roma

Comitato Vivi Torrevecchia

autore:
Comitato Vivi Torrevecchia
Sommario:
Insieme per il ripristino dei sensi unici

Siamo un gruppo di cittadini del quartiere di Primavalle (Q. XXVII) e, nello specifico, della zona Torrevecchia/Pietro Maffi.

Fino al 5 Luglio 2008 (circa 15 mesi in totale) le nostre strade più importanti, via di Torrevecchia, via Pietro Maffi e via Pietro Gasparri, sono state interessate dalla sperimentazione di una nuova disciplina di traffico, basata sui sensi unici. Su questa sperimentazione si è detto un pò tutto. Se ATAC e Polizia Municipale hanno più volte sottolineato la fluidificazione del traffico ottenuta, alcuni residenti e commercianti hanno fin da subito osteggiato la nuova viabilità, adducendo come motivazione un peggioramento del traffico in alcune strade e la difficoltà nel raggiungere i mezzi pubblici nelle due direzioni.

Noi, quelle idee le condividiamo, ma allo stesso tempo, partendo dalla considerazione obiettiva che il traffico si era fluidificato sulle strade principali e che, allo stesso tempo, di questa sperimentazione avevano giovato anche i mezzi pubblici, oltre ai lavoratori che sono costretti ogni mattina a percorrere le nostre strade per raggiungere i posti di lavoro, riteniamo che si doveva proseguire nella sperimentazione, risolvendo le criticità riscontrate e collaborando con le istituzioni per cercare di avere un ruolo attivo in questa vicenda.

Soprattutto, noi vogliamo fortemente che questo comitato sia apolitico, che non si creino strumentalizzazioni, affinché tutti i cittadini, indipendentemente dal loro schieramento politico, possano sentirsi liberi di esprimersi, più in generale per il bene del quartiere e, nella situazione contingente, per il nostro comune obiettivo:

RIPRISTINARE E MIGLIORARE LA VIABILITÀ A SENSO UNICO!!!

Partecipate!!!

Comitato Vivi Torrevecchia
http://www.vivitorrevecchia.tk/

VIOLENZA da non dimenticare: a ROMA

autore:
Doriana Goracci
Sommario:
Roma, turista olandese violentata: arrestati due pastori romeni. A loro la coppia aveva chiesto il permesso di piantare la tenda

C’è uno stupro, una rapina, violenze tremende, c’è sopratutto la buonafede di una coppia olandese che gira in bicicletta l’Europa e stanca tira fuori non solo la tenda per dormire alla periferia di Roma ma il permesso ad altrettanti sei stranieri come loro, di potersi accomodare lì vicino, al loro caravan. Questa è stata la risposta. E non cacciamo la notizia sotto il tappeto. Non tira aria buona per nessuno in questo Paese del sole: stranieri erano tutti, i violentati e i violentatori.

Stavolta i bastoni da pastore, sono serviti a ben altro che a puntellare il cammino e a guardare appoggiandosi, il panorama… .

Doriana Goracci

Roma, turista olandese violentata: arrestati due pastori romeni A loro la coppia aveva chiesto il permesso di piantare la tenda
Gli aggressori, di 32 e 20 anni, sono stati riconoscuiti sia dal marito sia dalla donna che ha subito lo stupro. I coniugi erano stati picchiati e derubati nella loro tenda la scorsa notte

Roma, 23 ago. - (Adnkronos) - Sono due pastori romeni gli aggressori della coppia di turisti olandesi che questa notte si era accampata in zona Ponte Galeria, a Roma.

I due, Paul Petre e Bohus Andrei Vasile, rispettivamente di 32 e 20 anni, sono stati arrestati intorno alle 17 dai carabinieri della Compagnia di Ostia. Lesioni, rapina, sequestro di persona e violenza sessuale i reati di cui dovranno rispondere.

I coniugi olandesi, M. P. V., 54 anni e M. A. W., 52 anni, esperto informatico lui e casalinga lei, entrambi di Amsterdam, erano arrivati in Italia 10 giorni fa a bordo delle loro biciclette con le quali stavano facendo un tour dell’Europa.

Circa alle 17.30 di ieri, stanchi per la lunga pedalata hanno deciso di accamparsi con la tenda nella zona isolata lungo via Portuense. Qui è avvenuto il primo incontro con 3 pastori romeni che insieme ad altri 3 connazionali vivono nell’area a bordo di alcune roulotte. Proprio a loro la coppia ha chiesto il permesso di sistemarsi ricevendo consigli sul punto migliore.

