laicità

NO VAT 2008 - foto dal corteo

autore:
infoshock XM24
Sommario:
qualche foto da NO VAT 2008..

ROMA SABATO 09 FEBBRAIO 2008
NO_VAT MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Notiamo in noi stess* una sempre più avvincente e coinvolgente necessità di rispondere, in maniera di volta in volta drammatica, ironica, costruttiva, distruttiva, endemica, alle sempre più frequenti invettive ed esternazioni che le gerarchie cattoliche scagliano nei confronti di chiunque ponga la questione Laicità.
Ci troviamo di fatto e nostro malgrado, già iscritti ad un gioco che non abbiamo certo creato noi, gioco che prevede tra le sue regole la bipartizione tra “vittime cattoliche” e “laici impositori” di un estremismo relativista.
Di fatto quindi, le possibilità di per sé infinite di esprimere varie visioni di sé e del proprio modo di vedere le cose, e dei risultanti stili e forme di vita, si riducono miseramente a 2: morale cattolica contro immoralità laica.
La laicità quindi ,miracolosamente, da superficie su cui giocare e terreno di confronto/scontro tra “modi di”, diventa pedina stessa del gioco. Un gioco in scatola in cui le altre pedine si sono perse, e le uniche possibilità rimaste sono appunto 2: cattolico o contro.
I giochi ci piacciono, ma in gioco prediligiamo la sportività, vale a dire la capacità di partecipare senza troppi vantaggi di sorta..
Il nostro gioco è la Laicità e consiste nella rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell’autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui.
A queste condizioni, ogni modo di sentire, personale o religioso che sia, partecipa da pari senza prevaricazioni nei confronti dell’altro.
Riducendo il gioco al binomio cattolico non-cattolico, la gerarchia ecclesiastica cerca di assolutizzare il suo controllo sull’Italia e, con la connivenza di politici e mass media, utilizzarla come cavallo di troia per influenzare il Parlamento Europeo.
Il nostro credere nella capacità dell’ essere umano di gestire la propria vita in base ai propri desideri, di autocostruirsi, ci porta al rifiuto della di-visione bene-male, mente-corpo, giusto-sbagliato, con la quale Santa Madre Chiesa ci tiene schiavi da due millenni.
Siamo troppo multiformi per accettare oggi, questo vecchissimo gioco.
InFede

Spazio Pubblico Autogestito XM24 - Bologna
http://isole.ecn.org/xm24

ALCUNE FOTO DAL CORTEO:
http://foto.contaminati.net/main.php?g2_itemId=9604

15.000 a Roma per la manifestazione NOVAT!

autore:
radioascoltatore ROR
Sommario:
Concluso il corteo NOVAT. Un successo di partecipazione

Si e' da poco concluso a Piazza Campo dei Fiori il corteo NOVAT con gli interventi delle/degli organizzator@.

Il corteo ha registrato una convinta e vivace partecipazione di circa 15.000 persone!

Stasera appuntamento a Forte Prenestino per la festa NOVAT organizzata da Radio Onda Rossa.

Da segnalare, come al solito, il silenzio dei media ufficiali sulla manifestazione. Ma a questo siamo ormai abituati!

http://www.facciamobreccia.org/content/view/353/91/
https://roma.indymedia.org/node/1633

NO VAT 2008: AUTODETERMINAZIONE, LAICITA’ ANTIFASCISMO, LIBERAZIONE

autore:
Coordinamento Facciamo Breccia
Sommario:
Piattaforma della manifestazione NOVAT 2008 che si terrà a Roma il 9 febbraio 2008, perfezionata durante l’assemblea nazionale di Facciamo Breccia a Roma il 13 gennaio.

Il corteo vedrà - dopo lo spezzone di apertura di Facciamo Breccia - uno spezzone di femministe e lesbiche, soggettività politiche che in queste settimane stanno resistendo all’ennesimo attacco teo-patriarcale all'autodeterminazione.

- Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza – il Pride e la manifestazione contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse con forza la volontà di autodeterminarsi, la denuncia delle mistificazioni familiste e dell'invadenza vaticana nella sfera pubblica.

L’alleanza strategica tra politica istituzionale e Vaticano, che utilizza la violenza di genere, dentro e fuori la sfera domestica, come strumento di controllo sociale su donne,lesbiche, gay, trans è strumentale alla progressiva sostituzione del welfare con modelli familisti e politiche securitarie che negano i diritti di cittadinanza legittimando campagne persecutorie e razziste.

