foto del corteo del 25 aprile 2008, migliaia di persone contro il fascismo, ne con Rutelli, ne con Alemanno!
Corteo del 25 aprile 2008, migliaia di persone contro il fascismo, ne con Rutelli, ne con Alemanno...
L'antifascismo vive nelle lotte sociali, lotte quotidiane di liberazione, contro fascismo, sessismo, omofobia, padroni e tutti i lori servi, da qualunque parte stiano!
Nuove resistenze!
Per la revoca dell'invito allo stato d'Israele come ospite d'onore alla Fiera del libro (appello)
La fondazione di Israele, proclamata il 15 Maggio 1948, è avvenuta in seguito alla cacciata degli abitanti Palestinesi dalla terra su cui il nuovo Stato è sorto. Tale drammatico evento, il "Nakba", è iniziato nel dicembre 1947, ed alla proclamazione dello Stato Ebraico erano già stati espulsi dalle loro case centinaia di migliaia di palestinesi; creato lo stato, una delle prime preoccupazioni fu di rendere loro impossibile il ritorno alle proprie case e ai propri campi, ed altre centinaia di migliaia di persone furono cacciate in seguito.
(Vedere B. Morris, The Birth of the PalestinianRefugee Problem Revisited, Cambridge University Press, Cambridge, 2004; Ilan Pappé, The Ethnic Cleansing of Palestine, Oneworld Publications, Oxford, 2007).
Questa azione di "pulizia etnica" continua tuttora, dopo 60 anni.
Prosegue in Cisgiordania; le città di Hebron e Gerusalemme sono solo un esempio. Muro e blocchi stradali impediscono la normale vita quotidiana ed ostacolano lo sviluppo economico, causando un'emigrazione forzata. Il Muro esclude dai confini di Gerusalemme almeno 50.000 palestinesi ai quali finora Israele aveva concesso la carta di identità dei residenti.
Dal 23 febbraio al 3 marzo, il feroce attacco israeliano a Gaza ha provocato 130 morti. Un ministro israeliano ha minacciato, per la Striscia di Gaza, uno sterminio.
Gaza, oggi, continua ad essere sotto assedio; nemmeno ai malati è concesso di uscire, per essere curati. Sul periodico medico The Lancet del 2-8 febbraio 2008, Jan McGirk scrive della morte di un ventunenne affetto da seminoma: "attraversare Erez, il valico con Israele, che è l'unico punto da cui si può uscire da Gaza, era un problema: i medici l'avevano giudicato troppo debole per affrontare l'interrogatorio al confine. A novembre, è deceduto per metastasi al fegato. Negli ultimi sei mesi sono deceduti almeno altri 20 pazienti in condizioni critiche; ai posti di blocco, nei letti degli ospedali di Gaza, o a casa, in attesa del permesso di uscire". E prosegue, citando la dichiarazione di Margaret Chan, direttrice generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, "preoccupano particolarmente i frequenti tagli all'elettricità e la limitazione del carburante per far funzionare i generatori degli ospedali: ciò arresta il funzionamento delle unità di terapia intensiva, delle sale operatorie, dei reparti di pronto soccorso".
Ai pazienti della Striscia è stata anche ridotta la dialisi, indispensabile alla vita dei malati con
insufficienza renale: Israele vieta l'ingresso dei pezzi di ricambio per le apparecchiature sanitarie.
La giornalista di Lancet riferisce ancora che i bambini sottopeso fra i 9 e i 12 mesi di età sono
aumentati del 60%; questo dal giugno del 2007, quando si è stretto ancora di più l'assedio. Il World Food Programme riferisce che, a Gaza, il 77,5% dei bambini fra i 9 e i 12 mesi sono anemici.
A Gaza, a settembre, i bambini sono andati a scuola senza libri: Israele non permetteva che nella Striscia entrasse la carta. Tuttora, nelle scuole di Gaza mancano l'elettricità, il Riscaldamento, i materiali didattici indispensabili.
Torino, che con la Città di Gaza è gemellata, su tutto questo tace.
