Casa

Un'altra città

flyer della manifestazione

A distanza di due mesi dalle elezioni che hanno cambiato la connotazione politica della città ma non i rapporti con i poteri forti, la rete delle occupazioni abitative insieme agli spazi occupati e autogestiti della città, hanno danno appuntamento a tutte e tutti coloro che reclamano diritti: diritto alla casa, ad un reddito che non sia frutto del lavoro precario, ad una città libera dagli istinti razzisti o xenofobi.

L'appuntamento è sabato 14 giugno alle h16 al Regina Elena, una delle più recenti occupazioni abitative a attualmente sotto la minaccia dello sgombero.

Aggiornamenti in tempo reale dalla manifestazione: Non c'è sicurezza senza diritti

[ROR - corrispondenze dal corteo] #1 #2

13/06/2008 - Nuova occupazione a CasalBertone

A proposito di emergenza abitativa

Non capita tutti i giorni che chi occupa abusivamente un immobile spieghi le sue motivazioni nel corso di una conferenza stampa. E' accaduto questo pomeriggio all'esterno dello stabile ex Ferrovie dello Stato che si trova al Ponte delle Quattro Porte, dove i cinque appartamenti sono stati occupati da altrettante giovani famiglie civitavecchiesi. Nel corso della conferenza stampa, gli occupanti hanno consegnato un loro documento. Leggi. Abbiamo voluto far seguire una conferenza stampa all'occupazione di questo palazzo, per agire alla luce del sole e spiegare alla città le motivazioni del nostro gesto, far comprendere bene sia all'opinione pubblica che alle istituzioni, quali sono i nostri obiettivi.
Siamo vari nuclei familiari di giovani che si trovano, seppur con motivazioni e percorsi diversi, in emergenza abitativa; molti di noi sono ospitati in stanze/dormitorio fornite dai servizi sociali, altri ospitati in alloggi transitori, altri semplicemente esasperati dall'impossibilità di costruire i propri percorsi di vita .

Per questo, partendo dal presupposto che il «diritto all'abitazione» è un «bene primario» che rientra a pieno titolo tra i diritti fondamentali della persona (tutelati dall'articolo 2 della Costituzione), come sancito peraltro anche dalla corte di cassazione, abbiamo deciso di agire per far rispettare questo nostro diritto e, quindi, di recuperare all'abitare questo palazzo da anni abbandonato a se stesso, che pochi sanno chiamarsi FERROTEL.

Esso è di proprietà delle FS che nella convenzione stipulata con il Comune di Civitavecchia il 18 febbraio 2000, si sono impegnate a cederlo gratuitamente al Comune stesso entro trenta giorni dall'approvazione della variante 31, quella che prevedeva, tra l'altro, lo smantellamento dei binari al viale. La variante è stata approvata, molte delle opere inserite nella convenzione sono state realizzate, ma il Comune, nonostante sia ben a conoscenza della grave situazione abitativa della popolazione, non ha sentito alcun bisogno di perfezionare il passaggio di questo edificio per recuperarlo al diritto all'abitare.

La nostra azione è uno stimolo in tal senso, e non è e non vuole essere solo la risposta ad un nostro singolo bisogno, ma va inquadrata anche nell'ottica di voler iniziare un'organizzazione dal basso per affrontare in maniera diversa il problema dell'emergenza abitativa, sottraendolo dalle logiche cannibalistiche in cui è stato incanalato, con occupazioni di case popolari spesso e volentieri guidate e non sempre totalmente motivate, con assegnazioni in più casi fatte ad amici e parenti, in uno scatenarsi di guerra tra poveri in cui vi è una vera e propria escalation di imbarbarimento sociale, come i sempre più frequenti episodi di intolleranza stanno a dimostrare.

Una questione, quella abitativa a Civitavecchia che ha assunto i toni di vera e propria emergenza sociale, come testimoniano le cronache dei giornali, la presenza di centinaia di nuclei familiari nelle liste per l'assegnazione di una casa popolare e/o comunale, l'occupazione abusiva di decine di alloggi e finanche la scoperta, periodicamente, di situazioni di degrado che la stampa ha definito tuguri, ma in cui al di là dei titoli scandalistici, vivono uomini e donne in carne ed ossa.

