Verbano-Mattei, un abbraccio di speranza

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RVD

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ROMA (24 febbraio) - «Quando sono arrivata e mi hanno detto che c'era il signor Mattei, io d'istinto mi sono alzata e l'ho abbracciato: mi è venuto spontaneo, mi ha fatto piacere». Il dolore e la solidarietà si sono incontrati sul palco della manifestazione "Viva Roma" del Pd. Rina Zappelli, madre di Valerio, il giovane militante di sinistra ucciso nel 1980 dai Nar con un colpo di pistola alla schiena, ha teso prima la mano, poi ha stretto forte Giampaolo Mattei, fratello dei due giovani militanti dell'allora Msi uccisi nel rogo di Primavalle. «I morti - ha spiega la signora Zappelli - sono tutti morti, non c'è nessun colore, né rosso né nero». L'esile corpo di mamma Rina è quasi scomparso, soffocato dall'affetto e dalla mole di Giampaolo. Insieme, mano nella mano, hanno abbandonato la platea che si era alzata in piedi non appena Veltroni aveva chiamato i due ed è scoppiata in un applauso vedendoli abbracciarsi.

Veltroni, uniti contro l'odio. «Questo deve essere un simbolo - ha spiegato Veltroni - di come l'Italia possa essere unita contro l'odio e la violenza». Ed è così che sono scomparse differenze di ideologie e di colore, quelle che spezzarono tante vite durante gli anni di piombo. Veltroni ha poi ricordato l'inaugurazione delle strade della capitale alle vittime del terrorismo, sia di destra che di sinistra, per continuare a pensare a «quelle vite spezzate nella più inutile delle guerre».

Per Amato un simbolo importante. «Ci sono piccoli episodi che possono diventare simboli importanti: l'abbraccio di oggi tra la mamma di Valerio Verbano e il fratello dei Mattei è uno di questi» ha detto il ministro dell'Interno, Giuliano Amato. «A Roma - ricorda il ministro - questi due barbari delitti hanno rappresentato una stagione di odio e contrapposizione violenta. Oggi abbiamo una ragione in più per poter sperare che quella stagione sia definitivamente alle nostre spalle».

La protesta di Rampelli. Il parlamentare di An Fabio Rampelli ha accusato Veltroni di aver «strumentalizzato la memoria dei ragazzi caduti
negli anni '70» e definisce il gesto di cattivo gusto. «Un conto è promuovere da sindaco il dialogo tra i reduci degli anni di piombo e un conto è far salire sul palco di un comizio di partito i parenti di persone barbaramente trucidate. Ma l'uso spregiudicato del dolore non ha mai aiutato nessuno».

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Ma l'uso spregiudicato del

Ma l'uso spregiudicato del dolore non ha mai aiutato nessuno».

loro, i nazisti di AN e tutti i loro camerati, dovrebbero saperlo bene visto che sono decenni che espongono come al supermercato tutti i santini dei loro morti ammazzati(come se fossero tutti innocentini poi) profittando sulle loro carcasse per puri fini propagandistici senza alcuna remora