propaganda

OSAMA BIN LADEN E' STATO UCCISO, parola di Benazir Bhutto

autore:
none

tratto da:
http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&fi...

Postato il Monday, 14 January @ 15:46:33 CET di jormi

Articoli di Giulietto Chiesa

IFrame di Giulietto Chiesa - 14-1-08

*Dovrei mettere il punto interrogativo, per prudenza. Io non l'ho visto, non ho le prove. Ma chi lo dice e
stata ammazzata e non era l'ultima arrivata sulla scena pachistana. E la sua morte, molto recente, mi pare
come una conferma indiretta della validit`a della sua rivelazione. Per questo non metto il punto
interrogativo. Lo mettano i maestri del giornalismo - italiano e mondiale - che hanno taciuto, insieme alle
mille verit`a dell'11 settembre, anche questa notizia. Per oltre due mesi. Esattamente per due mesi e 11
giorni. Perche questa notizia, con la "N" maiuscola, risale al 2 novembre 2007.

L'autrice si chiamava Benazir Bhutto. Il luogo della rivelazione il programma in lingua inglese di Al Jazeera "Over
the World" condotto da David Frost, che appunto commenta con Benazir l'attentato dell'ottobre precedente che aveva
fatto 158 morti, al suo primo ritorno in patria (clicca sulla foto per vedere il video).
Benazir dice, testualmente che "the man who murdered Osama bin Laden" e Omar Sheikh. Ho controllato (e molti prima
di me): le labbra dicono proprio cos`i. Qualcuno ricorder`a che Omar Sheikh e quell'agente del servizio segreto
militare pakistano ISI che trasfer`i 100 mila dollari a Mohammed Atta il giorno prima l'attentato dell'11/9. Qui
finisce la notizia e comincia lo scandalo, anzi una matrioshka infinita di scandali, uno dentro l'altro.
Il primo e sbalorditivo. Al Jazeera ha la notizia in diretta. Il suo conduttore, David Frost, uomo esperto, sembra
non accorgersene. Non interrompe Benazir, non chiede chiarimenti.
Il secondo scandalo e il silenzio di tutti i media occidentali (e ovviamente italiani). Anche se Benazir Bhutto
avesse detto il falso la sua dichiarazione sarebbe stata una bomba atomica nel panorama mondiale.
Se non altro per essere smentita. Invece nulla. Silenzio. Non se ne sono accorti? Guardo sul contatore di You Tube,
questa sera, 13 gennaio 2008, e vedo che 292.364 persone hanno visto quel video. Tutti meno i direttori di tutti i
giornali e di tutte le tv dell'occidente. Altre decine di file tv, su You Tube, su Wikipedia, altrove, analizzano,
commentano, da due mesi, e nessuno scrive una riga, nessuno dei media del "mainstream" dedica una riga, un 'immagine
all'esplosione di interrogativi contenuta in quelle parole.
"L'Economist", illustre paravento quant'altri mai, ha appena dedicato una copertina del suo penultimo numero al
Pakistan, definendolo "il luogo piu pericoloso del mondo", ma non ha dedicato nemmeno una mezza riga a questa
notizia.
E noi siamo tutti impegnati nella lotta mondiale contro il terrorismo, ma nessun governo, nemmeno il governo
americano, nemmeno la Cia, nemmeno l'Fbi, si accorgono che colui che ci hanno additato come capo del terrorismo
mondiale e stato ammazzato, o potrebbe essere stato ammazzato. Il presidente George Bush continua a ripetere le sue
giaculatorie sul terrorismo e le sue minacce all'Iran e nessuno gli ha detto niente. Nemmeno quel dio sulla spalla
del quale, quando e di cattivo umore, piange la mattina, dopo averlo pregato di scendere a fargli compagnia.
Non chiedono nemmeno di sapere quando, eventualmente, sarebbe stato ammazzato. Forse perche qualcuno teme di avere
mandato in onda una sua dichiarazione in video post mortem senza saperlo. Chiss`a se adesso Umberto Eco andr`a a
rivedere i suoi commenti sulla mancanza della "gola profonda" per l'11 settembre. Certo la povera Benazir Bhutto non
era, finche fu viva, una gola profonda. Lei non c'entrava con l'11 settembre.
Ma adesso a me risulta piu chiaro perche l'hanno ammazzata. Sapeva troppe cose e una di queste l'ha detta. Ed e
bastata.
Il resto ci riguarda. Come possiamo tollerare ancora di essere costretti a lasciare nelle mani di bugiardi e
cialtroni l'informazione nel nostro paese?

http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&fi...

Darwinismo sociale veniente ;1)Il giovanilismo

autore:
Tiresia
Sommario:
Il Capitale dietro la campagna sullo "svecchiamento"

Come per le campagne sulla sicurezza e sulla casta,anche questa gode di un discreto successo.Esser non più "giovani" è una diminuzione in sè.Darwin,Nietzsche,Hitler...scegliete voi la discendenza teorica di questa nuova campagna concettuale del Capitale in Italia.

Nel dibattito sociale e politico degli ultimi tristi tempi ,un novello concetto s'è insinuato e s'avanza ,prepotente e con ampio dispiego di mezzi di propaganda , trovando scarse o nulle resistenze .
Il "giovanilismo".
Inizialmente sussurrato ,ma ben presto urlato e rivendicato come fosse un'eterna verità ch'è stolto mettere in questione.

Iniziarono,al solito,gli amici industriali,dato che serve in primis a loro.
E via via s'accodarono fior di personaggi pubblici,televisivi,giornalisti,fino a diventare una valanga.
Adesso,da Beppe Grillo all'ultimo degl'intervistati di Canicattì su qualsiasi argomento, uno non ve n'è che non citi la cantilena idiota (e pericolosa) del "via i vecchi e spazio ai giovani".

E -come di moda in questo periodo di transizione al pragmatismo - uno non v'è che non cominci con l'enumerazione dell'età media dei ricercatori italiani o il numero di legislature di alcuni politici.

Veltroni,non a caso,nel suo discorso d'investitura a guida del PD,indica lo svecchiamento e la guerra generazionale come valori positivi.

Avrei voluto inoltrarmi più accuratamente in questa fenomenologia,ma la cosa mi disgusta troppo e passo subito al cuore della questione.

PERCHé QUESTA RETORICA DELLO SVECCHIAMENTO?

Sia chiaro da subito;questo concetto che si va instillando nella mente e nel cuore della gente è VOLUTO DAGLI INDUSTRIALI.
Perchè;

1)Mettere un giovane al posto di un meno giovane in un'azienda significa;
-MAGGIOR PRODUTTIVITà data la naturale voglia di esprimersi e di farsi un'identità professionale da parte di un giovane,cosa che scema naturalmente con l'età,com'è giusto,quando i "giochi" personali sul fronte della professione sono già fatti e altre importanti cose,giustamente,prendono il sopravvento(la famiglia ,passioni extraprofessionali(per fortuna),maggior identificazione psicologia dell'individuo,eccetera.

2)MINOR CONFLITTUALITà
Un giovane,oggi,è mediamente meno sindacalizzato e comunque più ricattabile data anche l'estensione di forme di contratto precarie.La "prudenza" ,quindi ,si fa maggiore e la pace sindacale e rivendicativa in azienda,altrettanto.

3)MAGGIOR GERARCHIZZAZIONE E CONTROLLO del lavoro.
Un giovane,mediamente,si identifica con l'azienda molto di più di anni fa.Vede il senso della propria vita nella realizzazione sul lavoro molto più di anni fa,quando invece il senso della propria vita era ,appunto,il senso della vita in generale,e non quello ristretto del lavoro.
Era il senso delle amicizie,degli hobby,della crescita umana più che professionale,della famiglia,eccetera.E il lavoro,più di adesso, anzichè che una importante forma di realizzazione personale,era considerato un mezzo necessario alla sopravvivenza fisica(lasciamo stare la borghesia,che ha sempre esaurito gran parte della propria umanità sulla sfera "lavoro").
Quindi,un giovane oggi è mediamente più disposto ad atti cinici,o comunque ostili verso suoi colleghi ,in nome della propria realizzazione individuale.C'è quindi più gerarchizzazione possibile dentro l'azienda e un controllo reciproco tra i dipendenti maggiore di anni fa.

4)MAGGIOR FLESSIBILITà
un giovane,spesso desiderandolo,si prospetta oggi come materiale più malleabile e lavorabile dal padrone quanto ad orari,disponibilità a sostituzioni ,salti di riposi contrattuali, richiami improvvisi,cambiamenti e abbassamenti di mansione,spostamenti di sede,variazioni di orari senza preavviso,eccetera,principi vitali per un buon sfruttamento e maggiori guadagni da parte dell'azienda.

Fouri dal mondo delle aziende e nel paese e nella politica,lo svecchiamento significa;
1)RICAMBIO DELLA CLASSE DIRIGENTE ORIENTATO ALL'EGOISMO SOCIALE
La cesura storica - cioè,la mancanza di memoria - che si è voluta indurre dopo la fine del "socialismo reale" ,DEVE trasmettersi anche ai posti di potere politico,dal governo nazionale all'ultima delle amministrazioni comunali.
Un giovane ,per motivi anagrafici,è cresciuto in un'atmosfera molto meno permeata di rivendicatività ,uguaglianza ed emancipazionismo delle classi popolari nei decenni "caldi"..
Ha visto,sentito e respirato meno manifestazioni,proteste,scioperi,conflittieccetera per quanto riguarda i temi del lavoro,della casa,della salute,del progresivismo fiscale,della protezione sociale,e via di questo passo.
Chi non è passato per gli anni 60/70 è così,nella maggior parte dei casi.
La sua coscienza è meno orientata a questi valori e li terrà meno in considerazione nell'azione di governo/comando.
Dato che l'eguaglianza e la protezione sociale sono cose che vanno demolite ,c'è quindi un gran bisogno di piloti immemori.
Il resto alla prossima puntata.

Ciao
Tiresia

Condividi contenuti