Nonostante la pioggia, la convocazione del corteo solo 24h prima, una Roma paralizzata dalla campagna elettorale, la risposta del movimento di lotta per la casa non si e' fatta attendere.
Tutte le sigle presenti in piazza, con gli striscioni retti dalle tante famiglie di occupanti, tanta rabbia e piu' di 2000 persone presenti.
In attesa che scarcerassero i nostri 5 compagni nonostante il gip in mattinata avesse dato l'ordine di scarcerazione.
Liberati i nostri compagni e in attesa del processo, il movimento di lotta per la casa continua ad andare avanti.
arresti
Mani a Roma
Sab, 12/04/2008 - 11:00- Aggiungi informazioni
- notificato
La casa è un diritto di pochi
Mar, 08/04/2008 - 16:30
Dopo aver simbolicamente occupato un palazzo a Via Carlo Ludovico Bragaglia per 24h, domenica 6 aprile, il Blocco Precario Metropolitano ha portato la protesta nel centro di Roma, a p.za San Marco, organizzando una tendopoli per denunciare la perenne precaria situazione abitativa romana.
La tendopoli è stata violentemente attaccata la mattina di martedi alle 5:30, i poliziotti in assetto antisommossa non hanno avuto sensibilità nè per neonati nè per donne incinte. La tendopoli dovrebbe rimanere fino a mercoledi pomeriggio.
9 fermi, tramutati in arresti a Regina Coeli. 4 scarcerati mercoledì sera mentre gli altri 5 soltanto venerdi sera dopo che il gip in
mattinata non aveva convalidato gli arresti.
Aggiornamento Liberati tutti!
Comunicato sullo sgombero della tendopoli di P.za San Marco
Mar, 08/04/2008 - 14:53Denunciamo l'atto gravissimo e arbitrario compiuto stamattina dalla polizia, che ha sgomberato con inaudita e sproporzionata violenza la Tendopoli Precaria di Piazza Venezia montata dai compagni che ieri hanno lasciato lo stabile occupato di via Bragaglia alla Bufalotta. La "brillante" operazione, iniziata alle 6 di mattina di oggi, ha fatto segnare diversi feriti e 9 arresti per resistenza aggravata, il tutto senza alcuna possibile giustificazione.
Questo gesto chiarisce, senza che ce ne fosse bisogno, che nella città commissariata il tema della precarietà e del disagio abitativo possono occupare al massimo qualche titolo di giornale e qualche dichiarazione da campagna elettorale; non appena i precari, i migranti, gli studenti provano ad organizzarsi e a riprendere con forza quello che gli spetta, cioè "il diritto ad una casa per andare in giro per il mondo", la risposta è quella che abbiamo visto: aggressioni, cariche indiscriminate, e infine l'arresto.
Nove dei nostri compagni, dopo il blitz della polizia, sono infatti detenuti con l'accusa di resistenza aggravata, con l'unica colpa di aver rilanciato IN MODO ASSOLUTAMENTE PACIFICO E DETERMINATO il tema del disagio abitativo in una città che conta migliaia di appartamenti sfitti lasciati alla speculazione, un saldo blocco di interessi tra costruttori e politica, e migliaia di persone che non trovano una soluzione al problema dell'alloggio.
Se questo è il segnale lasciato dal "vuoto della politica" in una città commissariata, è un segnale preoccupante: dopo lo sfilamento di quasi tutte le forze politiche "istituzionali", il Commissario Morcone e il Prefetto Mosca non si sono fatti attendere, avallando una reazione scomposta e che non ha nulla a che vedere con i fatti. Una reazione istigata anche da una politica ansiosa di trovare nuovi temi per la paranoia securitaria che abbiamo visto crescere negli ultimi anni: sgomberi, inasprimento del controllo sugli spazi urbani e sulle figure "atipiche" della metropoli, proibizionismo, polizia in tutte le piazze e nei luoghi di aggregazione; tutto più o meno equamente distribuito tra le varie forze politiche, divise solo da questioni formali sul modo in cui affrontare i nuovi "nemici urbani" che questo discorso produce.
A chi pensa di affrontare i problemi sociali con i manganelli, rispondiamo che saremo sempre al fianco di chi si batte per liberare la città e gli spazi !
Per sabotare il piano della rendita e della speculazione immobiliare, vogliamo REDDITO DI CITTADINANZA PER TUTT* !
Esigiamo libertà immediata per LUCA, PAOLO e TUTTI GLI ALTRI COMPAGNI ARRESTATI !
