studenti

"Benedetta Sapienza"

Quest’anno il Rettore dell’Università “Sapienza” di Roma, Renato Guarini, da pochi giorni protagonista dell’inchiesta “parentopoli” ed indagato per “abuso d’ufficio”, ha invitato alla solenne cerimonia per l’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008 che si terrà il prossimo giovedì 17 gennaio Joseph Ratzinger. Insieme al Papa reazionario tradizionalista ultracattolico saranno presenti il Ministro della Pubblica Istruzione Fabio Mussi e il sindaco di Roma e segretario del nascente Partito Democratico Walter Veltroni.
L’iniziativa ha immediatamente suscitato l’indignazione di tutto il mondo laico, fermamente convinto nel difendere l’indipendenza della ragione dalla fede e nel denunciare un ennesimo e inaccettabile tentativo di confessionalizzazione e normalizzazione della cultura.

Ultimi aggiornamenti
Devastata l'aula autogestita del collettivo di fisica.
leggi il comunicato

Annunciaziò, annunciaziò

Dopo il polverone mediatico alzato in questi giorni dai media mainstream, dopo le proteste dei movimenti, sotto consiglio dello Spirito Santo il Papa ha annunciato di dover "soprassedere" alla cerimonia cui era stato gentilmente invitato.
Gli altri invitati invece, hanno confermato la loro presenza.
anche i movimenti...

mobilitazione consulta - rassegna stampa

Corriere della Sera

pag. 4 cronaca di roma

La protesta / I collettivi negano la legittimità "elezioni truccate" La replica "tutte invenzioni, hanno perso"
SCUOLA, LA CONSULTA ACCENDE GLI ANIMI
Via Ostiense, sit-in contrapposto dei ragazzi di sinistra e di destra
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il Messaggero

pag.39 cronaca di roma

Consulta, gli studenti si fronteggiano a colpi di megafoni
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franca rame al liceo mamiani

Accogliendo l'invito degli studenti e delle studentesse del Mamiani, a seguito delle schifose scritte comparse sui muri della scuola indice del tentantivo di diffondere una cultura sessista e omofobiche nelle scuole da parte di gruppuscoli neofascisti, domani Giovedì 28 febbraio dalle 11.00 si terrà al liceo Mamiani una assemblea straordinaria degli studenti con la partecipazione di Franca Rame che leggerà anche dei brani di suoi spettacoli teatrali.

denti e le studentesse del mamiani

mobilitazione consulta studenti

Questa mattina, ancora una volta, gli studenti e le studentesse di Roma hanno dimostrato che non ci può essere alcuno spazio per il fascismo nelle scuole della nostra città.

Si doveva infatti tenere la assemblea plenaria della Consulta degli Studenti, convocata in modo arrogante e provocatoria dal sedicente Presidente Moi, che provvedeva persino ad inviare una lettera a tutti i rappresentanti con il suo personale punto di vista sulla giornata dell'8 Febbraio, quando migliaia di studenti si sono mobilitati per impedire una strumentalizzazione vergognosa ad opera di alleanza nazionale e fiamma tricolore, portando all'annullamento di una iniziativa al teatro brancacccio ed assediando un ridicolo corteo di duecento neofascisti.

I rappresentanti della Consulta, insieme agli studenti e le studentesse della città, in almeno duecento stamattina sono rimasti sotto la sede dell'Ufficio Scolastico Regionale, in via Ostiense per poi spostarsi in corteo, lungo via ostiense e viale marconi, fino all'ex cinodromo occupato per tenere una assemblea.

Nel corso dell'assemblea, si è ribadito che il Consiglio di Presidenza della Consulta è un organismo illegittimo, in quanto eletto con rappresentanti dichiaratamente neofascisti con una votazione inficiata da brogli ed intimidazione.

Quindi gli studenti si sono dichiarati come l'unica reale Consulta degli Studenti e si aspettano le istituzioni della città di riconoscere questo dato di fatto.