Molte sono le cause: l'impoverimento di massa derivante dalla perdita di potere di acquisto di salari e pensioni e il conseguente aumento degli sfratti per morosità; il livello insostenibile degli affitti privati e l'impossibilità per i giovani e per intere fasce sociali di poter soltanto sperare di accedere ad un alloggio adeguato, il degrado in cui sono costretti a vivere decine di nostri concittadini e la speculazione sugli immobili relativa alla presenza di militari, di trasferisti legati ai lavori delle grandi infrastrutture o all'indecente uso di affittare al nero a gruppi di migranti costretti a vivere a decine in case affittate a posti letto.

Tale situazione diventa particolarmente grave per i giovani, che oltre a tali problemi, si trovano davanti il muro della precarietà che non consente loro né di affittare, né tanto meno di acquistare una casa, e nel contempo non avendo ancora figli a carico, non riescono nemmeno ad avere il punteggio idoneo ad una assegnazione di casa popolare, costretti, di conseguenza, nei casi migliori, a vivere nelle famiglie, o condannati, come molti di noi, ad un altalenante andirivieni tra case di amici, parenti, alloggi pubblici e quant'altro.

E' appena il caso di ricordare che la disoccupazione giovanile nella nostra città è ben oltre il 20 % e che solo un giovane su 10, fra quelli che risultano occupati, raggiunge un salario di circa 1000 euro.

Noi pensiamo che solo collettivamente, con la partecipazione e la trasparenza, si possa impostare una politica che riesca ad individuare, al di fuori delle logiche speculative, risposte adeguate al disagio dilagante. Su questo inizieremo un percorso di confronto con l'intera collettività cittadina e, in particolare, con coloro che vivono la nostra stessa emergenza, attivando anche uno sportello sociale per affrontare la "questione casa"; l'elaborazione che ne scaturirà sarà la base della piattaforma programmatica che presenteremo alle istituzioni.

Per ora chiediamo che venga perfezionato il percorso di acquisizione di questo edificio da parte del Comune iniziato, come già detto, con la convenzione del 2000 e che il "FERROTEL" venga finalizzato ad usi abitativi e dichiariamo sin da ora la nostra disponibilità ad occuparci in prima persona dei lavori necessari a restituire dignità di abitazione a questi locali.
Su queste basi chiediamo un incontro immediato all'Amministrazione Comunale al fine di avviare un tavolo di confronto che consenta di raggiungere questi obiettivi.

Abbiamo deciso di metterci in gioco rivendicando con forza non solo il nostro diritto alla casa, ma più complessivamente il nostro diritto a costruirci un percorso di vita. Auspichiamo che in questo la collettività e il Comune, istituzione più vicina ai cittadini, vogliano sostenerci e supportarci.

www.trcgiornale.it

diritti e antifascismo al Quarticciolo

18/07/2008 - 18:00
18/07/2008 - 23:59
Sommario:
ESTATE AL QUARTICCIOLO
Promotore evento:
Coordinamento cittadino di lotta per la casa - occupanti ex questura - laboratorio sociale La Talpa
Indirizzo email:

venerdi 18 luglio in piazza del Quarticciolo

ore 18 Assemblea sul Diritto all’Abitare
ore 20 Comunicazioni antifasciste a cura del Comitato Madri per Roma città aperta
ore 22 Apostoli della Strada Crew
con HIP HOP Coalition

PROGRAMMA @ http://www.talpalab.com/estate2.jpg

PONENTINO TRIO AL QUARTICCIOLO

13/07/2008 - 18:00
13/07/2008 - 23:59
Sommario:
ESTATE AL QUARTICCIOLO
Promotore evento:
Coordinamento cittadino di lotta per la casa - occupanti ex questura - laboratorio sociale La Talpa
Indirizzo email:

domenica 13 luglio in piazza del Quarticciolo

ore 18 racconti partigiani
a seguire liscio e balli popolari
ore 22 concerto Ponentino Trio
canzoni, stornelli e poesie di Roma

venerdi 18 luglio in piazza del Quarticciolo
ore 18 Assemblea sul Diritto all’Abitare
ore 20 Comunicazioni antifasciste
ore 22 Apostoli della Strada Crew
con HIP HOP Coalition

PROGRAMMA @ http://www.talpalab.com/estate2.jpg

SPORT POPOLARE AL QUARTICCIOLO

06/07/2008 - 17:30
06/07/2008 - 21:00
Sommario:
SPORT POPOLARE AL QUARTICCIOLO
Promotore evento:
oordinamento cittadino di lotta per la casa - occupanti ex questura - laboratorio sociale La Talpa
Indirizzo email:

ESTATE AL QUARTICCIOLO

sabato 5 luglio in piazza del Quarticciolo
ore 10 mercato contadino terra TERRA
fino al tramonto
ore 16 dibattito pubblico:
Il consumo critico contro caro vita e
speculazione

domenica 6 luglio in via Ostuni
ore 17 dimostrazioni sportive:
Boxe, Kick Boxing, Rugby

domenica 13 luglio in piazza del Quarticciolo
ore 18 racconti partigiani
a seguire liscio e balli popolari
ore 22 concerto Ponentino Trio
canzoni, stornelli e poesie di Roma

venerdi 18 luglio in piazza del Quarticciolo
ore 18 Assemblea sul Diritto all’Abitare
ore 20 Comunicazioni antifasciste
ore 22 Apostoli della Strada Crew
con HIP HOP Coalition

PROGRAMMA @ http://www.talpalab.com/estate2.jpg

terraTERRA al Quarticciolo

05/07/2008 - 10:00
05/07/2008 - 21:00
Sommario:
terraTERRA al Quarticciolo
Promotore evento:
coordinamento cittadino di lotta per la casa occupanti ex questura - laboratorio sociale La Talpa
Indirizzo email:

ESTATE AL QUARTICCIOLO

sabato 5 luglio in piazza del Quarticciolo
ore 10 mercato contadino terra TERRA
fino al tramonto
ore 16 dibattito pubblico:
Il consumo critico contro caro vita e
speculazione

domenica 6 luglio in via Ostuni
ore 17 dimostrazioni sportive:
Boxe, Kick Boxing, Rugby

domenica 13 luglio in piazza del Quarticciolo
ore 18 racconti partigiani
a seguire liscio e balli popolari
ore 22 concerto Ponentino Trio
canzoni, stornelli e poesie di Roma

venerdi 18 luglio in piazza del Quarticciolo
ore 18 Assemblea sul Diritto all’Abitare
ore 20 Comunicazioni antifasciste
ore 22 Apostoli della Strada Crew
con HIP HOP Coalition

Cena multietnica di solidarietà all’occupazione di viale Gottardo

25/06/2008 - 14:51
06/07/2008 - 07:00
Sommario:
SABATO 5 LUGLIO, ORE 21, CENA DI SOLIDARIETÀ ALL’OCCUPAZIONE DI VIALE GOTTARDO (PIAZZA SEMPIONE), PER IL DIRITTO ALLA CASA E A UN ABITARE DIGNITOSO
Promotore evento:
Comitato Popolare di Lotta per la Casa
Indirizzo email:

Da 4 mesi all’occupazione di Viale Gottardo è stata tolta l’acqua corrente e l’approvvigionamento avviene tramite autobotti: con l’arrivo del caldo dotarsi di grandi cisterne è diventato indispensabile!
Per questo il Comitato Popolare di Lotta per la Casa organizza una cena a menù multietnico il cui ricavato servirà a finanziare l’acquisto delle cisterne, indispensabili per resistere ancora sia alle minacce di sgombero che al caldo dell’estate romana.

Vi aspettiamo numerosi.

Info: 338.7035744
lottaperlacasa@yahoo.it

La città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone

27/06/2008 - 17:30
29/06/2008 - 21:00
Sommario:
4 giorni di iniziativa, Assemblea sull'asse Cristoforo Colombo che ragiona sull'urbanistica e urbanizzazione della metropoli, spettacoli teatrali, sport per bambini(cricket ) e presentazione vademecum pacchetto sicurezza
Promotore evento:
Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa
Indirizzo email:

VIA CRISTOFORO COLOMBO
L’ assalto del cemento e le lotte dei territori

Come se fosse un grande e lungo fiume, la via Cristoforo Colombo unisce il centro della città al mare e se da una parte rappresenta uno strumento fondamentale per la nostra viabilità dall’altra costituisce un elemento di divisione “naturale” tra i quartieri che le sorgono accanto e una fonte inesauribile di inquinamento e stress da traffico. Da qui siamo voluti partire per questo invito alle realtà dei numerosi comitati di cittadini presenti nei nostri quartieri contro la cementificazione
selvaggia e lo sperpero di aree. Con l’attivazione, la partecipazione
e un capillare lavoro di inchiesta e denuncia si stanno costruendo
nuovi meccanismi di progettazione urbanistica che nascono dalle
esigenze del territorio e dalla sua voglia di costruire un futuro di
vivibilità e non di traffico, di verde e spazi pubblici, contro le
colate di cemento e i soliti centri commerciali (28 solo a Roma e di
dimensioni immense!).

