Questo è il blog e archivio della trasmissione maldestra, l'osservatorio sulla destra, in onda ogni martedi alle 12.15 su Radio Onda Rossa.
Archivio Temporale
IL PUNTO "G": tra Genova e Giappone
Mar, 08/07/2008 - 22:26Il "Punto G" si deve al dottor Grafenberg, un uomo ricercatore che individuò per la donna un’area sensibile all’interno della vagina femminile, che se debitamente manipolata diventa molto eccitabile, come un’altro G di otto potenti del mondo, che si servono di abilissimi manipolatori per mostrare la loro sensibilità globale.
Il loro punto G dicono non abbia capacità operative, ma solo il compito, discutendo, di indicare dove intervenire al meglio nell’economia, nel sociale, nell’ambiente, nel contrasto dell’attività terroristica. Da sei che erano nel 1975, si concupiscono in otto:Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito,Russia, Stati Uniti d’America.
Il Papa ha sempre visto con diffidenza un metodo così privatamente di piacere in Italia e quindi solitamente, come anche in questo 2008, chiede che si sia generosi con il controllo del benessere, per dare a tutti come dice Mazza dell’Avvenire, quei fondi distratti, e persi per strada dal lontano 2000: una colpa globale, esente il Benedetto XVI che comprò per primo il bond-vaccino, con grandi turbolenze finanziarie nello Ior.
Silvio Berlusconi l’ha imparata tutta a memoria e si dimostra tra i più attivi dicendo e non facendo capire nulla: "Un intervento sui "margini di deposito" di competenza delle borse sui futures che secondo qualche paese del G8 dovrebbero aumentare "fino al 50%" dall’attuale 5% ed una azione da parte delle autorita’antitrust non solo in Europa, ma anche negli Usa, in Canada e negli altri Paesi" e Bush, qualunque sia il Papa, continua invece a ripetere: "ringrazio il Papa per aver mostrato al mondo "non solo lo splendore della verità, ma anche il potere della verità di sconfiggere il male e dirigere il corso della storia" .
Davvero non sembrano più eccitanti, non lo erano mai state per il movimento pacifista, le azioni degli anarchici che non avevano nessuna voglia di confondersi con i manifestanti "buoni", loro attaccavano quel punto "G" a modo loro, e la polizia capì da Seattle, come si faceva ad eccitare quella parte globale dell’opinione pubblica...
Il G8, in programma nell’isola di Hokkaido, ha generato una grossa manifestazione di protesta, alla quale hanno partecipato migliaia di persone: si è vero, le migliaia di persone che hanno manifestato a Sapporo contro questo esclusivo diletto, l’hanno fatto come ormai sappiamo, festosamente pacificati, e tutto si è concluso al momento con quattro arresti tra cui uno sprovveduto guardone, operatore tv della Reuters.
Come non ricordare d’altronde il Roland Barthes che nel ’70 incontrò il Giappone ed il suo tratto e lo chiamò poi "L’impero dei segni "? "L’arte del mutamento" nel 2005, fu la prima parte di un progetto triennale dedicato al Sol Levante e voluto dalla città di Genova nell’anno che vedeva l’Italia festeggiare i 50anni dell’Accordo Culturale con il Giappone e l’Europa celebrare l’Anno dell’Amicizia con i giapponesi. Fu proprio una mostra al Palazzo ducale di Genova nell’agosto del 2005 descritta da Laura Santini, con Il Giappone via Genova, che doveva far cogliere il segno: "L’importanza del segno sia esso icona, astrazione, commento, messaggio pubblicitario o umanitario. Il loro è un di-segno che implica sempre una minuziosa cura del dettaglio formale, in un’arte che non rappresenta la realtà, la studia e la supera reinventandola, la ferma come in uno scatto fotografico e già la interpreta e le infonde una dimensione propria e altra".
