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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

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Il business delle acque in bottiglia

autore:
Neptune's Lair
Qualche informazione in più dettagliata sul consumo in Italia delle acque in bottiglia. Verso la Manifestazione Nazionale del Primo Dicembre per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

L’Italia è il primo consumatore al mondo di acqua in bottiglia.

Produciamo quindi una grande quantità di rifiuti che saranno smaltiti, se va bene, tra migliaia di anni sia a livello di inquinamento ambientale diretto con contenitori in pet sia indirettamente con lo spreco di benzina che deriva dal trasporto su gomma delle bottiglie d’acqua su e giù per l’Italia.
Le acque che consumiamo sono tutte imbottigliate dalle grandi multinazionali: nestlè, s.benedetto, rocchetta-uliveto, gruppo ferrarelle...

Qualche dato sulla convenienza diretta e indiretta per le multinazionali:
Le multinazionali non spendono soldi per l’imbottigliamento: nonostante la legge preveda un pagamento sui litri imbottigliati, solo 6 regioni si sono uniformate, per il resto la concessione prevede ancora un canone di affitto irrisorio (la ferrarelle paga alla Campania 506,00 € l’anno!!!) del terreno da cui si estrae l’acqua.

Le multinazionali non spendono soldi per lo smaltimento: le legge prevede che sia lo Stato ad occuparsene. In sostanza paghiamo noi: consumare acqua in bottiglia costa allo stato, per lo smaltimento, circa 100 milioni di euro all’anno che vengono pagati con i soldi delle tasse sullo smaltimento dei rifiuti applicate a livello locale. In Italia è stato calcolato un giro d’affari di circa 3 miliardi di euro, da cui lo stato ricava solo 5 milioni di euro come tasse di concessione.
Il giro di soldi a livello mondiale che produce questo business è di 100 miliardi di dollari all’anno.

E continuando:
ci sono 117 imprese, 287 marchi , 190 sabilimenti questo significa che come al solito lo stesso prodotto viene offerto sotto vesti e costi diversi a seconda del target a cui si rivolge e dei bisogni che vengono creati ad hoc per indurci a credere che siano indispensabili.

Ecco che si chiarisce meglio l’investimento che le aziende fanno ogni anno in pubblicità: 379 milioni di euro, e il consumo delle acque in bottiglia cresce proporzionalmente a quello degli investimenti pubblicitari.

Non è finita qui ! L’inganno continua...per stessa ammissione di un dirigente dell’International Bottled Water Association - Associazione Internazionale dei Produttori di Acqua in Bottiglia, il contenuto delle acque in bottiglia è per 1⁄4 di rubinetto.

SMETTIAMO DI COMPRARE ACQUA IN BOTTIGLIA!
Pretendiamo l'acqua di rubinetto nei posti dove andiamo.
Non c'e' nessuna legge che vieta di servire acqua di rubinetto nei locali pubblici.

Verso la manifestazione nazionale del Primo Dicembre a Roma per la ripubblicizzazione del servizio idrico