Il nuovo Piano Regolatore Generale di Roma approvato, a dispetto di
tutte le nostre proteste (e conseguenti denuncie), gli ultimi giorni
del passato Consiglio Comunale, prevede infatti un ulteriore sviluppo
urbanistico del quadrante sud-ovest della città senza alcuna garanzia
per il miglioramento della vivibilità e con l’unica certezza di un
immenso profitto per i soliti nomi dei grandi palazzinari, definiti da
una recente puntata di Report “I RE DI ROMA”. Contro questa inchiesta televisiva l’ex-assessore all’ urbanistica Morassut ha presentato una querela alla trasmissione e al suo autore, Paolo Mondani, a cui va tutta la nostra solidarietà.

Nonostante i numerosi cantieri aperti e in apertura e le 270.000 case
vuote (o forse proprio per questo) Roma è la capitale della precarietà
abitativa. Crediamo che non sia più rimandabile un piano straordinario
sulla casa che cominci ad intaccare lo strapotere e l’extraprofitto
dei palazzinari, dei loro “diritti acquisiti” e delle loro richieste
di nuove cementificazioni e garantisca invece il diritto all’abitare
per tutti, anche a chi non può pagare mutui e affitti da capogiro.

Per questo venerdì 27 giugno ore 17.30 ci incontreremo al Parco
pubblico di via Rosa Raimondi Garibaldi, di fronte alla ex Fiera di Roma appunto lungo via Cristoforo Colombo, per dare visibilità alle nostre battaglie e discutere insieme costuendo, dopo le iniziative che ci hanno visto fianco a fianco negli ultimi mesi, quell’opposizione sui
territori che non farà sconti a chi, come il sindaco Alemanno, si
appresta a sostituire Veltroni nell’accordo (di programma!) con i
poteri forti dei grandi palazzinari.

Interverranno:

Comitato ex FIERA
DI ROMA, Cristina Lattanzi (Comitato SALUTE AMBIENTE
EUR), Comitato
ANSA DEL TEVERE, Maurizio Petracchi (RETE 12), Comitato
TOR DE CENCI,
Associazione VIVIAMO VITINIA, Gualtiero Alunni (Comitato
NO CORRIDOIO
ROMA-LATINA), CANTIERI SOCIALI XIII, Rete dei movimenti
per il diritto
all'abitare, Cooperativa di Autorecupero “INVENTARE L’
ABITARE”,
Roberto Pazienza e Mirella Belvisi (ITALIA NOSTRA), Sergio
Brenna (VIVI E PROGETTA MILANO di Milano), Paolo Mondani (giornalista)

A seguire
cena e grande
spettacolo gratuito di circo acrobatico… il Noveau Cirque
e El Grito
presentano: “Scratch and stretch- Acrobazie nell'aria”

Coordinamento
cittadino di lotta per la casa
Occupazione abitativa dell’
ex- IPAB San Michele verso l’autorecupero

Roma 20000 no al pacchetto sicurezza

Sommario:
E' l'altro "core de Roma" quello che ha sfilato ieri per le vie della capitale, per la seconda manifestazione cittadina del dopo elezioni indetta da un cartello unitario di trenta nomi tra centri sociali e case occupate