Come se non bastasse la Città di Torino, insieme alla Regione Piemonte e alla Provincia di Torino, ha deciso di invitare Israele come ospite d'onore alla Fiera del Libro per celebrare i 60 anni dalla sua fondazione. Gli organizzatori dichiarano che la Fiera ha carattere "esclusivamente culturale", ma la cultura non può essere scissa dalla politica.
Questa decisione in sede locale va nella stessa direzione della politica dei governi italiano e europei e dell'Unione Europea che continuano ad essere complici della violazione dei diritti storici del popolo palestinese, dando invece il proprio sostegno al governo e all'esercito di Israele: basti pensare all'accordo di cooperazione militare Italia-Israele, all'embargo imposto dopo le ultime elezioni politiche in Palestina, allo status di nazione privilegiata riconosciuto a Israele dall'Unione Europea nonostante la clausola che subordina questo fatto al rispetto dei diritti umani...
Anni fa, così aveva detto Sandro Pertini, in un messaggio di fine anno: "Ho visitato (...) i cimiteri di Chatila e Sabra. È una cosa che angoscia vedere questo cimitero dove sono sepolte le vittime di quel massacro orrendo. Il responsabile di quel massacro orrendo è ancora al governo in Israele. E quasi va baldanzoso di quel massacro fatto. È un responsabile cui dovrebbe essere dato il bando della società".
Noi misuriamo dalle parole dell'allora Presidente della Repubblica l'enorme regresso delle
istituzioni italiane. Altro ci saremmo aspettati da una città di tradizione antifascista.
In molti si stanno muovendo per contrastare questa politica di normalizzazione; l'accettazione di fatto dei crimini dello Stato d'Israele.
La mobilitazione contro la Fiera del Libro, oltre ad essere un dovere etico e politico, fa onore a chi sta lottando quotidianamente in Palestina contro questa ennesima tappa di pulizia etnica.
Il 29 marzo 2008 piazza Castello sarà la sede per manifestare il proprio sostegno al popolo
palestinese che il giorno dopo commemora "La giornata della Terra".
Il 30 marzo del 1976 furono uccisi, per mano dei soldati israeliani, sette giovani palestinesi
cittadini dello Stato d'Israele, che manifestavano pacificamente contro l'esproprio, da parte del governo israeliano, di terre dei palestinesi in Galilea e nel Neghev. Da allora, ogni anno, il 30 marzo, tutti i palestinesi commemorano quell'eccidio per ricordare e denunciare al mondo intero la loro condizione di Popolo senza Terra e senza Diritti.
DOPO AVER ROTTO LE TRATTATIVE CON LEGACOOP E CONFCOOP, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, CGIL CISL E UIL PROCLAMANO PER IL 4 APRILE UNO SCIOPERO E UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE NEL SETTORE DELLE COOPERATIVE SOCIALI.
SIAMO AD UNA SVOLTA VERA NELLA TUTELA DEI SOCI E LAVORATORI?
forse si aspettava più gente, visto che le iniziative precedenti (assemblee, cene di autofinanziamento, incontri nelle scuole) erano state molto partecipate.
Comunque un buon inizio.
Bandiere arcobaleno a go-go, poco gradite da molti comitati e persone che hanno preso parte al corteo.
Cori e sberleffi nei confronti del PD locale, affacciatosi dalla finestra lungo il corso di Albano come a "benedirlo".
Davanti al comune, il sindaco Mattei si è preso cori e invettive contro la sua ambiguità nei confronti dell'inceneritore, che di fatto fa il gioco di chi lo vuole realizzare.
Vi linko un articolo e delle foto pubblicate sul sito di informazione dazebao.org
p.s.: splendido il video autoprodotto "FRATELLI DI TAV" proiettato ieri sera in pre-anteprima al Laurentino 38 Okkupato. Complimenti ai compagni che lo hanno realizzato e a tutti coloro si stanno ancora battendo contro l'alta velocità.
Febbraio: un mese di lotta antifascista dalle scuole
Risorse web:
Riassunto e resoconto completo delle varie mobilitazione, cortei, iniziative ed azioni antifasciste di queste settimane degli studenti medi romani con foto, video e links ai comunicati...
