Da indymedia napoli aggiornamenti dei Cobas sul blocco degli operai della FIAT a Pomigliano
Risorse web:
Cariche a Pomigliano: feriti e fermato un operaio
Mentre il centrosinistra, in tutte le sue componenti, si interroga sulle ragioni della batosta ed il centrodestra è impegnato nei bagordi post-elettorali, la Fiat dà il via libera all’intervento della polizia..
4 lavoratori sono rimasti feriti e sono ricorsi alle cure mediche, ma nonostante ciò gli operai non sono scappati ed i blocchi permangono.
Di fronte alla giusta determinazione degli operai le forze del dis-ordine caricano per la seconda volta e duramente. Ci sono molti feriti.
Al momento il blocco continua e continuerà almeno fino al rilascio dell’operaio fermato.
Domani alle ore 15 in concomitanza con l’incontro, tra sindacati e vertici aziendali, che si terrà all'Unione degli industriali a p.zza dei Martiri a Napoli, presidio di tutti i lavoratori. Sarà presente all’incontro anche una delegazione di operai ancora in “formazione”.
Non li lasceremo decidere da soli del nostro futuro!
No all’esternalizzazione dei 316
No a precarietà e sfruttamento.
No al piano Marchionne!
Uniti si vince!
15/04/2008 Pomiglianod’Arco
Cobas Fiat Pomigliano-Cobas del Lavoro Privato
Confederazione Cobas
Quando nel corso degli anni abbiamo pensato alla figura di Valerio Verbano, studente del Liceo Archimede di Roma, ucciso nella sua abitazione il 22 febbraio 1980 dai fascisti dei Nuclei armati rivoluzionari, abbiamo sempre cercato di non riproporre commemorazioni fini a se stesse.
La memoria di Valerio non è una icona, è la storia di una scelta partigiana di chi, giovanissimo, decide di costruire un’inchiesta militante in cui si dimostravano i legami diretti tra la destra eversiva romana, gli ambienti della malavita, i poteri forti e gli apparati dello Stato.
La storia di Valerio non è una carta da giocare sul tavolo della «pacificazione tra opposti estremismi», ma è un’«ascia di guerra» utile nei percorsi di liberazione del nostro presente.
Per questi motivi, in occasione del prossimo 22 febbraio, vogliamo costruire un appuntamento cittadino che rilanci la memoria e la pratica antifascista dentro gli scenari contemporanei fatti di politiche securitarie, razzismo, precarizzazione del lavoro e della vita che condanna ad un futuro senza certezze, con stipendi da fame, e alla morte nei luoghi di lavoro.
Una giornata all'insegna dei conflitti sociali che, nella nostra città come in tutto il paese, ridefiniscono una nuova cultura antifascista in grado di parlare e attraversare le giovani generazioni.
La verità sull’omicidio di Valerio è scritta nella storia di questo paese, si respira nelle strade del suo quartiere, è stata raccontata per filo e per segno da migliaia di compagni e compagne, è viva negli occhi dolci di Carla Verbano.
La lezione di Valerio è viva nelle lotte e nei progetti che stanno cambiando il suo quartiere e la nostra città. Ogni spazio liberato, ogni casa occupata, ogni conflitto contro la precarietà e nei luoghi di lavoro, ogni percorso di liberazione dalla sottocultura fascista, razzista e sessista è il modo più adeguato per ricordare con gioia e passione la vita di Valerio.
Per queste ragioni, vogliamo proporre una giornata ricca di appuntamenti e di iniziative che vogliono rinnovare e ampliare il ricordo di Valerio e parlare delle nostre lotte quotidiane.
Per discutere di questo appuntamento (profilo politico, programma, comunicazione, ecc.) proponiamo un momento di discussione all’interno dello spazio cittadino della assemblea che si terrà GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO alle ore 19,00 presso il Forte Prenestino – Via Federico Delpino.
Quando nel corso degli anni abbiamo pensato alla figura di Valerio Verbano, studente del Liceo Archimede di Roma, ucciso nella sua abitazione il 22 febbraio 1980 dai fascisti dei Nuclei armati rivoluzionari, abbiamo sempre cercato di non riproporre commemorazioni fini a se stesse.
La memoria di Valerio non è una icona, è la storia di una scelta partigiana di chi, giovanissimo, decide di costruire un’inchiesta militante in cui si dimostravano i legami diretti tra la destra eversiva romana, gli ambienti della malavita, i poteri forti e gli apparati dello Stato.
La storia di Valerio non è una carta da giocare sul tavolo della «pacificazione tra opposti estremismi», ma è un’«ascia di guerra» utile nei percorsi di liberazione del nostro presente.
Per questi motivi, in occasione del prossimo 22 febbraio, vogliamo costruire un appuntamento cittadino che rilanci la memoria e la pratica antifascista dentro gli scenari contemporanei fatti di politiche securitarie, razzismo, precarizzazione del lavoro e della vita che condanna ad un futuro senza certezze, con stipendi da fame, e alla morte nei luoghi di lavoro.
Una giornata all'insegna dei conflitti sociali che, nella nostra città come in tutto il paese, ridefiniscono una nuova cultura antifascista in grado di parlare e attraversare le giovani generazioni.
La verità sull’omicidio di Valerio è scritta nella storia di questo paese, si respira nelle strade del suo quartiere, è stata raccontata per filo e per segno da migliaia di compagni e compagne, è viva negli occhi dolci di Carla Verbano.
La lezione di Valerio è viva nelle lotte e nei progetti che stanno cambiando il suo quartiere e la nostra città. Ogni spazio liberato, ogni casa occupata, ogni conflitto contro la precarietà e nei luoghi di lavoro, ogni percorso di liberazione dalla sottocultura fascista, razzista e sessista è il modo più adeguato per ricordare con gioia e passione la vita di Valerio.
Per queste ragioni, vogliamo proporre una giornata ricca di appuntamenti e di iniziative che vogliono rinnovare e ampliare il ricordo di Valerio e parlare delle nostre lotte quotidiane.
Per discutere di questo appuntamento (profilo politico, programma, comunicazione, ecc.) proponiamo un momento di discussione all’interno dello spazio cittadino della assemblea che si terrà GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO alle ore 19,00 presso il Forte Prenestino – Via Federico Delpino.