aggressione

500 in corteo spontaneo alla sapienza dopo l'aggressione

autore:
unatifa

Pochi minuti fa si è concluso un corteo di circa 400/500 persone che al grido di "FUORI I FACISTI DALL'UNIVERSITA', FUORI I FASCISTI DA TUTTA LA CITTA'" ha attraversato varie facoltà dell'Università la Sapienza per poi uscire da piazzale Aldo Moro percorrere Viale dell'Università. Il corteo si è poi fermato a piazzale del Verano, per proseguire su via Cesare De lollis (dov'è avvenuta l'aggressione) e tornare infine a Piazzale Aldo Moro.

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PRESIDIO E GIORNATA ANTIFASCISTA : NESSUNA CITTADINANZA AGLI SQUADRISTI!

Febbraio: un mese di lotta antifascista dalle scuole

autore:
StudenteMediOattivista
Sommario:
Febbraio: un mese di lotta antifascista dalle scuole

Riassunto e resoconto completo delle varie mobilitazione, cortei, iniziative ed azioni antifasciste di queste settimane degli studenti medi romani con foto, video e links ai comunicati...

Contesto (il fascismo nelle scuole di Roma)

Quest'anno scolastico ha visto Roma come epicentro di crescita della sottocultura fascista attraverso il dubbio successo elettorale di ambigue associazioni studentesche. Dubbio successo perchè partiamo dal presupposto che tali associazione siano ineleggibili

1) legalmente perchè

  • dichiaratamente nazifasciste (apologia di fascismo)
  • responsabili in maniera diretta di alcune aggressioni davanti alle scuole o istituti occupati (una su tutte l'aggressione con chiavi inglesi sotto il Liceo tasso nel novembre del '06) e diffusissime intimidazioni agli studenti durante volantinaggi.
  • durante le elezioni scolastiche sono stati protagonisti di violenze verbali e fisiche nonchè minacce in uno stile squadrista che non nascondono di ammirare

2) politicamente perchè

  • non sono altro che piccoli politicanti finanziati e manovrati da partiti di estrema destra (ad esempio Blocco Studentesco di Fiamma tricolore o Lotta Studentesca legata a Forza Nuova) della quale sono nient'altro che una banale costola giovanile: nonostante abusino di parole come rivoluzione o rivolta si fanno scrivere e stampare i volantini da politici istituzionali e hanno dirigenti/guide che a scuola non ci vanno più da almeno 10 anni.
  • portano negli istituti una cultura di odio e razzismo che sono all'opposto dell'idea di scuola come luogo aperto di cultura e autoformazione e in generale come strumento di istruzione democratica.

Inoltre i candidati di queste associazioni sono ambigui perchè spesso, in vista delle "elezioni" degli organi scolastici, si sono dichiarati apolitici e apartitici senza avere il coraggio di mostrarsi per quello che sono facendosi così eleggere in maniera scorretta.

Senza contare l'unico successo di cui si possono vantare quest'anno le varie associazioni studentesche di estrema destra è di essersi inserite in un vuoto di candidature per organi studenteschi (come la Consulta Provinciale) che sono lontanissimi dalle esigenze reali degli studenti ed essere riusciti (da bravi politicanti) a farsi eleggere in un parlamentino. Un successo ottenuto, per di più, con metodi squadristi. Durante l'elezione della "dirigenza" della Consulta Provinciale degli studenti di Roma è stato impedito di parlare ad alcuni studenti "di sinistra" o presunti tali, sono stati minacciati alcuni rappresentanti e in generale il voto si è svolto in maniera poco chiara (con più voti degli aventi diritto e persone che votavano per gli altri).

Per il resto l'unico tema che hanno sentito così vicino agli studenti d'oggi da farci un'iniziativa è stata l'8 febbraio attraverso un corteo con rivendicazioni territoriali su Istria e Dalmazia (alla faccia dell'avanguardia!): niente sulla riforma Fioroni, niente sull'edilizia scolastica, niente sugli spazi di agibilità nelle scuole, niente di niente

8/2/08 - Il Corteo

Una delle associazioni nazifasciste di cui si è parlato sopra (Blocco Studentesco di Fiamma Tricolore) con la scusa di voler ricordare (strumentalmente) le foibe vorrebbe organizzare per l'8 febbraio una conferenza senza alcuna pretesa di storicità al Teatro brancaccio dal titolo "Istria, Fiume, Dalmazia: anche le pietre parlano italiano" con i soldi della consulta provinciale, di cui hanno ottenuto la maggioranza con metodi squadristi. In contemporanea al convegno un corteo da Piazza della Repubblica che inizialmente doveva convergere proprio sul Brancaccio.

