Ecologia

Nocivi City

manifesto campeggio dal 17 al 20 luglio

Roma e dintorni si apprestano ad essere devastate da discariche, centrali elettriche a carbone, inceneritori, aeroporti e “grandi opere”. Gli interessi economici e politici sono enormi di qualsiasi progetto si parli. Le dinamiche? Sempre le stesse.

E allora accade che la gente inizia a informarsi e quando sente puzza di “bruciato” si organizza per difendere il proprio territorio e la propria salute, cercando di sottrarre i cosiddetti beni comuni dalla voracità dei vari Cerroni [1,2], De Benedetti e O'Leary che godono di ampie sponde politiche ad ogni livello.
Mentre fervono i preparativi per il primo campeggio dei “NO” presso il presidio No Turbogas di Aprilia dal 17 al 20 luglio [programma], il Consiglio di Stato ribalta la decisione del TAR e da di fatto il via libera alla costruzione della centrale. Ma non può essere una decisione calata dall'alto a fermare le popolazioni che da anni si battono contro quei poteri forti che vogliono costruire profitti distruggendo l'esistente.

Aggiornamenti

Foto e note di sabato & domenica
Foto del venerdi

Attivato l'inceneritore a Roma senza i controlli ambientali per la salute dei cittadini

autore:
Marco Giustini
Sommario:
.

COMUNICATO STAMPA

"Attivato l'inceneritore a Roma senza i controlli ambientali per la salute dei cittadini"

Il 4 agosto, nel corso di un incontro tra i comitati cittadini e l'amministrazione comunale, il capo dipartimento Ambiente del Comune di Roma, Togni, ha mostrato una scatola contenente le scorie prodotte dal gassificatore di Malagrotta in quella data.

Con questa modalità insolita e scarsamente democratica, i cittadini sono stati cosi informati che il gassificatore di Roma è stato attivato.

Poichè, come da studi scientifici, in fase di accensione i gassificatori possono produrre grossi quantitativi di diossina, la lista civica Amici di Beppe Grillo di Roma ritiene gravissimo che il gassificatore sia stato attivato senza che preventivamente vi sia stata alcuna comunicazione pubblica su quali sono e saranno i controlli ambientali a garanzia della salute pubblica, che possano monitorare adeguatamente le emissioni del gassificatore.

Essendo presente nella zona di Malagrotta una centralina mobile di rilevamento dell'inquinamento dell'ARPA Lazio, la lista civica invita quantomeno a rendere pubblici i rilevamenti effettuati al momento dell'accensione del gassificatore.

Marco Giustini
Consigliere Municipale Municipio Roma XVI
Lista Civica Amici di Beppe Grillo di Roma

no alla discarica sul formicoso, cuore della verde irpinia

16/08/2008 - 20:15

NESSUNA DISCARICA SUL FORMICOSO!
Lunedì 18 agosto 2008
ALTOPIANO DEL FORMICOSO (AV)
località Pero Spaccone

l'Irpinia produce il 5% dei rifiuti della regione campania e ne ricicla fino al 55%!

Difesa Grande é Irpinia,
Savignano é Irpinia,
Pianodardine é Irpinia,
Formicoso é Irpinia.

Giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la
costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore
dell’Alta Irpinia.

concerto di
VINICIO CAPOSSELA
l'artista di origine irpine aderisce e supporta la protesta contro la discarica con
un concerto lunedì 18 agosto sul meraviglioso altopiano del Formicoso (alt. 900mt)

"la terra, la terra, la terra, e ancora la terra!" (L.Veronelli)

ed inoltre dalle 17:00:
FRANCO ARMINIO,
LA BANDA MUSICALE CITTA’ DI CALITRI,
PASQUALE E PAOLO INNARELLA,
CATERINA PONTRANDOLFO,
JAMBASSA+KETAMO,
MOLOTOV,
SIMONE CAROTENUTO E TAMMURIATI DEL VESUVIO,
FOLSKA ecc...

come arrivare:
visualizza la mappa

In seguito alla decisione del Governo di costruire un’ulteriore discarica regionale in
Campania nel territorio del Comune di Andretta, così come previsto dal
Decreto Legge n°90 del 23/05/2008 convertito in legge 18 Luglio 2008 n°123/08,
i Comitati “ProFormicoso”, “Nessuno Tocchi Il Formicoso”, la Comunità Montana
“Alta Irpinia”, la Comunità Montana “Ufita”, i Comuni di Andretta, Bisaccia, Cairano,
Calitri, Aquilonia, Monteverde, Teora, Conza della Campania, Sant’Andrea di Conza,
Lacedonia, Lioni, Vallata, Castel Baronia, Guardia Lombardi, Rocca San Felice,
Villamaina, Trevico, Morra De Sanctis, Sant’Angelo dei Lombardi, la Legambiente
Campania, il Circolo “Alta Irpinia” Legambiente Calitri, il Presidente del GAL-CILSI,
l’Associazione dei Comuni della Podalica, gli Amministratori dell’Irpinia:

• Hanno deciso di organizzare, per LUNEDÌ 18 AGOSTO 2008,
sul ALTOPIANO DEL FORMICOSO, una giornata in cui la popolazione, gli artisti,
i rappresentanti delle istituzioni si riuniranno a difesa delle Terre dell’Alta Irpinia
dalla costruzione della Discarica delle Discariche sull’Altopiano del FORMICOSO.

