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Megafono Rosso: L'urlo della rivolta studentesca

autore:
MegafonoRosso
Sommario:
Un nuovo anno accademico è iniziato...

Un nuovo anno accademico è iniziato e l'aria che si respira all'interno delle nostre facoltà è sempre la stessa! Lo sgradevole odore di marcio e di aberrante disonestà verso gli studenti spadroneggia. Sfogliando quotidianamente i principali organi di stampa ci si accorge che la linea politica dettata dal governo in carica tende a tenere saldo il legame con i poteri forti, quegli stessi poteri che stanno suggerendo e smussando una nuova finanziaria che renderà permanente sia la precarietà del lavoro salariato che la presenza dei soldati italiani nei teatri di guerra. La sinistra di governo continua intanto con tenacia e disinvoltura, sotto gli occhi spazientiti di lavoratori e studenti, il suo indecoroso ruolo di ammortizzatore delle lotte sociali; pochi giorni fa le due principali forze della "Cosa Rossa" (Rifondazione e Comunisti Italiani) hanno trascinato in piazza con l'inganno migliaia di studenti, precari, lavoratori e pensionati, esibendo uno striscione iniziale contro la precarietà del lavoro, quella stessa precarietà che renderanno permanente votando tra pochi giorni una nuova finanziaria lacrime e sangue!

Stesso copione, stesso sipario, si presenta all'interno delle fabbriche del sapere, dove le due principali organizzazioni studentesche (Unione degli Universitari e Unione degli Studenti), si apprestano a smorzare con tutte le loro forze, i piccoli accenni di rivolta studentesca che sembrano stiano prendendo piede nei nostri atenei e nei nostri licei.

Gli studenti tutti devono aprire gli occhi e intervenire in modo concreto smascherando il gioco sporco delle organizzazioni appena citate; per fortuna qualche collettivo ha cominciato a sottolineare e controbattere lampanti dichiarazioni fatte proprio dall'UdU nelle assemblee in prossimità del 9 Novembre (sciopero generale-generalizzato), dove palesemente si proponeva di boicottare questo sciopero per "non generalizzare le lotte"! Affermazioni di questo tipo ci fanno pensare e riflettere su quanto queste organizzazioni (finanziate e supportate dal principale sindacato italiano, la Cgil) riescano ad arginare ondate di rivolta che di tanto in tanto si ripresentano nelle “fabbriche del sapere”.

Stiamo scrivendo questo articolo nella giornata del 25 Ottobre 2007, proprio due anni dopo quella stupenda manifestazione nella quale migliaia di studenti, hanno invaso le strade di Roma, chiedendo a gran voce che non venisse approvato il distruttivo ddl Moratti. Quelle richieste erano rivolte e indirizzate verso un punto logistico preciso: Montecitorio. Ma sappiamo benissimo che le istanze popolari che vengono portate sulla soglia di quel palazzo padronale non riescono mai ad oltrepassare la porta, a differenza delle richieste -sempre soddisfatte- delle grandi banche e imprese del Paese.

Invitiamo e incitiamo tutti gli studenti a riprendersi l'unico luogo dove poter esprimere senza costrizioni le proprie idee, lamentare i propri disagi, cercare di ribaltare gli ordini esistenti. E' ora che il movimento studentesco si ricompatti, che scenda in piazza determinato, cosciente che lo stato di cose attuali può essere ribaltato solo se tutti insieme ricominciamo a gridare come facevano i nostri compagni 30 anni fa, che il movimento studentesco non ha governi amici!

Megafono Rosso è un’organizzazione formata da studenti e studentesse che stanno unendo le loro forze, per cercare di portare il movimento studentesco verso una nuova manifestazione di massa che sia in grado con la sua radicalità di far abrogare le contro-riforme in materia d'istruzione e anche quelle riguardanti il mondo del lavoro, che stanno distruggendo il nostro futuro e il nostro presente!

Dobbiamo, una volta per tutte, organizzare una mobilitazione coerente e conseguente contro la protervia dei poteri forti; una mobilitazione pari se non superiore a quella vincente portata avanti dai nostri compagni francesi nella lotta contro il Cpe.

Studiando e analizzando il disagio e le varie problematiche che ostacolano quotidianamente gli studenti, tentiamo di sviluppare un'informazione che sia in grado di trasformare il malumore in mobilitazione. Tutto ciò sarà inevitabile perchè il movimento studentesco "se c'è" deve tornare a battere uno e più colpi! Lo strapotere dei governi dell’alternanza va interrotto!

