Archivio post in premoderazione

Gli spioni

Una chicca che ci mancava. La questura ha incontrato i comitati di quartiere (non proprio tutti…) del nostro territorio (X municipio) per chiedere una maggiore collaborazione nel segnalare come comitati (e non come singoli individui) eventuali illegalità.

Un invito che, almeno a leggere l’articolo di Romatoday, è stato anche ben accolto dai presidenti dei comitati intervenuti, che…

“Si sono dichiarati disponibili, fornendo i propri riferimenti, alla richiesta del Commissario di mantenere un rapporto continuativo e collaborativo. Vi saranno, quindi, successivi incontri più specifici e di maggior approfondimento.”

Al di là della forma diplomatica, la richiesta della questura è esplicita: riferire come comitati di ogni “presunta” illegalità, come ribadito dal commissario Monaldi del commissariato Romanina dove si è svolto l’incontro.

“Ha inoltre chiesto ai Comitati che, qualora avvertano situazioni che rivestono carattere di pericolosità di qualsiasi natura, anche in ambiti familiari, di cui purtroppo veniamo a conoscenza dalla cronaca quotidiana, di segnalarle con tempestività.”

Inutile dire che basta un po’ di buon senso per capire quanto questa iniziativa sia una gran cazzata, buona solo per giustificare l’ego gigantesco di qualche frustrato che non vede l’ora di giocare a fare il poliziotto avendone non la preparazione, non l’esperienza e non la competenza, ma pensando di avere le spalle coperte e sentendosi onnipotente…

Cosa dovrebbero segnalare i comitati del nostro municipio? Forse denunceranno il ragazzetto che fa scritte su i muri? O quelli che coltivano amorevolmente una certa piantina sul balcone? Forse, da ecofascisti quali hanno dimostrato di essere, stileranno le liste dei cittadini che non fanno correttamente la differenziata? Organizzeranno ronde? Oppure metteranno becco nelle liti familiari decidendo loro quando il problema diventa poliziesco? Roba da far concorrenza alla Stasi in Germania dell’Est.

Nell’articolo si dice poi che sono molti i comitati intervenuti a quella riunione, ma ne viene nominato soltanto uno, il CdQ Osteria del Curato (presidente Elio Graziano), che fa parte di quella comunità territoriale Romadieci strettamente legata ai CSOA Spartaco e Corto Circuito, con cui condividono molte iniziative.

Sarebbe interessante conoscere il parere dei militanti di quei centri e se questo incontro in commissariato alla Romanina è stato fatto anche in loro nome. Ne dubitiamo. Ma che allora venga da da quei centri una presa di distanza chiara e completa da questi comitati, se non vogliono essere accomunati a quelli che invece vantano queste pratiche da portinaie come fossero cure miracolose.

Insomma, per il futuro, state attenti quando parlate con qualcuno di questi comitati. Voi pensate di avere davanti qualcuno interessato ai vostri problemi, e invece a lui interessa solo quel bravo che gli diranno in questura. Bravo coglione, gli diciamo noi in coro.

Fortezza Bastiani

anarchici col trattino

http://fdca-nordest.blogspot.it/2012/05/un-anarchico-col-trattino-in-mezzo.html

Un contributo per la cultura proletaria, sostieni Scintilla Onlus

La scelta per la destinazione del 5 per mille sta entrando nel vivo.

Rilanciamo l’appello:

Contro l’offensiva capitalista, la reazione politica, l’oscurantismo culturale, la devastazione ambientale, i pericoli di guerra.

Per un mondo nuovo, non più dominato dal profitto, ma volto al benessere materiale e culturale dei lavoratori, al rispetto della natura.

Per la cultura proletaria, la solidarietà tra lavoratori, la stampa libera e di classe, a sostegno della lotta e dell’unità degli sfruttati e degli oppressi: per questo si batte Scintilla Onlus, editrice dei giornali “Scintilla” e “Teoria e Prassi”.