A distanza di poche ore, tra le 23.30 e l’una di notte, la brutale aggressione. Armati di bastoni di legno, di solito usati per il pascolo, i due aggressori hanno prima derubato i turisti di 1.500 euro poi li hanno colpiti con violenza rompendo ad entrambi la mandibola e la totalità dei denti alla donna.

Infine mentre uno teneva fermo il marito, a turno e sotto ai suoi occhi hanno violentato la donne. A chiamare i carabinieri un automobilista fermato dal marito che nonostante le varie fratture riportate è riuscito a raggiungere la strada.

Le indagini dei carabinieri sono iniziate col pattugliamento dei 10 km circostanti il luogo dell’aggressione. Una volta individuate le roulotte, i militari hanno condotto in caserma i 6 pastori romeni. La perquisizione dei locali dove i romeni vivevano ha poi permesso di rinvenire circa 1.200 euro oltre ad alcuni abiti sporchi di sangue.

Grazie alle testimonianze del marito della vittima, che ricordava la corporatura robusta del romeno 32enne e il viso del 20enne, il cerchio si è potuto stringere intorno ai due colpevoli fino a quando il riconoscimento da parte di entrambi i coniugi ha permesso ai militari di procedere prima al fermo e poi all’arresto. I due turisti olandesi si trovano ancora all’ospedale San Camillo di Roma. La donna, oltre ad un trauma cranio-facciale, ha riportato varie fratture alle costole a agli arti.

Comitato Vivi Torrevecchia

autore:
Fabio Mercalli
Sommario:
Insieme per il ripristino dei sensi unici

Siamo un gruppo di cittadini del quartiere di Primavalle (Q. XXVII) e,
nello specifico, della zona Torrevecchia/Pietro Maffi.

Fino al 5 Luglio 2008 (circa 15 mesi in totale) le nostre strade più
importanti, via di Torrevecchia, via Pietro Maffi e via Pietro
Gasparri
, sono state interessate dalla sperimentazione di una nuova
disciplina di traffico, basata sui sensi unici. Su questa
sperimentazione si è detto un pò tutto. Se ATAC e Polizia Municipale
hanno più volte sottolineato la fluidificazione del traffico ottenuta,
alcuni residenti e commercianti hanno fin da subito osteggiato la
nuova viabilità, adducendo come motivazione un peggioramento del
traffico in alcune strade e la difficoltà nel raggiungere i mezzi
pubblici nelle due direzioni.

Noi, quelle idee le condividiamo, ma allo stesso tempo, partendo dalla
considerazione obiettiva che il traffico si era fluidificato sulle
strade principali e che, allo stesso tempo, di questa sperimentazione
avevano giovato anche i mezzi pubblici, oltre ai lavoratori che sono
costretti ogni mattina a percorrere le nostre strade per raggiungere i
posti di lavoro, riteniamo che si doveva proseguire nella
sperimentazione, risolvendo le criticità riscontrate e collaborando
con le istituzioni per cercare di avere un ruolo attivo in questa
vicenda.

Soprattutto, noi vogliamo fortemente che questo comitato sia
apolitico, che non si creino strumentalizzazioni, affinché tutti i
cittadini, indipendentemente dal loro schieramento politico, possano
sentirsi liberi di esprimersi, più in generale per il bene del
quartiere e, nella situazione contingente, per il nostro comune
obiettivo:

RIPRISTINARE E MIGLIORARE LA VIABILITÀ A SENSO UNICO!!!

Partecipate!!!

Comitato Vivi Torrevecchia
http://www.vivitorrevecchia.tk/

Vietato stare seduta, straniera poi, sui gradini di una chiesa: a Roma

autore:
Doriana Goracci
Sommario:
L'odissea di una peruviana "In cella perché straniera"

Parla la cronaca, i fatti.
Doriana Goracci

___________________________________________________________________

di MARIA ELENA VINCENZI
ROMA - Scambiata per prostituta, umiliata davanti ai passanti proprio nel centro della città, portata all'ufficio Immigrazione. E lasciata lì, tutta la notte, in una cella minuscola, sporca e maleodorante con prostitute vere, che le passano accanto e sbrigano le pratiche per il rilascio ben più velocemente di lei. Succede a Roma, la città che, su disposizione del governo, avrà il maggior numero di militari a presidiare strade, stazioni, ambasciate. La stessa dove i primi appuntamenti nell'agenda del sindaco sono le nuove ordinanze anti-rovistaggio, anti-accattonaggio Scambiata per prostituta, una notte in cella

Le vittime sono due ragazze normalissime. Vestite come qualsiasi altra giovane romana. Jeans, T-shirt a girocollo, ballerine, 28 anni, occhiali a goccia, capelli legati e un filo di trucco. Solo che, nonostante l'inflessione romanesca, sono peruviane. Almeno di nascita: a Roma ci vivono da cinque anni. Sono diplomate in Italia e frequentano regolarmente l'università "La Sapienza". Si mantengono con qualche lavoretto, una fa la cameriera e l'altra la baby sitter. Vivono in zona Prati. La domenica insegnano catechismo a Santa Maria degli Angeli, piazza della Repubblica, poco distante dalla centralissima stazione Termini.

