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 <title>Anticlericale</title>
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 <title>Onore a Paolo Villaggio il mangiapreti</title>
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 <description>&lt;p&gt;Villaggio il mangiapreti&lt;br /&gt;
Ratzinger nazista, Papa Wojtyla solo un buon attore, Madre Teresa di Calcutta un topo albanese. L&#039;attore genovese e la sua instancabile battaglia contro la Chiesa. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un momento in cui riscoprire la fede e annunciarlo sulla pubblica piazza è diventato lo sport preferito dei vip, Paolo Villaggio si distingue, ancora una volta, ingaggiando l&#039;ennesima battaglia verbale contro la Chiesa. In fondo mostrarsi buoni e casti fa vendere. E così Anna Tatangelo si è dichiarata devota, poco importa se vive con un uomo sposato di 20 anni più vecchio di lei, Claudia Koll praticamente ogni settimana rilascia una dichiarazione sulla sua immensa fede, Luciano Moggi ha detto che pregava Padre Pio perché facesse vincere la Juve, Gianni Morandi sostiene di ascoltare soltanto Radio Maria, Venditti ha raccontato di essere stato posseduto dal demonio e salvato da Gesù, Mino Reitano è cresciuto protetto da un angelo custode... Un Paese di santi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il papà di Fantozzi, invece, esce fuori dal coro. Già tempo fa, in un&#039;intervista con Daria Bignardi su La7 aveva definito Madre Teresa di Calcutta «quel topo albanese» per poi raccontare di averla conosciuta e che le sue collaboratrici facevano di lei il ritratto di una specie di sadica. Ora su l&#039;Espresso se la prende con il Vaticano: Benedetto XVI un nazista e Giovanni Paolo II un attore. «Ratzinger - dice Villaggio - si è imbufalito per non essere stato messo tra le prime cento personalità del mondo. Lui, così vanitoso, sempre con la mitria. L&#039;altro, il &quot;Santo Subito&quot; Wojtyla, aveva un vantaggio: era un buon attore, fingeva di essere gobbo e buono, e viaggiava, e viaggiava, anche se non ha mai mosso la Chiesa di un millimetro. Questo è molto elegante, ha un accento che se si veste da SS con quella faccia fa svenire tutti gli ebrei che incontra. È inutile che s&#039;incazzi. La retorica della povertà è quella che ha vinto sempre: San Francesco a piedi nudi, Ghandi vestito da paria, Teresa di Calcutta in sandali. Se vuol salire in classifica, si metta un saio da francescano, impari l&#039;arabo e vada a Gaza a fare un discorso».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non solo. Secondo l&#039;attore genovese Gesù era praticamente uno squilibrato: «&quot;Io sono il Messia&quot;, dice... E dice pure che non solo sua madre è vergine, ma che un arcangelo è andato a trovarla. Poi &quot;io sono figlio di Dio&quot;, e infine &quot;io sono Dio&quot;. Quindi era da manicomio. I preti di allora, il Sinedrio, l&#039;hanno messo in croce». Che ne pensi?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/ne8317.phtml&quot; title=&quot;http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/ne8317.phtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/ne8317.ph...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1052">Anticlericale</category>
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 <pubDate>Tue, 01 Jul 2008 00:26:14 +0200</pubDate>
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 <title>lottiamo uniti conrto carovita e speculazione</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/3609</link>
 <description>&lt;p&gt;Basta con gli speculatori!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Basta con il governo che sostiene gli speculatori! Mettiamo fine alla speculazione sui carburanti, sul cibo, sulle medicine e sulle materie prime!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(nuovo)Partito comunista italiano&lt;br /&gt;
Commissione Provvisoria del Comitato Centrale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sito: &lt;a href=&quot;http://lavoce-npci.samizdat.net&quot; title=&quot;http://lavoce-npci.samizdat.net&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://lavoce-npci.samizdat.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
