Sommario:
Febbraio: un mese di lotta antifascista dalle scuole
Riassunto e resoconto completo delle varie mobilitazione, cortei, iniziative ed azioni antifasciste di queste settimane degli studenti medi romani con foto, video e links ai comunicati...
Contesto (il fascismo nelle scuole di Roma)
Quest'anno scolastico ha visto Roma come epicentro di crescita della sottocultura fascista attraverso il dubbio successo elettorale di ambigue associazioni studentesche. Dubbio successo perchè partiamo dal presupposto che tali associazione siano ineleggibili
1) legalmente perchè
- dichiaratamente nazifasciste (apologia di fascismo)
- responsabili in maniera diretta di alcune aggressioni davanti alle scuole o istituti occupati (una su tutte l'aggressione con chiavi inglesi sotto il Liceo tasso nel novembre del '06) e diffusissime intimidazioni agli studenti durante volantinaggi.
- durante le elezioni scolastiche sono stati protagonisti di violenze verbali e fisiche nonchè minacce in uno stile squadrista che non nascondono di ammirare
2) politicamente perchè
- non sono altro che piccoli politicanti finanziati e manovrati da partiti di estrema destra (ad esempio Blocco Studentesco di Fiamma tricolore o Lotta Studentesca legata a Forza Nuova) della quale sono nient'altro che una banale costola giovanile: nonostante abusino di parole come rivoluzione o rivolta si fanno scrivere e stampare i volantini da politici istituzionali e hanno dirigenti/guide che a scuola non ci vanno più da almeno 10 anni.
- portano negli istituti una cultura di odio e razzismo che sono all'opposto dell'idea di scuola come luogo aperto di cultura e autoformazione e in generale come strumento di istruzione democratica.
Inoltre i candidati di queste associazioni sono ambigui perchè spesso, in vista delle "elezioni" degli organi scolastici, si sono dichiarati apolitici e apartitici senza avere il coraggio di mostrarsi per quello che sono facendosi così eleggere in maniera scorretta.
Senza contare l'unico successo di cui si possono vantare quest'anno le varie associazioni studentesche di estrema destra è di essersi inserite in un vuoto di candidature per organi studenteschi (come la Consulta Provinciale) che sono lontanissimi dalle esigenze reali degli studenti ed essere riusciti (da bravi politicanti) a farsi eleggere in un parlamentino. Un successo ottenuto, per di più, con metodi squadristi. Durante l'elezione della "dirigenza" della Consulta Provinciale degli studenti di Roma è stato impedito di parlare ad alcuni studenti "di sinistra" o presunti tali, sono stati minacciati alcuni rappresentanti e in generale il voto si è svolto in maniera poco chiara (con più voti degli aventi diritto e persone che votavano per gli altri).
Per il resto l'unico tema che hanno sentito così vicino agli studenti d'oggi da farci un'iniziativa è stata l'8 febbraio attraverso un corteo con rivendicazioni territoriali su Istria e Dalmazia (alla faccia dell'avanguardia!): niente sulla riforma Fioroni, niente sull'edilizia scolastica, niente sugli spazi di agibilità nelle scuole, niente di niente
8/2/08 - Il Corteo
Una delle associazioni nazifasciste di cui si è parlato sopra (Blocco Studentesco di Fiamma Tricolore) con la scusa di voler ricordare (strumentalmente) le foibe vorrebbe organizzare per l'8 febbraio una conferenza senza alcuna pretesa di storicità al Teatro brancaccio dal titolo "Istria, Fiume, Dalmazia: anche le pietre parlano italiano" con i soldi della consulta provinciale, di cui hanno ottenuto la maggioranza con metodi squadristi. In contemporanea al convegno un corteo da Piazza della Repubblica che inizialmente doveva convergere proprio sul Brancaccio.
Visto il proiflarsi di questa giornata di ributtante apologia di fascismo, di sfilate in camicia nera e indottrinamento razzista alcuni studenti e studentesse antifasciste e il comitato di madri per Roma città aperta"" lanciano un'appello perchè l'8 febbraio sia una giornata di azioni e vigilanza antifascista (leggi l'appello)
Fin da subito iniziano varie iniziative al grido "per la memoria, contro il fascismo" (leggi il resoconto dell'azione al teatro brancaccio) per impedire lo svolgimento della lezioncina fascista facendo presente che "il convegno, che vorrebbe avere un profilo storico, è in realta una iniziativa di propaganda politica rivolta agli studenti. Unico relatore, infatti, un esponente di alleanza nazionale, l'iniziativa è promossa da un organismo che tutte le forze democratiche studentesche reputano illegittimo, in quanto eletto con brogl ed intimidazioni squadriste, sul teatro brancaccio convergerà un corteo dichiaratamente fascista, di un gruppuscolo studentesco collegato a fiamma tricolore, che ritiene di commemorare le foibe con una marcia in camicia nera, il teatro brancaccio è finanziato dal comune di roma, ed è paradossale la collettività ospiti un'iniziativa autoreferenziale ed attuata con l'esproprio violento di organi di rappresentanza studentesca."