Colombia:arrestati 4 esponenti dell'associazione Campesina del Valle del Rio Cimitarra
Lun, 01/10/2007 - 18:34Nel villaggio El Cagüí, nella laguna di San Lorenzo, zona rurale del municipio Cantagallo (sud di Bolìvar, Colombia) sono stati detenuti dagli agenti del Dipartimento Amministrativo di Sicurezza (DAS) ) Andrés Gil, Evaristo Mena e Óscar Duque, che erano riuniti con la comunità. Di fronte all’opposizione dei contadini gli agenti spararono vari colpi in aria.
Andrés e Óscar sono fondatori dell’ACVC e attualmente fanno parte della giunta direttiva dell’associazione. Lo scorso 5 ottobre 2006, Oscar, era stato detenuto arbitrariamente dell’esercito e liberato nei giorni successivi.
Contemporaneamente, nella città di Barrancabermeja, le autorità perquisirono l’ufficio regionale dell’ACVC, ubicata nell’edificio La Tora. Alle quattro del pomeriggio sono arrivati sul luogo circa 50 soldati accompagnati da agenti del DAS. Lì hanno detenuto arbitrariamente cinque persone che stavano nell’appartamento che serve da alloggio ai membri dell’ACVC e ai contadini della Valle del fiume Cimitarra. Inoltre, a Barrancabermeja è stato detenuto nella propria abitazione Mario Martinez, membro direttivo della ACVC.
Andrés Gil, Evaristo Mena e Óscar Duque si trovano detenuti nel Battaglione Nueva Grenada a Barrancabermeja, mentre Mario Martinez è stato portato alla sede del DAS. Esigiamo che si rispetti l’integrità e il diritto all’equo processo degli integranti dell’ACVC, che devono essere trasferiti dalle istallazioni militari dove si trovano per essere presentati alle autorità civili competenti.
Ripudiamo questa nuova offensiva delle autorità statali contro la ACVC, organizzazione legittima e legalmente costituita, che è stata interlocutrice del Governo Nazionale durante il passato mese di luglio, quando si firmarono gli accordi per superare la crisi umanitaria regionale.
Facciamo una chiamata alla solidarietà nazionale e internazionale perché intercedano davanti al Governo Nazionale perché rispetti l’organizzazione sociale e comunitaria dei contadini del Magdalena Medio e la vita e l’integrità dei membri dell’ACVC.
Per favore dirigere le comunicazioni a:
Batallón Nueva Granada
Teniente Coronel Jorge Horacio Romero Pinzón
Mayor Perdomo
Teléfonos: 097 6223238 ó 097 6223205
Presidencia de la República
Dr. Álvaro Uribe Vélez, Presidente de la República
Cra 8 # 7-26, Palacio de Nariño, Bogotá D.C.
E-mail: auribe@presidencia.gov.co
Fax: 57 1 566 2071
Vicepresidencia de la República
Dr. Francisco Santos, Vicepresidente de la República
Cra 8ª # 5-57, Bogotá D.C.
E-mail: fsantos@presidencia.gov.co; buzon1@presidencia.gov.co
Programa presidencial de Derechos Humanos y de Derecho Internacional Humanitario.
Dr. Carlos Franco, Director
Cll 7 # 5-54, Bogotá D.C.
Teléfono: 565 97 97 ext. 744
E. mail: cefaro@presidencia.gov.co
Fiscalía General de la Nación
Dr. Mario Hernán Iguarán Arana. Fiscal General de la Nación
Diagonal 22B # 52-01, Bogotá D.C.
E-mail: contacto@fiscalia.gov.co; mailto:denuncie@fiscalia.gov.co
Defensoría Nacional del Pueblo
Dr. Volmar Pérez Ortiz. Defensor Nacional del Pueblo
Teléfono: 314 73 00
E.mail: defensoria@defensoria.org.co
Procuraduría General de la Nación
Dr. Edgardo José Maya Villazón. Procurador General de la Nación
Teléfono: 336 00 11
E.mail: reygon@procuraduria.gov.co; cap@procuraduria.gov.co; quejas@procuraduria.gov.co
Oficina del Alto Comisionado de Naciones Unidas para los Derechos Humanos en Colombia.
Teléfonos 658 33 00
oacnudh@hchr.org.co
Programa de Derechos Humanos de la Policía Nacional
Coronel Efraín Oswaldo Aragón. Director
Teléfono: 315 94 38
E.mail: efrainaragon@gmail.com
Oficina de Derechos Humanos del Ejército Nacional
Coronel Enrique Garay Saleg. Director
Teléfono: 266 03 16
E.mail: alie@ejercito.gov.co