Rafforza la nostra attività, contribuisci e

sostieni Scintilla Onlus con il 5 per mille della tua

dichiarazione dei redditi!

Puoi farlo anche tu, a costo zero. Farlo è semplicissimo: basta inserire il codice fiscale di Scintilla Onlus

97663780589

solo nel riquadro “Sostegno delle organizzazioni non lucrative e delle associazioni di promozione sociale” del Cud, del 730 o del modello Unico e firmare.

E’ possibile devolvere il 5 per mille a Scintilla Onlus anche se non si presenta la dichiarazione dei redditi: basta richiedere la scheda al datore di lavoro o all’ente erogatore della pensione e consegnarla compilata e in busta chiusa a un ufficio postale, a uno sportello bancario o al Caf. Sulla busta occorre scrivere “Destinazione cinque per mille Irpef’, indicando nome, cognome e codice fiscale.

E’ importante firmare, anche se il tuo Irpef è pari a zero o sei a credito, perché la ripartizione delle somme viene calcolata in base al numero delle sottoscrizioni per ciascun soggetto beneficiario.

Firma e fai firmare a favore di Scintilla Onlus!

scintilla.onlus@gmail.com

www.scintillaonlus.weebly.com

Di’ La Tua Parola Sul Futuro Socio-Economico Dell’Umanità!

Cos\’è lo Stato, qual è la differenza tra un uomo e una persona, e su che cosa si basano le relazioni \”stato – persona – uomo\”? Cos\’è la moneta, come funziona il sistema monetario e perché il denaro viene emesso e distribuito proprio in tale modo? È davvero molto indicativo che il sempre più ampio pubblico, che fino a poco tempo fa guardava con disgusto le rapine delle banche, ora improvvisamente inizia a a giustificare questi atti.

Quanto la vita di un cittadino vale per lo stato, e quanto per lui stesso? Quanto, all\’uomo lasciato nel deserto, vale un milione di dollari, e quanto un bicchiere d\’acqua? Quanto all\’uomo su un isola deserta vale un chilogrammo di diamanti, e quanto un buon pranzo? Quanto a un Eschimese vale un frigorifero, e quanto una stufa? Cosa succede al concetto di valore se invece del \”quanto\”, come domanda fondamentale, ci poniamo \”di che cosa\” e perché proprio questo o quell\’altro? Il successo al quale ogni uomo aspira, è quello di diventare ricchi o di diventare felici? E un mercato di prodotti e servizi dove ognuno può esprimere il valore in qualsiasi forma egli desideri – cosa ne pensate di questo, quanto e fare business in questo modo compatibile con i principi dello fair trade?

Dicono che la differenza tra scienza pura e scienza corrotta è che in quest\’ultima i risultati della ricerca sono conosciuti in anticipo. Perché la gente cattiva fa le cose cattive? Non è neanche cosi difficile da capire visto che si tratta di attributo caratteriale, ma la risposta alla domanda del perché la gente buona fa le cose cattive sembra essere un mistero. O questo è oggi più evidente che mai prima nella storia della civiltà?

Durante la corrente crisi finanziaria planetaria, sul Internet cominciò a circolare lo slogan: \”Date a un uomo una pistola e può rapinare una banca, ma se lo date una banca quest\’uomo può derubare tutto il mondo\”. Numerosi fattori suggeriscono che camminare tra due mondi finalmente ha perso ogni senso, e che l\’umanità è pronta per la transizione. \”Siamo stanchi di arrostire lentamente sul fuoco, il biglietto per la felicità in una direzione l\’abbiamo in tasca\”, sta profumando in ogni angolo del web, dall\’ambiente di Zeitgeist, attraverso una varietà di siti alternativi, fino ai social network come Facebook e Twitter. Non c\’è alcun dubbio che la strada per la terra promessa porta attraverso la riforma monetaria, ma in che modo bisogna riavviare il sistema monetario globale e come vedi dalla tua prospettiva questa felicità che verrà dalla trasformazione della società?