L’evento si articolerà nell’arco dell’intera giornata, durante la quale si potranno
prenotare visite guidate nei centri storici dei paesi dell’Alta Irpinia,
nell’Oasi faunistica del WWF di Conza della Campania, nel Centro di Educazione
Ambientale Legambiente Bosco di Castiglione e nel Museo Etnografico di Aquilonia.
La giornata proseguirà sull’Altopiano del Formicolo dalle ore 17:00 fino a notte inoltrata.

Sono previsti stand di prodotti tipici artigianali ed eno-gastronomici ed aree attrezzate
per campeggiatori e caravan.

La giornata servirà anche e soprattutto a far conoscere e a far aderire l’opinione
pubblica alle nostre proposte.
PROPOSTE che sono delle alternative VALIDE tecnicamente, economicamente
e socialmente per qualsiasi paese Civile!!!

I NOSTRI SI’
• SI’ a ridurre i rifiuti a monte del ciclo produttivo, eliminando gli imballaggi inutili;
• SI’ a potenziare subito la raccolta differenziata secco-umido “porta a porta”, eliminando i cassonetti;
• SI’ al riuso e riciclo dei materiali;
• SI’ agli impianti decentrati e diffusi di compostaggio dell’umido e di selezione del secco;
• SI’ all’adeguamento immediato degli attuali 7 impianti ex-CDR, per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti, dotandoli di vasche per la produzione di compost.

In particolare, per la Provincia di Avellino, sosteniamo:
1. la necessità di un rapido adeguamento nel senso suddetto dell’impianto ex-CDR di Pianodardine,
affidandone la gestione ad un Commissario ad acta o ai Consorzi, in direzione del funzionamento
come impianto di TMB dei rifiuti indifferenziati;
2. la non differibilità della provincializzazione prevista dalla Legge Regionale n° 4 del marzo 2007
ed imposta dalle Direttive dell’Unione Europea, secondo le quali i rifiuti vanno trattati nei luoghi
dove vengono prodotti e i materiali vanno recuperati prima di avviare a discarica le frazioni residue;
3. l’accettazione, in spirito solidale con gli altri territori della Regione Campania, di quantità di rifiuti
solidi urbani da trattare negli impianti presenti, compatibilmente con le capacità degli stessi.

I NOSTRI NO
• NO ALLA LOGICA DELLE DISCARICHE;
• NO ALLA COSTRUZIONE DI UNA MEGA DISCARICA SULL’ALTOPIANO DEL FORMICOSO;
• NO perché la Provincia di Avellino è quella che più si è attivata per avere un’impiantisca per il recupero ed il trattamento dei rifiuti;
• NO perché la Comunità Montana “Alta Irpinia” ha raggiunto il 55% di Raccolta differenziata;
• NO perché gli Amministratori di questo territorio hanno speso energie progettuali:

1. per fare della sua vocazione ambientale e della sua natura incontaminata la maggiore risorsa
per il futuro, utilizzando tutti gli strumenti locali, regionali, nazionali e comunitari della Programmazione
Negoziata (POR; PIT, PIR; Patti Territoriali, LEADER II e Plus, Parco Letterario Francesco De Sanctis, etc.)
per dare concretezza all’idea di Sviluppo Locale eco-compatibile;

2. per valorizzare le produzioni agricole, dal grano (che proprio nell’area fra Andretta e Bisaccia fa vivere
migliaia di aziende agricole familiari) alla carne (agnello del Formicoso e vitello di grande pregio dell’Appennino),
dall’olio della Valle dell’Ufita ai vini DOCG famosi nel mondo e al latte
(la Regione Campania ha investito 4 milioni di euro per la Formaggioteca a Calitri, per fare un solo esempio)
ed attivando Progetti di Filiera di tali prodotti di eccellenza;

3. fornendo a molte aziende casearie campane (da Salerno a Caserta a Napoli) l’alimento principe,
il fieno pregiato del Formicoso, degli allevamenti bufalini e consentendo a tanti produttori di mozzarella
di bufala di arginare gli effetti della crisi drammatica dell’emergenza rifiuti;

4. accettando sul territorio, talvolta in contrasto con le popolazioni, un gran numero di impianti eolici
(che contribuiscono al fabbisogno dell’intera regione) ed una Stazione di trasformazione dell’energia
per l’immissione nella rete elettrica a 380 mila Volt gestita dalla Società TERNA
(a pochi metri dal sito di Andretta) che costituisce un nodo importante della rete nazionale,
pur avendo essi un carattere invasivo e di aggressione al territorio;

5. attivando gli strumenti della Programmazione Regionale per l’istituzione del Distretto Energetico,
già firmato dal Sindaco del Comune di Bisaccia, che è capofila, con l’Assessore Cozzolino e che consentirà
all’intero comprensorio di puntare alla creazione di un polo di eccellenza nel campo delle fonti rinnovabili
che possa dare ai giovani prospettive future.

Per ulteriori informazioni:
www. nessunotocchiilformicoso.splinder.com
prolococalitri@virgilio.it 0827/38058
Legam

LIBERA, SPAZIO SOCIALE, MODENA. CONTRO L'AUTODROMO DI MARZAGLIA. CONFERENZA DEL 26 GIUGNO 2006

Autore:
TANT* COMPAGN*
immagine:

www.sergiofalcone.blogspot.com

http://www.libera-unidea.org/

AUTODROMO DI MARZAGLIA. A QUALE PREZZO?...