Un racconto fatto di lacrime e paura, quello delle due protagoniste della storia, M. J. P. e Y. V. "Erano le 17 quando sono arrivata in via XX Settembre per aspettare che la mia amica uscisse dal lavoro. Dovevamo andare con amici a prendere l'aperitivo. Lei era in ritardo, così ho deciso di sedermi sui gradini di Santa Maria della Vittoria. Cinque minuti e una volante della polizia mi si avvicina. Gli agenti abbassano il finestrino e uno dei due mi chiede: "Ma che fai ti metti a lavorare proprio qui, davanti a una chiesa?". Io, incredula, rispondo: "Come?". Lui ripete lo stesso concetto. Rimango senza parole, non riesco a credere che si possano essere permessi di confondermi con una prostituta: sono una ragazza normale, vestita con gonna e camicia. Non riesco a reagire. L'unica cosa che faccio è chiamare la mia amica". Che racconta: "Sono scesa, ho trovato M. in lacrime. Mi sono avvicinata e gli agenti hanno ripetuto a me la stessa cosa, con lo stesso tono sprezzante: "Bella, diglielo pure alla tua amica, questa è una chiesa, non potete mettervi a lavorare qui". Vado su tutte le furie e loro, di tutta risposta, ci chiedono i documenti: io li avevo, la mia amica no perché aveva una borsetta da sera molto piccola. Intorno, la gente iniziava a innervosirsi per la reazione dei poliziotti. Tanto che, dopo qualche schermaglia, decidono di andare via".

Ma non finisce qui: alcune donne che hanno assistito alla scena convincono le studentesse ad andare a denunciare l'accaduto in questura. Hanno preso pure il numero di targa della volante. Le due ragazze decidono di seguire il consiglio e a piedi arrivano a via San Vitale, sede della questura di Roma.
"Entriamo in portineria e chiediamo di fare una denuncia: il poliziotto all'entrata è gentilissimo. Dopo un minuto, dall'ingresso entra lo stesso agente con cui avevamo litigato. "Ancora qui state? Adesso vi faccio passare la voglia". E mi prende per un braccio - racconta Y. V. - io mi divincolo e gli dico che lo denuncerò. L'agente per la prima volta abbandona il tono arrogante, si stizzisce e carica la mia amica in macchina. "Con te non posso ma con lei sì, è senza documenti".

E se ne vanno senza nemmeno dirmi dove la portano. I colleghi della questura, che hanno visto la scena senza battere ciglio, dopo la mia insistenza mi dicono la destinazione, l'ufficio immigrati di via Patini. Chiamo un amico, vado a casa di M. a prendere i documenti e li porto là. Arrivo alle 20 e consegno tutto. Chiedo quanto ci metteranno a rilasciarla: due ore circa. Decido di aspettare. Passano le ore e delle mia amica nemmeno l'ombra".

"Mi hanno tolto tutto quello che avevo - spiega l'amica - e mi hanno chiuso dentro una cella sporca di immondizia. Non riuscivo a smettere di piangere. Tutti gli altri stranieri che stavano lì uscivano prima di me, ladre, prostitute, pusher, abusivi. La notte è passata così, tra lacrime e preghiere. Sono uscita solo alle 10.30 del mattino". Versione confermata anche da un amico italiano, C. B., che ha accompagnato Y. a prendere i documenti a casa della ragazza e poi a via Patini. "Siamo stati lì davanti fino alle 3 del mattino, poi siamo tornati più tardi. E, infine, alle 10.30 sono stato io a prendere M. quando, sconvolta, è stata rilasciata e l'ho accompagnata a casa in motorino".

E ancora ieri, una volta fuori, le ragazze non riescono a dimenticare. "Roma è diventata invivibile per gli stranieri: siamo regolari, parliamo romano, abbiamo amici italiani eppure veniamo trattate così. Siamo qui da tanti anni, continuiamo ad amare questa città, ma facciamo fatica a viverci". Forse tutto questo andrebbe denunciato. "Volevamo farlo ieri, ma poi è andata come è andata. Ora abbiamo paura, chi ci torna in questura?".