Contesto (il fascismo nelle scuole di Roma)
Quest'anno scolastico ha visto Roma come epicentro di crescita della sottocultura fascista attraverso il dubbio successo elettorale di ambigue associazioni studentesche. Dubbio successo perchè partiamo dal presupposto che tali associazione siano ineleggibili
1) legalmente perchè
dichiaratamente nazifasciste (apologia di fascismo)
responsabili in maniera diretta di alcune aggressioni davanti alle scuole o istituti occupati (una su tutte l'aggressione con chiavi inglesi sotto il Liceo tasso nel novembre del '06) e diffusissime intimidazioni agli studenti durante volantinaggi.
durante le elezioni scolastiche sono stati protagonisti di violenze verbali e fisiche nonchè minacce in uno stile squadrista che non nascondono di ammirare
2) politicamente perchè
non sono altro che piccoli politicanti finanziati e manovrati da partiti di estrema destra (ad esempio Blocco Studentesco di Fiamma tricolore o Lotta Studentesca legata a Forza Nuova) della quale sono nient'altro che una banale costola giovanile: nonostante abusino di parole come rivoluzione o rivolta si fanno scrivere e stampare i volantini da politici istituzionali e hanno dirigenti/guide che a scuola non ci vanno più da almeno 10 anni.
portano negli istituti una cultura di odio e razzismo che sono all'opposto dell'idea di scuola come luogo aperto di cultura e autoformazione e in generale come strumento di istruzione democratica.
Inoltre i candidati di queste associazioni sono ambigui perchè spesso, in vista delle "elezioni" degli organi scolastici, si sono dichiarati apolitici e apartitici senza avere il coraggio di mostrarsi per quello che sono facendosi così eleggere in maniera scorretta.
Senza contare l'unico successo di cui si possono vantare quest'anno le varie associazioni studentesche di estrema destra è di essersi inserite in un vuoto di candidature per organi studenteschi (come la Consulta Provinciale) che sono lontanissimi dalle esigenze reali degli studenti ed essere riusciti (da bravi politicanti) a farsi eleggere in un parlamentino. Un successo ottenuto, per di più, con metodi squadristi. Durante l'elezione della "dirigenza" della Consulta Provinciale degli studenti di Roma è stato impedito di parlare ad alcuni studenti "di sinistra" o presunti tali, sono stati minacciati alcuni rappresentanti e in generale il voto si è svolto in maniera poco chiara (con più voti degli aventi diritto e persone che votavano per gli altri).
Per il resto l'unico tema che hanno sentito così vicino agli studenti d'oggi da farci un'iniziativa è stata l'8 febbraio attraverso un corteo con rivendicazioni territoriali su Istria e Dalmazia (alla faccia dell'avanguardia!): niente sulla riforma Fioroni, niente sull'edilizia scolastica, niente sugli spazi di agibilità nelle scuole, niente di niente
8/2/08 - Il Corteo
Una delle associazioni nazifasciste di cui si è parlato sopra (Blocco Studentesco di Fiamma Tricolore) con la scusa di voler ricordare (strumentalmente) le foibe vorrebbe organizzare per l'8 febbraio una conferenza senza alcuna pretesa di storicità al Teatro brancaccio dal titolo "Istria, Fiume, Dalmazia: anche le pietre parlano italiano" con i soldi della consulta provinciale, di cui hanno ottenuto la maggioranza con metodi squadristi. In contemporanea al convegno un corteo da Piazza della Repubblica che inizialmente doveva convergere proprio sul Brancaccio.
Visto il proiflarsi di questa giornata di ributtante apologia di fascismo, di sfilate in camicia nera e indottrinamento razzista alcuni studenti e studentesse antifasciste e il comitato di madri per Roma città aperta"" lanciano un'appello perchè l'8 febbraio sia una giornata di azioni e vigilanza antifascista (leggi l'appello)
Fin da subito iniziano varie iniziative al grido "per la memoria, contro il fascismo" (leggi il resoconto dell'azione al teatro brancaccio) per impedire lo svolgimento della lezioncina fascista facendo presente che "il convegno, che vorrebbe avere un profilo storico, è in realta una iniziativa di propaganda politica rivolta agli studenti. Unico relatore, infatti, un esponente di alleanza nazionale, l'iniziativa è promossa da un organismo che tutte le forze democratiche studentesche reputano illegittimo, in quanto eletto con brogl ed intimidazioni squadriste, sul teatro brancaccio convergerà un corteo dichiaratamente fascista, di un gruppuscolo studentesco collegato a fiamma tricolore, che ritiene di commemorare le foibe con una marcia in camicia nera, il teatro brancaccio è finanziato dal comune di roma, ed è paradossale la collettività ospiti un'iniziativa autoreferenziale ed attuata con l'esproprio violento di organi di rappresentanza studentesca."