...In caso di realizzazione di questo progetto la zona interessata, per altro enorme, subirebbe uno scempio le cui proporzioni sono al limite dell'immaginabile...

L' area in cui verrebbe collocato l' autodromo è attualmente costituita da campi coltivati a foraggio e grano: inutile dire che queste coltivazioni verrebbero irrimediabilmente distrutte poichè il progetto dell' autodromo contempla l' abbassamento dell' area di circa 5 metri (con lo scopo di ricavarne ghiaia, che in questi tempi ad alta velocità è estremamente preziosa ndB). Nelle aree circostanti si trovano due piccoli boschi che non dovrebbero (?!?) essere abbattuti, almeno stando al progetto attuale; tuttavia le varie specie faunistiche che vi vivono non potrebbero comunque continuare li la loro esistenza causa l' inquinamento sia dell' aria che acustico.
E' inoltre tutto da dimostrare che le escavazioni per la costruzione delle infrastrutture dello "scempiodromo" non vadano ad intaccare le falde acquifere dalle quali attingono sia i pozzi degli abitanti locali che l' intero acquedotto modenese.

DOMANDE IN CERCA DI RISPOSTE

-Vi sono già enormi aree nella zona che hanno subito le ingiurie delle escavatrici, sempre per estrarre ghiaia, e per evitare altre devastazioni non si poteva pensare di procedere in quelle zone?

-Esistono già 4 autodromi di grosse dimensioni e 5 più piccoli senza considerare le varie piste minori solo in Emilia-Romagna, quindi non era proprio possibile adattarne uno alle caratteristiche del progetto?

-Durante la presentazione sia di venerdì 4/4 che pochi giorni dopo in tv è stata espressa la necessità di corsi di guida sicura poichè "...i giovani escono dalla scuola guida e non sanno guidare...": ma allora la patente uno cosa la prende a fare? Perchè si spendono tanti soldi nella scuola guida quando non serve a niente?

-Non sembrano un po' in antitesi corsi di guida sicura e manifestazioni che invece inneggiano ed esaltano la velocità e le prodezze al volante?

AMARE CONCLUSIONI...

...Opponiamoci a questa realtà che ci vuole schiavi del lavoro e di ciò che possediamo! Opponiamoci all'autodromo, all'alta velocità e allo sviluppo che mai tiene conto delle reali esigenze umane, ma solo degli interessi di chi lo perpetra!

L' autodromo non viene costruito per soddifare la voglia di motori e velocità del modenese rimasto orfano della vecchia pista di "viale dell'autodromo"; dietro esso sono celati giochi di potere e guadagni di milioni di euro: dall'escavazioni agli interessi delle case motoristiche e di vari industrialotti locali. Il profondo senso di sdegno riguardo l'autodromo nasce poichè esso è uno dei tanti "simboli" di uno sviluppo che sempre meno va nella direzione di una concezione di coabitazione uomo-natura. "Modena terra di motori" è il manifesto di un pianeta sempre più invivibile e del prevalere degli interessi economici di pochi sulla salute e sulla necessità di vivere in un ambiente non avvelenato o ricoperto di cemento.

LIBERA Ecologica-Mente

Libera è un progetto nato dall' idea e dall' esigenza del collettivo anarchico e libertario " Gli Agitati". Ormai attivo da più di QUATTRO anni sul territorio modenese, Libera si propone come reale alternativa di esperienza sociale e politica estranea a vincoli istituzionali e a logiche partitiche.
Nella nostra esperienza di spazio sociale, con la nascita di un'abitazione collettiva, abbiamo inziato a sentire fortemente l' esigenza di fare rivivere tutte le aree verdi intorno a noi creando un progetto ecologico.
Le questioni ambientali e sociali sono ancora sentite qui a Modena ( terra dei motori ) da chi ha sempre creduto che i rapporti e le relazioni tra gli individui passino attraverso presupposti di solidarietà, di cooperazione, di rapporti più umani e più sinceri mantenendo altresì le diversità che ci caratterizzano fondamentali per la costruzione di una società multiculturale, multicolore, senza sfruttamenti e nel rispetto della ricchezza di ogni individuo. Vogliamo un' altro modo di concepire anche i luoghi in cui viviamo, sperimentando il nostro legame con l' ambiente naturale che ci circonda.
Non costruiamo la ricchezza attraverso il denaro, da sempre padrone ed elemento fondante di una società falsa e materialista, basata su rapporti gerarchici e di potere tra gli individui, causa di milioni di morti e motivo predominante di scempi ambientali come il nuovo autodromo previsto a Marzaglia.

Lungo i millenni, le varie civiltà, grazie alla loro forza politica, militare ed economica, hanno potuto crescere ed imporsi nelle varie regioni in cui sono sorte, contendendosi domini territoriali e traffici commerciali.
I grandi centri urbani bisognosi di approvvigionamento, la funzione parassitaria dei ceti dominanti e privilegiati in essi residenti, hanno richiesto una generale intensificazione della produzione, da quella agricola a quella dei beni di lusso, con conseguente aumento dello sfruttamento umano ed ecologico, e la necessità di espandersi territorialmente alla ricerca di nuove terre e popoli da assoggettare.
L' imporsi di questa forma di dominio sociale e territoriale ha minato in profondo e spesso distrutto le condizioni per una vita tribale autonoma ed integrale rimuovendone lo spazio fisico e con esso la memoria.

