locale

Alemanno, Storace e il silenzio della Comunità

A distanza di appena due mesi dall'elezione del neofascista Alemanno e le polemiche sugli apparentamenti pre-ballottaggio, l'unione tra Storace e Alemanno si è finalmente consumata.
Il neosindaco, infatti, ha eletto il fascistissimo Storace alla presidenza della Commissione Roma Capitale, che occuperà dell’allocazione dei fondi che lo Stato trasferirà alla città in quanto capitale d’Italia Si è svelata così, l'origine opportunistica dell'alleanza elettorale tra irriducibili e neofascisti.

Lo stesso Storace indagato per corruzione per quando era ministro della sanità e della malagestione dei fondi per la sanità quando era governatore della Regione Lazio.
Tutto questo nell'assoluto silenzio degli pseudo antifascisti democratici come Rutelli, il PD e la Comunità Ebraica, che giudicavano inaccettabile l'apparentamento tra Alemanno e Storace.

Infondo per molti l'antifascismo è una specie di singhiozzo, va e viene...

Vigili tutti di un pezzo

Dopo il decreto legge che prevede l'impiego dell'esercito nelle operazioni di controllo delle maggiori aree metropolitane, continua la militarizzazione dei territori. A Roma, la giunta Alemanno, che sulla sicurezza ha fatto tutta la sua campagna elettorale, fa un ulteriore passo autorizzando il corpo dei vigili urbani ad armarsi.

Pistola calibro 9, manganello e spray urticante per i nuovi sceriffi cittadini. Nel provvedimento è anche prevista la sciabola (!) per il corpo d'elite dei VU. Da pizzardoni a ninja metropolitani, dai compiti amministrativi di una polizia locale a quelli di pubblica sicurezza.

Tra qualche mese dunque nella sola città di Roma ci saranno 6.000 persone armate in giro per strada.

Speriamo che non si sbaglino tra il libretto delle multe e la pistola...

Un'altra città

flyer della manifestazione

A distanza di due mesi dalle elezioni che hanno cambiato la connotazione politica della città ma non i rapporti con i poteri forti, la rete delle occupazioni abitative insieme agli spazi occupati e autogestiti della città, hanno danno appuntamento a tutte e tutti coloro che reclamano diritti: diritto alla casa, ad un reddito che non sia frutto del lavoro precario, ad una città libera dagli istinti razzisti o xenofobi.

L'appuntamento è sabato 14 giugno alle h16 al Regina Elena, una delle più recenti occupazioni abitative a attualmente sotto la minaccia dello sgombero.

Aggiornamenti in tempo reale dalla manifestazione: Non c'è sicurezza senza diritti

[ROR - corrispondenze dal corteo] #1 #2

13/06/2008 - Nuova occupazione a CasalBertone

Rom in emergenza

Tanto parlare di emergenza Rom. Ma sono i Rom stessi ad essere in emergenza, a Roma e non solo. Poche ore fa il prefetto Mosca -nominato dal Governo 'commissario straordinario per i Rom' [SIC!] - annunciava che "non ci saranno sgomberi". Invece dopo mesi di campagna denigratoria e razzista, dopo sgomberi e raid fascisti, Venerdì 6 giugno inizia anche la campagna di Alemanno con lo sgombero della comunità di Campo Boario a Testaccio. Comunità che vi risiedeva da anni.
Domenica 8 Giugno una manifestazione organizzata da Rom e Sinti attraverserà il centro di Roma per denunciare la deriva razzista delle politiche nazionali e cittadine del tanto decantato 'Pacchetto Sicurezza'.

::Appuntamenti:: Domenica 8 giugno h 15 Colosseo.

Dal newswire
- Giornata storica per i Rom.
- Corteo Rom: un passo importante verso il riconoscimento dei diritti

contro una finanziaria antipopolare

Sommario:
in seguito alla approvazione di una finanziaria ferocemente antipopolare, Cremaschi rivolge un nuovo appello alla CGIL affinché si muova al di fuori del quadro della unità sindacale.