e.mail: &lt;a href=&quot;mailto:lavocenpci40@yahoo.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;lavocenpci40@yahoo.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Delegazione&lt;br /&gt;
BP3 4, rue Lénine 93451 L&#039;Île St Denis (Francia)&lt;br /&gt;
e.mail: &lt;a href=&quot;mailto:delegazionecpnpci@yahoo.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;delegazionecpnpci@yahoo.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunicato 27 giugno 2008&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Basta con l’aumento dei prezzi e delle tariffe!&lt;br /&gt;
Basta con gli speculatori!&lt;br /&gt;
Basta con il governo che sostiene gli speculatori!&lt;br /&gt;
Mettiamo fine alla speculazione sui carburanti, sul cibo, sulle medicine e sulle materie prime!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è vero che il governo e le altre Autorità sono impotenti di fronte all’aumento dei prezzi e delle tariffe, che non possono fare niente perché “è la globalizzazione”, “è il mercato”, “è la speculazione”: come se globalizzazione, mercato, speculazione fossero un “castigo di dio”!&lt;br /&gt;
Gli speculatori sono responsabili della bolla speculativa e dell’aumento dei prezzi delle materie prime, del petrolio, delle derrate alimentari, di tutta la sequela di aumenti di prezzi e tariffe che derivano direttamente o indirettamente dalle loro speculazioni. Ma gli speculatori sarebbero impotenti se non fossero protetti e favoriti dalle Autorità dei maggiori paesi imperialisti. Le autorità dei maggiori paesi imperialisti non sosterrebbero gli speculatori se la Corte Pontificia e le Autorità di paesi come l’Italia anziché collaborare, si opponessero energicamente agli speculatori, con i mezzi che già hanno a disposizione. La Corte Pontificia e le altre Autorità italiane sono quindi complici degli speculatori. Protestiamo contro la Corte Pontificia e le altre Autorità italiane fino a costringerle a mettere fine all’attività degli speculatori.&lt;br /&gt;
La speculazione non cade dal cielo, non è un’epidemia, una calamità naturale. Gli speculatori sono finanzieri noti alle Autorità, sono persone che dispongono di grandi somme di denaro, che manovrano il denaro dei fondi pensioni, delle assicurazioni, dei ricchi, delle banche e delle banche centrali (anche della Banca d’Italia), delle grandi aziende. Gli speculatori dominano il terreno, fanno i loro affari, mettono nelle tasche loro e dei loro mandatari soldi che succhiano dalle tasche di miliardi di uomini e donne, perché sono alla testa di un meccanismo finanziario e borsistico a cui collaborano tutte le Autorità. Per quanto riguarda il nostro paese, noi non saremmo colpiti dalle azioni criminali degli speculatori e dalle attività che seguono a catena, non verseremmo una parte ogni giorno crescente dei nostri salari, delle nostre pensioni, dei nostri redditi e risparmi nelle tasche degli speculatori, se questi non fossero spalleggiati dalla Corte Pontificia, dal governo, dalla Banca d’Italia, dalle grandi associazioni padronali, dalle forze politiche borghesi, da tutti quelli che hanno voce in capitolo e una qualche autorità in questo paese. Tutta questa gente è complice degli speculatori. O profittano anch’essi direttamente delle plusvalenze della speculazione o tengono spalla agli speculatori e ai complici degli speculatori perché hanno altri interessi in comune. Il governo Berlusconi si è precipitato a stabilire con la Finanziaria che i salari l’anno prossimo non potranno crescere più dell’1.7% (inflazione programmata), quando è già adesso evidente che sui beni elementari avremo un’inflazione superiore al 15%. Chi è in posizione di poter mobilitare la protesta delle masse popolari contro gli speculatori e i loro complici, contro le autorità che spalleggiano gli speculatori e non lo fa, non incomincia già ora a mobilitare, è responsabile delle conseguenze di quello che avviene, delle sofferenze e delle difficoltà che ogni giorno rendono più difficile, amara e incerta la vita di milioni di famiglie, della piccola criminalità che dilaga, del lavoro nero e dei traffici a cui milioni di persone devono darsi per sopravvivere.&lt;br /&gt;
