Morire di lavoro in una discarica di rifiuti: a Gorlo Maggiore
Morire di lavoro in una discarica di rifiuti e non si sa il nome. Maneggiava un tubo contenente gas che è poi esploso, non si sa cosa ci facesse in quella discarica a Gorla Maggiore. In Italia si muore sul lavoro, anche così. La notizia è del pomeriggio del 12 marzo: “Una persona è morta in un’esplosione avvenuta nel pomeriggio nella discarica di Gorla Maggiore, in provincia di Varese. A perdere la vita è stato un uomo, la cui identità non è ancora nota”. Al puzzo persistente da anni, si è aggiunto quello di un cadavere anonimo, presumo per poco poi qualcuno lo reclamerà, magari per un affetto o un debito. Incuriosisce questa discarica dove si agitano uomini fantasmi…Scrivevo così, poi l’identificazione è arrivata.
Un uomo è morto questo pomeriggio, 12 marzo all’interno della discarica di Gorla Maggiore. L’incidente è avvenuto attorno alle 15. L’operaio Michele Miccoli, 44 anni non ancora compiuti, originario di Trani, e residente a Bellinzago Novarese, dipendente di una ditta che aveva in appalto alcuni lavori all’interno del complesso di smaltimento, gestito dalla Econord è stato colpito al capo da una grossa tubazione che trasportava aria compressa ad una parte dell’impianto e che a causa di un guasto improvviso si è tranciata. L’aria ha spinto il tubo contro l’operaio, che è stato colpito alla testa ed è morto sul colpo, nonostante indossasse il caschetto protettivo.
All’inizio il rumore provocato dalla tubazione ha fatto pensare a un’esplosizione, tanto che era sembrato urgente e necessario l’intervento dei pompieri, temendo una fuga di gas.
La tubazione correva al suolo nei pressi dove l’uomo stava effettuando altri lavori, la posa di un telone plastificato, affidati alla ditta Nord Scavi di Oleggio.
Se di Michele Miccoli c’è da ricostruire ben poco, della discarica qualcosa si può tentare…
30 ottobre 1997: GORLA MAGGIORE NON VUOLE PIU’ I RIFIUTI COMASCHI Varese chiude la discarica, il Pirellone la riapreIl presidente della Provincia Ferrario: ” Dell’ emergenza rifiuti sara’ responsabile il Pirellone …Con ciò intendo dire che in caso di un’emergenza rifiuti a Gorla è da ritenersi responsabile la Regione Lombardia. Mi sconcerta soprattutto il fatto che l’ampio margine di tempo intercorso dal primo provvedimento sia il risultato improduttivo ai fini di un accordo”
1 novembre 1997: La Regione “riapre” la discarica di Gorla. ” Resterà aperta fino al 30 aprile ‘98 la discarica di Gorla Maggiore, nel Varesotto, che riceve i rifiuti di Como e Lecco (rispettivamente 300 e 40 tonnellate al giorno). Lo ha deciso la Regione, nonostante le proteste del presidente della Provincia di Varese”.
14 novembre 2003 . Gorlo minore aveva presentato contro la discarica un ricorso al Tar ” Avanzato dai cittadini che convivono con le montagne dei rifiuti, sostiene che le autorizzazioni della provincia sono irregolari. Il Cipta convocato a milano dalla commissione bicamerale”.
22 ottobre 2004: il nuovo sindaco di Gorlo Maggiore Paolo Albè è intervistato per Valleolona. Alla domanda “Croce e delizia di Gorla Maggiore è la discarica?” risponde:
“Siamo ormai in dirittura di arrivo. Abbiamo aperto l’ultimo lotto e ne avremo ancora per pochi anni, dopodichè avremo chiuso il ciclo di trent’anni. Quando si parla di discarica di può dire tutto e il contrario di tutto. Ha servito per anni due province risolvendone i problemi di smaltimento. Il futuro sono ormai inceneritori e termodistruttori, ma anche la discarica attualmente non è puramente passiva: è possibile sfruttarne il biogas. Abbiamo comunque sempre cercato di applicare qualsiasi soluzione in termini di sicurezza ambientale e personale. Attualmente è gestita da una società esterna che ha le necessarie competenze, ma tutto quello che succede e passa lì dentro è gestito dal Comune di Gorla Maggiore”.