Finanziaria, sì definitivo alla camera
Ancora un attacco al salario e ai diritti. A settembre si passi alla mobilitazione e si rompano le trattative con la Confindustria

Gravissime le misure contenute nella finanziaria approvata alla Camera. Con questa finanziaria, il Governo non tutela le pensioni e i salari, ma anzi li penalizza ancora di più e attacca in modo gravissimo le lavoratrici e i lavoratori precari, con la norma che prevede un indennizzo al posto dell’assunzione per coloro che abbiano presentato ricorso contro i datori di lavoro. Al tempo stesso, aumenta le ingiustizie sociali, con il taglio a scuola, sanità e servizi sociali e con la scandalosa privatizzazione dell’Università.

Il consenso dato da Confindustria a tutte queste misure dimostra, una volta di più, che la trattativa sul sistema contrattuale non può che portare a un accordo in perdita per le lavoratrici e i lavoratori.

A settembre è necessario che la Cgil tragga le necessarie conseguenze da questi comportamenti delle controparti e rompa, se necessario anche da sola, le trattative con la Confindustria per passare a una vasta mobilitazione per il salario e per i diritti, fino allo sciopero generale.

Roma, 6 agosto 2008

Giorgio Cremaschi
Rete 28 Aprile nella Cgil per l’indipendenza e la democrazia sindacale

fonte: info@rete28aprile.it

venti arresti a termini ed esquilino

autore:
las

07-08-2008 11:41
SICUREZZA,CONTROLLI A ESQUILINO E TERMINI:20 ARRESTI E 15 DENUNCE

(OMNIROMA) Roma, 07 ago - L'intensificazione di questi ultimi giorni dei servizi di controllo del territorio contro la criminalità ed ogni forma di abusivismo e degrado nelle zone di Termini, Esquilino e piazza Vittorio da parte dei carabinieri del comando provinciale di Roma, ha consentito il raggiungimento di positivi risultati nel campo preventivo e repressivo.

In particolare nelle aree indicate stanno operando costantemente due stazioni mobili, pattuglie a piedi, gazzelle del Nucleo Radiomobile e reparti speciali della Cio dell'8° battaglione carabinieri Lazio.

Negli ultimi giorni a seguito dei controlli si è proceduto all'arresto di 20 persone, sia italiani che stranieri, alla denuncia di altre 15 persone.

iniziative contro vigili armati, volantinaggio anagnina, rassegna stampa

autore:
autorg rm

Ieri, come annunciato, un gruppo dei collettivi giovanili si è recato alle 14.00 alla stazione anagnina per proseguire la attività di volontinaggio portata avanti in questi giorni.

Dopo la identificazione intimidatoria, ingiustificata ed inquietante di un nostro militante nella giornata di martedì da parte delle pattuglie miste esercito-carabinieri proprio presso la stazione anagnina, abbiamo così voluto ribadire che non accettiamo intimidazioni, che roma non è proprietà privata di qualche presidio di militari e che intendiamo continuare a volantinare e comunicare liberamente.

In questa occasione militari e la polizia non hanno proceduto ad alcuna identificazione, nonostante un imponente e surreale schieramento di Digos. Evidentemente qualcuno ha preferito ricordarsi che in Italia esiste ancora la libertà di espressione, dopo aver sperato che la intimidazione di martedì passasse nel silenzio. Non è stato così, e non sarà così se si dovessero ripetere episodi simili nei prossimi giorni.