La autoconvocata e democratica Consulta degli Studenti ha quindi deciso di farsi promotrice di una manifestazione contro il fascismo nelle scuole per il 25 Aprile, nonché di iniziative artistiche e culturali nel mese di Marzo.

Ha poi denunciato la gestione della giornata di oggi da parte delle istituzioni. Sia le forze dell'ordine, che hanno consentito a cinque provocatori neofascisti – tutt'altro che studenti - di tenere un proprio comizio (anche oggi i patetici individui hanno scandito "dove sono gli antifascisti", ormai dimostrando di avere seri problemi di vista) sotto la sede dell'Ufficio Scolastico Regionale mentre invece facevano pressione sugli studenti antifascisti. Sia del Direttore Sanzo, che si ostina a legittimare un organismo privo di ogni validità , rifiutando persino di rinviare la seduta di oggi per allentare la tensione.

Ha poi ricordato che i neanche cinquanta rappresentanti (su circa quttrocento) che hanno partecipato alla sedicente Consulta degli Studenti non avevano neppure il numero legale previsto dal regolamente, come testimoniato dallo stesso Sanzo, e pertanto non hanno potuto tenere la seduta prevista ed in ogni caso illegittima.

La Consulta degli Studenti, riunita all'ex cinodromo, ha infine espresso la propria solidarietà al compagno Simone, vigliaccamente aggredito la scorsa domenica sotto casa.

Ancora una volta gli studenti e le studentesse, e tutta la città di roma, hanno dimostrato che non esiste – al di là di quanto possono fare con aggressioni e brogli – alcuni spazio per i neofascisti con la loro schifosa pratica e cultura di odio, sopraffazione, intolleranza.

Consulta democratica degli Studenti di Roma

studenti e studentesse antifascisti di roma

studenti e studentesse fuori dalla consulta

autore:
studenti e studentesse antifasciste

I consiglieri della sinistra ed i rappresentanti di sinistra nella Consulta hanno annunciato che domani non parteciperanno alle seduta plenaria prevista presso gli spazi dell'Ufficio Scolastico Regionale in via Ostienense, ritenendo quella di domani una occasione illegittima e provocatoria.

Non parteciperanno inoltre al Consiglio di Presidenza previsto per oggi, per i medesimi motivi.

Manifesteranno domani mattina sotto la sede degli uffici per denunciare la illegittimità della seduta in corso, nonchè la gestione arrogante e provocatoria del Presidente Moi che ha preteso di imporre giorno ed ordine del giorno fuori da ogni criterio anche di buon senso.

Facciamo appello a tutti gli studenti ed a tutta la cittadinanza antifascista a sostenere la protesta di domattina dei rappresentanti della Consulta, e denunciamo il comportamento irresponsabile delle istituzioni scolastiche, a partire dal Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Sanza, che non hanno accolto neppure la richiesta di rinviare la seduta e continuano a legittimare un organo eletto con la presenza di rappresentanti dichiaratamente neofascisti in una votazione segnata da brogli ed intimidazioni.

studenti e studentesse antifasciste di roma

studentiantifaroma@gmail.com

scritte fasciste al liceo mamiani

autore:
studenti e studentesse del liceo mamiani

Questa mattina gli studenti e le studentesse del Mamiani sono stati accolti, all'ingresso di scuola, da un insieme di scritte.

Diverse svastiche e fasci littori, alcuni simboli di Fiamma Tricolore e due scritte che recitavano "onore a rudolf hesse" e "a franca rame le è piaciuto".

Le scritte, ricoperte immediatamente, sono state fatte nella notte.

Dopo che ieri centinaia di studenti hanno manifestato in ricordo di Valerio Verbano, in solidarietà a Simone, contro la cultura fascista.