31 maggio 2007: Fiamme alla discarica di Gorla Maggiore “Un incendio si è sviluppato questo pomeriggio, 31 maggio all’interno della discarica di Gorla Maggiore. Sul posto sono arrivati vari mezzi dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Busto Arsizio, Varese, Saronno, ma anche Carabinieri e Arpa Lombardia. Non si segnalano feriti, ma l’attività della discarica, già al centro di annose polemiche da parte dei comitati ambientalisti locali, dovrebbe fermarsi per qualche giorno in attesa di riparare i danni.Le fiamme sono divampate in un capannone che ospita delle fosse per lo stoccaggio dei rifiuti; secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco di Busto Arsizio, la causa del sinistro sarebbe da ricercarsi in un guasto ad un motore idraulico. L’olio perso dal motore avrebbe incendiato materiale combustibile presente nell’intorno, scatenando le fiamme. I danni al capannone a prima vista sembravano di entità non lieve: le fiamme hanno annerito una fiancata e danneggiato anche parte del tetto. La struttura dovrebbe comunque restare agibile”.
18 luglio 2008: “Sopralluogo alla discarica di Gorla Maggiore” da cui si evince: “I commissari hanno potuto costatare come viene raccolto il percolato che, tramite autobotti, viene poi portato negli impianti di smaltimento; hanno potuto vedere il nuovo impianto per il recupero del biogas che verrà utilizzato in futuro per produrre energia elettrica e vapore per il teleriscaldamento. «Il nuovo impianto è in fase di collaudo – ha spiegato Bonfanti – e andrà a sostituire l’attuale. Per quanto riguarda l’utilizzo del biogas sappiamo che si sta già lavorando al progetto».
28 febbraio 2009: Puzza dalla discarica Gorla contro Gorla. Gli odori provocati dai lavori per l’impianto a biogas “trapassano” il confine. Ma il sindaco Caprioli assicura: «Si tratta di un disagio temporaneo – spiega il primo cittadino – causato dai tre lotti di lavori ancora in fase di completamento per la realizzazione del nuovo impianto a biogas in cui si sono verificate fuoriusciti di gas. L’impresa ha assicurato che questi odori, che arrivano prevalentemente a Gorla Minore, persisteranno ancora pochi giorni»
Alla parola “discarica di rifiuti” su wikipedia si apprendono parecchie cose. Alla fine una frase…”Come detto, la stessa Unione europea vieta il conferimento di materiale organico in discarica”.
Meglio chiamarla anche questa Morte Bianca. Su Indymedia Lombardia è apparso oggi un conteggio dei morti sul lavoro nel 2009, corredato di
Data luogo
Nome Cognome - anni
Causa
con una premessa: “Questo conteggio è parziale chiediamo la vostra collaborazione per tenere alta l’attenzione e che non diventi normale avere una media di 3-4 vittime al giorno”.