In modo sinergico sistema neoliberista e gerarchie vaticane - attraverso un processo di revisionismo storico e una costruzione normativa spacciata per naturale - sdoganano fascismi vecchi e nuovi e riattivano violenza e oppressione sui soggetti non conformi.

Autodeterminazione, laicità, antifascismo sono le nostre pratiche di r/esistenza e di liberazione.

DENUNCIAMO:

- le politiche familiste, securitarie e proibizioniste che impongono una visione morale predeterminata nelle politiche sociali, negando l’autodeterminazione dei corpi e degli stili di vita e mercificando i diritti di cittadinanza;

- il disconoscimento della resistenza e dell’antifascismo, la rilettura ideologica della storia resa evidente dall’ultima enciclica e dalla trasformazione degli aguzzini franchisti e fascisti in martiri;

- gli attacchi all’autodeterminazione e ai percorsi di liberazione di donne, gay, lesbiche, trans, migranti e di tutti i soggetti non conformi attraverso un progetto politico di istigazione all’odio che determina discriminazioni e alimenta squadrismi;

- le connivenze tra la casta politica e quella ecclesiastica nella difesa dei privilegi e nell’arretramento sul piano dei diritti individuali;

- il crescente restringimento degli spazi di laicità e la criminalizzazione dei non credenti e dei movimenti che si oppongono allo strapotere vaticano;

- il progetto di egemonia vaticana alleato col sistema neoliberista e con il dominio patriarcale.

MANIFESTIAMO:

- contro ogni integralismo e fondamentalismo,

- contro gli scambi politici sui corpi e sui diritti,

- per l’autodeterminazione delle donne,

- per i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay,

- per l’eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano e la cancellazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, per una materità libera e consapevole,

- per l’attivazione di un dispositivo anti-omofobico e anti-discriminatorio slegato dalle logiche securitarie,

- per la libertà di scelta responsabile in ogni aspetto e fase della vita,

- per l'istruzione pubblica e laica, per l'abolizione dell'ora di religione e la cancellazione del sostegno pubblico alla scuola confessionale,

- per un sistema sanitario veramente pubblico e laico,

- per la difesa di uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei soggetti,

- per l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivanti (esenzione ICI, otto per mille), difesi a oltranza da governo e opposizione, a vantaggio di un potentato economico,.

NO VAT! AUTODETERMINAZIONE, LAICITA', ANTIFASCISMO, LIBERAZIONE ROMA 9 FEBBRAIO 2008

Coordinamento Facciamo Breccia
www.facciamobreccia.org
Per info: info@facciamobreccia.org
Per adesioni: adesioni@facciamobreccia.org

il papa colono

autore:
pietro ancona
Sommario:
la visita del papa alla sapieenza suscita apprensione tra i laici

Condivido la protesta dei docenti e degli studenti della Sapienza di Roma per l'annunziata visita del Papa. Lo spazio laico dovrebbe essere inviolabile ed esente da marcature ecclesiastiche e religiose. Lo scopo della visita del Papa è infatti di imprinting. Il Papa non è un comune professore universitario come vogliono fare credere ipocritamente coloro che appoggiano la sua visita. Il Papa è una Istituzione, il Capo di una grande comunità religiosa internazionale, addirittura rappresentante di Dio in terra, un Uomo-Ente che ha il potere di proclamare Santi e di popolare il Paradiso di persone di sua scelta.
Questa Papa, come il suo predecessore, fa una intensa politica di colonizzazione. Questa politica è diventata frenetica e riguarda tutti i settori della comunità nazionale a cominciare dalla scuola e dagli ospedali.
La laicità dello Stato italiano, mai particolarmente forte e salda, è esposta ad una offensiva che non ha precedenti.
Voglio sperare che il pensiero unico liberista che ha corrotto gran parte del la cultura italiana antagonista non voglia svilupparsi fino a comprendere anche la subordinazione
ai principi "non negoziabili"del Papato e limitare le libertà.
Pietro Ancona
www.spazioamico.it
http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
http://pietro-ancona.blogspot.com/

FACCIAMO BRECCIA NEI SAPERI: FUORI RATZINGER DALLE UNIVERSITA'!

autore:
Coordinamento Facciamo Breccia

Il 17 gennaio Joseph Ratzinger è stato invitato come ospite d'onore all'inaugurazione dell'anno accademico dell'università "la Sapienza" di Roma.

Facciamo Breccia ritiene che tale scelta delle autorità accademiche legittimi ulteriormente l'invasione clericale in tutti gli ambiti della vita pubblica italiana, in particolare in quello dell'istruzione e formazione così come nella sanità, già fortemente presi di mira dal monarca vaticano.

