Animalismo

COMPRARE LE AZALEE DELL’AIRC SIGNIFICA FINANZIARE LA VIVISEZIONE.

L'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i propri progetti con la vendita delle azalee.
Parte di questi fondi, pero', vengono usati per finanziare la vivisezione, vale a dire esperimenti su animali nei quali viene indotta una malattia artificiale, quindi molto diversa da quella che si genera spontaneamente, ed in piu' in una specie molto diversa dalla nostra.

"Ma al giorno d'oggi non è piu' ammissibile sprecare tempo, risorse, soldi, in una pratica obsoleta e antiscientifica.
Per aiutare davvero i malati, occorre far cessare questo spreco, e l'unico modo che abbiamo per far cambiare comportamento alle associazioni che finanziano la vivisezione è evitare di sostenerle fino a che non cambiano", dichiarano i promotori di NoVivisezione. org, il portale italiano dell'antivivisezionismo.
E per questo invitano a scegliere per le donazioni solo le associazioni che non finanziano la sperimentazione animale, e a parlare di questa situazione con quante piu' persone possibile, invitando anche loro a non fare donazioni a chi finanzia questa pratica.
I medici antivivisezionisti partono dalla semplice ed oggettiva constatazione che gli animali non sono modelli sperimentali adatti all'uomo, perché troppo diversi da noi.
Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra sono impossibili. I veri progressi della medicina si sono sempre avuti grazie a osservazioni cliniche, a studi epidemiologici, a innovazioni tecnologiche (quali l'invenzione del microscopio, dei moderni strumenti di diagnosi, ecc.).
In particolare, per quanto riguarda il cancro, dato un certo composto chimico il tipo di tumore che genera sarà nell'uomo e nelle altre specie.
La benzedrina, per esempio, causa tumore alla vescica negli umani, tumore al fegato nei criceti, e tumori alle orecchie nei ratti.
La storia dello studio del cancro (come del resto accade per lo studio di tutte le altre malattie) è costellata di casi in cui sono state compiute importanti scoperte cliniche (cioè dall'esame da parte dei medici di esseri umani malati, o dalle autopsie) o epidemiologiche (cioè dallo studio di larghe fasce di popolazione), scoperte che si e' poi voluto "validare" sugli animali da laboratorio. Riproponendole così, nei casi in cui in qualche specie si riusciva a riprodurre lo stesso risultato, come "scoperte dovute alla ricerca su animali".
Negli altri casi, ritardando semplicemente l'applicazione di tali scoperte, e causando così danni enormi al progresso medico.
Per esempio, i topi vanno molto soggetti ai tumori alle ghiandole mammarie, al fegato, alla pituitaria, alla tiroide, ai polmoni e al sistema linfatico, e vengono dunque usati come modello per lo studio di questo genere di tumori nell'uomo.
Ma anche se sono localizzati nelle stesse regioni, non sono lo stesso cancro. Inoltre, nei topi l'incidenza di questi cancri è così alta che è difficile stabilire se è stato il prodotto chimico sotto test a causare il cancro o se si è formato spontaneamente.
Viceversa, altri tumori comuni nell'uomo, come quelli alla prostata, al colon, al retto, sono rari nei roditori, e quindi è molto difficile per i ricercatori riprodurli negli animali, e quando ci riescono si sviluppano tumori molto diversi. Ad esempio, il tumore al colon uccide i ratti per ostruzione del colon stesso.
Negli uomini esso uccide per metastasi in tutte le altre parti del corpo.
Il tumore all'intestino, nel ratto, di solito non si diffonde, è l'intestino tenue a essere colpito, mentre negli umani è molto più frequentemente colpito il colon. Nonostante queste enormi differenze tra specie, entrambi questi tipi di cancro vengono chiamati "cancro al colon", e si investono miliardi per i test sui ratti per ottenere informazioni che mai potranno essere applicate all'uomo.
Concludono i volontari antivivisezionisti: "Per maggiori informazioni sulla non scientificita' della vivisezione e sulla non opportunita' di sostenere le associazioni che la praticano, vi invitiamo a visitare il nostro sito,
www. novivisezione. org,
in particolare la pagina dell'iniziativa 'Per una ricerca di base senza animali'".