Povera vita mia, cantavano i 99 posse…
Doriana Goracci
Testo Povera Vita Mia
Alle volte mi ritrovo con la testa tra le mani
e penso di essere diventato pazzo
mi dico cazzo! non è reale qua mi devo calmare
eh già, devo stare calmo, riprendere il controllo,
lucidità, perché fa caldo qua,
senti che caldo che fa, si muore, ma si fa per dire
non è che fa caldo e uno muore
a meno che non sia anziano e c’abbia problemi col cuore
o di pressione, ma non è che fa caldo e uno muore
il caldo è una cosa naturale, come andare a lavorare
C’è l’affitto da pagare? Vai a lavorare,
lì ti possono sfruttare, umiliare, sottopagare,
cassaintegrare, ma non è che ti possono ammazzare,
non è così, perdio, non è così che deve andare,
cazzo, morire, cazzo morire per poco più di un milione
non può capitare, ma non si sa come
succede ogni giorno a ben tre persone
e io sarei il pazzo! mille morti l’anno è una guerra perdio
ed io sono un pazzo fottuto che con una guerra in corso
vado ancora in giro disarmato, un pazzo, un pazzo fottuto
Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Più ci penso e più mi è chiaro
il fatto che non sono diventato pazzo
è solo che là fuori c’è qualcuno
che si è messo in testa di ammazzarci tutti
e puoi giurarci che nemmeno lui è pazzo
pazzo è riduttivo per un serial killer recidivo
che poi non è neanche uno
perché sono tanti e sono pure tanto ricchi
e potenti e sfacciati maledetti siano loro
e chi cazzo li ha creati, avidi assassini senza scrupoli
che intascano un miliardo ogni due mesi
e si permettono di parlare
di taglio alle spese e ai contributi
i bastardi fottuti, figurati se c’hanno orecchie per sentire
chi gli parla di riduzione dell’orario di lavoro
per loro se dopo otto ore di lavoro
sei stanco, fai una cazzata e muori
è un peccato e manco per la tua vita
quanto per la pensione che hanno cacciato
e comunque hanno risparmiato
rispetto all’assunzione di nuove persone a pieno salario
è questo lo straordinario obbligatorio
chi vola alle Bahamas e chi va all’obitorio
e dovremmo pure dirgli grazie
perché “offrono” lavoro
Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Alle volte mi ritrovo con la testa fra le mani
e penso, penso e rifletto: in Italia c’è un conflitto
una guerra che fa più di mille morti all’anno
tra lavoro e mala sanità, e dimmi tu
se questa qua non è pulizia etnica
cos’è come si chiama?
Quando uno che c’ha i soldi può avere tutto
e uno che ne ha di meno non ha diritto
nemmeno a un letto in un ospedale quando sta male
e se vuol farsi curare deve pagare
solo che coi soldi che gli danno quelli del lavoro interinale
c’è l’affitto da pagare, il bambino da mantenere
e cosa cazzo vuoi pagare un dottore
quando non sai nemmeno se tra due mesi
c’ avrai ancora un fottuto lavoro
perché il lavoro interinale non è altro che
una prestazione occasionale di lavoro manuale
non qualificato, esattamente il caso in cui
il rischio d’incidente sul lavoro è quintuplicato
e tutto questo non è capitato
ma è stato pensato, progettato e realizzato
dal padronato in combutta con l’apparato decisionale dello stato
per il quale la vita di un proletario non vale non dico niente
ma sicuramente non vale il costo di un’assunzione regolare
con tanto di corso di formazione professionale;
è evidente il disegno criminale o no?
o sono io che sono pazzo?
Povera vita mia chi coglie e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
Povera vita mia chi magna e magna
chi se ne fa nu rap e chi na pigna
foto video e link su http://www.reset-italia.net/2009/03/12/morire-di-lavor...
DISCARICA MOZZATE GORLA MAGGIORE
corrieredicomo.blogspot.com/
Egregi Signori giornalisti,
sarebbe ora che la finiste di omettere il fatto che la discarica di cui
scrivete anche troppo raramente, non e' posta solo a GORLA MAGGIORE, non GORLO , bensi' nel pieno confine tra GORLA, appunto, e MOZZATE.
Quindi quando
scrivete gli articoli inerenti alla tragica ignobile, pericolosissima situazione data da questa fogna a cielo aperto,
sottolineate la non indifferente particolarita' del luogo ove e' posta sta cloaca maxima.
A Mozzate stiamo messi male come e piu' di quelli di Gorla Maggiore, il tutto grazie alle invenzioni, alle omissioni, al lassismo dell'ex sindaco GALLI, ora assessore all'ambiente,
che piu' che ingiuriare e dare degli ignoranti a coloro che si lamentano dei masmi
della cui composizione nn e' dato sapere, se non grazie a analisi fatte fare ad hoc
da societa' che lui stesso controlla, NON SA FARE. Il Sindaco Galli si e' preso in tasca ben 400 mila euro per ogni gassificatore e ve ne sono 8.
Ci stanno amazzando, vi stanno ammazzando. Questa e' Cernobill. La vogliamo capire o no?
Grazie e ragionate sul futuro dei nostri dei vostri figli, semmai sopravviveranno a questo OLOCAUSTO!