Venerdì 8 Febbraio i soliti gruppi di neofascisti tenteranno di strumentalizzare la storia, le tragedie ed i morti per portare avanti la loro infame propaganda.
Un gruppo studentesco, dichiaratamente neofascista e protagonista di numerose aggressioni nelle scuole della città, ha indetto una manifestazione che ritiene di poter "commemorare i martiri delle foibe" dando vita ad una parata in camicia nera.
In contemporanea al Teatro Brancaccio è previsto un sedicente convengo dall'emblematico titolo "istria slovenia dalmazia, anche le pietre parlano italiano".
Convegno senza alcun profilo storico, organizzato dall'Ufficio di Presidenza della Consulta degli Studenti, organismo che tutte le associazioni democratiche studentesche ritengono illegittimo dopo le elezioni inficiate da brogli ed azioni squadriste.
Un convegno autoreferenziale, che tenta di trasformare la storia in propaganda, presso cui convergerà una sfilata di vessilli e slogan fascisti.
Laddove la memoria e la coscienza sono in crisi, si insinua chi vuole usare il disagio per i propri biechi scopi.
E, per farlo, ha la necessità di scrivere un'altra storia, possibilmente semplificata e sloganistica per poter meglio essere piegata alle proprie esigenze.
Il solo sfilare di chi, tranquillamente, inneggia al Duce, definisce la marcia su roma "una bella cosa" (come fatto da un rappresentante di una"occupazione" fascista dove si riuniscono gli studenti neofascisti) o persino festeggia la ricorrenza della presa di potere di hitler (come scritto dall'ideologo dell'area delle occupazioni non conformi),rappresenterebbe una ferita aperta per la città di roma e la sua storia.
Ma assume un valore ben piu' inquietante quando essa si rivolge agli studenti, tentando di diffondere anche con simili mezzi la propria drammatica cultura di intolleranza e violenza fra i piu' giovani.
Vogliamo fare dell'8 Febbraio invece una gioranta di memoria, coscienza e partecipazione.
Senza aver nessuna remore ad affrontare, sul serio, la vicenda triestina in tutte le sue implicazioni. Senza lasciare però alcuno spazio a chi, ancora oggi, vorrebbe elogiare il regime fascista e riproporne, in nuove forme, la mentalità e la cultura di prevaricazione.
Ci appelliamo quindi a tutta la società civile perchè si attivi, in tutte le forme, per denunciare ed impedire il tentativo dei neofascisti di legittimarsi indossando la maglia del revisionismo.
Ci rivolgiamo inoltre al Comune di Roma perchè non pensiamo si possa continuare ad alimentare quel meccanismo che sembra voler ricondurre ad una unicità gli squadristi e chi lotta per i diritti di tutti e tutte.
MA SOPRATTUTTO ESORTIAMO TUTTI GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE DI ROMA A NON RESTARE INDIFFERENTI DAVANTI A QUESTA MARCIA IN CAMICIA NERA. PARTECIPIAMO TUTT* AD UNA DELLE INIZIATIVE E DIFFONDIAMONE ALTRE
- Davanti al Liceo Tasso (via Sicilia, 168) ore 8:30
- Davanti al Liceo Virgilio (Via Giulia, 38) Ore 8:30
- Fermata metro B “garbatella” Ore 8:30
- Ostia Ore 8:30
- Museo della liberazione (via Tasso) ore 9:30
- Ministero della pubblica Istruzione Ore 11:30
Informiamo inoltre che alle ore 10.00 presso via S. Francesco di Sales l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) ha in programma un incontro pubblico con storici ed intellettuali che può offrire spunti a chi non è interessato solo alla propaganda
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magari vi rompono il
magari vi rompono il culo....