La speculazione non è una calamità naturale. È un semplice e banale sistema di operazioni di Borsa, tenuto in moto da uomini ben vestiti, istruiti e rispettati. Persone perbene, avide di denaro come un maniaco sessuale è avido di sesso. Il potere gli viene dai mandatari che gli affidano i loro soldi e dalle Autorità che consentono loro di trafficare nelle Borse. Uomini che dispongono della massa enorme di denaro fornita dai ricchi e dalle loro istituzioni, dalle banche ordinarie e dalle banche centrali. Uomini che godono del sostegno e della complicità delle Autorità, del clero e dei ricchi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quale è a grandi linee il meccanismo della speculazione?&lt;br /&gt;
Nell’ultimo anno la speculazione ha investito il campo del petrolio, delle derrate alimentari e di altre materie prime e sta portando il loro prezzo al consumo a livelli crescenti di cui è impossibile prevedere la fine. Da venti anni oramai il sistema finanziario internazionale, di cui il nostro paese fa parte perché dominato dalla Corte Pontifica e dalla borghesia imperialista, passa da una bolla speculativa a un altra. Gran parte delle bolle speculative precedenti però riguardavano titoli di proprietà di aziende: le perdite e le vincite degli speculatori direttamente colpivano soltanto i proprietari di denaro che coscienti o meno lo affidavano agli speculatori. Solo indirettamente colpivano le aziende e quindi l’economia reale (quella che produce beni e servizi, che impiega proletari, che alimenta l’attività dei lavoratori autonomi). La bolla attuale invece riguarda materie prime, derrate alimentari e semilavorati. Essa si ripercuote direttamente sui prezzi al consumo e all’investimento. Causa direttamente fame, miseria, dissesto economico, disordini e delitti di ogni specie. I complici degli speculatori sono affamatori del popolo!&lt;br /&gt;
Come si è creata l’attuale bolla speculativa?&lt;br /&gt;
I mercati delle merci oggetto della speculazione sono già da tempo monopolistici. Il petrolio, le derrate alimentari, le materie prime più importanti sono nelle mani di poche grandi società che trafficano a livello mondiale. Una di queste è l’ENI. Prendono in mano o hanno già in mano la produzione e gestiscono tutto il giro fino al supermercato o alla società di distribuzione che rifornisce i venditori al dettaglio. Sono quindi mercati che erano predisposti per la speculazione. La sovrapproduzione assoluta di capitale e lo scoppio della bolla precedente, quella dei mutui ipotecari USA, hanno resa attuale la bolla speculativa.&lt;br /&gt;
Il meccanismo della speculazione in sintesi si svolge così. Ogni derrata (petrolio, grano, soia, riso o che altro), materia prima o semilavorato è accaparrato per una somma h (di dollari, euro), in largo anticipo sulla produzione e la consegna. Nasce quindi un titolo di proprietà: un certificato che dà diritto a ritirare alla data x un quantitativo y. Il proprietario di questo titolo lo mette in vendita a un prezzo H. Il nuovo proprietario lo rivende a un prezzo H’. I passaggi possono proseguire senza limiti, alla velocità che l’organizzazione delle borse e la rete mondiale dei loro collegamenti consentono. Esistono borse specializzate per le operazioni di compravendite di questi titoli, ognuna specializzata per alcuni tipi di merci. Le principali a livello mondiale sono a New York, Chicago e Londra. Gli speculatori di tutto il mondo fanno capo, direttamente o tramite intermediari, a queste Borse.&lt;br /&gt;
I prezzi H, H’, ecc. di ogni titolo (il corso del titolo) sono determinati dalla speculazione. Uno speculatore che è convinto che tra qualche ora, giorno o mese potrà rivendere un titolo al prezzo H”, è disposto a pagare cifre che si rapportano non al prezzo h segnato nel contratto iniziale (quello che il produttore ha percepito o percepirà) né al prezzo che la merce ha in quel momento sul mercato dei consumatori e degli investitori (capitalisti industriali, lavoratori autonomi, ecc.), ma a quello che prima o poi potrà ricavare dalla vendita del titolo.&lt;br /&gt;
