multinazionali

"L'incubo di Darwin" @ Csa La Torre

17/04/2008 - 21:00
17/04/2008 - 23:30
Sommario:
Giovedi 17 Aprile, ore 21.00 - proiezione del film-documentario "L'incubo di Darwin" al Csa La Torre, via Bertero 13.
Promotore evento:
Csa La Torre, Biblioteca Pigmea
Indirizzo email:

Negli anni Sessanta venne introdotta sperimentalmente nel Lago Vittoria, causando l'estinzione pressoche' completa dei pesci locali, la specie ittica dei Luciperca che si moltiplico' cosi' rapidamente da essere esportata in tutto il mondo. Aeroplani dell'ex Unione Sovietica atterrano ogni giorno portando in cambio armi per le innumerevoli guerre civili del continente. Una multinazionale del cibo e delle armi ha generato qui un'alleanza solida e globale: il lago nutre due milioni di persone, eppure gli abitanti del luogo soffrono per la carestia, mentre l'AIDS colpisce quasi ogni famiglia. Il documentario, presentato a Venezia nel 2004 e vincitore del Premio Europa Cinemas, e' una potente denuncia e un'ironica, spaventosa, metafora degli 'effetti collaterali' della globalizzazione.

(Da Wikipedia)

In funzione
Trattoriola - Birreria

Biblioteca Itinerante Pigmea
libri di movimento in prestito

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CSA La Torre
via Bertero, 13
00156 Casal de' Pazzi - ROMA

web: http://www.csalatorre.net
mail: latorre@ecn.org
tel: 06822869

autobus
341 da Metro B Ponte Mammolo
311 da Piazza Sempione

Il business delle acque in bottiglia

autore:
Neptune's Lair
Sommario:
Qualche informazione in più dettagliata sul consumo in Italia delle acque in bottiglia. Verso la Manifestazione Nazionale del Primo Dicembre per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

L’Italia è il primo consumatore al mondo di acqua in bottiglia.

Produciamo quindi una grande quantità di rifiuti che saranno smaltiti, se va bene, tra migliaia di anni sia a livello di inquinamento ambientale diretto con contenitori in pet sia indirettamente con lo spreco di benzina che deriva dal trasporto su gomma delle bottiglie d’acqua su e giù per l’Italia.
Le acque che consumiamo sono tutte imbottigliate dalle grandi multinazionali: nestlè, s.benedetto, rocchetta-uliveto, gruppo ferrarelle...

Qualche dato sulla convenienza diretta e indiretta per le multinazionali:
Le multinazionali non spendono soldi per l’imbottigliamento: nonostante la legge preveda un pagamento sui litri imbottigliati, solo 6 regioni si sono uniformate, per il resto la concessione prevede ancora un canone di affitto irrisorio (la ferrarelle paga alla Campania 506,00 € l’anno!!!) del terreno da cui si estrae l’acqua.

Le multinazionali non spendono soldi per lo smaltimento: le legge prevede che sia lo Stato ad occuparsene. In sostanza paghiamo noi: consumare acqua in bottiglia costa allo stato, per lo smaltimento, circa 100 milioni di euro all’anno che vengono pagati con i soldi delle tasse sullo smaltimento dei rifiuti applicate a livello locale. In Italia è stato calcolato un giro d’affari di circa 3 miliardi di euro, da cui lo stato ricava solo 5 milioni di euro come tasse di concessione.
Il giro di soldi a livello mondiale che produce questo business è di 100 miliardi di dollari all’anno.

E continuando:
ci sono 117 imprese, 287 marchi , 190 sabilimenti questo significa che come al solito lo stesso prodotto viene offerto sotto vesti e costi diversi a seconda del target a cui si rivolge e dei bisogni che vengono creati ad hoc per indurci a credere che siano indispensabili.

Ecco che si chiarisce meglio l’investimento che le aziende fanno ogni anno in pubblicità: 379 milioni di euro, e il consumo delle acque in bottiglia cresce proporzionalmente a quello degli investimenti pubblicitari.

Non è finita qui ! L’inganno continua...per stessa ammissione di un dirigente dell’International Bottled Water Association - Associazione Internazionale dei Produttori di Acqua in Bottiglia, il contenuto delle acque in bottiglia è per 1⁄4 di rubinetto.

SMETTIAMO DI COMPRARE ACQUA IN BOTTIGLIA!
Pretendiamo l'acqua di rubinetto nei posti dove andiamo.
Non c'e' nessuna legge che vieta di servire acqua di rubinetto nei locali pubblici.

Verso la manifestazione nazionale del Primo Dicembre a Roma per la ripubblicizzazione del servizio idrico

Vogliono darcela da bere - Terza Parte

Autore:
entropia massima
Sommario:
Approfondimento sulle acque in bottiglia della trasmissione Entropia Massima (Radio Onda Rossa) del 26 Febbraio 2007

10:13 minutes (8.32 MB)

Tera parte della trasmissione.

Ogni anno le aziende che commerciano acqua spendono 379 milioni di euro in pubblicità. Collegamento con un redattore della rivista Altraeconomia che sta promuovendo una campagna per la regolamentazione della pubblicità delle acque in bottiglia.

Vogliono darcela da bere - Seconda Parte

Autore:
entropia massima
Sommario:
Approfondimento sulle acque in bottiglia della trasmissione Entropia Massima (Radio Onda Rossa) del 26 Febbraio 2007

13:53 minutes (9.53 MB)

Seconda parte della trasmissione.

Quanto vale il mercato delle acque in bottiglia? Quali sono le multinazionali coinvolte? Quanto costa alla collettività il commercio delle acque in bottiglia?

Vogliono darcela da bere - Prima Parte

Autore:
entropia massima
Sommario:
Approfondimento sulle acque in bottiglia della trasmissione Entropia Massima (Radio Onda Rossa) del 26 Febbraio 2007

16:07 minutes (11.07 MB)

Prima parte della trasmissione.

L'Italia è il paese al mondo in cui si consuma più acqua in bottiglia.

Ma che cosa sono le acque minerali? Come vengono controllate? Qual è la differenza con l'acqua che esce dal rubinetto?