Al processo di confessionalizzazione della scuola pubblica, dalla materna in poi, attraverso l'imposizione del crocefisso nelle aule e i canali privilegiati per chi insegna religione si affiancano da tempo i lauti finanziamenti alle scuole private, anche religiose.

In questo quadro, la presenza di Ratzinger in un luogo, l'accademia, che dovrebbe essere riservato alla elaborazione - laica! - dei saperi assume una particolare gravità. Si tratta di un'ulteriore pesante ingerenza da parte un capo religioso in un ambito già penalizzato dalla trasformazione dei saperi in merce.

Il nuovo anno solare è stato inaugurato dall'ennesimo attacco all'autodeterminazione delle donne. Allo stesso modo si vuole inaugurare l'anno accademico con l'ennesimo attacco alla laicità dei saperi?

L'alternativa alla scienza asservita al profitto e alla guerra non può e non deve essere la riduzione della scienza ad "ancella" della teologia, come vorrebbe l'imperialismo culturale e ideologico delle gerarchie vaticane.

Cosa dirà Ratzinger a chi frequenta l'Università? Di praticare l'obiezione di coscienza contro la scienza priva di *imprimatur* religioso? Non è già ciò che accade nelle università cattoliche, abbondantemente foraggiate col denaro pubblico?

E' a questo che mira il rettore, Renato Guarini? O forse l'invito a Ratzinger contiene implicitamente la speranza che il pastore tedesco - difensore della "sacra famiglia" e dei privilegi ecclesiastici - dia la propria benedizione al corpo baronale della Sapienza implicato nell'indagine su Parentopoli, cioè sulla spartizione dei privilegi accademici fra familiari?

Per un'istruzione pubblica, laica e partecipata, contro ogni ingerenza religiosa e ogni dogmatismo, Facciamo Breccia aderisce alle iniziative di contestazione dei collettivi universitari e partecipa alla mobilitazione con una Layca Frocessione, per denunciare questa operazione politica che ha già un grave precedente nella "lectio magistralis" sui rapporti tra fede e ragione tenuta da Ratzinger all'università di Ratisbona.

Come già abbiamo fatto in occasione della riunione decennale della Conferenza episcopale (Verona, 19 ottobre 2006), scegliamo questa modalità ironica per mettere a nudo tanto l'omofobia e misoginia delle gerarchie ecclesiastiche quanto i privilegi economici di cui gode il Vaticano.

E ricordiamo che il 9 febbraio scenderemo di nuovo in piazza a Roma con la manifestazione No Vat, che quest'anno avrà un respiro internazionale perché se l'Italia è il laboratorio privilegiato dell'egemonia vaticana, gli effetti di questa egemonia si manifestano su scala mondiale.

Coordinamento Facciamo Breccia

Radiodegenere su Radioazioni

18/10/2007 - 13:00
Promotore evento:
collettivo degeneri

...Tremate…

dopo tante minacce il vostro incubo peggiore diverrà realtà:
il pastore tedesco verrà a riprendersi le sue pecorelle smarrite.
Il prossimo fine settimana infatti, in occasione dell’incontro
interreligioso, il vecchino dallo spiccato accento /tetesco/, che vanta
un passato in nero, che riapre le porte ai nazisti in tunica e santifica
lo scontro tra culture, verrà a Napoli a portare il suo “messaggio di pace”.

Se ti senti una pecora viola e vuoi tenerti lontano dal gregge perché:

*anche tu credi che sia ipocrita la volontà di costruire la pace di chi
rafforza il potere con lo scontro tra culture
*anche tu temi che le uniche parole comuni che possano trovare i
gerarchi siano patriarcato e omofobia
*anche tu sei stuf* di non riuscire a liberarti delle moralizzazioni,
dei sensi di colpa e dei retaggi più subdoli di una religione che forse
neanche ti appartiene
*anche tu proprio non riesci a sopportare che i tuoi diritti dipendano
dai diktat e dagli anatemi del Capo di uno Stato che tu neanche hai votato
*anche tu vuoi resistere ai valori che la Chiesa diffonde e i fasci
difendono con le mazze

dai voce al tuo istinto di comunicare … dire… fare… baciare...
o semplicemente urlare /“steveme scarz ‘a munnezz”/

_Noi ci mettiamo musica aperitivo e microfoni aperti_

_Tu porta due parole su Pace Autodeterminazione Laicità Antifascismo._

Giovedì 18 ottobre dalle 13 alle 16

collegati su http://www.radioazioni.tk/ e ascoltaci in streaming

se ti va puoi partecipare anche in via msn aggiungendo ai tuoi contatti
radiodegenere@yahoo.it