Il prezzo del titolo (il corso del titolo) può salire al di là di ogni limite&lt;br /&gt;
1. se gli speculatori (cioè i proprietari di somme di denaro non impiegato altrimenti: né come capitale nel ciclo produttivo di beni o servizi, né come capitale finanziario, né come tesoro, né per consumi) sono numerosi;&lt;br /&gt;
2. se la fiducia nella crescita del prezzo è alimentata con opportune iniziative (voci su guerre in arrivo tipo l’aggressione sionista e americana all’Iran, minacce di guerre o disordini che turberebbero la produzione, previsioni di brusche variazioni della produzione o del consumo futuri, voci su determinate politiche di scorte da parte di Autorità, ecc. ecc.);&lt;br /&gt;
3. se gli speculatori ricevono in abbondanza denaro a basso tasso di interesse dal sistema bancario (che fa capo a banche centrali e nel quale ogni banca si muove con tanta maggiore autonomia quanto maggiore è la liquidità di cui dispone e più liberali le leggi e le norme che regolano la sua attività, insomma quanto più le Autorità lasciano liberi i banchieri);&lt;br /&gt;
4. se le leggi e le norme che regolano l’attività delle borse lasciano agire ogni speculatore con molta libertà (bassi anticipi sugli acquisti a termine, scarse garanzie, possibilità di emettere titoli derivati sul corso dei titoli primari, ecc.).&lt;br /&gt;
Come si vede le quattro condizioni indicate sono tutte condizioni che non cadono dal cielo né sono fatali: le leggi e le regole sono stabilite da Autorità politiche o di categoria (come la Banca Centrale Europea, la Federal Reserve USA, le Commissioni di Sorveglianza delle Borse, le associazioni di categoria, che a loro volta dipendono più o meno strettamente dalle Autorità politiche). La speculazione non potrebbe aver luogo se le Autorità volessero impedirla, anche solo con un centesimo della determinazione con cui si impegnano e collaborano a stroncare i finanziamenti delle organizzazioni da esse proscritte come terroriste.&lt;br /&gt;
La speculazione in corso e il carovita conseguente sono possibili perché i finanzieri dispongono di cifre enormi di denaro da giocare nelle speculazioni. Le fonti di questa disponibilità sono&lt;br /&gt;
1. la privatizzazione delle pensioni (fondi pensioni), delle assicurazioni, della sanità (mutue private): essa ha posto e pone cifre enormi a disposizione di finanzieri che devono farle fruttare;&lt;br /&gt;
2. la sovrapproduzione di capitale e la crescente disuguaglianza dei redditi: chi percepisce alti redditi, per quanto viva nel lusso e scialacqui, non li consuma interamente in acquisto di beni e servizi e affida denaro a istituzioni finanziarie perché lo facciano fruttare - il lavoratore a basso reddito consuma tutto il denaro che riceve in spese per acquistare beni e servizi;&lt;br /&gt;
3. la possibilità per le banche centrali e le altre di creare denaro concedendo prestiti: l’accesso al credito a sua volta dipende da leggi, norme e accordi espliciti o taciti, ma noti e chiari.&lt;br /&gt;
Quindi, ancora una volta, se le Autorità non seguissero le politiche di arricchimento dei ricchi e impoverimento dei lavoratori, di privatizzazione, di libertà per i ricchi che invece seguono, la speculazione non sarebbe possibile. L’impotenza che le Autorità proclamano di fronte alla speculazione è un imbroglio.&lt;br /&gt;
Quando arriva la scadenza di un dato titolo, il signor A che lo ha in mano ritira la derrata che ha pagato H e la mette in vendita (a consumatori o investitori) alla somma X.&lt;br /&gt;
Perché nonostante i prezzi crescenti i consumi non diminuiscono e la derrata viene pagata X?&lt;br /&gt;
1. Perché alcune domande sono incomprimibili (qualunque sacrificio o delitto piuttosto di farne a meno: cosa non si farebbe piuttosto che farsi tagliare la luce, restare al freddo o smettere di mangiare?).&lt;br /&gt;
2. Perché le aziende possono alzare i prezzi di vendita dei loro prodotti e quindi sono disposte a pagare a qualsiasi prezzo le merci di cui hanno bisogno.&lt;br /&gt;