(14 agosto 2008)

iniziative contro vigili armati, volantinaggio anagnina, rassegna stampa

autore:
autorg rm

Ieri, come annunciato, un gruppo dei collettivi giovanili si è recato alle 14.00 alla stazione anagnina per proseguire la attività di volontinaggio portata avanti in questi giorni.

Dopo la identificazione intimidatoria, ingiustificata ed inquietante di un nostro militante nella giornata di martedì da parte delle pattuglie miste esercito-carabinieri proprio presso la stazione anagnina, abbiamo così voluto ribadire che non accettiamo intimidazioni, che roma non è proprietà privata di qualche presidio di militari e che intendiamo continuare a volantinare e comunicare liberamente.

In questa occasione militari e la polizia non hanno proceduto ad alcuna identificazione, nonostante un imponente e surreale schieramento di Digos. Evidentemente qualcuno ha preferito ricordarsi che in Italia esiste ancora la libertà di espressione, dopo aver sperato che la intimidazione di martedì passasse nel silenzio. Non è stato così, e non sarà così se si dovessero ripetere episodi simili nei prossimi giorni.

Continueremo ed amplieremo la nostra campagna contro la militarizzazione della città ed il patto per roma sicura, con la consapevolezza che la maggioranza della città - nonostante la propaganda mediatica - è se non altro scettica, e molto spesso ostile, a queste inquietanti operazioni.

volantino sulla campagna
metropolisrm@gmail.com

E infatti sempre nella giornata di ieri, in concomitanza con la riunione fra comune e sindacati dei vigili urbani riguardo , sono state affisse delle provocatorie locandine sulle scalinate ed in piazza del campidoglio, nonchè in piazza venezia e nei dintorni, dal titolo "sicuri che vi sentireste piu' sicuri?".

Per chi volesse affiggere, stampare, diffondere le locandile, questo il file in pdf.

Sono inoltre proseguiti nella serata i volantinaggi nei quartieri di aggregazione e socialità della metropoli.

collettivi giovanili contro la precarietà
autorganizzati@gmail.com

ALCUNI ARTICOLI DI RASSEGNA STAMPA

** sul fermo del militante dei collettivi

Roma, volantini contro le truppe, studente fermato dai granatieri
Soldati a guardia di niente sotto il metrò. La minaccia: «Ci rivediamo al G8»
http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pag...

** sui nuovi provvedimenti del comune di roma

Campidoglio, sì alla pistola ai vigili urbani:
siglato l’accordo con i sindacati
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29083&sez=H...

Stopo a lavavetri e mendicanti
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20080807&ed...

** dall'estero su militari e proteste

Italy sends in troops, but why?
Reuters UK
http://blogs.reuters.com/global/2008/08/06/italy-sends...

Italie: L'armée contre le crime
http://www.lejdd.fr/cmc/international/200832/italie-l-...

Despliegue de solados ante monumentos sorprende a turistas en ...
Milenio
http://www.milenio.com/node/57978

"Operation sichere Straßen" Italien setzt Soldaten ein
n-tv - 5 ago 2008
http://www.n-tv.de/1004285.html

freerome, striscione al colosseo - foto

autore:
autorg rm

foto dello striscione appeso lunedì 4 agosto, in concomitanza con lo schieramento dei primi 400 uomini a roma (diveranno 1.000 entro il 15 agosto)

report e rassegna stampa

iniziative contro militari e patto per la sicurezza - report e rassegna stampa

autore:
autorg rm
Sommario:
prime iniziative contro militari e patto per roma sicura

martedì 5 agosto 2008

Nella giornata di ieri, in concomitanza con lo schieramento dei primi 400 uomini, all'interno della campagna promossa dai collettivi giovanili, è stato affisso uno striscione sul ponte pedonale di via degli annibaldi, di fronte al colosseo con scritto "free rome".

Sono stati poi effettuati volantinaggi in inglese, rivolti ai turisti, che spiegavano quanto sta accadendo in Italia (fra aggressioni razzisti, schedature su base etnica, militari schierati nelle strade) invitando anche chi visita per turismo la città ad esprimere la propria indignazione ed a far circolare quanto sta accendendo.

Un'altro volantinaggio è stato effettuato alla stazione Anagnina, permanentemente presidata dall'esercito, rivolto ai pendolari, nei quali si faceva presente che lo schieramento dei militari nulla risolve dei problemi concreti che viviamo tutti i giorni (trovare lavoro, pagare casa, arrivare a fine mese) ed è al massimo utile ad alimentare una caccia al piu' povero che distragga da chi specula, ruba, sfrutta.

