IL BIGATTINO: QUESTO NEMICO DELLA PRODUTTIVITA’ E DELLA DISCIPLINA DEGLI STUDENTI, E DELL’EFFICACIA DELL’INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA PUBBLICA
Nella serata di martedì al Liceo Giulio Cesare di Roma c’è stata una strana e anomala comparsa dei cosiddetti “bigattini”, ovvero piccoli vermi da pesca assai prolifici. Risultato la Preside dell’istituto dopo essersi consultata con il Campidoglio (a tutti sfugge cosa c’entra il sindaco Alemanno, ma comunque) per chiudere il liceo per disinfestazione.
Articoli sui giornali e servizi sui telegiornali si sono scatenati nella caccia al bullo, al vandalo, al teppista, qualche preside, professore, sociologo o tuttologo si è interrogato su cosa passa nella testa a questi giovani presentando tutti con scandalo e meraviglia l’accaduto.
A noi non ci pare che in quello che è successo al Giulio Cesare ci sia niente di nuovo: da quando esiste la scuola esistono bigattini pronti ad intrufolarsi negli istituti per far perdere ore di lezione agli studenti (in particolare quando le giornate si allungano, esce il sole e i prati si fanno verdi, soffici ci viene da dire irresistibili).
Se la scuola è un luogo grigio, in cui gli studenti sono solo numeri a cui dare voti, da dividere e incasellare, un luogo non da vivere come spazio di socialità, di aggregazione, discussione e crescita, ma in cui gli studenti devono solo stare seduti un tot di ore sulla loro sedia senza uscire minimamente dagli schemi preordinati senza poter pretendere nulla di diverso (pena provvedimenti disciplinari, colloqui con lo psicologo, bocciature, ritorsioni), perché stupirsi se gli studenti ricorrono al più antico e conosciuto modo per saltarla?
Inoltre ci chiediamo perché così tanta attenzione sull’ “affaire bigattino” da parte dei mezzi di comunicazione, che si potrebbero invece interrogarsi sui reali bisogni degli studenti e sulla realtà che vivono: le scuole che cadono a pezzi, un futuro e un presente di precarietà, gli inutili e costosissimi “corsi di recupero” (ultimo regalo del Ministro Fioroni) la realtà di una scuola fatta solo di voti e orari sempre più piegata alle esigenze dei privati e delle imprese e sempre di meno a quelle degli studenti.
alcuni studenti di Roma
L'elogio del
L'elogio del bigattino...sono stato anche io studente e come tutti ho dato sfogo a voglia di ribellione contro i frustranti ritmi scolastici. Però non riesco proprio a capire cosa ci sia di positivo e politico in uno "schifoso" atto di vandalismo come questo.
Se le scuole cadono a pezzi che fate...aiutate a peggiorarle?
E poi, cari miei, se pensate di combattere lo sfascio della scuola non studiando o non andando a lezione....state fuori. C'è in questo paese un clima di reazione culturale spaventoso, sempre piu egemonico e diffuso.E a questo si lega un attacco sistematico alla qualità, al ruolo e al carattere pubblico dell'istruzione.
E davanti a questo scenario la trovata migliore sarebbe un atto vandalico?Oppure la rivendicazione del fancazzismo?
Il vostro sacrosanto diritto di "fare sega" tenetevelo nel privato, la politica è un'altra cosa.
Come diceva Gramsci: "Organizzatevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra forza, Studiate perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza"
e daje ...
... mamma mia che paternale!!! studenti ci siamo stati tutti ... mai elogiato il bigattino come mezzo di interruzione della didattica, ma come me la godevo quando succedeva :)))
... eppure sono uscito con il massimo, non penso che questo mi abbia distratto dal crescere ...
... cmq lo studente ha scritto delle buone cose e devo dire che "l'elogio del bigattino" ce l'hai letto solo tu ... mi sembra che il senso fosse un gigantesco punto interrogativo su come il bigattino diventi questione nazionale e di sociologia, mentre le cose più importanti tipo il diritto allo studio, le condizioni delle scuole, una riforma decente, delle prospettive per il futuro e il sempre più pressante interesse privato nell'istruzione pubblica siano dimenticati da media e politica ...
... dunque se ti appelli alle loro intelligenze dovresti dargli un po' più di fiducia, non trovi??
uiouio
Il problema del Giulio Cesare non sono i bigattini all'interno ma le grosse pantecane che si aggirano all'esterno...