PROGETTO ECOLOGICO DI LIBERA

Il progetto ecologico di Libera in realtà è partito un anno fa con la nascita di un orto coltivato biologicamenteche ha prodotto verdure, come insalate, pomodori e cipolle in grandi quantità al punto di dividerle con tante altre persone oltre che per lo spazio sociale. Ora l'orto è di 25 mq per 25 mq. In più stiamo attrezzando un'altra area per orti biologici comunitari e invitiamo chi è interessato a coltivarli a mettersi in contatto con noi.
Stiamo iniziando un progetto di rimboschimento di un' area intorno a Libera con olmi, faggi e carpini neri. In più sono stati piantati 150 alberi.
Inoltre a Libera abbiamo installato 8 pannelli solari, per l'autosufficienza dal punto di vista energetico e stiamo realizzando la fitodepurazione delle acque reflue per una depurazione biologica dell' acqua.

LA NOSTRA FLORA

ALBERI PER TIPO ARBUSTI SPEZIE/PIANTE VERDURE
OFFICINALI

22 ciliegi 5 uva spina calendula piselli

2 duroni 1 mirtillo salvia fagiolini
4 susine 1 lampone rosmarino fave
1 noce 2 ribes lavanda radicchi rossi
3 albicocchi 1 mora origano lattuga
2 cachi 3 kiwi timo cicoria
1 nespolo erba cipollina pomodori
5 peschi prezzemolo melanzane
4 meli basilico peperoncino
5 viti menta zucchine
2 peri menta selvatica zucche
1 limone fragole cavolfiore
1 mandarino giapponese broccoli
anguria
meloni
verza
crescione

FITODEPURAZIONE

La fitodepurazione è un sistema che utilizza arbusti, piante e fiori in alternativa ai tradizionali sistemi depurativi. La possibilità e la modalità di funzionamento della depurazione dipendono fondamentalmente dal comportamento dei vegetali utilizzati. Le piante hanno un'elevata capacità d' assorbire e quindi di utilizzare alcuni elementi impedendo loro di arrivare ai corpi idrici superficiali o sotterranei; favoriscono inoltre la vita dei microrganismi del suolo che attaccano e demoliscono una buona parte degli inquinanti organici. Per
esplicare la loro funzione i vegetali necessitano di un ambiente che garantisca la disponibilità di luce, acqua, isolamento termico e degli elementi chimici necessari ad operare le sintesi organiche. Il terreno è pertanto un componente essenziale di questo ambiente in quanto fornisce sostegno e nutrimento alle piante.

PANNELLI SOLARI

Dalla metà di maggio a Libera abbiamo l'acqua autocostruita. Questo grazie al corso per la costruzione di pannelli solari svolto a Libera nei giorni del 15 e 16 maggio. Gli oltre sessanta partecipanti hanno contribuito alla realizzazione di otto pannelli solari per una superficie pari a 8mq, in grado di alimentare un serbatoio di 400l d'acqua, con una temperatura di acqua sanitaria sanitaria costante.
Il corso promosso da Libera è stato realizzato da TATTLE, sezione tecnologie appropriate della cooperativa Alekos.
Con la pratica dell'autocostruzione, l'utilizzatore finale acquista maggiore consapevolezza sull'uso delle risorse e sulle applicazioni delle tecnologie più appropriate disponibili, aumentando la propria autonomia rispetto all'offerta di tecnologia proposta dal mercato.
Un impianto a circolazione forzata è formato da un collettore solare a sé stante, connesso attraverso un circuito
con un serbatoio localizzato nell'edificio. All'interno del circuito solare si trova acqua o un fluido termovettore
antigelo. La pompa di circolazione del circuito solare è attivata da un regolatore differenziale di temperatura
quando la temperatura all'interno del collettore è superiore alla temperatura di riferimento impostata nel
serbatoio di accumulo. Il calore viene quindi trasportato al serbatoio di accumulo e ceduto all'acqua sanitaria
mediante uno scambiatore di calore.
Mentre in estate l'impianto solare copre tutto il fabbisogno di energia per il riscaldamento dell'acqua sanitaria, in
inverno e nei giorni con scarsa insolazione serve per il preriscaldamento dell'acqua. La parte del serbatoio che
contiene l'acqua calda a pronta disposizione, cioè quella da tenere sempre in temperatura, può essere riscaldata da
uno scambiatore di calore legato a una caldaia. Il riscaldamento ausiliario viene comandato da un termostato
quando nel serbatoio la temperatura dell'acqua nella parte a pronta disposizione scende al di sotto della
temperatura nominale desiderata.

INVECE DELL'AUTODROMO.....

250.000 metri quadri sono 25 ettari di buona terra fertile da sacrificare ad un progresso insostenibile.

In venticinque ettari si possono produrre in un anno:

ortaggi per 1250 famiglie di quattro persone ciascuna, che fanno 5000 persone
15 tonnellate di grano che sono 225.000 kili di pane integrale per 5000 persone
150.000 litri di latte da 30 mucche per 1600 persone

Quanti metri cubi di ossigeno se fossero 25 ettari di bosco?

Quante tonnellate di carta se fossero 25 ettari di pioppeto?

Quanto combustibile da biomassa?

Tutto questo è sostenibile e rinnovabile in eterno.