E sulla Via del punto G, ci si possono ri-trovare i protagonisti attuali, in lontani trascorsi di sereno godimento fin dal vertice del giugno 1999 a Colonia. Là i Ministri degli Esteri degli otto paesi più industrializzati convennero, per la prima volta, sulla necessità di migliorare le proprie politiche in tema di prevenzione dei conflitti focalizzando la propria attenzione su un più marcato rispetto della Carta delle Nazioni Unite, sul rafforzamento delle istituzioni democratiche, dei diritti umani e dello stato di diritto. Una maggiore attenzione che venne richiamata anche dai Capi di Stato nel loro comunicato finale e che portò ad una sessione ad hoc del G8 sulla prevenzione dei conflitti (Berlino, dicembre del 1999). In tale occasione i Ministri degli Esteri diedero mandato ai propri Direttori Politici di prevedere specifiche riunioni in vista del Vertice di Okinawa del luglio 2000. Le iniziative di Miyazaki per la prevenzione dei conflitti, divennero documento approvato:"G8 Miyazaki Initiatives For Conflict Prevention", incentrato su cinque tematiche:riduzione della quantità eccessiva di armi leggere,sviluppo sostenibile, le risorse umane, naturali e finanziarie da parte dei paesi che si trovano in aree conflittuali,misure di cooperazione per i traffici illeciti di beni, adozione di standards internazionali per la protezione dei diritti dei bambini,aiutare le Nazioni Unite a sviluppare le proprie capacità con operazioni peace keeping della polizia internazionale.
Ma forse gli Otto Grandi Novellatori sono resi ciechi dall’amore: sarebbe arrivata una conferma da uno studio scientifico, pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behaviour, ricercatori della Florida State University di Tallahassee, che hanno infatti scoperto che le persone innamorate, diventano cieche, badano al compito piuttosto e la repulsione nei riguardi di altri eventuali partner possono servire per incrementare l’impegno che si applica al proprio rapporto per favorire la riproduzione della specie. Nel proposito va ricordato che la Chiesa a lungo ci rammentò e ha dimostrato che la masturbazione rende non vedenti.
In Italia si fa girotondo sul ventre del potere l’ 8 luglio, Grillo il 25 dello stesso mese...un po’ con le sue Parole- Blog, si sconsacrano i confini con esiti e mete forse diverse ma comunque un solletico particolarmente fastidioso, per alcuni forse una buona opportunità per saggiare la capacità del sollazzo. Quanto da Genova al Giappone nel punto G si sono rafforzati con raffinata perversione il potere e l’oscurantismo, l’ignoranza e la mancanza di informazione? Già, vivere in piacere la vita, quella che una volta veniva definita "sacra" e mai diventò libera magari anche pagana, danzata alla luce della Luna e del Sole.
A proposito di emergenza abitativa
Mar, 08/07/2008 - 20:43Non capita tutti i giorni che chi occupa abusivamente un immobile spieghi le sue motivazioni nel corso di una conferenza stampa. E' accaduto questo pomeriggio all'esterno dello stabile ex Ferrovie dello Stato che si trova al Ponte delle Quattro Porte, dove i cinque appartamenti sono stati occupati da altrettante giovani famiglie civitavecchiesi. Nel corso della conferenza stampa, gli occupanti hanno consegnato un loro documento. Leggi. Abbiamo voluto far seguire una conferenza stampa all'occupazione di questo palazzo, per agire alla luce del sole e spiegare alla città le motivazioni del nostro gesto, far comprendere bene sia all'opinione pubblica che alle istituzioni, quali sono i nostri obiettivi.
Siamo vari nuclei familiari di giovani che si trovano, seppur con motivazioni e percorsi diversi, in emergenza abitativa; molti di noi sono ospitati in stanze/dormitorio fornite dai servizi sociali, altri ospitati in alloggi transitori, altri semplicemente esasperati dall'impossibilità di costruire i propri percorsi di vita .
Per questo, partendo dal presupposto che il «diritto all'abitazione» è un «bene primario» che rientra a pieno titolo tra i diritti fondamentali della persona (tutelati dall'articolo 2 della Costituzione), come sancito peraltro anche dalla corte di cassazione, abbiamo deciso di agire per far rispettare questo nostro diritto e, quindi, di recuperare all'abitare questo palazzo da anni abbandonato a se stesso, che pochi sanno chiamarsi FERROTEL.
Esso è di proprietà delle FS che nella convenzione stipulata con il Comune di Civitavecchia il 18 febbraio 2000, si sono impegnate a cederlo gratuitamente al Comune stesso entro trenta giorni dall'approvazione della variante 31, quella che prevedeva, tra l'altro, lo smantellamento dei binari al viale. La variante è stata approvata, molte delle opere inserite nella convenzione sono state realizzate, ma il Comune, nonostante sia ben a conoscenza della grave situazione abitativa della popolazione, non ha sentito alcun bisogno di perfezionare il passaggio di questo edificio per recuperarlo al diritto all'abitare.
La nostra azione è uno stimolo in tal senso, e non è e non vuole essere solo la risposta ad un nostro singolo bisogno, ma va inquadrata anche nell'ottica di voler iniziare un'organizzazione dal basso per affrontare in maniera diversa il problema dell'emergenza abitativa, sottraendolo dalle logiche cannibalistiche in cui è stato incanalato, con occupazioni di case popolari spesso e volentieri guidate e non sempre totalmente motivate, con assegnazioni in più casi fatte ad amici e parenti, in uno scatenarsi di guerra tra poveri in cui vi è una vera e propria escalation di imbarbarimento sociale, come i sempre più frequenti episodi di intolleranza stanno a dimostrare.
Una questione, quella abitativa a Civitavecchia che ha assunto i toni di vera e propria emergenza sociale, come testimoniano le cronache dei giornali, la presenza di centinaia di nuclei familiari nelle liste per l'assegnazione di una casa popolare e/o comunale, l'occupazione abusiva di decine di alloggi e finanche la scoperta, periodicamente, di situazioni di degrado che la stampa ha definito tuguri, ma in cui al di là dei titoli scandalistici, vivono uomini e donne in carne ed ossa.
Molte sono le cause: l'impoverimento di massa derivante dalla perdita di potere di acquisto di salari e pensioni e il conseguente aumento degli sfratti per morosità; il livello insostenibile degli affitti privati e l'impossibilità per i giovani e per intere fasce sociali di poter soltanto sperare di accedere ad un alloggio adeguato, il degrado in cui sono costretti a vivere decine di nostri concittadini e la speculazione sugli immobili relativa alla presenza di militari, di trasferisti legati ai lavori delle grandi infrastrutture o all'indecente uso di affittare al nero a gruppi di migranti costretti a vivere a decine in case affittate a posti letto.
Tale situazione diventa particolarmente grave per i giovani, che oltre a tali problemi, si trovano davanti il muro della precarietà che non consente loro né di affittare, né tanto meno di acquistare una casa, e nel contempo non avendo ancora figli a carico, non riescono nemmeno ad avere il punteggio idoneo ad una assegnazione di casa popolare, costretti, di conseguenza, nei casi migliori, a vivere nelle famiglie, o condannati, come molti di noi, ad un altalenante andirivieni tra case di amici, parenti, alloggi pubblici e quant'altro.
E' appena il caso di ricordare che la disoccupazione giovanile nella nostra città è ben oltre il 20 % e che solo un giovane su 10, fra quelli che risultano occupati, raggiunge un salario di circa 1000 euro.
Noi pensiamo che solo collettivamente, con la partecipazione e la trasparenza, si possa impostare una politica che riesca ad individuare, al di fuori delle logiche speculative, risposte adeguate al disagio dilagante. Su questo inizieremo un percorso di confronto con l'intera collettività cittadina e, in particolare, con coloro che vivono la nostra stessa emergenza, attivando anche uno sportello sociale per affrontare la "questione casa"; l'elaborazione che ne scaturirà sarà la base della piattaforma programmatica che presenteremo alle istituzioni.
Per ora chiediamo che venga perfezionato il percorso di acquisizione di questo edificio da parte del Comune iniziato, come già detto, con la convenzione del 2000 e che il "FERROTEL" venga finalizzato ad usi abitativi e dichiariamo sin da ora la nostra disponibilità ad occuparci in prima persona dei lavori necessari a restituire dignità di abitazione a questi locali.
Su queste basi chiediamo un incontro immediato all'Amministrazione Comunale al fine di avviare un tavolo di confronto che consenta di raggiungere questi obiettivi.
Abbiamo deciso di metterci in gioco rivendicando con forza non solo il nostro diritto alla casa, ma più complessivamente il nostro diritto a costruirci un percorso di vita. Auspichiamo che in questo la collettività e il Comune, istituzione più vicina ai cittadini, vogliano sostenerci e supportarci.
‘ALLA FACCIA DELLA RAZZA’, 4 GIORNI DI FESTA POPOLARE NEL VI MUNICIPIO.
Mar, 08/07/2008 - 18:30Dal 10 al 13 luglio il Parco Pasolini, a due passi dalla stazione Prenestina (ingresso da viale della Venezia Giulia), nel VI Municipio, diventerà il luogo di una grande festa popolare, con divertimento e cultura per tutti i gusti e, naturalmente, per tutte le razze.
Si tratta della 4 giorni ‘Alla faccia della razza’, organizzata dal Laboratorio Sociale ‘Tana, liberi tutti!’ e dall’Aiasp - Associazione Internazionale di Amicizia e Solidarietà con i Popoli.
‘Alla faccia della razza’ vuole essere una festa autenticamente popolare, che rispecchi le caratteristiche del Municipio, uno dei più multietnici di Roma, e della città: interculturale, aperta a tutti, e naturalmente, gratuita.
I 4 giorni di festa, a partire da giovedì 10 luglio, saranno caratterizzati da film, proiezioni, letture, teatro, reading, mercatino equo, gastronomia, spazi giochi per bambini e tanta musica. La festa comprenderà anche alcuni momenti di riflessione, in particolare sul tema dell’ambiente e della sua progressiva devastazione; un tema che tocca ogni persona in qualità di cittadino del mondo. Il tema dell’ambiente sarà sviluppato a partire dalle proiezioni cinematografiche: ognuno dei film in programma, approfondirà aspetti diversi di quella progressiva distruzione dell’ecosistema che mentre genera grossi vantaggi immediati per pochi scarica su tutti gli altri i suoi ‘effetti collaterali’ di lunga durata.
Anche la musica, con dj set e concerti dal vivo, porterà nel parco Pisolini le note di ogni angolo del mondo e sonorità per tutti i gusti. Si parte nel pomeriggio di giovedì 10 con il concerto acustico di ‘Escluso il cane’, che con le cover di Rino Gaetano daranno il via alla musica passando poi per il dj set reggae e ska a cura di ‘Big Dread Sound’ (giovedì), dall’ hard rock dei Southerndrinkstruction (venerdì) al Rap e l’Hip Hop a cura di numerose band (sabato) fino ad arrivare alle percussioni afro cubane di domenica pomeriggio.
Il programma della festa:
GIOVEDI’ 10
Ore 18.00: concerto acustico degli Escluso il Cane
Ore 21.00: proiezione di ‘Una scomoda verità’. Premio Oscar 2007 come miglior film documentario
Ore 23.00: dj set di Big Dread Sound (reggae e ska)
VENERDI’ 11
Ore 16.00: discoteca Rock
Ore 21.00: proiezione di ‘L’Undicesima ora’ film di Leonardo Di Caprio sui problemi dell’ecosistema
Ore 23.00: concerto hard rock con gli Southerndrinkstruction
SABATO 12
Ore 16.00: musica con Dj Pitch8 (Rap – Hip Hop e Open Mic).
Ore 21.00: proiezione di ‘L’incubo di Darwin’, film sulla distruzione dell’ecosistema del lago Victoria (Tanzania)
Ore 23.00: concerti Rap con Crew dei Bastardi, TNT, La Tripla, Vendetta, P.E, I Testimoni, Apostoli della Strada.
