coordinamento collettivi

Ratzinger non viene, vince l'università!

autore:
coordinamento dei collettivi

Ratzinger non viene, vince l'università!

Ratzinger ha capito che l'arroganza non paga sempre.
Vince l'università. Vincono gli studenti, i docenti, i ricercatori, le studentesse che rivendicano la difesa del diritto ad abortire, gli studenti omosessuali e delle studentesse lesbiche che rivendicano il diritto al riconoscimento delle loro unioni.
Vincono tutti coloro che in queste settimane si sono mobilitati contro l'idea che l'anno accademico venisse inaugurato da un papa oscurantista e reazionario, che propugna un'idea di cultura autoritaria e gerarchica della cultura che non è la nostra, non è quella che vogliamo nella nostra università, già martoriata da un decennio di disastrose riforme. Le autoesaltazioni ci piacciono sempre poco, in un'università che non ha nulla per cui esaltarsi. La celebrazione del connubio tra un'università dequalificata che ci vuole tutti precari e un'ideologia reazionaria che ci vuole tutti fedeli e oppresse, era davvero troppo.
Per questo abbiamo detto no. Nessuna censura. L'università è nostra, eravamo noi i censurati, se si pretende di imporci chi doveva venire ad inaugurare il nostro anno accademico.
Ci siamo ripresi un diritto di scelta: la scelta di poter dire no, almeno su chi vorrebbe venire a "pontificare" nei nostri luoghi di studio. Una bella soddisfazione, prendersi un diritto di scelta con un papa come Ratzinger, che la libertà di scelta vuole toglierla a tutte/i.
Tutte le iniziative di mobilitazione di giovedì - compresa la "frocessione", che inizierà alle 14 - sono comunque confermate. Il 17 sarà ancor più la giornata dei diritti, degli studenti, delle donne, degli omosessuali e delle lesbiche, dei docenti e dei ricercatori liberi.

Coordinamento dei Collettivi della Sapienza

ASSEDIO SONORO AL RETTORATO - sapienza

autore:
collettivi

ASSEDIO SONORO AL RETTORATO

il Senato accademico cede alla pressione degli studenti.

Oggi 23 ottobre 2007 cinquecento studenti hanno assediato il rettorato della
Sapienza durante lo svolgimento della seduta del Senato Accademico. Il
corteo che ha sfilato all'interno della città universitaria entrando dentro
le facoltà e bloccando le lezioni, chiedeva l'annullamento dell'articolo 22
del manifesto degli studi 2007/2008 approvato il 12 aprile 2007, il quale
prevede l'anticipazione dell'ultimo mese utile per laurearsi senza dover
ripagare le tasse. Fino allo scorso anno il mese ultimo era maggio, da quest'anno
marzo per arrivare progressivamente a gennaio. Questa delibera impone agli
studenti ritmi sempre più frenetici di studio con un evidente perdita di
qualità e l'onere di ripagare le tasse per l'ulteriore anno accademico.

Oggi abbiamo ottenuto una vittoria parziale, ovvero che quest'anno il
provvedimento non sarà applicato. Ma questo non è abbastanza. Gli studenti e
le studentesse non possono vedersi sottrarre ulteriori tempi. Per questo
continueremo la nostra lotta non solo per l'abolizione della delibera ma
anche per un'università pubblica e di massa, senza numeri chiusi e accessi
programmati né alla triennale né alla specialistica.

Per questo come collettivi universitari della Sapienza saremo in piazza il 9
novembre, perché l'attuale governo Prodi, in assoluta continuità con il
precedente governo Berlusconi, apporta ulteriori tagli a Scuola, Università
e Ricerca. Anche quella di quest'anno, infatti, si preannuncia una
Finanziaria di tagli alle spese sociali, alla formazione e alla ricerca di
base.

Parallelamente, con il Ministro Mussi procedono le riforme cominciate nel
1998 con il "Processo di Bologna" e concretizzatesi nel 1999 con la
Zecchino-Berlinguer - anche detta del 3+2 - che ha definitivamente sancito
la fine di un'università pubblica di qualità, nella quale potessimo studiare
tutte e tutti indipendentemente dal reddito, ed ha di fatto asservito il
sapere e la conoscenza alle logiche del mercato del lavoro.

Con il Decreto Mussi inoltre si estende la Selezione anche al passaggio fra
la laurea triennale e la specialistica, introducendo test di ammissione o
criteri valutativi che di fatto selezioneranno gli studenti che potranno
proseguire gli studi o meno.

Come se non bastasse, Mussi non ha abrogato la sciagurata riforma Moratti che al contrario entrerà presto in vigore.

Vogliono governare le nostre vite e decidere sul nostro futuro!

La risposta di noi studenti e studentesse non può che ripartire dalle lotte
e dalle mobilitazioni!

MARTEDI' 30 OTTOBRE, FACOLTA' DI LETTERE

Ore 16:00 à Assemblea verso il 9 Novembre

Dalle 20:00 à Aperitivo e a seguire Festa con dj-set

VERSO LO SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO DEL 9 NOVEMBRE

CI BLOCCANO IL FUTURO?! BLOCCHIAMO LA CITTA'!!!!

LA MATTINA DEL 9 NOVEMBRE ROMPIAMO I TEMPI! ABBATTIAMO LA SELEZIONE! USCIAMO DALLE FACOLTA' PER RIPRENDERCI QUELLO CHE CI SPETTA!

CONTRO I NUMERI CHIUSI E OGNI FORMA DI SELEZIONE!

GLI STUDENTI NON HANNO GOVERNI AMICI!

COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI UNIVERSITARI