I tempi stringono, il disagio aumenta, la rabbia verso chi ci governa deve straripare, noi studenti possiamo innescare la scintilla, la stessa scintilla che possa portare subito a una stretta alleanza con i lavoratori, con i precari, e gli sfruttati di tutto il mondo: solo allora l'esplosione sarà grande e porterà ad un reale cambiamento!

www.megafonorosso.it
posta@megafonorosso.it

No alla scuola-azienda di Fioroni!

autore:
Megafono Rosso

NO ALLA SCUOLA-AZIENDA DI FIORONI!

Dietro la reintroduzione degli esami di riparazione spunta la privatizzazione della scuola pubblica: il ministro Fioroni tenta di presentare la reintroduzione degli esami di riparazione come un passaggio necessario per migliorare la qualità della scuola. È una vera e propria ipocrisia! Prima di tutto, è previsto l’affidamento dei corsi estivi di recupero anche a soggetti estranei alla scuola pubblica! È un modo subdolo per appaltare un servizio pubblico ai privati, che stanno sempre più colonizzando il sistema nazionale d’istruzione.

La scuola pubblica cade a pezzi quindi... aumentano i finanziamenti alle scuole private! Fioroni, col beneplacito di tutto il governo, ha aumentato ed esteso i finanziamenti pubblici alle scuole private. Per la prima volta, tutti gli istituti paritari, inclusi quelli superiori – dove non esistono regole e i figli dei ricchi pagano rette altissime in cambio della promozione – avranno abbondanti finanziamenti pubblici! Tutto questo mentre le nostre scuole sono sempre più fatiscenti: laboratori inagibili, strutture vecchie e spesso pericolose, strumenti che mancano. La scuola che vuole Fioroni è questa: istituti di serie A per i figli dei ricchi, istituti di serie B per i figli dei lavoratori. Non solo: presto anche le nostre scuole pubbliche diventeranno fondazioni, con la possibilità per aziende e banche di entrare nella gestione economica e didattica degli istituti!

Ma dov’è la qualità? Altro che migliorare la qualità della scuola! Non solo gli istituti pubblici cadono a pezzi, ma non esiste continuità nella didattica. La percentuale di docenti precari è altissima: questo implica continui cambiamenti che penalizzano la nostra formazione. Non solo: nelle scuole mancano biblioteche, aule video e laboratori funzionanti, non esistono effettive possibilità di recupero delle lacune. Soprattutto, le classi sono troppo numerose! Aumenta continuamente il numero medio di studenti per classe (in certi istituti le classi superano i 30 alunni!). È ipocrita reintrodurre gli esami di riparazione quando nulla viene fatto per migliorare le condizioni di studio durante lo svolgimento delle lezioni. Tra l’altro, la finanziaria vecchia e quella in arrivo prevedono nuovi tagli alla scuola pubblica.

No alla scuola azienda! Berlinguer, Moratti, Fioroni, nulla cambia. È col passato governo di centrosinistra che sono state introdotte le leggi di autonomia e parità scolastica, con le quali si è data libertà agli istituti di cercare finanziamenti ed elaborare progetti didattici con banche e aziende. Sono quindi diventati attività didattiche a tutti gli effetti, con tanto di crediti, gli stage in azienda: di fatto, lavoro non retribuito che serve solo per fare pubblicità ai padroncini del territorio, che acquisiscono anche il diritto di dire la loro sulla formazione degli studenti! La scuola è sempre più un’azienda, con un preside manager e investimenti privati.

NO AGLI ESAMI DI RIPARAZIONE!
NO AI TAGLI ALLA SCUOLA PUBBLICA!
NO AI FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE PRIVATE!
Sì AD UN REALE RILANCIO DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA!
Sì ALLA RIDUZIONE DEL NUMERO DI ALUNNI PER CLASSE!
Sì AD UNA SCUOLA VERAMENTE PUBBLICA, LAICA E APERTA A TUTTI!

Megafono Rosso - per l'unità degli studenti in lotta
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"Bentornati...?"- 5 ottobre: Gli studenti AUTORG sotto al ministero

05/10/2007 - 09:00
Sommario:
Manifestazione studentesca autorganizzata venerdi 5 ottobre
Promotore evento:
Assemblea cittadina studentesca autogestita

Venerdi 5 ottobre Ore 9:00 sotto al ministero dell'Istruzione a viale Trastevere

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