Anche a seguito di queste iniziative, dopo che tale Luigi Camilloni aveva voluto far un paragone fra chi intende controllare l'operato delle forze dell'ordine ai dossieraggi delle BR sottointendo che ogni genere di dissenso era da trattare all'interno di tale fattispecie, ieri persino il Ministro La Russa si è lasciato andare ad una serie di deliranti ed isteriche dichiarazioni su quanti stavano esprimendo la propria contrarietà, ben esplicitando la disponibilità di questo governo ad ogni genere di dissenso.

Un atteggiamento purtroppo perfettamente accompagnata dal silenzio del Partito Democratico ed di molti intellettuali pronti ad indignarsi per qualsiasi cosa ma stranamente indifferenti ai blindati in piazza s. giovanni.

Tuttavia, per quanto possa essere compatto il fronte politico e mediatico, neppure i giornali riescono del tutto a sostenere che questa misura sia popolare nella città di roma che, invece, è per lo piu' ostile e scettica.

Anche per questo, i volantinaggi sono proseguiti anche nella giornata di oggi alle stazioni della metro ed in luoghi turistici. Proseguono, inoltre, volantinaggi ed attacchinaggi nei quartieri di aggregazione per proporre a tutti coloro che vivono a roma a promuovere una campagna contro l'esercito per le strade ed il patto per roma sicura.

collettivi giovanili contro la precarietà - roma

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SE CONTINUA COSI' CI MANDANO L'ESERCITO
il volantino sulla campagna, con l'iobiettivo di svilluppare una giornata di "liberazione" per settembre e numerosi iniziative di denuncia, aprire un blog e creare una rete permanente di contatti, monitorare l'operato di forze dell'ordine ed esercito,

http://roma.indymedia.org/node/4016

per partecipare in qualsiasi forma alla camapgna: metropolisrm@gmail.com

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ALCUNI ARTICOLI SULLE INIZIATIVE DI QUESTI GIORNI

Al Colosseo "Free Roma". Turisti e cittadini divisi
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=8800&se...

sicurezza, militari, contestazioni, la russa
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg....

Italie: L'armée contre le crime
http://www.lejdd.fr/cmc/international/200832/italie-l-...

Da oggi tremila soldati nelle città Ma a Roma lontani dal centro
http://archiviostorico.corriere.it/2008/agosto/04/oggi...

SORVEGLIANZA & POLEMICHE
Anagnina, primo arresto- Colosseo, striscione anti-soldati
http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Anagnina...

Sicurezza: militari in città, consensi e qualche critica
http://www.cdt.ch/interna.asp?idarticolo=tio410057&idt...

Tra aspettative e curiosità oggi è il giorno dei militari
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280917&START=0&2col...

Militari a Roma: cittadini divisi
http://www.vivereroma.org/index.php?page=articolo&arti...

Città sicure, arrivano i soldati
Il consenso della gente quasi ovunque
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo...

Ambasciate e stazioni, arrivano i soldati
Schierati i primi 400 uomini, si parte con le pattuglie. Contestazione dei Collettivi
http://roma.repubblica.it/dettaglio/Ambasciate-e-stazi...

ALEMANNO: DA OGGI ROMA È PIÙ SICURA
La sinistra contro i militari
http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/08/04/910676-sinis...

I SOLDATI NELLE CITTÀ
La Russa: «Contro i militari solo ladri e sessantottini»
http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/08/05/911045-russa...

In campo 420 militari, 32 donne. Il questore: «Dislocati in periferia»
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20080804&ed...

Soldati in città, Salario e Parioli i più sorvegliati
Il sindaco Alemanno: «Vogliamo garantire la massima sicurezza, ma nessun pattugliamento in Centro»
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20080805&ed...

Militari: striscione "contro" al Colosseo, volantini di protesta in inglese a Borgo Pio
http://www.roma-citta.it/roma/news_14805-Militari-stri...

I soldati vigilano sulle città
http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=922

Sicurezza, lunedì 400 militari a Roma
Anche 32 donne per presidiare le stazioi
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=28868&sez=H...

http://iltempo.ilsole24ore.com/2008/08/05/911045-russa...

In campo 420 militari, 32 donne. Il questore: «Dislocati in periferia»
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20080804&ed...

Militari: striscione "contro" al Colosseo, volantini di protesta in inglese a Borgo Pio
http://www.roma-citta.it/roma/news_14805-Militari-stri...

