BOLZANETO E I SUOI GUARDIANI

autore:
Simone - INsensINverso

A Bolzaneto, quando sentivi le urla, sentivi pure le risate. Le urla erano dei no global, le risate della polizia. A Bolzaneto, i tutori dell’ordine, giocavano con i manganelli, oppure strappavano i piercing, o umiliavano le donne minacciandole di violenze sessuali. A Bolzaneto eri obbligato a fare le flessioni, a pisciarti addosso, a sentirti urlare, << Sei un brigatista! >>, << Sporco comunista!!! >>. A Bolzaneto, se eri un poliziotto, la tua divisa ti permetteva di dar sfogo agli istinti più bestiali. Di umiliare chi manifestava contro i potenti della terra, di torturare i contrari alle guerre, o alla povertà, o alle ingiustizie. Se eri poliziotto, a Bolzaneto, potevi toccare le donne, deriderle, mangiartele con gli occhi, e casomai loro erano nude davanti a te. E tu godevi. Se eri poliziotto potevi picchiare il ragazzo che doveva andare in bagno, o quello con i capelli troppo lunghi, oppure quello con i dread, quello che piangeva disperato al tuo arrivo. Se eri poliziotto a Bolzaneto potevi fare tutto, potevi fare di tutto. Nessuno avrebbe detto niente. La tua divisa ti proteggeva. Se eri poliziotto avevi la massima libertà, perché i torturati, a Bolzaneto, non avevano diritti, erano bestie da domare. Non uomini. Bestie. Le peggiori, quelle da guardare con gli occhi assenti del medico militare, quello che strappava gli orecchini di dosso. Se eri poliziotto, militare o dottore potevi tutto, mandato dritto dritto da Dio, a punire chi osa. Chi si ribella. Chi combatte. A Genova, durante il G8, uomini e donne venivano massacrati dalle forze dell’ordine. Nessuno diceva o faceva niente.
L’Italia, che ha aderito al trattato internazionale contro la tortura, non ha modificato mai il suo codice penale. Non esistono leggi contro la tortura. Il nostro paese non rispetta la vita umana. Quello di Bolzaneto è solo uno dei mille fatti che avvengono in Italia. Per noi la persona conta meno di zero. È zero. È l’essere umano che non ha scampo. Perché i diritti non sono tutelati. I no global possono essere picchiati, umiliati, derisi e le guardie che li hanno picchiati, umiliati, derisi riceveranno poca cosa, forse niente. Verranno accusati per reati minori, roba da poco. Violenza privata, abuso di autorità, violazione dell’ordinamento penitenziario. Niente. Eppure, da noi, Guantanamo è esistito. C’è stato. Ma siamo in Italia. In Italia se sei Rom non hai diritti, se sei migrante non hai diritti, se sei giovane non hai diritti. L’Italia è un bel paese, per venire a guardare i monumenti. Stop. In Italia non esiste la tutela della persona. I poliziotti possono fare tutto quello che vogliono, la comunità europea ci riprende continuamente, ma a noi non interessa. I nostri politici scrivono sui muri “Mai più immigrati clandestini sotto casa”, senza spiegare come li cacceranno, questi immigrati. Si fanno i pacchetti sicurezza, si vogliono aumentare i CPT, è una merda. Fa schifo. Bolzaneto è solo uno dei mille casi di violenza. Bolzaneto è un simbolo che l’anno prossimo scomparirà, catalogato nel dimenticatoio. Come si può dimenticare Bolzaneto? Come si può non dare l’ergastolo a quei poliziotti, a quei medici e a quei militari che hanno compiuto lo scempio? Come si può chiamare un De Gennaro a coordinare le azioni a Napoli? Lo stesso De Geannaro che a Genova c’era, ma dalla parte dei poliziotti? Come si può sapere la verità, sapere delle torture commesse dalle forze dell’ordine, avere le prove, le foto, le testimonianze, i racconti, le denuncie, i pentimenti, le ammissioni e non procedere con una grande azione penale che faccia pagare gli accusati per i crimini commessi? E invece il rischio è che le accuse cadano. Fanno il pacchetto sicurezza. Per proteggerci dai cattivi. Ma, mi domando, chi è il cattivo? Chi protegge da chi? Siamo protetti? Vi sentite protetti da questa polizia, da questo stato? E il cittadino, si sente veramente protetto dai tutori dell’ordine? Dai politici da salotto? Dai Veltroni e i Berlusconi? E il migrante, che ha paura ad uscire di casa, si sente protetto? E la vittima di Bolzaneto si sente protetta? E il ragazzo della Diaz si sente protetto? E il gay si sente protetto?
No.
Nessuno di noi è protetto.
Siamo in balia della polizia, dello stato, dei fascisti, dei benpensanti.
Siamo in balia dei mass media che ipnotizzano il cittadino con false verità.
Siamo in balia della classe politica che ci obbliga allo schifo.
Le vittime di Bolzaneto esigono giustizia. Verità e giustizia.
Bolzaneto deve essere un monito per le forze dell’ordine. Per quelli che hanno il manganello facile.
Giustizia.
Pura e semplice.
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