USI AIT SCUOLA – SINDACATO AUTOGESTITO DEI LAVORATORI
DELLA SCUOLA – SEDE NAZIONALE: VIA ISIDE 12 – 00184 – ROMA
TEL. 06/70451981 – FAX 06/77201444
COMUNICATO SINDACALE PER AFFISSIONE AI SENSI ART. 25 L. 300/70
Il 9 maggio SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA – Manifestazione a Roma
I lavoratori della scuola devono riprendere la parola – chiediamo il ritiro dell’O.M. 92 – chiediamo maggiori finanziamenti per la scuola pubblica, per le retribuzioni del personale docente ed Ata – chiediamo il blocco dei tagli agli organici e l’assunzione di tutto il personale precario - chiediamo il diritto di assemblea per tutti e tutte – costruiamo unitariamente lo sciopero e la manifestazione del 9 maggio anche in difesa della scuola pubblica.
Tutti i governi hanno considerato la scuola solo come un costo da dover comprimere, come le tante spese inutili fatte dalla Pubblica Amministrazione. Questo ha comportato altre limitazioni alle poche risorse messe a disposizione per la scuola pubblica, ha significato che nella parte economica del contratto (sottoscritto come sempre in ritardo) non si ponesse nel dovuto risalto l’impoverimento delle nostre buste paghe, che risultano ormai svalutate di un buon 20%, senza quell’adeguamento di “almeno 250 euro netti”, come chiedeva il sindacalismo di base.
Sono stati invece aumentati il numero degli alunni per classe e gli aspetti burocratici oltre che il potere dei dirigenti, è costantemente diminuito il personale di sostegno mentre continua ad aumentare quello precario, la stessa autonomia scolastica si è dimostrata una parola vuota, utilizzata solo per ingannare i lavoratori e le famiglie; ed è proprio in base a questa logica, di non dare alcuna importanza alla scuola ed a chi ci lavora (come se formazione – istruzione – ricerca non fossero elementi centrali per l’intervento statale), che è “stata prodotta” l’O.M. 92 che rappresenta una vera e propria “beffa” all’impegno, ancora forte, dei docenti.
Dire con forza NO all’O.M. 92 e chiederne il ritiro al nuovo governo, vuol dire anche cominciare a riprendere la parola, far sentire la voce di chi nella scuola opera con impegno e dedizione, non certo per il misero stipendio che riceve a fine mese. Non è possibile far passare ancora “altro” sulle nostre teste, non si può lasciare ai burocrati dell’Amministrazione o a quelli del sindacalismo concertativo le scelte sul modello di scuola pubblica da utilizzare. L’O.M. 92 genera confusione sulla formazione delle classi ed i relativi organici, rende inefficace il lavoro di programmazione del personale docente, non permette un reale recupero degli studenti, aumenta i carichi di lavoro anche al personale ATA, attacca il diritto alle ferie di tutto il personale scolastico, investe fondi insufficienti per il recupero stesso a scapito di altre possibili attività decise autonomamente dagli organi collegiali ed è per tutto questo che ne chiediamo da subito il ritiro, invitando tutti i lavoratori ad inviare fax/lettere di protesta al Ministero della Pubblica Istruzione, appena sarà nominato il nuovo Ministro.
Per dare corpo alle nostre richieste, per difendere i nostri diritti sia come docenti che come ATA dobbiamo inoltre lavorare unitariamente per costruire lo sciopero della scuola per il 9 maggio (che i Cobas prima e successivamente l’USI AIT SCUOLA hanno indetto).
RIPRENDIAMO CON FORZA LA PAROLA E MOBILITIAMOCI PRIMA CHE LA SCUOLA PUBBLICA VENGA COMPLETAMENTE ABBANDONATA AL SUO DESTINO DI PRIVATIZZAZIONE.
A questa mobilitazione contro l’O.M. 92 ed in difesa della scuola pubblica chiamiamo gli studenti e le loro famiglie e chiediamo loro di essere con noi in Piazza il 9 maggio e nelle prossime mobilitazioni.
APPUNTAMENTO ORE 10 – DAVANTI AL MINISTERO IN VIALE TRASTEVERE -
SEGRETERIA USI AIT SCUOLA