Alla fine il teatro brancaccio deciderà di non ospitare il convegno, dimostrando che la lotta antifascista paga! Gli studenti e le studentesse ribadiscono in un comunicato che nessuno ha alcuna remore a parlare, o ha intenzione di negare le verità storiche di quanto accaduto nel triestino prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale (a dimostrazione l'invito rivolto agli studenti a partecipare ad un dibattito con storici ed intellettuali che si è tenuto l'8/02 alla Casa della Memoria proprio su queste vicende) e che alle memoria nuociono invece le iniziative di chi trasforma la storia in propaganda, mistificandola e strumentalizzandola in kermesse propagandistiche, con la partecipazione di gruppi che si dichiarano fascisti, senza la partecipazione di storici o intellettuali.
Nonostante questa vittoria antifascista il corteo del Blocco Studentesco rimane così come rimangono le iniziative antifa diffuse in tutta la città.
La giornata dell'8 è stato un successo e una ripresa delle mobilitazioni antifasciste senza precedenti. Mentre circa duecento studenti del Blocco insieme a un centinaio di trucidi militanti di Fiamma tricolore sfilano blindati dalla polizia e isolati dalla città, Roma si muove intorno a questi patetici facendogli capire che oggi come ieri la metropoli li rifiuta. Un centinaio di studenti si muove dal Liceo Tasso verso la testa del corteo di Blocco studentesco volantinando e riuscendo ad arrivare fino a Piazza della repubblica da dove i fascisti erano appena partiti. Dal liceo virgilio centinaia e centianaia di studenti decidono dal basso di partire in un corteo non autorizzato che tra slogan e attacchinaggio passa per il ghetto per arrivare fino a pochi metri da piazza Venezia dove la Polizia si schiera per fermare gli antifa e tutelare la marcia in camicia nera (link al VIDEO dell'iniziativa). Da Garbatella parte un volantinaggio per il quartiere così come da Ostia. Insomma il corteo viene assediato da ogni parte da studenti medi con rabbia e memoria (leggi il resoconto completo con tutte le varie iniziative).
17/02/08 - L'aggressione
Vista la pesantissima sconfitta sul piano di confronto, dei numeri e delle mobilitazioni, l'unica risposta che hanno saputo dare i camerati è stata una delle loro tipiche aggressioni squadriste. Domenica 17 febbraio Simone, compagno di 19 anni attivo nelle scuole e protagonista delle mobilitazione che hanno portato all'annullamento della conferenza al brancaccio, viene atteso sotto casa da almeno due militanti di Blocco studentesco (di circa 26 anni) che lo aggrediscono selvaggiamente con dei tirapugni. Simone riporterà lesioni varie e verrà ricoverato in ospedale dove gli verranno applicati diversi punti di sutura alla testa (leggi il comunicato dei compagni e delle compagne di Roma).
La reazione emotiva e politica tra gli studenti è fortissima
18 febbraio: il Liceo Virgilio viene occupato dagli studenti in solidarietà al ragazzo
20 febbraio: assemblea straordinaria antifascista al Liceo Manara
22 febbraio: il corteo in ricordo di Valerio Verbano, è nel segno di Simone e viene aperto dagli studenti medi presenti in un numero senza precedenti
26/02/08 - Alla Consulta
A pochi giorni dall'aggressione a Simone è prevista presso l'Ufficio Scolastico Regionale la prima plenaria della Consulta provinciale degli Studenti dopo i brogli e le intimidazione di Ottobre.