Visto il proiflarsi di questa giornata di ributtante apologia di fascismo, di sfilate in camicia nera e indottrinamento razzista alcuni studenti e studentesse antifasciste e il comitato di madri per Roma città aperta"" lanciano un'appello perchè l'8 febbraio sia una giornata di azioni e vigilanza antifascista (leggi l'appello)

Fin da subito iniziano varie iniziative al grido "per la memoria, contro il fascismo" (leggi il resoconto dell'azione al teatro brancaccio) per impedire lo svolgimento della lezioncina fascista facendo presente che "il convegno, che vorrebbe avere un profilo storico, è in realta una iniziativa di propaganda politica rivolta agli studenti. Unico relatore, infatti, un esponente di alleanza nazionale, l'iniziativa è promossa da un organismo che tutte le forze democratiche studentesche reputano illegittimo, in quanto eletto con brogl ed intimidazioni squadriste, sul teatro brancaccio convergerà un corteo dichiaratamente fascista, di un gruppuscolo studentesco collegato a fiamma tricolore, che ritiene di commemorare le foibe con una marcia in camicia nera, il teatro brancaccio è finanziato dal comune di roma, ed è paradossale la collettività ospiti un'iniziativa autoreferenziale ed attuata con l'esproprio violento di organi di rappresentanza studentesca."

Alla fine il teatro brancaccio deciderà di non ospitare il convegno, dimostrando che la lotta antifascista paga! Gli studenti e le studentesse ribadiscono in un comunicato che nessuno ha alcuna remore a parlare, o ha intenzione di negare le verità storiche di quanto accaduto nel triestino prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale (a dimostrazione l'invito rivolto agli studenti a partecipare ad un dibattito con storici ed intellettuali che si è tenuto l'8/02 alla Casa della Memoria proprio su queste vicende) e che alle memoria nuociono invece le iniziative di chi trasforma la storia in propaganda, mistificandola e strumentalizzandola in kermesse propagandistiche, con la partecipazione di gruppi che si dichiarano fascisti, senza la partecipazione di storici o intellettuali.

Nonostante questa vittoria antifascista il corteo del Blocco Studentesco rimane così come rimangono le iniziative antifa diffuse in tutta la città.

La giornata dell'8 è stato un successo e una ripresa delle mobilitazioni antifasciste senza precedenti. Mentre circa duecento studenti del Blocco insieme a un centinaio di trucidi militanti di Fiamma tricolore sfilano blindati dalla polizia e isolati dalla città, Roma si muove intorno a questi patetici facendogli capire che oggi come ieri la metropoli li rifiuta. Un centinaio di studenti si muove dal Liceo Tasso verso la testa del corteo di Blocco studentesco volantinando e riuscendo ad arrivare fino a Piazza della repubblica da dove i fascisti erano appena partiti. Dal liceo virgilio centinaia e centianaia di studenti decidono dal basso di partire in un corteo non autorizzato che tra slogan e attacchinaggio passa per il ghetto per arrivare fino a pochi metri da piazza Venezia dove la Polizia si schiera per fermare gli antifa e tutelare la marcia in camicia nera (link al VIDEO dell'iniziativa). Da Garbatella parte un volantinaggio per il quartiere così come da Ostia. Insomma il corteo viene assediato da ogni parte da studenti medi con rabbia e memoria (leggi il resoconto completo con tutte le varie iniziative).

17/02/08 - L'aggressione

Vista la pesantissima sconfitta sul piano di confronto, dei numeri e delle mobilitazioni, l'unica risposta che hanno saputo dare i camerati è stata una delle loro tipiche aggressioni squadriste. Domenica 17 febbraio Simone, compagno di 19 anni attivo nelle scuole e protagonista delle mobilitazione che hanno portato all'annullamento della conferenza al brancaccio, viene atteso sotto casa da almeno due militanti di Blocco studentesco (di circa 26 anni) che lo aggrediscono selvaggiamente con dei tirapugni. Simone riporterà lesioni varie e verrà ricoverato in ospedale dove gli verranno applicati diversi punti di sutura alla testa (leggi il comunicato dei compagni e delle compagne di Roma).

La reazione emotiva e politica tra gli studenti è fortissima

  • 18 febbraio: il Liceo Virgilio viene occupato dagli studenti in solidarietà al ragazzo
  • 19 febbraio: Corteo studenti del Mamiani
  • 20 febbraio: mobilitazione studenti del Ripetta
  • 20 febbraio: assemblea straordinaria antifascista al Liceo Manara
  • 22 febbraio: il corteo in ricordo di Valerio Verbano, è nel segno di Simone e viene aperto dagli studenti medi presenti in un numero senza precedenti

26/02/08 - Alla Consulta

A pochi giorni dall'aggressione a Simone è prevista presso l'Ufficio Scolastico Regionale la prima plenaria della Consulta provinciale degli Studenti dopo i brogli e le intimidazione di Ottobre.