La distruzione dell'ambiente naturale è un crimine contro l'umanità e le future generazioni.

Continuiamo pure ancora a giocare con le automobiline e a fare guerre per il petrolio.

Tutto questo progetto ecologico vuole essere distrutto dai vari speculatori senza scrupoli con la connivenza del comune di Modena per costruire un nuovo autodromo.
Lotteremo indipendentemente dal fatto che Libera venga demolita.
Questo è uno scempio ambientale inimmaginabile e invitiamo la città di Modena a dire NO alla
costruzione del nuovo autodromo per la salvaguardia dell' ambiente e della salute di tutti noi.

AUTODROMO?
NO, GRAZIE!

http://www.libera-unidea.org/

*****************************

CONFERENZA 4 NO ALL'AUTODROMO DI MARZAGLIA

Perchè l'autodromo di Marzaglia sarebbe un abuso. Conferenza/dibattito con:

Luigi Scano - esperto in normative Urbanistiche e Territoriali

Gianni Tamino - esperto di inquinanti ambientali, docente all'Università di Padova

Franco La Cecla - Antropologo e Urbanista, docente all'Università di Milano e Barcellona

Modena, parco della Repubblica - 26 giugno 2006

PARTE PRIMA
http://it.youtube.com/watch?v=VnW-kTDDXo8

PARTE SECONDA
http://it.youtube.com/watch?v=VfWgX7a2nsM

http://www.libera-unidea.org/

www.sergiofalcone.blogspot.com

Aprilia: risposta popolare blocca i lavori della centrale

autore:
un*
Sommario:
I paletti li mettiamo noi...

Stamattina, lunedì 11 agosto, grande risposta da parte della popolazione di Aprilia, Anzio e Nettuno che si è mobilitata in vista del preventivato arrivo della ditta che avrebbe dovuto recintare l'area nella quale la Sorgenia vorrebbe costruire la centrale Turbogas.

Già dalla notte in molti avevano preferito trascorrere le ore di attesa nel casolare occupato ormai da 18 mesi proprio al centro del terreno che la società di De Benedetti vorrebbe devastare.

Nello stesso luogo dove tre settimane fa si è svolto il campeggio dei NO, la massiccia presenza delle persone impegnate a difendere il proprio diritto alla salute e alla tutela ambientale, ha scoraggiato chi voleva iniziare a montare la recinzione: la ditta "stradaioli" infatti non si è neanche presentata.

Altra nota significativa è stata la partecipazione del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano e dell'Assemblea Permanente No-Fly di Ciampino che, seppur a ranghi ridotti visto il periodo, hanno contribuito a rafforzare numericamente il presidio e, soprattutto, a lanciare un segnale di continuità nel comune percorso di lotta intrapreso da qualche tempo.

Quando verso le 8.00 si era ormai capito che nessuno avrebbe osato recintare l'area, è stato chiesto telefonicamente un impegno alle istituzioni (in particolare alla prefettura di Latina) affinché questi blitz siano del tutto scongiurati fino al termine dei confronti tecnici-politici che si concluderanno a settembre.

La risposta tardava ad arrivare, così tutti i manifestanti hanno bloccato improvvisamente la via Nettunense verso le 9.15. Per oltre mezz'ora il traffico è impazzito e veniva comunicato agli automobilisti i motivi che rendevano necessaria questa forma di protesta. Non c'è stata quindi alcuna tensione con loro né con le forze dell'ordine (per una volta...).
Solo quando è arrivata la conferma verbale da parte del vice-prefetto a evitare simili provocazioni si è deciso di togliere il blocco stradale e di riunirsi in assemblea immediata in vista della formalizzazione dello stesso impegno tramite una riunione in prefettura a Latina questo pomeriggio alle 16.30.

Gli esiti dell'incontro saranno poi valutati alle 21.00 di oggi (lunedì) in una nuova assemblea pubblica presso il presidio occupato (km 24,2 di via nettunense): nel caso non fossero quelli auspicati, ci si rimetterà subito in moto, ma comunque l'impressione è che almeno stavolta ce l'abbiamo fatta!

Foto e comunicato dei No-Turbogas
www.noturbogasaprilia.it

Aprilia: presidio contro inizio dei lavori!

11/08/2008 - 07:00
11/08/2008 - 23:00
Sommario:
tutti/e al presidio
Promotore evento:
Rete No Turbogas Aprilia

Presidio ore 07:00 fuori il presidio no turbogas di Aprilia

Via nettunense Km 24.2

Blocca i Lavori!

COMUNICATO STAMPA

Nessuna smentita ufficiale ci conferma che gli operai della ditta Stradaioli si presenteranno lunedì 11 agosto alle 7 per avviare la recinzione del terreno presidiato.

Un vergognoso affronto verso tutti i cittadini di Aprilia, e noi riteniamo anche nei confronti del presidente Marrazzo, del Prefetto e del Questore di Latina che avevano chiesto lo stop di ogni attività fino al chiarimento degli aspetti amministrativi e ambientali.

Invece non è terminato nessun procedimento amministrativo (non essendo state pubblicate le sentenze), a settembre si conclude il tavolo di concertazione regionale e la Regione ha esposto ufficialmente un parere che rende valida la compatibilità negativa del Comune.

Non sussiste, pertanto, alcun elemento che dia mandato a Sorgenia a sentirsi titolata a fare nulla.