L\’evoluzione spirituale alla quale ci porterà la conoscenza liberata da qualsiasi peso ipnotico-dogmatico, è il processo che sarà seguito dalla fioritura di amore e di cooperazione, oppure si tratta di una falsa percezione del Pianeta Libero al quale, e se, aspiriamo? L\’indipendenza finanziaria come pezzo essenziale del nuovo sistema socio-economico onesto ed eco-sostenibile, forse è l\’opzione che riguardo alla felicità non deve essere neanche considerata?

Ora, quando sia il settore d\’affari che il potere d\’acquisto della popolazione sono rimasti senza benzina, monete complementari, baratto, monete locali ed monete alternative, cioè sistemi di pagamento non convenzionali e sistemi di scambio, diventano l\’opzione sempre più interessante e popolare.
Andando incontro alla \”Prima Conferenza Internazionale Sulla Trasformazione Sociale\” che sarà tenuta questo luglio, non rinunciando ai propri principi, l\’Associazione Crom Scambio Alternativo pubblica in anticipo il materiale con il quale si presenterà a questo importante evento il cui tema è la transizione verso un futuro socio-economico migliore. In tale modo, consentendo a tutti di esprimere la propria opinione sul nostro destino collettivo attualmente intricato tra l\’orrore del debito e l\’incertezza radioattiva del Fukushima, la prossima conferenza assume più ampia dimensione e un significato molto più profondo:

Riforma Monetaria Globale E La Trasformazione Della Società

Strana somilianza tra logo della federazione anarchica informale e il simbolo di casapound

Alcuni blogger hanno fatto notare una similitudine tra il logo della FAI e quello di Casa Pound, che pensate?

http://giornale-indipendente-la-meteora.blogspot.it/2012/05/somiglianza-tra-il-simbolo-del.html

SUICIDIO STYLE.

ultima creazione della crisi italiana,  toppe al culo in pelle umana.

SUICIDIO  STYLE

la morte non è una livella!

“il piccolo imprenditore che si suicida e l’operaio che si toglie la vita sono fratelli.

Finchè non si capirà la comunanza di destino tra il sistema imprenditoriale italiano ed il lavoro,

 l’Italia non ce la farà.

Occorre un salto culturale, un grande patto tra i produttori,

non la riapertura del conflitto tra l’imprenditore e i suoi operai,

 che sono la sua famiglia”.

Walter Veltroni-Corriere della Sera-10 maggio 2012

Si sa’, dove c’è puzza di morte, ci sono gli sciacalli.

Come per la vita, cosi’ per la morte, si cerca di mettere tutti sulla stessa barca,

 fosse anche quella di Caronte.

Certo, le morti sono uguali, come le cause di queste.

Sono I morti ad essere diversi!

 

Eppure, si vuole affratellarli per forza, imprenditori ed operai, come se la “livella” mettesse rimedio ad una vita di disuguaglianze.

A conto di sembrare “antipolitici” ed addirittura “antisociali”, e senza scomodare il “grande timoniere”, le sue “piume” e le sue “montagne”, ci permettiamo di non essere d’accordo.

Nemmeno da morti siamo sulla stessa barca!

O meglio, ci sono i “soliti” morti, e quelli insoliti, figli della crisi, traditi dalla loro società, in cui avevano creduto e che avevano sostenuto.

I “soliti” morti sono gli operai, suicidi o “suicidati” sul e dal lavoro salariato, che muoiono abitudinariamente, con costanza, tot l’anno, crisi o non crisi.

I morti insoliti sono gli imprenditori, grandi e piccoli, padroni e padroncini di questo sistema che prima li arricchisce e poi li spoglia dei  privilegi gettandoli nella disperazione.

La morte dei padroncini è un episodio eccezionale legato alla stretta contingente, mentre la morte degli operai è una costante dello sfruttamento capitalistico.