E' l'altro "core de Roma" quello che ha sfilato ieri per le vie della capitale, per la seconda manifestazione cittadina del dopo elezioni indetta da un cartello unitario di trenta nomi tra centri sociali e case occupate. La Roma dei migranti e dei nuovi cittadini si è rimessa in cammino dietro lo striscione «Non c'è sicurezza senza diritti», ed erano in 20mila tra giovani, precari, migranti di prima e seconda generazione, lavoratori e associazioni di base, tanti bambini, altrettanti passeggini, per dire no al pacchetto sicurezza che il Governo Berlusconi si appresta ad approvare mercoledì prossimo.
Molti slogan per il diritto alla casa e al reddito, pochi quelli contro Alemanno. Niente bandiere di partito né rappresentanti politici, ma neanche un corteo per compartimenti stagni. Piuttosto sfila il popolo delle differenze quale valore condiviso che, a colpo d'occhio, sembra non badare troppo alle appartenenze. Ragazzi con i piercing accanto a ragazze velate, donne dell'est con i passeggini vicino a giovani coppie italiane, gente di ogni razza mischiata tra loro. Giovani e meno giovani, qualche anziano, età media abbassata vertiginosamente da una gran quantità di bambini. Un'istantanea nitida di quel che è la composizione sociale metropolitana oggi, che assesta un pugno allo stomaco alla Roma dell'intolleranza e del razzismo crescente. In un sabato semi-estivo la manifestazione è partita alle 16 da via del Castro Laurenziano, di fronte la struttura del Regina Elena, da un anno occupata da circa 300 nuclei familiari del Coordinamento di lotta per la casa, sul cui destino pendono sia i progetti già approvati per una sede Inail e un reparto di ematologia oncologica, sia le decisioni della giunta regionale dopo le dimissioni dell'assessore alla Sanità Battaglia, da cui la struttura dipende. Ad aprire la manifestazione il camion dei centri sociali, per la prima volta insieme da quel lontano 1992, da quando cioè uscirono spaccati dalla delibera 106 proposta dalla prima giunta Rutelli sulla "regolamentazione" delle aree occupate. Si divisero sull'approccio da seguire con le istituzioni, l'elezione di Alemanno ha dato loro una scossa e oggi si ritrovano insieme.
«Guai a chi ci tocca» scrivono quelli dell'Esc. «La manifestazione è un successo. La sfida di ricomporre pezzi di città autorganizzata è riuscita. Andiamo avanti con grande entusiamo» annuncia un sorridente Francesco Raparelli del centro sociale di San Lorenzo. «Non è una manifestazione di solidarietà ma per un progetto comune, perché qui non si tratta di un attacco alle minoranze ma ai diritti di tutti» spiega Emiliano dell'Horus e dei Blocchi Precari Metropolitani. Di diritto all'abitare inteso come conquista sociale e riconoscimento complessivo di una qualità della vita migliore - casa, reddito, servizi sociali, lavoro - parla anche Andea Alzetta, detto Tarzan, di Action primo eletto nelle liste del Comune di Roma per la Sinistra Arcobaleno alle ultime elezioni. «Bisogna abbattere la paura, creare comunità solidali per riaffermare una politica sostenibile della città. Qui c'è la composizione giovanile dei centri sociali che va verso le occupazioni e vicerversa. Il movimento contro il pacchetto sicurezza è forse l'unica alternativa che abbiamo per rimettere in moto la società civile». Il camion del centro sociale Acrobax e del Coordinamento di lotta per la casa è pieno di bambini, per tutto il pomeriggio apre i microfoni ad alcuni rapper della capitale. Nel frattempo distribuiscono l'opuscolo "Pacchetto Sicurezza" fresco di stampa. «E' il frutto di un lavoro di inchiesta con i ragazzi dell'Acrobax, occupanti, migranti e avvocati» illustra Marta, etiope, 26 anni da 7 anni nel nostro paese. «E' una sorta di manuale di difesa tradotto in italiano, arabo e spagnolo». «Siamo qui per diffondere una consapevolezza di nuovi cittadini, compito non facile visto il clima di intimidazione in cui viviamo. Bisogna smetterla con questa idea dell'Europa paradiso, quando non lo è. Vedi la proposta di utilizzare i beni del demanio pubblico per nuovi Cpt» spiega Giulia dell'Acrobax e del Coordimento di Lotta per la casa. Intanto su e giù per il corteo vanno anche quelli di City of God, la free press precaria di cui distribuiscono il nuovo numero. Fanno un po' di subvertising per lanciare a grandi poster "Killbilling", il film verità sulle speculazioni edilizie, a firma del regista Roney McLain, che altri non è se non l'anagramma dello slogan Reclaim the Money. «Prima i soldi e poi ne riparliamo», c'è scritto sullo striscione del Coordinamento lavoratori/lavoratrici 3° settore Roma in coda al corteo. Precari? «No - spiega Roberto - ma la battaglia sul salario è connessa a quella sulla casa, e per questo siamo qui».

15/06/2008

[CorrispondenzaROR] - contributo dal corteo


3:08 minutes (2.88 MB)

contributo dal corteo