Non ci troviamo neanche di fronte alla tutela del diritto alla proprietà privata di un privato cittadino visto che il terreno è diventato di proprietà esclusiva di Sorgenia.

Ed un consigliere di maggioranza, fino a prova contraria, continua a far finta di niente mentre l'amministrazione cui fa parte è contraria da sempre alla centrale.

Non ci interessano gli aspetti politici del comportamento di questo consigliere (che getta una cattiva luce sull'operato del sindaco Santangelo e della sua amministrazione che invece si dichiarano apertamente contro la centrale). Noi chiediamo solo di sospendere ogni intenzione di lavori.

Denunciamo il pericolo che la protesta e il dissenso pacifico precipitino in un problema di ordine pubblico. Lo stato di diritto è uguale per tutti ma Sorgenia sta dimostrando l'esatto contrario, infischiandosene di appelli, leggi, ruoli istituzionali.

Rivolgiamo quindi un appello ad essere presenti al sit-in all'ingresso del presidio lunedi mattina a partire dalle 6:00

Al sindaco di Aprilia ed alla sua amministrazione affinché sia presente al sit-in per ribadire a Sorgenia (ed al suo consigliere Stradaioli) che la città è e resta contraria alla centrale;

Alle forze politiche (ed in primis al presidente Marrazzo) in modo che blocchino qualsiasi lavoro fino alla conclusione del tavolo regionale, ricordando che i ricorsi amministrativi sono tutti ancora aperti e nessuno dà titolo definitivo a Sorgenia;

Alle forze dell'ordine affiché impediscano questo atto di prepotenza visto che nessuna legge ad oggi consente l'apertura del cantiere;

A tutti i movimenti che finora hanno condiviso la nostra battaglia ed ai cittadini per dimostrare la loro opposizione non violenta ad un incredibile atto di arroganza;

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

http://www.noturbogasaprilia.it

Aprilia: presidio contro inizio dei lavori!

autore:
un*
Sommario:
lunedì 11 agosto, ore 07.00, via nettunense km 24,2

Presidio ore 07:00 fuori il presidio no turbogas di Aprilia
Via nettunense Km 24.2

Blocca i Lavori!

COMUNICATO STAMPA

Nessuna smentita ufficiale ci conferma che gli operai della ditta Stradaioli si presenteranno lunedì 11 agosto alle 7 per avviare la recinzione del terreno presidiato.

Un vergognoso affronto verso tutti i cittadini di Aprilia, e noi riteniamo anche nei confronti del presidente Marrazzo, del Prefetto e del Questore di Latina che avevano chiesto lo stop di ogni attività fino al chiarimento degli aspetti amministrativi e ambientali.

Invece non è terminato nessun procedimento amministrativo (non essendo state pubblicate le sentenze), a settembre si conclude il tavolo di concertazione regionale e la Regione ha esposto ufficialmente un parere che rende valida la compatibilità negativa del Comune.

Non sussiste, pertanto, alcun elemento che dia mandato a Sorgenia a sentirsi titolata a fare nulla.

Non ci troviamo neanche di fronte alla tutela del diritto alla proprietà privata di un privato cittadino visto che il terreno è diventato di proprietà esclusiva di Sorgenia.

Ed un consigliere di maggioranza, fino a prova contraria, continua a far finta di niente mentre l'amministrazione cui fa parte è contraria da sempre alla centrale.

Non ci interessano gli aspetti politici del comportamento di questo consigliere (che getta una cattiva luce sull'operato del sindaco Santangelo e della sua amministrazione che invece si dichiarano apertamente contro la centrale). Noi chiediamo solo di sospendere ogni intenzione di lavori.

Denunciamo il pericolo che la protesta e il dissenso pacifico precipitino in un problema di ordine pubblico. Lo stato di diritto è uguale per tutti ma Sorgenia sta dimostrando l'esatto contrario, infischiandosene di appelli, leggi, ruoli istituzionali.

Rivolgiamo quindi un appello ad essere presenti al sit-in all'ingresso del presidio lunedi mattina a partire dalle 6:00

Al sindaco di Aprilia ed alla sua amministrazione affinché sia presente al sit-in per ribadire a Sorgenia (ed al suo consigliere Stradaioli) che la città è e resta contraria alla centrale;

Alle forze politiche (ed in primis al presidente Marrazzo) in modo che blocchino qualsiasi lavoro fino alla conclusione del tavolo regionale, ricordando che i ricorsi amministrativi sono tutti ancora aperti e nessuno dà titolo definitivo a Sorgenia;

Alle forze dell'ordine affiché impediscano questo atto di prepotenza visto che nessuna legge ad oggi consente l'apertura del cantiere;

A tutti i movimenti che finora hanno condiviso la nostra battaglia ed ai cittadini per dimostrare la loro opposizione non violenta ad un incredibile atto di arroganza;

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

http://www.noturbogasaprilia.it

Aprilia: presidio contro inizio dei lavori

autore:
un*
Sommario:
lunedì 11 agosto - ore 07.00, km 24 di via nettunense

Presidio ore 07:00 fuori il presidio no turbogas di Aprilia
Via nettunense Km 24.2

Blocca i Lavori!

COMUNICATO STAMPA

Nessuna smentita ufficiale ci conferma che gli operai della ditta Stradaioli si presenteranno lunedì 11 agosto alle 7 per avviare la recinzione del terreno presidiato.