Un gruppo di studenti occupa l'ufficio scolastico regionale (leggi resoconto dell'iniziativa) chiedendo che le istituzioni diano un chiaro rifiuto del fascismo nelle scuole e non spazi agli squadristi lanciando per il 26 febbraio (giorno della riunione) una giornata di mobilitazione antifascista
Lo spazio viene concesso ma la plenaria della consulta dell'intera provincia di Roma vede la partecipazione di poco più che una 20ina di studenti mentre tutti i rappresentanti democratici rimangono fuori in segno di protesta. Con loro circa duecento antifascisti, accorsi in solidarietà, che lanciano slogan contro una decina di fiammisti più che 30enni, accorsi da casa Pound. A fine giornata gli antifascisti si spostano verso il L.O.A. Acrobax dove si svolgerà un fruttuosa assemblea.
In risposta ad una nuova giornata di sconfitta politica e numerica compaiono alcune scritte razziste e sessite davanti al liceo Mamiani che inneggiano a Rudolf Hesse (gerarca nazista) ed esaltano lo stupro subito da Franca Rame da parte di un gruppo di fascisti. In risposta gli studenti del Mamiani organizzano un'assemblea straordinaria con la partecipazione della stessa Franca Rame. Pochi giorni dopo viene imbrattata con frasi simili una grossa scritta all'ingresso del liceo Virgilio fatta dagli studenti dell'istituto che recita "Fuori il fascismo dalle scuole", gli studenti hanno prontamente ripulito e rifatto la scritta.
Riflessioni a margine delle iniziative
Insomma accanto alla ripresa del fascismo nelle scuole c'è stata un'esplosione di lotta antifascista e controinformazione su questi individui che, perdendo terreno sul piano del confronto e della lotta nelle scuole, stanno svelando sempre di più la loro nota faccia di squadristi.
Un mese intenso che dimostra come la lotta...paga!
Il ricordo va inevitabilmente a Renato Biagetti, a Roberto Scialabba, alle tante vittime dal fascismo vecchio e nuovo.
Quel fascismo che ancora oggi è matrice di agguati squadristi, come quello subìto domenica scorsa da Simone, pochi isolati più in là.
E poi l'arrivo in palestra: l'entusiasmo, la partecipazione, lo spazio aperto, il futuro. Sul muro un enorme ritratto di Valerio. Anche dal suo sguardo traspariva sorniona la soddisfazione.
Almeno in duemila sciamano per Montesacro e Tufello in modo consapevole, senza smettere mai di comunicare. Un corteo maturo e innocente allo stesso tempo che ha riempito il cuore di molt*.
Durante il percorso i diversi approfondimenti sulle condizioni di lavoro e le morti nei cantieri, sulle derive autoritarie del proibizionismo, sulla città ostaggio dei palazzinari, sui diritti violati delle donne, sulla recrudescenza neofascista nelle scuole e nei quartieri.
Come ogni 22 febbraio c'è movimento in via Monte Bianco, sotto casa di Valerio Verbano. Quest' anno però c'è più gente del solito ad affollare la strada. Ci sono un sacco di ragazze e ragazzi, insieme alle compagne e i compagni di vecchia data. C'è la Roma antifascista di ieri e di oggi, ci sono i contenuti e l'impegno che i movimenti esprimono ogni giorno.
[Texte en français plus bas/Text in English below.]
La piccola squadra di organizzatori del Veggie Pride di Roma esprime l'augurio condiviso che l'anno 2008 porti dei cambiamenti importanti nella situazione degli animali. Speriamo che quest'anno sarà ricco di solidarietà verso tutti gli animali e che saremo ancora più numerosi a manifestare per i loro diritti e quello dei veg*ani e delle veg*ane il 17 maggio 2008.
Siamo molto lieti di annunciarvi che nel 2008 il Veggie Pride sarà internazionale e che due cortei si svolgeranno contemporaneamente a Parigi e a Roma il 17 maggio.
Speriamo che il Veggie Pride italiano incontrerà un grande successo e darà lo slancio a veg*ani di altri Paesi per organizzare nuovi Veggie Pride.