La verità è che quando si dice che “la morte dei padroni è un problema per gli operai” si dice il falso, e lo  si dice perché si vuole dimostrare il principio interclassista dell’essere tutti accomunati dagli stessi problemi risolvibili con la collaborazione di classe e non con il conflitto.

E invece, in questa società, anche su questa “barca”in crisi, c’e’ chi rema e chi sta in tolda, chi muore ogni tanto e chi tutti i giorni, 5 volte al giorno!

Ma come mai la “società civile” si accorge dei suicidi solo quando questi toccano padroni e padroncini?

Come mai solo adesso, al posto di chi, morto, non parla piu’, in tanti chiacchierano a sproposito, affollando talk show e convegni, finendo con l’enfatizzare l’”ultimo atto”, rendendolo emulabile?

La tiritera di questi sciacalli, ciechi e sordi di fronte ai “soliti” 1500 morti operai di lavoro l’anno,  è sempre la stessa: accomunare le sorti del sistema imprenditoriale con il destino degli operai, come in una “grande famiglia”.

Neanche la Chiesa, “madre della vita e della morte”, era arrivata a tanto, con il suo “siamo tutti uguali si’, ma davanti a Dio”.

Per padroni, padroncini e loro servitori, invece, imprenditori ed operai sono uguali nella vita come nella morte.

Per noi, operai e padroni appartengono a classi diverse, qui e la’.

I loro destini non si incontrano mai, anzi sono antagonisti.

Neanche nell’aldila’ operai e padroni sono sulla stessa barca, né nello stesso posto.

La classe operaia, “ultima che diventa prima nel regno dei cieli”, è notoriamente in paradiso.

Gli imprenditori, “peccatori” nella vita, all’inferno.

E’ dura la vendetta del proletariato!

C O M B A T 

La contraddizione fra proletariato e capitale è ineluttabile

IL LATO CATTIVO
Aggiornamento del blog

“La contraddizione fra proletariato e capitale è ineluttabile”

R. – «Théorie Communiste»

Che si scelga l’uno o l’altro dei due corni del dilemma, l’alternativa tra ineluttabilità e non-ineluttabilità (possibilità) del comunismo è priva di senso. L’alternativa ed entrambi i suoi termini, presi separatamente, si basano su una sola ed unica confusione tra il processo di caducità del modo di produzione capitalistico e il suo superamento. Una volta acquisita questa confusione, l’alternativa si impone: per gli uni la confusione è totale e rivendicata: il comunismo è ineluttabile; per gli altri la confusione è altrettanto totale, ma il superamento potrebbe avere luogo soltanto essendo qualcosa di più che un’oggettività, poiché – lo sanno tutti – la rivoluzione è attività, e dunque soggettività: il comunismo diventa allora un possibile. Possibilità e ineluttabilità del comunismo non esistono che come termini di un’alternativa; il problema è il fondamento di questa alternativa.

http://illatocattivo.blogspot.it/2012/05/la-contraddizione-fra-proletariato-e.html

elezioni…..cambiano i servi, RESTANO I PADRONI!

Nel capitalismo è l’economia, in ultima analisi,

a determinare politiche, governi e risultati elettorali.

Non il contrario.

E se la tendenza odierna di sistema è l’unitarietà monetaria, economica, politica e militare continentale, non si torna indietro.

Nonostante frenate, contraddizioni e marce diverse,

la direzione non cambia.

Anzi.

I dati elettorali francesi soprattutto, ma anche quelli greci,

e parzialmente i primi dati tedeschi ed italiani,

misurano l’aspirazione trasversale ad una Europa

“migliore, piu’ potente, piu’ integrata”,

o al massimo si sogna un’”altra Europa”.

Su tutto, e dappertutto, domina un 40% di astensionismo,

vero spettro e minaccia per padroni nazionali ed europei.  

 

elezioni……..

Cambiano i servi,

restano i padroni!

 

Alla Bastiglia, questa volta, nessuna rivoluzione!