Un vergognoso affronto verso tutti i cittadini di Aprilia, e noi riteniamo anche nei confronti del presidente Marrazzo, del Prefetto e del Questore di Latina che avevano chiesto lo stop di ogni attività fino al chiarimento degli aspetti amministrativi e ambientali.

Invece non è terminato nessun procedimento amministrativo (non essendo state pubblicate le sentenze), a settembre si conclude il tavolo di concertazione regionale e la Regione ha esposto ufficialmente un parere che rende valida la compatibilità negativa del Comune.

Non sussiste, pertanto, alcun elemento che dia mandato a Sorgenia a sentirsi titolata a fare nulla.

Non ci troviamo neanche di fronte alla tutela del diritto alla proprietà privata di un privato cittadino visto che il terreno è diventato di proprietà esclusiva di Sorgenia.

Ed un consigliere di maggioranza, fino a prova contraria, continua a far finta di niente mentre l'amministrazione cui fa parte è contraria da sempre alla centrale.

Non ci interessano gli aspetti politici del comportamento di questo consigliere (che getta una cattiva luce sull'operato del sindaco Santangelo e della sua amministrazione che invece si dichiarano apertamente contro la centrale). Noi chiediamo solo di sospendere ogni intenzione di lavori.

Denunciamo il pericolo che la protesta e il dissenso pacifico precipitino in un problema di ordine pubblico. Lo stato di diritto è uguale per tutti ma Sorgenia sta dimostrando l'esatto contrario, infischiandosene di appelli, leggi, ruoli istituzionali.

Rivolgiamo quindi un appello ad essere presenti al sit-in all'ingresso del presidio lunedi mattina a partire dalle 6:00

Al sindaco di Aprilia ed alla sua amministrazione affinché sia presente al sit-in per ribadire a Sorgenia (ed al suo consigliere Stradaioli) che la città è e resta contraria alla centrale;

Alle forze politiche (ed in primis al presidente Marrazzo) in modo che blocchino qualsiasi lavoro fino alla conclusione del tavolo regionale, ricordando che i ricorsi amministrativi sono tutti ancora aperti e nessuno dà titolo definitivo a Sorgenia;

Alle forze dell'ordine affiché impediscano questo atto di prepotenza visto che nessuna legge ad oggi consente l'apertura del cantiere;

A tutti i movimenti che finora hanno condiviso la nostra battaglia ed ai cittadini per dimostrare la loro opposizione non violenta ad un incredibile atto di arroganza;

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

http://www.noturbogasaprilia.it

Aprilia: lunedì 11 iniziano i lavori ?

autore:
un*
Sommario:
Ore 7.00 tutti/e al presidio

www.noturbogasaprilia.it

La Rete Cittadini Contro la Turbogas di Aprilia apprende da fonti imprenditoriali locali che nella giornata di lunedì si intendono avviare i lavori di recinzione del sito di Campo di Carne in cui Sorgenia vorrebbe costruire la centrale.

Tale lavoro di recinzione sarebbe il preludio dell'arrivo di una ditta specializzata di Brescia che dovrebbe trasportare le prime apparecchiature per l'avvio del cantiere.

La già grave notizia diventa clamorosa quando la fonte asserisce che i primi lavori di recinzione, nella giornata di lunedì mattina, verrebbero svolti dalla nota ditta di costruzione Stradaioli.

Nel caso in cui la notizia risulti priva di fondamento, come speriamo, invitiamo la ditta Stradaioli a smentire immediatamente e categoricamente il suo coinvolgimento nei lavori.
Nel caso in cui la notizia sia vera, saremmo di fronte ad un gravissimo comportamento di un esponente politico di una amministrazione comunale che da sempre si è detta schierata contro la costruzione della centrale Sorgenia.

In tal caso chiediamo immediatamente al sindaco di Aprilia di chiarire il comportamento del suo consigliere.

La Rete denuncia questa clamorosa accellerazione come un colpo basso, probabilmente aggravato dal fatto che si prova a sfruttare il periodo estivo sperando di trovare con la guardia abbassata i volontari che presidiano giorno e notte il terreno.

Ma come? Avevamo chiesto a tutte le parti di evitare pericolose accellerazioni visto che a settembre è prevista la convocazione da parte del Presidente Marrazzo della riunione conclusiva del tavolo di concertazione regionale; non sono state ancora pubblicate le motivazioni dlele ultime sentenze a favore di Sorgenia e contro cui sia il Comune che la Rete hanno annunciato ricorso.

Tuttora la società Sorgenia non ha alcun titolo a costruire né la centrale né ad avviare il cantiere, non essendo presente nessuna sentenza passata in giudicato (lo stato di diritto vale per tutti, ricordiamocelo).

Inoltre, proprio in questi giorni il consigliere regionale Enrico Fontana (delegato dal presidente Marrazzo alla gestione del Tavolo di concertazione regionale) ha inviato una lettera al sindaco di Aprilia in cui si comunica che la dichiarazione di compatibilità negativa emessa dal Comune è valida al 100% (smentendo categoricamente l'interpretazione data da Sorgenia e dal Tar Lazio).

I cittadini hanno interrotto le azioni di protesta civile e non violenta da quando la Regione ha assunto questo ruolo di garante dei diritti e della salute.
Ma se Sorgenia intende smentire questo ruolo e pensa di poter procedere in barba alle leggi ed ai ruoli istituzionali, migliaia di cittadini della Rete sono pronti a riaprire immediatamente la stagione delle iniziative di protesta. Il dialogo si fa in due e non da soli.

