Da un articolo di Carolina, integrato da autistici.org/nodosolidale.
Il 14 dicembre 2007 24 manifestanti sono stati condannati fino a 11 anni di carcere, mentre gli assassini e torturatori in uniforme fodono di impunita' e i loro capi sono stati promossi.
1 febbraio 2008. Se qualcuno dice che c'e' una manifestazione "di fronte all'ambasciata" a Citta' del Messico, quasi sempre si riferisce all'ambasciata degli Stati Uniti, simbolo dello stato terrorista piu' potente del mondo. Le bandiere e gli srtiscioni non si vedono tanto frequentemente davanti alle ambasciate situate nella lussuosa zona della Lomas de Chapultepec, territorio estraneo per i manifestanti giunti oggi all'ambasciata italiana.
Le richieste? La fine alla criminalizzazione dei movimenti sociali in Italia e la liberta' per i 24 prigionieri politici (in Messico li chiamano comunque cosi', anche se sanno bene che non sono ancora dentro, ndt) recentemente colpiti con condanne fino a 11 anni per aver protestato contro il g8 a Genova 2001, quando piu' di 300.000 persone riempirono le strada per manifestare contro la guerra e la fame imposte e promosse dagli 8 potenti che si riunivano li'.
L'iniziativa e' stata seguita anche da Radio Ke Huelga, autrice anche di una lettera di solidarieta' con i compagni colpiti dalla repressione. Durante la corrispondenza con la radio libera di Citta' del Messico si e' ricordato anche l'appuntamento con la manifestazione del 2 Febbraio a Cosenza.
Qui il comunicato, consegnato anche all'ambasciata:
Il 20 e 21 luglio 2001 a Genova, in Italia, si è dato appuntamento il G8, un vertice dove hanno partecipato i presidenti degli 8 stati più potenti del mondo, riuniti per decidere la sorte di tutto il pianeta e pianificare nuove guerre coloniali e sfruttamento.
In questi giorni più di 300.000 persone, compagni/e dei centri sociali, degli squat, dei movimenti sociali, della società civile, dei collettivi femministi, attivisti di associazioni cattoliche, sindacati autonomi e studenti riempirono le strade della città per esprimere il proprio dissenso contro la globalizzazione neoliberista imposta dall'alto.
Mentre i leader del G8 si trovavano assediati in una zona di sicurezza, le forze di polizia e militari italiane attaccarono brutalmente tutti i manifestanti con manganell, gas lacrimogeni, colpi d'arma da fuoco, rendendo evidente che questo livello repressivo era premeditato. Le strade di Genova si trasformarono in uno scenario di guerra, con migliaia di manifestanti costretti a difendersi erigendo barricate contro la feroce offensiva della polizia.
Durante gli scontro il compagno Carlo Giuliani, di 23 anni, viene assassinato da un carabiniere con un colpo di pistola sparato in faccia, mentre centiania di partecipanti ai cortei vengono picchiati, ricoverati e torturati. Nelle caserme e nei commissariati i manifestanti subirono minaccie di morte e stupro, a molti gli strapparono piercing e orecchini con le pinze, furono costretti a restarsene in piedi ore cantando inni fascisti.
Nella notte del 21 luglio, gli edifici che ospitavano alcuni attivisti e la radio di movimento, il mediapoint, furono barbaramente sgomberati: dei 93 arrestati di questa operazione, più di 60 furono ricoverati per i colpi ricevuti.
La vendetta dello Stato continuò nelle aule dei tribunali. 25 manifestanti furono scelti come capro espiatorio e accusati di "devastazione e saccheggio", ignorando che la gente dovette difendersi della violenza brutale della polizia. Hanno voluto, nel corso di questi lunghi anni di processo, riscrivere la storia, la cronaca, le ragioni degli scontri e dei cortei di Genova. Nei tribunali hanno cancellato la verità dell'assassinio di Carlo Giuliani, sentenziando che fu per un proiettile colpito da un sasso di un manifestante che "sfortunatamente" uccise Carlo.
Infine il tribunale avallò la tesi del Potere: il 14 dicembre 2007 24 manifestanti sono stati condannati con pene fino a 11 anni di carcere, mentre gli assassini e torturatori in divisa di Genova ancora godono dell'impunità e i loro superiori sono stati promossi di grado.
I firmatari di questo appello esigono l'annullamento immediato della sentenza emessa dai giudici di Genova, perché la storia delle lotte sociali e antineoliberiste non si scriva nei tribunali, e fanno responsabile lo Stato Italiano delle violenze avvenute a Genova e delle pesanti condanne che i tribunali continuano ad assegnare ai lottatori sociali d'Italia, attraverso l'accusa fascista di "associazione sovversiva".
La storia siamo noi, Genova non si dimentica!
Libertà per i/le prigionieri/e politici/he di Genova, d'Italia, del Mondo!
Collettivo Autonomo Magonista (Df, Messico)
Nodo Solidale (Italia)
ALMA - Alleanza Libertaria Magonista (Df, Messico)
Colectivo Radio Proletaria 107.5fm (Tuxtla, Messico)
OPEZ, MLN, COAECH (Tuxtla, Messico)
Coordinadora Autonoma Tecnologias Apropriadas y Salud (Chiapas, Messico)
Comité por la Defensa de los Derechos Indigenas Xanica (Oaxaca, Messico)
Amig@s de Mumia (Df, Messico)
Colectivo un granito de Café (Df, Messico)
Fronte dei lavoratori del IMSS (DF, Messico)
Asociación de Iniciativas Populares Ditsö (Costa Rica)
VOCAL - Voci Oaxaqueñas Costruendo Autonomia e Libertad (Oaxaca, Messico)
RAI - Recursos d'Animació Interculturals (Catalunya, Espanya)
Ké Huelga Radio 102.9 fm (DF, Messico)
Cooperativa Libertas Anti Corp (DF, Messico)
Regeneración Radio (DF, Messico)
OIDHO - Organizaciones Indias por los Derechos Humanos en Oaxaca (Oaxaca, Messico)
Colectivo Votan Zapata (DF, Messico)
Círculos de estudio de género y feminismo (DF, Messico)
Asamblea universitaria de la Universidad Autónoma Metropolitana Unidad (DF, Messico)
Grupo de Acción Revolucionaria (DF, Messico)
C.L. José Marti (DF, Messico)
La Otra UAM- A (Azcapotzalco, Messico)
Movimiento de Bases Magisteriales de Tlaxcala (Tlaxcala, Messico)
Indymedia México (Messico)
Movimiento de Lucha Popular (DF, Messico)
Estudiantes de la FES Iztacala (Stato de Mexico, Messico)
Frente Nacional de Lucha por el Socialismo (Puebla, Messico)
Comunicato letto durante il sit in a firma di Nodo Solidale
A questo link:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=i...