- firmarlo e farlo firmare: http://www.veggiepride.it/home/manifesto/firma.html;
- preparare cartelloni e striscioni che sostengono il vegetarismo e il veganismo esclusivamente per gli animali (come spiegato nelle consegne di svolgimento: http://www.veggiepride.it/home/faq/svolgimento.html);
- partecipare allo happening e alla lettura di testi che si svolgeranno dopo il corteo;
- chiedere alle associazioni alle quali aderite di sostenere il Veggie Pride;
- diffondere questo annuncio nelle liste e nei forum e girarlo ai vostri contatti;
- dare un contributo: http://www.veggiepride.it/home/sostieni.html;
- organizzare il viaggio insieme ad altri militanti per condividere la macchina e le spese e, se abitate a Roma, offrire alloggio ad altri militanti (inviateci le vostre proposte e vi metteremo in contatto con altre persone interessate).
La petite équipe de l'organisation de la Veggie Pride de Paris partage avec vous le souhait que l'année 2008 voie des changements majeurs pour la situation des animaux. Nous espérons que cette année sera riche en solidarité avec tous les animaux et que nous serons encore plus nombreux à venir manifester pour leurs droits et ceux des végétarien(ne)s le 17 mai 2008, à Paris.
Nous sommes très heureux de vous annoncer qu'en 2008, la Veggie Pride sera internationale ; en effet, l'initiative de militants italiens a permis l'organisation de la première Veggie Pride à l'étranger : http://www.veggiepride.it/
Nous espérons que la Veggie Pride italienne, prévue le 17 Mai 2008 à Rome rencontrera un grand succès et donnera l'impulsion à d'autres végétariens étrangers pour organiser une Veggie Pride dans leur pays.
En 2008, nous souhaiterions que la Veggie Pride soit un moment fort où pourront s'exprimer les voix revendiquant l'abolition de la viande et nous espérons que cette manifestation contribue ainsi à la construction d'un mouvement mondial pour l'abolition de la viande (plus d'informations ici : http://abolitionblog.blogspot.com/ )
Pour faire de cette Veggie Pride 2008 un succès, nous avons besoin de votre aide. Si vous vous reconnaissez dans le manifeste http://www.veggiepride.org/fr/manifeste.php , vous
pouvez :
- vous proposer pour un co-voiturage, voir la page qui y est consacrée sur le site : http://www.veggiepride.org/covoiturage/index.php
- traduire des textes
- participer à la mise en forme des tracts et affiches si vous avez des compétences en infographie
- participer à l'organisation de l'after (fête ayant lieu le soir, après la manifestation)
- demander à des associations auxquelles vous adhérez si elles souhaitent soutenir la Veggie Pride
- diffuser cette annonce à vos contacts ou sur des forums
- faire un don : http://www.veggiepride.org/fr/dons.php
Il n’est pas nécessaire d’habiter en région parisienne pour participer. Si vous y habitez, vous pouvez aussi vous proposer pour offrir un hébergement à une ou plusieurs personnes le soir de la Veggie Pride.
- Réservez à l'avance vos billets de train sur le site de la SNCF (consultez notamment les offres prem's, que vous pouvez toujours échanger si besoin via le site "troc des pem's" http://www.trocdesprems.com/initialisations.html )
- Les associations souhaitant tenir un stand doivent nous contacter au moins deux mois en avance.
The organizing committees of the Paris and Rome Veggie Pride demonstrations share with you their hope that 2008 will see important changes in the situation of animals. We hope that this year will be rich in solidarity with all animals and that we will come in still greater numbers to demonstrate for their rights and for those of vegetarians next May 17th.
We are very happy to announce that in 2008 the Veggie Pride will be international; in effect, thanks to the initiative of Italian activists will be held this year the first Veggie Pride outside of France. Thus two demonstrations will take place at the same moment, at Paris and at Rome, on Saturday May 17th.
We hope that the Italian Veggie Pride will be a great success and will encourage vegetarians from other countries to organize their own Veggie Pride demonstrations.
The French team expresses its hope that the 2008 Veggie Pride will be a powerful moment for the expression of the voices demanding the abolition of meat and that this demonstration will contribute to the development of a global movement for the abolition of meat (see http://abolitionblog.blogspot.com/).