Alla fine il teatro brancaccio deciderà di non ospitare il convegno, dimostrando che la lotta antifascista paga! Gli studenti e le studentesse ribadiscono in un comunicato che nessuno ha alcuna remore a parlare, o ha intenzione di negare le verità storiche di quanto accaduto nel triestino prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale (a dimostrazione l'invito rivolto agli studenti a partecipare ad un dibattito con storici ed intellettuali che si è tenuto l'8/02 alla Casa della Memoria proprio su queste vicende) e che alle memoria nuociono invece le iniziative di chi trasforma la storia in propaganda, mistificandola e strumentalizzandola in kermesse propagandistiche, con la partecipazione di gruppi che si dichiarano fascisti, senza la partecipazione di storici o intellettuali.
Nonostante questa vittoria antifascista il corteo del Blocco Studentesco rimane così come rimangono le iniziative antifa diffuse in tutta la città.
La giornata dell'8 è stato un successo e una ripresa delle mobilitazioni antifasciste senza precedenti. Mentre circa duecento studenti del Blocco insieme a un centinaio di trucidi militanti di Fiamma tricolore sfilano blindati dalla polizia e isolati dalla città, Roma si muove intorno a questi patetici facendogli capire che oggi come ieri la metropoli li rifiuta. Un centinaio di studenti si muove dal Liceo Tasso verso la testa del corteo di Blocco studentesco volantinando e riuscendo ad arrivare fino a Piazza della repubblica da dove i fascisti erano appena partiti. Dal liceo virgilio centinaia e centianaia di studenti decidono dal basso di partire in un corteo non autorizzato che tra slogan e attacchinaggio passa per il ghetto per arrivare fino a pochi metri da piazza Venezia dove la Polizia si schiera per fermare gli antifa e tutelare la marcia in camicia nera (link al VIDEO dell'iniziativa). Da Garbatella parte un volantinaggio per il quartiere così come da Ostia. Insomma il corteo viene assediato da ogni parte da studenti medi con rabbia e memoria (leggi il resoconto completo con tutte le varie iniziative).
17/02/08 - L'aggressione
Vista la pesantissima sconfitta sul piano di confronto, dei numeri e delle mobilitazioni, l'unica risposta che hanno saputo dare i camerati è stata una delle loro tipiche aggressioni squadriste. Domenica 17 febbraio Simone, compagno di 19 anni attivo nelle scuole e protagonista delle mobilitazione che hanno portato all'annullamento della conferenza al brancaccio, viene atteso sotto casa da almeno due militanti di Blocco studentesco (di circa 26 anni) che lo aggrediscono selvaggiamente con dei tirapugni. Simone riporterà lesioni varie e verrà ricoverato in ospedale dove gli verranno applicati diversi punti di sutura alla testa (leggi il comunicato dei compagni e delle compagne di Roma).
La reazione emotiva e politica tra gli studenti è fortissima
- 18 febbraio: il Liceo Virgilio viene occupato dagli studenti in solidarietà al ragazzo
- 19 febbraio: Corteo studenti del Mamiani
- 20 febbraio: mobilitazione studenti del Ripetta
- 20 febbraio: assemblea straordinaria antifascista al Liceo Manara
- 22 febbraio: il corteo in ricordo di Valerio Verbano, è nel segno di Simone e viene aperto dagli studenti medi presenti in un numero senza precedenti
26/02/08 - Alla Consulta
A pochi giorni dall'aggressione a Simone è prevista presso l'Ufficio Scolastico Regionale la prima plenaria della Consulta provinciale degli Studenti dopo i brogli e le intimidazione di Ottobre.
Un gruppo di studenti occupa l'ufficio scolastico regionale (leggi resoconto dell'iniziativa) chiedendo che le istituzioni diano un chiaro rifiuto del fascismo nelle scuole e non spazi agli squadristi lanciando per il 26 febbraio (giorno della riunione) una giornata di mobilitazione antifascista
Lo spazio viene concesso ma la plenaria della consulta dell'intera provincia di Roma vede la partecipazione di poco più che una 20ina di studenti mentre tutti i rappresentanti democratici rimangono fuori in segno di protesta. Con loro circa duecento antifascisti, accorsi in solidarietà, che lanciano slogan contro una decina di fiammisti più che 30enni, accorsi da casa Pound. A fine giornata gli antifascisti si spostano verso il L.O.A. Acrobax dove si svolgerà un fruttuosa assemblea.
In risposta ad una nuova giornata di sconfitta politica e numerica compaiono alcune scritte razziste e sessite davanti al liceo Mamiani che inneggiano a Rudolf Hesse (gerarca nazista) ed esaltano lo stupro subito da Franca Rame da parte di un gruppo di fascisti. In risposta gli studenti del Mamiani organizzano un'assemblea straordinaria con la partecipazione della stessa Franca Rame. Pochi giorni dopo viene imbrattata con frasi simili una grossa scritta all'ingresso del liceo Virgilio fatta dagli studenti dell'istituto che recita "Fuori il fascismo dalle scuole", gli studenti hanno prontamente ripulito e rifatto la scritta.
Riflessioni a margine delle iniziative
Insomma accanto alla ripresa del fascismo nelle scuole c'è stata un'esplosione di lotta antifascista e controinformazione su questi individui che, perdendo terreno sul piano del confronto e della lotta nelle scuole, stanno svelando sempre di più la loro nota faccia di squadristi.
Un mese intenso che dimostra come la lotta...paga!