Un gruppo di studenti occupa l'ufficio scolastico regionale (leggi resoconto dell'iniziativa) chiedendo che le istituzioni diano un chiaro rifiuto del fascismo nelle scuole e non spazi agli squadristi lanciando per il 26 febbraio (giorno della riunione) una giornata di mobilitazione antifascista

Lo spazio viene concesso ma la plenaria della consulta dell'intera provincia di Roma vede la partecipazione di poco più che una 20ina di studenti mentre tutti i rappresentanti democratici rimangono fuori in segno di protesta. Con loro circa duecento antifascisti, accorsi in solidarietà, che lanciano slogan contro una decina di fiammisti più che 30enni, accorsi da casa Pound. A fine giornata gli antifascisti si spostano verso il L.O.A. Acrobax dove si svolgerà un fruttuosa assemblea.

In risposta ad una nuova giornata di sconfitta politica e numerica compaiono alcune scritte razziste e sessite davanti al liceo Mamiani che inneggiano a Rudolf Hesse (gerarca nazista) ed esaltano lo stupro subito da Franca Rame da parte di un gruppo di fascisti. In risposta gli studenti del Mamiani organizzano un'assemblea straordinaria con la partecipazione della stessa Franca Rame. Pochi giorni dopo viene imbrattata con frasi simili una grossa scritta all'ingresso del liceo Virgilio fatta dagli studenti dell'istituto che recita "Fuori il fascismo dalle scuole", gli studenti hanno prontamente ripulito e rifatto la scritta.

Riflessioni a margine delle iniziative

Insomma accanto alla ripresa del fascismo nelle scuole c'è stata un'esplosione di lotta antifascista e controinformazione su questi individui che, perdendo terreno sul piano del confronto e della lotta nelle scuole, stanno svelando sempre di più la loro nota faccia di squadristi.

Un mese intenso che dimostra come la lotta...paga!

Repressione in Birmania

autore:
zion

Dopo il coprifuoco la repressione. Dopo aver schierato l’esercito e intimato il coprifuoco oggi i poliziotti del 22esimo battaglione (famoso per i massacri del 1988 contro gli studenti, si parla di circa 3.000 morti) hanno aperto il fuoco all’impazzata contro una folla di migliaia di monaci e studenti.

Nessuna sanzione. La Riunione d’emergenza al Consiglio di Sicurezza Onu, a poche ore dalla risposta repressiva dell’esercito per le strade di Rangun, si è conclusa con l’opposizione di Indonesia, Cina e Russia a emettere sanzioni contro la giunta militare, al potere da circa 40 anni. Una risposta che ci si aspettava: Mosca sta costruendo il programma nucleare birmano mentre Pechino è il primo partner commerciale birmano.
La “Top 5” dei paesi che fanno affari con la giunta – e che di fatto ne consentono la longevità – sono Thailandia, Cina, India, Singapore e Malaysia. Sulle sanzioni si è registrata in questi giorni anche una certa timidezza da parte dei paesi europei dietro la quale si nasconderebbero gli interessi della multinaizoanle francese Total individuata dalla federazione internazionale dei diritti umani come uno dei principali partener commerciali della giunta militare birmana insieme alla statunitense Chevron.

Per approfondimenti: http://www.globalproject.info/art-13288.html

Sul processo di stamattina

autore:
imc roma

Stamattina di fronte al Tribunale a Piazzale Clodio si è tenuto un
presidio di alcune decine di compagne e compagni in solidarietà con i
due ragazzi arrestati dalla polizia dopo l'assalto fascista a Villa Ada
di due notti fa.
I due ragazzi sono stati fermati separatamente in
maniera casuale mentre andavano verso le rispettive macchine dopo aver
subito la violenza dell'aggressione fascista. Un aggressione che si è
scatenata con inaudita violenza e con la precisa volontà di uccidere:
un ragazzo ha riportato nove coltellate, inflitte con una lama lunga
circa sette centimetri, che hanno sfiorato i polmoni e molti altri
hanno riportato contusioni e ferite.
Dopo aver portato a termine l'
azione squadrista i fascisti sono passati indisturbati in mezzo a varie
volanti presenti sul posto, mentre chi ha subito l'aggressione ha
dovuto subire le provocazioni di polizia e carabinieri, che hanno
inspiegabilmente fermato circa 10 persone tra chi era stato aggredito e
arrestato i ragazzi che hanno avuto l'udienza stamattina.
I capi d'
imputazione contestati ai due sono: danneggiamento aggravato, violenza,
resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Dopo che l'udienza è stata
spostata ad una corte collegiale per la gravità dei reati, il p.m. ha
fatto una ricostruzione dei fatti totalmente aliena dalla realtà,
arrivando a chiedere gli arresti domiciliari come misura cautelare nei
confronti dei due imputati, entrambi incensurati e colpevoli solo di
essere andati ad un concerto. Il giudice ha rigettato la richiesta del
p.m, dando comunque l'obbligo di firma giornaliero fino alla prima
udienza del processo che è stata fissata per venerdì 6 luglio.

Antifasciste e antifascisti di Roma

Assemblea cittadina lunedì 2
luglio ore 18.00 csoa Ex-Snia

Aggiornamento processo direttissima

autore:
imc roma

Sono stati accusati di devastazione lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Uno dei due è accusato di aver distrutto una volante dei carabinieri. E' stato identificato da un carabiniere in servizio quella sera (ma?!). Il gip ha convalidato l'obbligo di firma quotidiano fino a venerdi giorno della seconda udienza.
Lo stesso gip aveva chiesto gli arresti domiciliari.

Dunque da aggrediti ad aggressori, ma si sa tra le camicie nere e le divise nere con bande rosse la differenza non e' sostanziale.

Ringraziamo anche Amato e la sua riforma dopo i fatti di Catania. Ora basta che nei paraggi ci siano altre persone, anche sconosciute, per avere un aggravante.

Aggressione a Villa Ada

autore:
Francesco Giurato
Sommario:
Roma Aggressione a villa Ada 2 feriti da arma da taglio

Cinquanta persone col volto coperto seminano il panico tra la folla inneggiando al duce
Paura a Villa Ada, aggressione al concerto
Scontri anche con le forze dell’ordine, un ragazzo gravissimo

Roma, 29 giu. – Brutto episodio di cronaca nella notte scorsa, presso il laghetto di Villa Ada, dove era in corso di svolgimento, come ogni estate, la manifestazione musicale “Roma incontra il mondo”. Intorno all’una, come riferito da molti testimoni, una cinquantina di persone, armate di spranghe e con il volto coperto, hanno approfittato dell’apertura dei varchi posti all’entrata del parco dal lato di via di Ponte Salario, per dirigersi verso l’ingresso della manifestazione, rendendosi protagonisti di atti di vandalismo e violenze sulla folla che defluiva verso l’esterno, al termine del concerto in programma. Inneggiando al duce e con fare militaresco, il gruppo avrebbe tentato di forzare i blocchi nel frattempo predisposti dal servizio d’ordine del concerto, lanciando tra l’altro due bombe carta. Non riuscendo a penetrare all’interno della manifestazione, i pestaggi si sono allora concetrati su quegli spettatori del concerto rimasti fuori dal perimetro protetto dalle transenne.

Solo l’arrivo del VIII Battaglione “Lazio” dei carabinieri, ha potuto interrompere l’aggressione, mettendo il gruppo, probabilmente vicino agli ambienti neofascisti romani, in fuga. Nel frattempo anche un reparto mobile della polizia era giunto sul posto. Altri scontri, avvenuti all’esterno della villa, hanno visto protagonisti anche alcuni avventori del concerto. Il bilancio è di un ferito, in gravissime condizioni, raggiunto da due coltellate alla schiena all’altezza dei polmoni, e alla testa da una violenta sprangata, e alcuni feriti lievi. Dopo le tre comincia a circolare la notizia che ci sono stati dei fermati. Si apprenderà in seguito che si tratta di tre ragazzi, non appartenenti al manipolo di aggressori, che si sarebbero scontrati con i carabinieri.

Ieri sera a Villa Ada, nello spazio concerti di “Roma incontra il mondo” era in programma il concerto della Banda Bassotti (noto gruppo ska della sinistra antagonista), e per l’occasione era stato predisposto un imponente servizio d’ordine; molte erano infatti le voci che si rincorrevano nei giorni scorsi su una possibile incursione da parte dei “fascisti”. L’ipotesi che appare più probabile è quella di una atto di ritorsione per una questione di natura territoriale, presumibilmente per “punire” chi aveva osato ospitare un concerto militante di sinistra nel “loro” quartiere. Uno degli organizzatori dell’evento, ha raccontato che negli ultimi giorni aveva più volte denunciato che c’erano stati danneggiamenti alle auto parcheggiate all’esterno della villa.