I soldati vigilano sulle città
http://www.italianotizie.it/leggi.asp?idcont=922

Sicurezza, lunedì 400 militari a Roma
Anche 32 donne per presidiare le stazioi
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=28868&sez=H...

se continua così, ci mandano l'esercito... mobilitazione contro il "patto per roma sicura"

autore:
autorg rm
Sommario:
volantino diffuso per avviare una mobilatazione contro il patto per roma sicura

Ieri sera, in alcuni quartieri di aggregazione della città, sono iniziativi dei volantinaggi per proporre a tutti coloro, senza dubbio la maggioranza della città, che ritengono una violenza a roma lo schieramento a partire da Lunedì di quattrocento militari (diverranno 1.000 entro il 15 agosto) e l'intero patto per la sicurezza per roma che identifica come emergenze della città l'abusivismo commerciale o l'ubriachezza molesta, di avviare una campagna di denuncia e mobilitazione.

Fra i primi obiettivi di questa campagna iniziative di informazioen dal basso, di monitoraggio e denuncia dei comportamenti di militari e forze dell'ordine, la apertura di un blog e di una rete di contantti permanenti, la realizzazione di un dossier sugli interessi reali che si celano dietro ad alcune "emergenze", la promozione di una giornata per fine Settembre nella quale rendere visibile la vera città di roma.

per tutti coloro che volesso partecipare e contribuire in qualsiasi forma, questo l'indirizzo mail provvisorio

metropolisrm@gmail.com

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Questo il testo del volantino diffuso a partire da ieri.

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Se continua così ci mandano l'esercito...

Questa frase era fino a poco tempo fa un modo di dire, riferendosi ad una ipotesi piu' o meno assurda o esagerata. Piu o meno come quando le madri minacciano di chiamare l'ufficio di igiene per sigillare la stanza del figlio adolescente.

Lunedì si schiereranno 400 militari. Entro il 15 Agosto il contingente arriverà a 1.000 uomini, piu' o meno equivalente a quello attualmente schierato a Kabul.

I militari controllerano "obiettivi sensibili", stazioni delle metropolitane e dei treni, piazze e luogo di passaggio.

Uno scenario paradossale è diventato reale. Con la complicità del Partito sedicente Democratico, che dimentica persino che l'esercito per le strade è forse la condizione piu' banale per dubitare che un paese sia democratico, il silenzio di molti intellettuali ed associazioni, e l'esaltazione della destra al governo che, guidata dal postfascista La Russa che ama indossare la mimetica in ogni occasione, vorrebbe vedere le divise anche di fronte al Colosseo per rendere piu' italiche le foto dei turisti

L'esercito dovrà contrastare, assieme alle forze dell'ordine che intensificheranno la presenza ed i presidi, pericolosi e prioritari fenomeni metropolitani. Daranno la caccia alle prostitute, ai venditori ambulanti, e persino agli "ubriachi molesti". Sono questi, scritti nero su bianco nel "patto per roma sicura", le emergenze di questa città.

La stampa, ed in particolare il solito Menzoniero, appoggia con un certo entusiasmo questa novità, e tenta di far credere che la nostra città attenda con ansia Lunedì 4 Agosto.

Sappiamo bene, invece, che non è così. In tanti non vogliono l'esercito e non pensano che le forze armate potranno risolvere alcunchè, se non proseguire con la caccia al piu' povero per distrarre da chi specula e sfrutta.

Facciamo sentire a tutti il dissenso e l'indignazione di questa città, violentata dalla presenza dei militari. Coordiniamo iniziative di denuncia e monitoriamo quanto accade, affinchè gli abusi e le sopraffazioni non passino nel silenzio. Sviluppiamo iniziative per far vivere la città ed i nostri spazi rifiutando chi tenta di trasformare le nostre strade in territori di guerra.

Vogliamo attivare un blog, volantinaggi e iniziative di comunic/azione già dai prossimi giorni. Vogliamo, negli ultimi giorni di Settembre, promuovere una giornata in cui far vivere e rendere visibile la nostra vera città. Vogliamo realizzare un dossier sui comportamenti delle forze dell'ordine e dell'esercito nelle operazioni "antidegrado" di questi giorni, e sui reali interessi che si celano dietro "emergenze" improvvisate come quelle del casilino 900.

metropolisrm@gmail.com

per contribuire a queste idee, partecipare, segnalare episodi, circolare informazioni, sviluppare una rete permanente di contatti

collettivi giovanili contro la precarietà - roma

Casilino 900 e campi Rom di Roma: continua la Resistenza (Gandhiana)

autore:
Roberto Malini
Sommario:
Il lupo indossa la pelle dell'agnello per ingannare i più deboli...