Due giorni dopo che trecento studenti, dopo una assemblea che ha visto le studentesse protagoniste anche in seguito alle manifestazioni sull'aborto, hanno attraversato le vie di prati, passando anche sotto la occupazione di Fiamma Tricolore di via Valadier e la sede di Forza Nuova in via dei Gracchi, per denunciare la cultura sessista e xenofoba che i fascisti tentando di diffondere

Non abbiamo commenti. Ci fate solo schifo.

gli studenti e le studentesse del Mamiani
23 febbraio 2008

26feb08 - fuori il fascismo dalle scuole

26/02/2008 - 07:07
26/02/2008 - 15:05
Sommario:
mobilitazione contro cultura e pratica fascista
Promotore evento:
studenti e studentesse antifascisti di roma

https://roma.indymedia.org/node/1763

26feb08 - fuori il fascismo dalle scuole

autore:
studenti e studentesse antifascisti

Venerdì 8 Febbraio migliaia di studenti, con diverse iniziative e cortei spontanei, hanno assediato una vergognosa manifestazione nazionale di un gruppuscolo dichiaratamente neofascista collegato a Fiamma Tricolore.Mentre trecento neofascisti sfilavano, blindati dalla polizia, attorno tutta la città esprimeva il rifiuto per la cultura e la pratica neofascista.

Le mobilitazioni di quel giorno e dei giorni precedenti avevano anche portato all'annullamento di un convegno sulle foibe, organizzata dall'Ufficio di Presidenza della Consulta degli Studenti presso il Teatro Brancaccio, che si profilava come una kermesse nazionalista e revisionista, senza alcun valore storico – avendo peraltro come unico relatore un consigliere di Alleanza Nazionale.

La giornata di Venerdì 8 Febbraio ha reso evidente che gli studenti e la città di Roma rifiutano la cultura e la pratica fascista. Ha anche reso vidente che costoro, capaci di farsi largo con brogli ed intimidazioni, sono poi solo uno sparuto gruppetto.

Dopo quella giornata hanno scritto, sui loro forum su internet, che "gli antifascisti la pagheranno al momento giusto". Ed ecco che, una settimana dopo, il compagno Simone viene aggredito da almeno due militanti di Fiamma Tricolore armati di tirapugni all'uscita di casa, riportando alcune ferite alla testa.

Hanno fatto l'unica cosa che sanno fare. Oggi come ieri. Del resto, a ben vedere spesso sono anche le stesse persone. Dopo l'aggressione gli studenti di tutta la città hanno dimostrato che, nonostante i loro agguati infami, non c'è e non ci potrà essere alcuno spazio per il fascismo nelle scuole.

Gli studenti del Virgilio hanno occupato la loro scuola. Gli studenti del Mamiani in trecento sono scesi per le strade di prati, sfilando sotto due sedi neofasciste per denunciare l'esistenza di luoghi in cui vengono pianificate
agguati come quello di domenica scorsa. Gli studenti del Ripetta hanno
scioperato e sono andati a volantinare fino a Piazza del Popolo. Gli studenti del Manara a Monteverde hanno preso una assemblea straordinaria.

Tutti gli studenti della città si sono poi dati appuntamento alla> manifestazione del 22 Febbraio, contro il fascismo ed in ricordo di Valerio Verbano.

Ancora una volta gli studenti e la città stanno affermando una realtà, ovvero che roma rifiuta il fascismo.

Durante la loro manifestazione, blindata ed isolata dalla città, i neofascisti scandivano "dove sono gli antifascisti?"* facendo finta di non notare tutto attorno le iniziative> della roma che rifiuta il fascismo.

Chissà se, anche questa volta, quando sarebbe bastato affacciarsi dalle proprie sede, non hanno visto che questa città disprezza il loro squadrismo,la loro cultura di prevaricazione e maschilismo, la loro pratica di aggressione ed intimidazione, la loro ideologia di sopraffazione.

