di merda, sessista per davvero.
Basta con queste minchiate, e la cgil che da mezza giornata di ferie alle donne... che cazzate!