DOMENICA 13
Ore 12.00: pranzo sociale
Ore 16.00: Show di percussioni Afro- Cubane
Ore 19.00: Poesie lette da Patrizia Berlicchi
Ore 21.00: Proiezione di ‘Biutiful Cauntri’, film sull’avvelenamento da diossina delle pecore nel territorio campano.
euskal herria;inizio delle feste a pamplona militarizato
Mar, 08/07/2008 - 17:54video dove si vede nella prima parte l'intervista a M. puello consigliera del comune di Pamplona e independentista, che portando una maglieta con la bandiera basca è stata mandatra via alla forza dai poliziotti municipali per ordine della sindaca (upn fascisti spagnoli).
Nel comune ci sono tutte le bandiere (spagnola, europea) ma la bandiera independentista non ci può stare.
Nel video si vede come la gente porta una bandiera gigante e come gli sbirri percuisiscono alla gente per togliereli : le uova, la farina, e sopratutto le bandiere basche.
Nella seconda parte c'è una intrevista ad un ex detenuto politico basco; dove lui ricorda la solidarietà che c'è tra i detenuti e altro...
video.
Trento: svastiche sul centro sociale Bruno
Mar, 08/07/2008 - 16:45Dopo le 2.30 di notte un gruppo ben organizzato ha imbrattato con vernice e svastiche il Centro Sociale Bruno e danneggiato l’automobile di un compagno.
Abbattute baracche
Mar, 08/07/2008 - 12:33Sgomberate baracche in via degli Angeli, dove sorgeva il campo rom Casilino 700, vicino al Quadraro.
Baracche costruite negli ultimi mesi in seguito a precedenti sgomberi, in altre parti della città.
Alle 9.30 l’operazione era ancora in corso, con una ruspa che abbatteva le baracche. Non si sa che fine abbiano fatto gli abitanti, se scappati, presi o semplicemente cacciati via.
Assemblea Pubblica sulla Libertà di Movimento
Mar, 08/07/2008 - 11:55Invitiamo tutte e tutti a partecipare: martedì 8 luglio, ore 18,00 Isola Pedonale del Pigneto (altezza Serono)
Le trasformazioni economiche e sociali che hanno investito Roma negli ultimi anni hanno letteralmente travolto i quartieri della città. Un esempio fra tutti quello del Pigneto che ha subito investimenti finanziari, speculazioni edilizie, aumento degli affitti, assenza di servizi; rimanendo, nonostante tutto, luogo di aggregazione, di conflitto, di autoproduzione e di espressione di culture. Contraddizioni di questa portata non possono che esplodere in dinamiche difficili da decifrare, troppo complesse da poter essere ridotte ad una lettura "causa-effetto"; troppo crudeli, a volte come le aggressioni alle trans sul Prenestino; sorprendenti vive e resistenti altre, come le mobilitazioni antirazziste spontanee dello scorso maggio. Pensiamo che nel tempo del Pacchetto sicurezza, dell'isolamento e della paura, nel tempo dell'attacco ai diritti di tutte e tutti, nel tempo delle aggressioni ai diversi ed alle diverse, nel tempo della precarietà del lavoro, della vita e del futuro, sia importante interrogarsi sulle trasformazioni che investono la città in cui viviamo. Pensiamo che la libertà di movimento sia il presupposto fondamentale a tutte le libertà e da questo vorremmo partire da un percorso che si riprenda le piazze come luogo di socialità, di dialogo, di relazione e di costruzione comune. Pensiamo che il razzismo non sia un semplice atteggiamento mentale, ma la giustificazione sociale all'interno dei sistemi di sfruttamento e dominio. Vorremmo che questa assemblea e le altre che verranno diventassero luogo di confronto e costruzione del conflitto a livello metropolitano contro le politiche migratorie della Fortezza Europa.
martedì 8 luglio, ore 18,00 Isola Pedonale del Pigneto (altezza Serono)
Bologna Si costituisce il nazi che ha accoltellato il giovane di RC
Mar, 08/07/2008 - 10:45Un ragazzino con altri precedenti sulle spalle. Solo il maggio scorso è stato condannato dal tribunale dei minori, a sei mesi, per aver partecipato all’assalto di un clochard.