Continueremo ed amplieremo la nostra campagna contro la militarizzazione della città ed il patto per roma sicura, con la consapevolezza che la maggioranza della città - nonostante la propaganda mediatica - è se non altro scettica, e molto spesso ostile, a queste inquietanti operazioni.

volantino sulla campagna
metropolisrm@gmail.com

E infatti sempre nella giornata di ieri, in concomitanza con la riunione fra comune e sindacati dei vigili urbani riguardo , sono state affisse delle provocatorie locandine sulle scalinate ed in piazza del campidoglio, nonchè in piazza venezia e nei dintorni, dal titolo "sicuri che vi sentireste piu' sicuri?".

Per chi volesse affiggere, stampare, diffondere le locandile, questo il file in pdf.

Sono inoltre proseguiti nella serata i volantinaggi nei quartieri di aggregazione e socialità della metropoli.

collettivi giovanili contro la precarietà
autorganizzati@gmail.com

ALCUNI ARTICOLI DI RASSEGNA STAMPA

** sul fermo del militante dei collettivi

Roma, volantini contro le truppe, studente fermato dai granatieri
Soldati a guardia di niente sotto il metrò. La minaccia: «Ci rivediamo al G8»
http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pag...

** sui nuovi provvedimenti del comune di roma

Campidoglio, sì alla pistola ai vigili urbani:
siglato l’accordo con i sindacati
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29083&sez=H...

Stopo a lavavetri e mendicanti
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20080807&ed...

** dall'estero su militari e proteste

Italy sends in troops, but why?
Reuters UK
http://blogs.reuters.com/global/2008/08/06/italy-sends...

Italie: L'armée contre le crime
http://www.lejdd.fr/cmc/international/200832/italie-l-...

Despliegue de solados ante monumentos sorprende a turistas en ...
Milenio
http://www.milenio.com/node/57978

"Operation sichere Straßen" Italien setzt Soldaten ein
n-tv - 5 ago 2008
http://www.n-tv.de/1004285.html

Roma, è polemica su Alemanno 'Divieto di rovistare nei cassonetti'

autore:
(A)

Qui ci vuole igiene mentale cazzo...altro che igiene cittadina...

Scoppia la polemica sull'ordinanza annunciata dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che prevede il divieto di rovistare nei cassonetti della spazzatura. Una misura che colpisce soprattutto vagabondi e nomadi, che tra i rifiuti cercano oggetti e vestiti da riciclare o da vendere. Dopo la dura reazione delle associazioni di solidarietà, che contestano il provvedimento, in serata arriva la parziale retromarcia: "Ci siamo fermati per ulteriori verifiche".

Grazie al decreto che concede più poteri ai sindaci, i circa 6000 vigili urbani della capitale - la longa manus del sindaco - si avviano non solo all'armamento ma anche ad allargare le loro competenze in materia di sicurezza e incolumità pubblica. Un'idea di quello che saranno i futuri compiti della municipale l'ha fornita lo stesso Alemanno. Dopo le ordinanze antiborsoni, contro gli ambulanti abusivi in strada, e antibivacco, ha annunciato altre ordinanze contro la mendicità molesta, compresi i lavavetri, e una più specifico contro il commercio abusivo.

Di misure contro il "rovistaggio" si era già parlato durante il consiglio straordinario sulla sicurezza dello scorso 7 luglio. In quell'occasione il Pdl aveva presentato un ordine del giorno in cui si leggeva che in molti "frugano nei cassonetti" e così facendo "compromettono lo stato igienico-sanitario di diverse strade che rimangono puntualmente, dopo il passaggio dei rovistatori, colme di spazzatura". L'odg impegnava il sindaco a emettere "apposita ordinanza comunale al fine di vietare in maniera tassativa il rovistaggio e recupero di rifiuti già collocati all'interno dei cassonetti, incaricando il Corpo della Polizia municipale e le forze dell'ordine al rispetto del succitato provvedimento".