Anche se in molti, tifosi di ogni spiffero socialdemocratico, la scambieranno per tale.

Ha vinto Hollande, una vera e propria ciambella di salvataggio europea, teorico della rinegoziazione del trattato di stabilità europeo e dell’allargamento del direttorio franco-tedesco al quartetto franco-tedesco-italiano-polacco.

L’avvento di Hollande alla guida della potenza francese ha il senso di una nuova spinta propulsiva verso l’Europa comunitaria, dove all’austerità del pareggio di bilancio tedesco va aggiunta la “crescita”, accompagnata da un’iniezione di quegli eurobond da sempre rifiutati dalla Merkel ma ben visti dall’ Italia di Monti come da quella di Tremonti.

E cosi’, dopo aver appoggiato la guerra neocoloniale di Sarkò in Libia, il “rinnovatore” Hollande, utilizzando anche le corde del nazionalismo, cambia accenti e misure ma regola il proprio programma complessivo secondo l’orientamento globale europeo.

Il “cambiamento adesso” di Hollande si traduce nella spinta verso una minore sudditanza alla locomotiva tedesca, ed in una maggiore collegialità nella gestione unitaria del processo europeo nella crisi e nel suo posizionamento competitivo dopo la crisi.

In Grecia, il peso della crisi e dei sanguinari vincoli imposti dai padroni europei, provoca il cosiddetto “caos” elettorale, che batosta i partiti di governo e condensa a destra come a sinistra la protesta nazionalista ed euroscettica.

Da notare la notevole affermazione di Syriza ( una specie di SEL, europeista anche se contro le misure di austerità mentre il KKE è anti-EU, su posizioni nazionaliste ), che recupera quasi totalmente quell’eroico movimento di strada, antiistituzionale ed antistalinista, protagonista dell’unica, vera opposizione ai padroni greci servi di quelli europei.

Ancora una volta, l’assenza di una organizzazione rivoluzionaria consegna alle sorti dell’entrismo parlamentarista militanti e lotte degne di miglior causa e rappresentazione.

 

Stelle, stelline e stelle cadenti.

 

Nell’Italia dove alle elezioni “vincono” sempre tutti, questa volta qualcuno ha perso.

E qualcuno ha vinto.

Intanto hanno perso tutti gli esorcisti ed i recuperatori dell’astensionismo, che si è allargato ancora di un 7%, tendendo, soprattutto al nord, a superare il terzo degli aventi diritto al voto.

Dal ginepraio geopolitico delle percentuali esce chiara la punizione per p.d.l. e lega, separati politicamente dall’appoggio al governo ma uniti da scandali e ruberie, come si intravede la zoppia del p.d., vittima delle sue “primarie”  e della concorrenza a sinistra di magistrati e narratori.

A fronte della frantumazione di centro-destra e centro-sinistra, il “fenomeno” Grillo recupera solo parzialmente l’astensionismo, riportandolo sul terreno della protesta contro Monti, i partiti che lo sostengono, ed intrecciandolo con le microvertenze del localismo interclassista.

Ad urne ancora piene il movimento 5 stelle già annuncia la sua prossima presenza in parlamento, naturalmente “pulita e diversa” dai partiti al centro della sua critica odierna.

 

“…un fenomeno altamente pericoloso è la disaffezione che è nell’aria, mentre è bene che i cittadini partecipino.”

Anna Maria Cancellieri-ministro dell’interno

 

“…è necessario partecipare. C’è un diritto-dovere alla partecipazione alla cosa pubblica, che si esprime innanzitutto attraverso le proprie scelte politiche ed elettorali”.

Angelo Bagnasco-presidente della conferenza episcopale italiana

 

“….la cosiddetta antipolitica, o politica antagonista che dir si voglia, fa comunque parte del gioco istituzionale.Emerge attraverso le urne.La gente vota. Prima o poi, anche il movimento 5 stelle verrà istituzionalizzato. Occupa spazi di democrazia, una cosa importantissima!”

Carlo Carboni-sociologo

 

Il problema dei servi dei padroni e dei servi di dio non è la partecipazione critica ai meccanismi della democrazia, ma il suo disconoscimento.

 

Alla “critica” compatibile dei recuperatori dell’astensionismo,

rispondiamo trasformando rabbia e protesta in organizzazione e programma, fuori e contro i truffaldini meccanismi di rappresentazione delegata della democrazia borghese.

 

Noi non siamo per un’Europa migliore o per un’altra Europa,

 ma contro l’Europa dei padroni,

perché contrapponiamo al loro continente ed alla loro concorrenza

il nostro internazionalismo e la nostra solidarietà di classe.

 

 

 

 

comunisti per l’organizzazione di classe

C O M B A T 

i partiti di estrema destra prendono sempre più consensi in europa

queste sono le statistiche dei partiti di estrema destra in tutta europa: http://giornale-indipendente-la-meteora.blogspot.it/2012/05/lestrema-destra-in-europa-prende.html

Bébés volés, bébés conditionnés

Bébés volés
Bébés conditionnés
Par les autorités
De la terreur religieuse
Aux méthodes mafieuses
Ainsi même les fascistes
Ainsi même les droitistes
Ainsi même les intégristes
Ne croient pas à l’innéité
Et savent que tout est programmé
Par une éducation appropriée
La preuve?
Bébés volés
Aux mères anarchistes
Bébés engrammés
Sous l’autorité franquiste
Mais il n’y a pas qu’en Espagne
Que toujours, cette pratique castagne
Sous d’autres formes
Sous d’autres normes
C’est ainsi que l’on assimile
Des mille et des mille
Déjà, jadis, la noblesse française
Ne croyait pas avec aise
Aux gènes de la bienséance
La preuve?
Oh!elle n’est pas neuve!
Feu le frère de Louis le quatorzième
Monsieur, fut élevé comme une fille
Pour l’invertir, afin qu’il n’aime
Que les garçons, et qu’il ne brille
Sans être possible, rival du roi
L’innéité, personne n’y croit!
Le bon sens , cela se voit!
Sinon, alors pourquoi?
Bébés volés
Bébés programmés
Bébés engrammés
Il n’ y a pas qu’en Espagne
Que toujours, cette pratique castagne
Sous d’autres formes
Sous d’autres normes
C’est ainsi que l’on assimile
Des mille et des mille

Patrice Faubert (2012) puète, pouète, peuète, paraphysicien, Pat dit l’ invité sur “hiway.fr”

Bambini volati
Bambini condizionati
Da parte delle autorità
Del terrore religioso
Ai metodi mafiosi
Così anche i fascisti
Così anche gli droitistes
Così anche gli integralisti
Non credono alla innéité
E sanno che tutto è programmato
Con un’istruzione adeguata
La prova?
Bambini volati
Alle madri anarchistes
Bambini
Sotto l’autorità franquiste
Ma non c’è soltanto in Spagna
Che sempre, questa pratica castagne
Sotto altre forme
Sotto altre norme
Così si assimila
Mille e mille
Già, precedentemente, la nobiltà francese
Non credeva con comodità
Ai geni della convenienza
La prova?
Oh! non è nuova!
Fuoco il fratello di Louis il quatorzième
Signore, fu elevato come una ragazza
Per invertrirlo, affinché non ami
Che i ragazzi, e che non splende
Senza essere possibile, rivale del re
La innéité, nessuno non vi crede!
Il buono senso, ciò si vede!
Altrimenti, allora perché?
Bambini volati
Bambini programmati
Bambini
Non c’è soltanto in Spagna
Che sempre, questa pratica castagne
Sotto altre forme
Sotto altre norme
Così si assimila
Mille e mille

Patrice Faubert (2012) puète, pouète, peuète, paraphysicien, impasse dice l’ospite “su hiway.fr”