Nonostante le posizioni durissime dell'Unione europea, del Consiglio d'Europa e delle Nazioni unite, le Istituzioni e le autorità intolleranti proseguono nella loro opera di repressione disumana, che nega a migliaia di famiglie i diritti di base. Questa terribile persecuzione, che i testimoni della Shoah paragonano agli anni delle leggi razziali e dell'Olocausto, non avviene solo a Roma, naturalmente, ma nella maggior parte delle città italiane. La Corte penale internazionale de L'Aja sta giudicando l'Italia - le sue Istituzioni centrali e locali - per "Crimini contro l'umanità". Speriamo che il verdetto sia emesso presto e fermi questa vergogna, che sarà ricordata come una delle pagine più atroci della Storia d'Italia. Noi del Gruppo EveryOne, nonostante le intimidazioni, le minacce, la dolorosa testimonianza di orrori e atrocità quotidiane, continuiamo la nostra Resistenza gandhiana, la raccolta di documenti riguardanti la persecuzione, la campagna razzista sempre più spudorata, la caduta in un vortice di crudeltà e disumanità che ci lascia sempre più attoniti. Ma... non siamo più soli: una rete di attivisti, studiosi delle persecuzioni, testimoni, cronisti della Verità è ormai diffusa in tutta Italia e nessuno potrà un giorno, quando questa barbarie finirà, sottrarsi alle proprie responsabilità. Roberto Malini - Gruppo EveryOne

Sgombero dei rom dal Casilino 900

di Claudio Pompei - Il Giornale, 29 luglio 2008

«Casilino 900 verrà sgomberato, nel frattempo Questura e Prefettura disporranno un servizio di vigilanza e il prefetto, in quanto commissario straordinario per l’emergenza nomadi a Roma, dovrà occuparsi della nuova destinazione dei nomadi del campo». Lo ha detto il sindaco Gianni Alemanno al termine dell’incontro con il prefetto e i rappresentanti dei residenti della zona adiacente al campo nomadi Casilino 900 che, nei giorni scorsi avevano protestato bloccando la via Palmiro Togliatti, alla periferia di Roma.
«Ci siamo impegnati a fare una ripulitura immediata del campo Casilino 900 per togliere tutti i materiali che vengono bruciati. Poi verrà sgomberato» ha assicurato il sindaco aggiungendo che «nel frattempo verrà attivato un servizio di vigilanza con la Prefettura e la Questura in attesa di avere una destinazione per i nomadi e poter rimuovere totalmente il campo, ma questo appartiene ai compiti del prefetto in quanto commissario». «Prima dello sgombero bisogna decidere la nuova destinazione perché non si può agire come in passato - ha concluso Alemanno -. Nel frattempo metteremo il campo sotto controllo per evitare altri incendi».
Pienamente soddisfatti dei risultati dell’incontro gli abitanti della zona. «Per il momento la nostra mobilitazione è finita perché abbiamo avuto garanzie dal sindaco e dal prefetto. Se gli impegni non verranno mantenuti riprenderemo», ha detto Annamaria Addante rappresentante del comitato inquilini e proprietari di Torre Spaccata. Sabato notte, in via Palmiro Togliatti i residenti avevano iniziato una mobilitazione chiedendo lo spostamento del campo nomadi Casilino 900. «Alemanno ci ha ascoltati subito - ha spiegato Addante - e ha preso l’impegno di sorvegliare il campo con le forze dell’ordine, ripulirlo e, nel medio termine, di spostarlo». Per l’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso «non si tratta di una cosa di cui prendiamo atto oggi ma ci sono dei tempi: la possibilità di sgomberare il campo è un obiettivo a medio termine da attuare dopo il censimento». All’incontro, durata circa un’ora, era presente anche un portavoce del Casilino 900, Esad Licina che, a nome della comunità rom ha ribadito il suo «no» alla casetta di legno come modulo abitativo: «Abbiamo vissuto per quarant’anni nelle baracche ora vogliamo case prefabbricate in cemento armato e non sperimentazioni di giovani architetti».
Un altro sgombero in vista è quello dell’insediamento di Tor de’ Cenci. «Quel campo - ha spiegato l’assessore Belviso al termine dell’incontro di ieri in Prefettura - è una bomba a orologeria. Oggi sono venuta qui anche per chiederne lo sgombero immediato». «Nel campo semi-attrezzato e non autorizzato - ha spiegato Belviso - ci sono 350 persone, la metà delle quali ha carichi pendenti o si trova agli arresti domiciliari». Per questo, la richiesta di sgombero, alla quale il prefetto ha risposto con la necessità di avviare un censimento non previsto nell’immediato. Belviso ha spiegato che «la volontà dell’amministrazione comunale è collocare, al termine del censimento, gli aventi diritto del campo mentre gli altri vanno espulsi».