"Siamo a buon punto", ha detto in mattinata il sindaco, annunciando a breve il varo della nuova norma che andrebbe "a favore del decoro della città". Un provvedimento che però non ha trovato il plauso della Comunità di Sant'Egidio: "Ci auguriamo - ha detto il portavoce, Mario Marazziti - che contemporaneamente venga trovato il modo di offrire il necessario aiuto a chi ha come unica risorsa, e parlo di anziani, senza fissa dimora e di chi non arriva alla fine del mese, quella di rovistare nei cassonetti".

Perplessità anche da parte del segretario della Uil-Fpl Roma, Daniele Ilari: "Non è la singola ordinanza che risolve il problema, il rovistaggio, peraltro è un problema assai marginale". "Capisco la giusta preoccupazione per la tutela della salute e dell'igiene delle persone, ma chi rovista nei cassonetti per mangiare deve avere opportunità per vivere", ha ribadito don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele.

Alle critiche ha prima ribattuto l'assessore alle Politiche sociali del Campidoglio, Sveva Belviso, secondo cui l'annuncio "non può essere interpretato da alcuni come un modo per affamare i poveri di Roma, perché questi sono quotidianamente al centro delle nostre attenzioni e dei nostri sforzi".

Poi, in serata, è arrivata la parziale marcia indietro di Alemanno. "Sull'ordinanza anti rovistaggio ci siamo fermati per ulteriori verifiche - ha detto il sindaco - abbiamo preso in considerazione le osservazioni critiche della Comunità di Sant'Egidio e adesso ci sarà un confronto con le associazioni di volontariato per verificare che non ci siano conseguenze sociali negative". Queste le intenzioni: "Cercheremo di evitare che il rovistaggio generi infezioni e dispersione della spazzatura nelle strade o nei luoghi pubblici. E' un meccanismo per garantire soprattutto igiene per i cittadini".

esercito ferma militante dei collettivi

autore:
autorg rm

Ieri sera (martedì 5 agosto), intorno alle 18.30, una delle "pattuglie miste" esercito-forze dell'ordine ha fermato un militante dei collettivi che aveva da poco terminato uno dei volantinaggi organizzati in questi giorni presso la stazione anagnina.

Gli uomini dell'esercito, coordinati dagli agenti dei carabinieri, hanno identificato il ragazzo, lo hanno trattenuto sul posto per imprecisati "accertamenti" per oltre venti minuti nel corso dei quali è stato intimidito in vari modi. E' stata inoltre sequestrato e archiviato una copia del volantino che era stata distribuito.

Le pattuglie, che ci dicono dovrebbero difendere i cittadini da pericolosi criminali, hanno invece deciso di impegnare la propria attività nella identificazione e la schedatura di un pericoloso sovversivo di ventuno anni che aveva volantinao il proprio dissenso, quasi questa cosa rendesse automaticamente "sospetti" e quasi qualcuno ritenesse "inopportuno" volantinare contro la presenza dei militari.

Ci sembra che quanto accaduto rientri appieno in un tentativo di intimidazione. Dopo le parole isteriche del ministro La Russa su chi osava contestare la sua personale partita di Risiko, ecco i solerti uomini delle forze armate comportarsi coerentemente.

Non siamo disponibili a farci intimidire. La nostra città non è divenuta proprietà privata di militari e polizia. La liberà di espressione e comunicazione non può essere limitata in alcuni territori, secondo la volontà dei presidi militari. Se così fosse, dovrebbero tutti rinunciare a definire democratico questo paese.

Riteniamo inaccettabile quello che è accaduto.Per questo, oggi alle 14.00 un gruppo dei collettivi tornerà alla stazione Anagnina per volantinare. Ci aspettiamo di non dover essere fermati ed identificati, ed invitiamo tutti e tutte a partecipare ed a testimoniare quanto accadrà.

collettivi giovanili contro la precarietà - roma

freerome, striscione al colosseo - foto

autore:
autorg rm

foto dello striscione appeso lunedì 4 agosto, in concomitanza con lo schieramento dei primi 400 uomini a roma (diveranno 1.000 entro il 15 agosto)

report e rassegna stampa