Essere fascisti infatti non vuol dire una appartenenza come tante altre, una preferenza fra fettuccine e tagliatelle. Vuol dire un comportamento quotidiano che non può essere tollerato, fatto di violenza,intimidazione, disprezzo, odio per il debole ed il diverso. Una cultura che tentano di diffondere con gli strumenti piu' biechi, compreso l'uso strumentale di organismi (piu o meno efficaci o reali) di rappresentanza di solito "occupati" con metodi squadristi.

Infatti, il Presidente della Consulta ha incredibilmente inviato a tutti gli studenti una lettera nella quale si esprime il suo personale punto di vista sulla giornata di Venerdì 8 Febbraio, e dopo mesi di silenzio provvede a convocare la prima assemblea plenaria per Martedì 26 con, all'ordine del giorno, proprio la sua lettera sulla giornata. Indifferente al fatto sia stato chiaro a tutti che quella sulla foibe era un tentativo di strumentalizzazione, pretende di insistere (peraltro, inviando lettere con i fondi del ministero) e nel frattempo tacere sulla aggressione subita da Simone.

Ribadiamo che riteniamo il Consiglio di Presidenza della Consulta degli Studenti un organismo illegittimo. Sia perché al suo interno vi sono
eletti dichiaratamente neofascisti, in palese contraddizione anche con le leggi vigenti, sia perché le votazioni sono state inficiate da brogli ed intimidazioni squadriste. La lettera del Presidente, la convocazione della assemblea del 26 febbraio, il silenzio sulla aggressione subita dopo la giornata di Venerdì 8 Febbraio rendono ancora piu' evidente quanto abbiamo denunciato in questi mesi.

Per questo, Giovedì 21 abbiamo occupato la sede dell'Ufficio Scolastico Regionale e vogliamo mobilitarci per denunciare quanto accade e dimostrare, ancora una volta, che, al di là di quello che possono fare con brogli ed intimidazioni, gli studenti rifiutano il fascismo

FUORI IL FASCISMO DALLE SCUOLE

martedì 26 febbraio

*studenti e studentesse antifasciste di roma*

occupato ufficio scolastico regionale antifa

autore:
antifascisti di roma

ieri giovedì 21 feb alcune decine di studenti e studentesse antifasciste hanno occupato la sede dell'ufficio scolastico regionale

l'iniziativa è stata presa dopo aver saputo che il Presidente della Consulta degli studenti ha inviato a tutti gli studenti una lettera in cui esprime la sua personale opinione sulla giornata dell'otto febbraio, quando migliaia di studenti assediarono un corteo di fiamma tricolore e impedirono che si tenesse uno strumentale convegno sulle foibe

la lettera arriva persino a tacere sulla aggressione a Simone, che si profila proprio come una ritorsione per le mobilitazioni antifasciste di quel giorno

viene addirittura convocata, dopo mesi di silenzio, la prima assemblea della consulta con all'ordine del giorno proprio la sua lettera per martedì 26 febbraio

gli studenti hanno ribadito che l'ufficio di presidenza della consulta non è valido, in quanto eletto con brogli e intimidazioni nonchè con la presenza di rappresentanti dichiaratamente neofascisti

hanno quindi chiesto all'ufficio scolastico regionale di invalidare quelle votazioni e non ospitare la assemblea del 26 con quel vergognoso ordine del giorno

mobilitazione antifascista studenti del ripetta

autore:
antifascisti di roma

Questa mattina gli studenti del liceo artistico ripetta hanno bloccato la didattica e dato vita ad una asemblea straordinaria, cui hanno partecipato almeno trecento studenti in piazza ferro di cavallo, in soliderità a Simone e per denunciare le agressioni neofasciste.

Al termine dell'assemblea, un gruppo di cinquanta studenti si è spostato nel quartiere volantinando, fino a piazza del popolo, per deuncuiare l'accaduto.

FUORI IL FASCISMO DALLE SCUOLE