SAVORENGO KER: la casa di tutti

28/07/2008 - 12:00
28/07/2008 - 23:00
Promotore evento:
Comunità del Casilino 900 - Stalker/Osservatorio Nomade - DIPSU/Dipartimento di Studi Urbani - Università di Roma TRE
Indirizzo email:

LUNEDI' 28 LUGLIO ORE 12:00 - INAUGURAZIONE
c/o Campo Rom Casilino 900
Via Casilina 900, Roma

Savorengo Ker, la casa di tutti, è un esperimento di autocostruzione che si è tenuto nel Campo Rom 'Casilino 900', il campo più antico di Roma, che circa quaranta anni fa accoglieva le baracche degli italiani provenienti dal meridione.
Savorengo Ker è una casa costruita dai Rom delle quattro diverse etnie del Campo, riuniti in un progetto comune volto a dimostrare all'amministrazione e ai cittadini che è possibile proporre risposte concrete e praticabili all'emergenza abitativa. La casa in legno costruita dai Rom con la collaborazione di Stalker/ON e il sostegno del Dipartimento di Studi Urbani dell'Università di Roma Tre, nasce come un' alternativa al container, unica soluzione prevista finora dalle amministrazioni. Savorengo Ker dimostra che allo stesso costo di un container di 32 metri quadrati è possibile costruire una casa di 70 metri quadrati su due piani, con soggiorno, cucina, servizi, tre camere e veranda, e che il costruire insieme la propria casa è un bellissimo modo per intessere legami e relazioni tra culture e persone diverse. Rom, associazioni, studenti, professori e cittadini in questa esperienza hanno condiviso immaginari, visioni del mondo e della vita, realizzando un prototipo di casa che non intende essere un modello da replicare nella sua forma architettonica, ma un modo differente di pensare l'abitare e la città.
Savorengo Ker è il primo spazio pubblico del Casilino 900, è una casa di tutti e per tutti. Accoglierà nel prossimo futuro diverse attività collettive: uno spazio di gioco e di studio per i bambini, un laboratorio per il centro di medicina solidale, ma soprattutto darà vita ad una cooperativa di autocostruzione fatta dai Rom per fornire supporto al progetto di rigenerazione del campo. La cooperativa potrà inoltre lavorare nello sviluppo e nel progetto di altri insediamenti per le persone che non hanno casa, siano essi Rom o cittadini Italiani e stranieri in perenne attesa di una casa.

ORE 12.00 /CONFERENZA STAMPA

Introdurranno:
* Francesco Careri, Stalker/ON, Università di Roma Tre
* Najo Adzovic, Associazione Nova Vita

Sono invitati:
* Gianni Alemanno, Sindaco di Roma
* Carlo Mosca, Prefetto di Roma, Commissario per l’emergenza nomadi per Roma ed il Lazio
* Prof. Mario Quinto, Università di Roma Tre, Consulente della Prefettura per la negoziazione sociale
* Roberto Mastrantonio, Presidente VII Municipio di Roma
* Prof. Giorgio Piccinato, Direttore del Dipartimento di Studi Urbani, Università di Roma Tre
* Prof. Francesco Cellini, Preside della Facoltà di Architettura, Università di Roma Tre

Con la partecipazione di:
* Don Paolo Lojudice, Pontificio Seminario Romano
* Don Bruno Nicolini, Pastorale Rom e Sinti e Centro Studi Zingari
* Dott. Lucia Ercoli, Servizio di Medicina Solidale e delle Migrazioni del Policlinico di Tor Vergata
* Prof. Marco Brazzoduro, Dipartimento di Scienze Demografiche - Università La Sapienza
* Lucio Conte, ex Consigliere del VII Municipio di Roma, gruppo misto
* Valerio Musillo, Cooperativa Ermes
* Paolo Ciani, Comunità di Sant'Egidio
* Amedeo Schiattarella, Presidente Ordine Architetti di Roma
* Francesco Garofalo, curatore della mostra - L'Italia cerca Casa - alla Biennale di Venezia
* Dott. Marco Nuccetelli, N.A.E., Nucleo Assistenza Emarginati VII Municipio di Roma

ORE 13.00 /FOTO DI GRUPPO SAVORENGO CER

a cura di Giorgio de Finis

ORE 18.00 - 22.00 /INAUGURAZIONE

* Presentazione del progetto
* Festa e concerto delle Nuove Tribù Zulu

Contatti:
Azzurra Muzzonigro 333 1060543
Ilaria Vasdeki 338 4104677
Francesco Careri 347 4142500