Aggressione a Roma. Attenzioni non richieste per un attivista antispecista romano

autore:
io

Pubblichiamo qui di seguito il comunicato giunto dai compagni di Roma riguardo un grave episodio accaduto sabato scorso.
Il compagno coinvolto adesso sta bene, un abbraccio solidale e complice!

SenzaGabbie
Veganlink Antifa

ImageSabato 10 maggio intorno alle 16.30 mentre eravamo impegnati nel presidio STOP HLS alla fiera di Roma, un nostro compagno che ci stava raggiungendo veniva fermato da una pattuglia per l'ennesima volta e sottoposto apparentemente ad un semplice controllo.
Verificate le generalita', gli sbirri hanno subito cominciato a provocarlo pesantemente dicendogli "ma da ndo cazzo sei uscito?", "sei la vergogna dei tuoi genitori", "fossi mi figlio t'avrei già spezzato le gambe" "cazzo c'hai nei capelli, a coglione". Alla pacata indifferenza del compagno i due poliziotti estraggono i manganelli, chiamano la centrale per avvertirli che hanno fermato un sospetto e cominciano a perquisirlo davanti ad una piccola folla di curiosi. E' passata ben un ora dall'inizio dei fatti quando all'ennesima provocazione il compagno reagisce provocando la violenta reazione degli sbirri che con l'aiuto del manganello lo caricano su una volante portandolo in questura. Qui lo sbattono direttamente in una stanza di pochi metri quadrati senza alcun supporto dove sedersi o finestra sorvegliato da una videocamera; rimane circa un ora in questa situazione fino a quando entrano tre poliziotti: il piu' giovane dopo avergli tirato i documenti in faccia gli sferra una sprangata con un arma non bene identificabile (una sorta di bastone mollo estremamente flessibile che provocava ad ogni contatto un suono ovattato) in pieno petto che non gli ha lasciato alcun segno visibile. Dopo essere caduto a terra tutti e tre i poliziotti gli si accaniscono con furia sprangandolo per molti minuti sullo stomaco e sul petto senza toccare ne' il viso ne' gli arti. Quando riapre gli occhi vomita per una decina di minuti, neanche il tempo di riprendersi che il giovane sadico sbirro rientra nello stanzino facendogli un discorso su come va la vita, su che strade bisogna prendere e a quali ideali bisogna credere...in fondo l'Italia e' un grande paese e noi siamo una grande famiglia.
Giusto il tempo di un "fottiti" appena pronunciato ed il pestaggio riprende fino a quando tre calci sulla nuca gli fanno perdere i sensi. Lo svegliano con sputi e insulti, quindi iniziano a leggergli i vari procedimenti penali a suo carico gia' scontati minacciandolo piu' volte di poterlo processare nuovamente per gli stessi fatti. Lo prendono di peso e lo sbattono fuori la questura centrale lanciandogli i pochi oggetti personali che aveva con se.
Sono le 22.20. Sono passate ben 6 ore dall'inizio di questo bel esempio di democrazia e stato di diritto.
Il giorno successivo gli viene notificato a casa una convocazione ed una denuncia per aggressione a pubblico ufficiale piu' un vecchio procedimento penale che tra l'altro contiene una data del tutto errata.

Denunciamo con forza il sequestro e le torture inflitte al nostro compagno da questi sadici nonche' maniaci protettori dell'ordine. Che oggi in Italia la tortura sia una pratica comune, non e' mai stato un mistero, dentro le carceri, nelle questure, negli ospedali, nei CPT e in ogni struttura di controllo sociale che tende a mettere in riga chi non accetta questo perverso meccanismo coercitivo che ci vorrebbe tutti addomesticati al servizio dello Stato e dei suoi cani da guardia.
Non accettiamo ne' accetteremo mai la vostra presunzione, la vostra arroganza, i vostri manganelli, il vostro terrorismo legalizzato. I meccanismi di controllo e repressione che avete costruito sono un debole castello di carte per chi nella volonta' crede ancora nella dignita' e nella giustizia sociale.