Per cui la Rete rivolge un appello:

* - al sindaco di Aprilia affinché verifichi la notizia dell'avvio dei lavori di recinzione da parte della ditta Stradaioli, verificandone l'attendibilità e prendendo le eventuali contromisure;

* - al presidente Marrazzo, all'assessore Zaratti ed al consigliere Fontana affinché intervengano immediatamente presso Sorgenia affinché blocchi qualsiasi lavoro sul terreno.

* - all'intero Consiglio regionale e all'esecutivo Marrazzo, affinché la questione torni presto all'ordine del giorno del dibattito politico-amministrativo, affinché la giunta regionale sospenda definitivamente l'intesa concessa con troppa fretta nel settembre del 2006.

Si ricorda infine che lunedì mattina centinaia di cittadini, con la presenza di rappresentanti istituzionali a tutti i livelli, che hanno già confermato la loro partecipazione, a partire dalle 7 saranno all'ingresso del terreno per impedire, con i soli strumenti della protesta civile e non violenta, l'apertura di qualsiasi cantiere.

Un sit-in cui la Rete invita anche l'intera amministrazione ad essere presente.

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

Aprilia: lunedì 11 iniziano i lavori ?

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un*
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Ore 7.00 tutti/e al presidio

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La Rete Cittadini Contro la Turbogas di Aprilia apprende da fonti imprenditoriali locali che nella giornata di lunedì si intendono avviare i lavori di recinzione del sito di Campo di Carne in cui Sorgenia vorrebbe costruire la centrale.

Tale lavoro di recinzione sarebbe il preludio dell'arrivo di una ditta specializzata di Brescia che dovrebbe trasportare le prime apparecchiature per l'avvio del cantiere.

La già grave notizia diventa clamorosa quando la fonte asserisce che i primi lavori di recinzione, nella giornata di lunedì mattina, verrebbero svolti dalla nota ditta di costruzione Stradaioli.

Nel caso in cui la notizia risulti priva di fondamento, come speriamo, invitiamo la ditta Stradaioli a smentire immediatamente e categoricamente il suo coinvolgimento nei lavori.
Nel caso in cui la notizia sia vera, saremmo di fronte ad un gravissimo comportamento di un esponente politico di una amministrazione comunale che da sempre si è detta schierata contro la costruzione della centrale Sorgenia.

In tal caso chiediamo immediatamente al sindaco di Aprilia di chiarire il comportamento del suo consigliere.

La Rete denuncia questa clamorosa accellerazione come un colpo basso, probabilmente aggravato dal fatto che si prova a sfruttare il periodo estivo sperando di trovare con la guardia abbassata i volontari che presidiano giorno e notte il terreno.

Ma come? Avevamo chiesto a tutte le parti di evitare pericolose accellerazioni visto che a settembre è prevista la convocazione da parte del Presidente Marrazzo della riunione conclusiva del tavolo di concertazione regionale; non sono state ancora pubblicate le motivazioni dlele ultime sentenze a favore di Sorgenia e contro cui sia il Comune che la Rete hanno annunciato ricorso.

Tuttora la società Sorgenia non ha alcun titolo a costruire né la centrale né ad avviare il cantiere, non essendo presente nessuna sentenza passata in giudicato (lo stato di diritto vale per tutti, ricordiamocelo).

Inoltre, proprio in questi giorni il consigliere regionale Enrico Fontana (delegato dal presidente Marrazzo alla gestione del Tavolo di concertazione regionale) ha inviato una lettera al sindaco di Aprilia in cui si comunica che la dichiarazione di compatibilità negativa emessa dal Comune è valida al 100% (smentendo categoricamente l'interpretazione data da Sorgenia e dal Tar Lazio).

I cittadini hanno interrotto le azioni di protesta civile e non violenta da quando la Regione ha assunto questo ruolo di garante dei diritti e della salute.
Ma se Sorgenia intende smentire questo ruolo e pensa di poter procedere in barba alle leggi ed ai ruoli istituzionali, migliaia di cittadini della Rete sono pronti a riaprire immediatamente la stagione delle iniziative di protesta. Il dialogo si fa in due e non da soli.

Per cui la Rete rivolge un appello:

* - al sindaco di Aprilia affinché verifichi la notizia dell'avvio dei lavori di recinzione da parte della ditta Stradaioli, verificandone l'attendibilità e prendendo le eventuali contromisure;

* - al presidente Marrazzo, all'assessore Zaratti ed al consigliere Fontana affinché intervengano immediatamente presso Sorgenia affinché blocchi qualsiasi lavoro sul terreno.

* - all'intero Consiglio regionale e all'esecutivo Marrazzo, affinché la questione torni presto all'ordine del giorno del dibattito politico-amministrativo, affinché la giunta regionale sospenda definitivamente l'intesa concessa con troppa fretta nel settembre del 2006.

Si ricorda infine che lunedì mattina centinaia di cittadini, con la presenza di rappresentanti istituzionali a tutti i livelli, che hanno già confermato la loro partecipazione, a partire dalle 7 saranno all'ingresso del terreno per impedire, con i soli strumenti della protesta civile e non violenta, l'apertura di qualsiasi cantiere.

Un sit-in cui la Rete invita anche l'intera amministrazione ad essere presente.

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA