22 marzo 2008 - EPolis Roma
Regione. Con una delibera prevista l'assunzione di 800 persone entro dicembre 2008
Soddisfatti i "fantasmi" del Sant'Andrea. Critico l'Rdb-Cub: non si risolve il problema
di Denise Faticante
Roma - Non c'era giorno più azzeccato. Ieri, nella data che dà inizio alla primavera la giunta regionale ha adottato la delibera con la quale si stabilizzano 800 precari della sanità. Il provvedimento passerà ora al vaglio della commissione e poi tornerà in Regione per l'approvazione definitiva. Il cronoprogramma prevede la stabilizzazione di 200 lavoratori entro giugno e i restanti 600 verranno assunti tra ottobre e dicembre 2008. La delibera ha seguito l'accordo siglato lo scorso anno con i sindacati. «È un primo atto vero che avvia la concreta stabilizzazione dei precari - afferma il vice presidente della Regione Lazio, Esterino Montino -. Non sono d'accordo con alcuni burocrati ministeriali che ritengono sbagliata la stabilizzazione perchè dispendiosa o fatta solo per ragioni elettorali. Sono invece convinto che la manovra costituirà un risparmio per la pubblica amministrazione». I primi ad aver celebrato l'evento sono ovviamente i precari del Sant'Andrea da cui è iniziata tutta la mobilitazione che ha poi investito anche il Policlinico Umberto I. «Ai lavoratori e al Cobas - dicono - va il merito di aver smascherato, e speriamo sconfitto, il crescente processo di privatizzazione, neanche troppo occulto, della Sanità Pubblica. Va il merito di aver dimostrato come le esternalizzazioni non solo diminuiscono la qualità dell'assistenza, ma aumentano i costi per le casse regionali». «È solo l'inizio - concludono - continueremo a lottare perché nella sanità laziale non esistano mai più fantasmi». Commenti positivi anche dal gruppo federato della Sinistra l'Arcobaleno in consiglio regionale. «Finalmente si concretizza - affermano - un impegno si cui lavoriamo da tempo». Sabino Venezia, del coordinamento nazionale del sindacato di base così commenta la delibera»: «È una soluzione che affronta ma non risolve il problema del precariato nel Lazio e che rischia di essere svilita dalle manovre di rientro dal deficit sanitario. A fronte di circa 7000 precari diretti ed esternalizzati le compatibilità economiche riducono l'operazione ad 800 assunzioni nel 2008». «Resta da risolvere il grave problema dei precari diretti continua - la cui stabilizzazione non aumenta la spesa delle aziende. Per quanto riguarda poi le esternalizzazioni di servizi alle ditte e cooperative, crediamo si intraveda una inversione di tendenza ma la Regione deve avere il coraggio politico di dire definitivamente basta a tale scempio». Per garantire la stabilizzazione a tutti i precari la Rdb-Cub ha promosso una assemblea regionale dei precari della sanità per il 4 apri nell'antico atrio dell'ospedale San Giovanni e nella quale affronteremo il rilancio della vertenza con gli assessori regionali alla sanità, al bilancio ed al lavoro.
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