ORA E SEMPRE ODIA LO STATO
SPEZZARE LE CATENE COSTRUIRE SOLIDARIETA'

alcuni anarchici

VEGGIE PRIDE, Antispecismo è Antifascismo.

autore:
Vegan* Antifà
Sommario:
facciamo attenzione

Al Veggie Pride non v'è notizia sul manifesto, su gli indesiderati.
La feccia fascista talvolta osa definirsi nazi-vegan come se fosse possibile discriminare il colore della pelle ma non la specie animale.Antispecismo è Antifascismo, nessuna pietà per questi individui, invitiamo tutt* i/le compagn* a cacciare via presenze indesiderate: non si puo' essere fascisti e vegan.NON SI PUO' ESSERE FASCISTI.
ogni presenza sgradita va cacciata.
FASCISTI CAROGNE TORNATE NELLE FOGNE(come la merda non come i topi).

La banalità di un vivisettore

autore:
animale

Gian Luigi Gessa è un farmacologo cagliaritano, nonché esponente regionale del PD, che viene da tutti definito come un grande scienziato, un grande orgoglio della sardegna e dell'Italia.
Ebbene cosa ha scoperto questo illustre scienziato nel corso di tutta la sua carriera? Ha scoperto che le droghe non sono tutte uguali, che le droghe generano dipendenza, che è dififcile uscire dalla dipendenza, che gli effetti possono essere nefasti e che la marijuana non può essere equiparata alla cocaina e all'eroina. Capito che cervellone?Ma a quale prezzo ha ottenuto queste illuminanti scoperte? Queste scoperte sono costate la sofferenza e la morte a migliaia e migliaia di esseri viventi.

In un intervista comparsa oggi ne L'Unione Sarda il cervellone dice: La cocaina fa parte delle magnifiche cinque, le top five che l'uomo (e non solo l'uomo) predilige».
G-Quali sono?
«Il succo fermentato di frutti e cereali (alcol), il lattice della capsula di papavero (morfina), le foglie del tabacco e quelle della coca, le infiorescenze e la resina della cannabis».
G-È vero che disintossicarsi del tutto è impossibile o quasi?
«Diciamo che è difficile. C'è sempre un luogo, un odore, una situazione o un momento particolare che possono far ricadere in tentazione».

Ma le sua perla è questa:
G-La droga piace anche alle cavie. Che c'entra dunque il movente sociale?
«Cartesio diceva che commette peccato mortale chi crede che gli animali abbiano un'anima come l'uomo. Sarà. I ratti e le scimmie però ci somigliano molto. Tanto è vero che amano drogarsi».
G-Piacere per il piacere, insomma.
«Sicuro. Un tempo il drogato veniva catalogato come vizioso. Si può dire lo stesso di un ratto o di una scimmia che si fanno di cocaina azionando una levetta per l'erogazione? Se li mandiamo in astinenza, si scatenano: batti e ribatti sulla leva finché non arriva la droga. Avete presente quando si scuote la macchinetta automatica dei caffé perché funziona male? Succede qualcosa del genere».
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Commento:
Innazittutto è il vivisettore che le ha obbligate a drogarsi e non sono spontaneamente andate a farsi, poi si sarebbe dovuto domandargli, in base a cosa lui si arroga il diritto di torturare alcuni esseri viventi che lui stesso mette sullo stesso piano degli uomini, visto che entrambi provano a piacere nel drogarsi?
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E poi:
Il ratto non ha l'incubo dell'Ici, non lo bocciano a scuola e una fidanzata gliela mettiamo in gabbia. Cosa voglio dire con questo? semplice: la causa prima è la droga e non la società».

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Commento:

Capito? Lui induce con la forza un animale a drogarsi e poi ne deduce che i fattori ambientali non c'entrano..conterebbe solo il piacere della droga in sé......

Ma davvero sono questi i cervelli italiani?Davvero il settore pubblico finanzia a suon di soldi simili banalità? Sarebbe questo un grande scienziato?

Presidio StopHLS a Cosmofarma

10/05/2008 - 16:30
10/05/2008 - 20:00
Cosmofarma - presidio StopHLS
Sommario:
Presidio di Romantispecismo - gruppo StopHLS di Roma, all'esposizione Cosmofarma presso la Nuova Fiera di Roma
Promotore evento:
Romantispecismo, militanti del movimento di liberazione animale attivi a Roma e nel Lazio

All'interno della campagna StopHLS contro Huntingdon Life Sciences, il più grande laboratorio di vivisezione d'Europa, Romantispecismo (gruppo StopHLS di Roma) sarà presente:

SABATO 10 MAGGIO dalle 16.30 alle 20.00
presso COSMOFARMA EXHIBITION 2008
all'ingresso "porta nord" della Nuova Fiera di Roma
via Portuense angolo via A. Vescovali, loc. Ponte Galeria
(treno Roma-Fiumicino FR1, fermata Fiera di Roma)

per denunciare le atrocità commesse da Huntingdon Life Sciences, in occasione dell'esposizione "Cosmofarma 2008", a cui parteciparanno alcuni dei maggiori clienti di HLS: Teva, Sanofi-Aventis e Novartis.

Come sempre siete invitati a portare striscioni e cartelloni che esprimano tutta la vostra indignazione nei confronti degli aguzzini responsabili della morte di oltre 500 animali ogni giorno tra torture e atroci sofferenze, nonché megafoni/fischietti e quant'altro possa rappresentare la voce di chi non ha voce, l'urlo di rabbia delle innocenti vittime della follia umana!

Per informazioni sulla Campagna StopHLS: http://www.stophls.net

Per contatti locali: romantispecismo@inventati.org

Fino alla liberazione animale!
Romantispecismo - gruppo StopHLS Roma

La carne costa troppo? Mangia seitan!

autore:
animale

Il costo della carne è salito a dismisura e molte famiglie sostengono di dover fare salti mortali per mettere una bistecca nel piatto. Esiste però un'alternativa è si chiama Seitan!

Il Seitan non è altro che la parte proteica del grano, il glutine. E' ciò che rimane dopo aver "sciacquato" via l'amido. E' una sorta di surrogato della carne, molto buon o e nutriente, come ben sanno tutti i vegan\vegetariani. Il bello è che ve lo potete fare in casa con costi irrisori! Serve solo la farina e l'acqua.

Ecco come farvelo in casa:
http://tippitappi-it.blogspot.com/2007/05/il-mio-primo...

Il seitan se ben cucinato è molto molto saporito e nutriente. Sul web si trovano una marea di ricette...se lo provate potete risparmiare un bel pò di soldi, mangiare bene e, se vi interessa, limitare la sofferenza animale.

Dovete solo provare!

Il Gruppo Stefanel dice basta alle pellicce!

autore:
animale

a dirigenza del Gruppo Stefanel ha deciso di adottare una politica “fur-free” per tutti marchi del gruppo in seguito ad un incontro avuto martedì 29 aprile con rappresentanti di Campagna AIP.
Tale politica implica la fine dell’uso di inserti di vero pelo, anche quelli considerati sottoprodotto della carne, per tutti i marchi del Gruppo: Stefanel, Hallhuber e Interfashion. Tale politica si attuerà tra due stagioni invernali, visti i tempi della moda per cui le stagioni si preparano con largo anticipo e già adesso stanno disegnando e prendendo accordi con i fornitori per la stagione Autunno/Inverno 2009/10.
Per cui dall’Autunno/Inverno 2011 in poi mai più inserti di vero pelo dentro i 650 negozi Stefanel in tutto il mondo!

Rendiamo visibile sul nostro sito la dichiarazione con la quale la dirigenza di Stefanel ha reso noti gli accordi presi durante il nostro incontro.
A fronte di quanto scritto nella loro dichiarazione rendiamo atto al gruppo Stefanel che da parte loro era stato già preso in seria considerazione il problema pellicce e c’era l’impegno per una riduzione degli accessori di vero pelo. Ma la loro volontà, ribadita a voce durante l’incontro e scritta in una prima lettera inviata in data 24 aprile, era di “arrivare a livelli vicini allo zero nel giro di qualche stagione”. (lettera che potete visionare sul sito) Le minime percentuali di produzione per un gruppo importante come Stefanel sono da considerarsi comunque grossi numeri, visto che di molti accessori arrivano a fabbricarne molte migliaia per venderli in tutti i loro negozi sparsi per il globo, e soprattutto i tempi con i quali si sarebbe arrivati a queste minime percentuali “vicine allo zero” non sarebbero stati così rapidi se non messi di fronte ad una campagna internazionale di sensibilizzazione e di protesta.

Dopo tutti i grandi magazzini finalmente anche i marchi di moda italiani cominciano a spostarsi verso una produzione priva di inserti di pelliccia.
Annoverare tra le aziende “fur-free” un nome importante come Stefanel ha però sicuramente un peso che va al di là del grandissimo numero di animali le cui pelli non saranno utilizzate per le prossime collezioni del marchio, ma che può fungere da esempio per un numero speriamo crescente di aziende.

Ancora una volta ringraziamo per questo ennesimo risultato chi vi ha contribuito, partecipando alla diffusione e all’organizzazione della campagna appena lanciata, partecipando alle proteste via e-mail oppure rispondendo all’appello per la giornata del 3 maggio.

Ci scusiamo con chi in questi giorni non ha ricevuto prontamente risposta da parte nostra a fronte di richiesta di informazioni e materiale, ma stavamo lavorando per risolvere questa campagna nel modo più rapido possibile prima della giornata del 3 maggio.

Per la Liberazione Animale,
Campagna AIP

CAMPAGNA AIP - Attacca l'Industria della Pelliccia
Via Cenisio 78/107
20154 Milano
Web: fonte www.campagnaaip.net

Mail: info@campagnaaip.net
Infoline: 340-6368139

A seguito della repentina decisione del gruppo Stefanel di sottoscrivere una politica completamente fur-free, i presidi in programma per sabato 3 maggio presso i negozi di via Cola di Rienzo e via del Corso vengono ovviamente annullati.

Fino alla liberazione animale!
Romantispecismo - gruppo AIP Roma

3 Maggio 2008. Giornata internazionale contro Stefanel

autore:
animale

Cosa puoi fare per aiutare la campagna?

Gruppi di attivisti presidieranno i negozi Stefanel in molte città italiane e non solo. Hanno già aderito alla campagna attivisti in Svezia, Olanda, Francia, Austria e Germania, che contribuiranno alla pressione nei confronti del Gruppo Stefanel. Vivi in una città dove non è presente un gruppo locale AIP e vuoi effettuare anche tu un volantinaggio davanti ad un negozio Stefanel? Contattataci al più presto!

Cosa puoi fare per aiutare la campagna?

- Impegnati innanzitutto a non comprare mai capi con inserti in pelliccia e non fare acquisti nei negozi Stefanel fino a che non saranno fur-free. Convinci anche tutte le persone che conosci a boicottare il marchio Stefanel.

- Fai sapere all’azienda che hai deciso di aderire al boicottaggio. Puoi mandare loro una lettera, una e-mail, un fax, fare una telefonata o spedire una delle cartoline prestampate che abbiamo preparato.
Ognuna di queste comunicazioni per loro è un possibile cliente perso. Non sottovalutarne l’importanza.

STEFANEL, Via Postumia 85, 31047 Ponte di Piave (TV)
Tel: 0422 - 8191 Fax: 0422 - 819342
Email: info@stefanel.it, customerservice@gruppo.stefanel.it

- Diffondi la campagna. Puoi richiederci volantini, cartoline, poster e petizioni da diffondere tra chi conosci o da mettere sui tavoli informativi. Specificaci sempre se vuoi poche copie per te ed amici o molte per volantinaggi, per lasciarle in locali, università etc.

- Prendi parte alle proteste e alle iniziative che trovi sul sito alla pagina “Appuntamenti”. Se non ci sono appuntamenti o gruppi attivi nella tua zona, perché non essere proprio tu ad organizzare qualcosa? Siamo a tua completa disposizione per qualunque domanda o dubbio al riguardo!

- Informati. Guarda spesso il nostro sito per gli aggiornamenti e iscriviti alla mailing list della campagna, in modo da ricevere gli appuntamenti, appelli e informazioni su come prendere parte alle varie campagne in corso contro l’industria della pelliccia.

- Sostieni la campagna. Le spese di stampa, spedizione, organizzazione vengono coperte grazie alle donazioni o eventi di raccolta fondi come cene e concerti. Senza non riusciremmo ad andare avanti.
Se vuoi sostenere la campagna e le nostre iniziative puoi mandare una donazione sul conto corrente postale 83835967 intestato a “In difesa degli animali”, mettendo come causale “AIP”.

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Lettera tipo:

Spett.le Stefanel Spa, Con questo messaggio voglio esprimere il mio sostegno alla campagna di protesta
nei confronti della vendita di capi in pelliccia nei Vostri negozi.
Vi ricordo che ogni anno decine di milioni di animali vengono allevati in
condizioni orribili e uccisi brutalmente per potergli strappare il manto e trasformarlo in inserti,
come quelli delle Vostre collezioni.

Sempre più aziende hanno fortunatamente cessato di produrre e vendere
inserti di vera pelliccia. Ritengo che la stessa scelta è un passo che anche il Gruppo Stefanel dovrebbe fare
nella sua politica aziendale.

Fino al momento in cui non sarà resa pubblica una simile decisione mi impegno a partecipare al boicottaggio in corso nei confronti dei Vostri negozi e a diffonderlo il più possibile tra tutte le
persone di mia conoscenza.

Nome e cognome ................

rifondazione extra

autore:
n+1
Sommario:
bene bene

BENE, BENE...

Intendiamoci: queste elezioni non hanno cambiato niente. Le decisioni della borghesia non vengono MAI prese per via parlamentare. Del resto basta un'oscillazione di mezzo punto su qualche indicatore dell'economia globalizzata per allineare agli ordini del Capitale tutti i borghesi del mondo. Da Cacciari a Cossiga, da Epifani a Fini si son tutti mostrati preoccupati per l'esclusione della sinistra dal parlamento: potrebbe ritornare alla piazza. Tranquilli! Per uno scranno governativo nel tempio della chiacchiera non c'è sinistro che non bombarderebbe di nuovo dieci Jugoslavie e venti Afghanistan. La piazza ideologica non ha mai disturbato l'andamento del profitto. E' BENE che si semplifichi un po' la giungla del nemico, specie quando questi si veste di rosso. La catastrofe elettorale dei sinistri sia di monito soprattutto ai giovani, perché un posto al parlamento è l'equivalente aggiornato del vecchio posto in paradiso: tu prega e spera, io faccio affari. Non è forse meglio partecipare a una "comunità umana" che abbia le proprie radici nella storia delle rivoluzioni e abbia - qui, subito - una concezione del mondo opposta a quella imperante?

1953: Il cadavere ancora cammina
http://www.quinterna.org/archivio/1952_1970/cadavere_c...

1960: La concorde regia dell'infessimento elettorale
http://www.avantibarbari.it/news.php?sez_id=1&news_id=...

SPAGNA: UCCISI IN UNA PENSIONE PER CANI

autore:
comiromanord
Sommario:
vicenda drammatica di due turisti italiani i cui cani sono stati uccisi

Vito, Maggie ed Holly
UCCISI IN UNA PENSIONE PER CANI IN SPAGNA
IL LORO PADRONE (ITALIANO) ARRESTATO E SOTTO
PROCESSO DOPO AVER DENUNCIATO LA VICENDA:

www.ciardullidomenico.it