3. Perché i ricchi possono pagare qualsiasi cifra.&lt;br /&gt;
4. Perché in alcuni paesi (Cina, India e altri) aumenta il numero dei ricchi (in grande misura grazie alle delocalizzazioni e allo sfruttamento all’osso dei lavoratori fatto da Autorità sostenute da quelle dei nostri paesi).&lt;br /&gt;
5 Perché i sussidi pubblici coprono una parte del prezzo al consumo e così mantengono alta la domanda.&lt;br /&gt;
6. Perché il sistema bancario mette a disposizione dei consumatori e degli investitori nuovo denaro (acquisto a credito).&lt;br /&gt;
7. Perché vi sono ancora vecchi risparmi da prosciugare.&lt;br /&gt;
Ancora una volta si vede che senza il concorso e la complicità delle Autorità e la distribuzione ineguale del reddito (che le Autorità fomentano) i prezzi al consumo non potrebbero crescere come crescono. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma le Autorità di un paese come l’Italia potrebbero da sole contrastare la speculazione?&lt;br /&gt;
Consideriamo anzitutto il caso dell’ENI. L’ENI il petrolio non lo compra né a New York né a Londra. Ha accordi a lungo termine con molti paesi per lo sfruttamento di giacimenti. L’ENI è dello Stato italiano e obbedisce alle leggi e agli ordini delle Autorità italiane. È il governo che nomina i suoi dirigenti principali. L’ENI è in grado di determinare il prezzo dei carburanti e delle benzine in Italia e costringere chi vuole stare sul mercato italiano ad adeguarsi ai prezzi che fa. Può stringere accordi con altri paesi produttori di petrolio, assicurare sbocchi sicuri a paesi minacciati di sanzioni come l’Iran. Invece conferisce il suo petrolio al mercato della speculazione e fa enormi profitti ogni anno. Sono i soldi che i lavoratori dipendenti e autonomi ci smenano ogni anno per benzina, riscaldamento e le ripercussioni che l’aumento del prezzo del petrolio e dell’energia ha sul prezzo di mille altri prodotti.&lt;br /&gt;
Quello che vale per l’ENI e il petrolio, vale per altre società in altri settori. Ci sono produttori di molti paesi che le potenze imperialiste sottopongono a sanzioni economiche, che hanno difficoltà a vendere i loro prodotti e che sarebbero felici di fare accordi a lungo termine con le grandi società dell’industria alimentare italiana e con le catene della grande distribuzione. Perché queste non lo fanno? Perché sono in mano agli speculatori, ai complici degli speculatori o perché per farlo hanno bisogno del sostegno finanziario e politico delle Autorità e delle banche, di fronte alle minacce e alle sanzioni di cui sarebbero bersaglio.&lt;br /&gt;
Credete poi che se le Autorità di un paese come l’Italia, la Corte Pontificia con la sua grande autorità internazionale prendessero decisamente e praticamente posizione contro gli speculatori e i loro crimini, contrastassero energicamente la loro azione, le Autorità di altri paesi potrebbero tutte continuare indisturbate a condurre la loro attuale politica criminale di collusione con gli speculatori? Già qua e là esplodono ribellioni, rivolte, proteste. Si moltiplicherebbero e diventerebbero irresistibili. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma proporre una simile azione nazionale dalle grandi, sicure ed efficaci ripercussioni internazionali alla Corte Pontificia e alle altre Autorità italiane è come chiedere alle volpi di proteggere i polli, ai ladri di lottare contro i furti, ai pedofili di custodire bambini. Ma noi non siamo né polli né bambini. Noi possiamo lanciare campagne di proteste contro la Corte Pontificia e le altre Autorità italiane perché tengono corda agli speculatori, perché non fanno neanche un centesimo di quello che possono fare per mettere fine, almeno nel nostro paese, a cominciare dal nostro paese, ai crimini degli speculatori. Tutti i partiti politici, dal PD al PdL alla Lega Nord oggi sono complici degli speculatori, perché non fanno niente per fermarli, ammesso che non profittino anche delle loro operazioni. Non Lega per la libertà del Nord dovrebbe chiamarsi, ma Lega per la sottomissione del Nord agli Speculatori (LNS)! Non Popolo delle libertà, ma Popolo delle Libertà per gli Speculatori (PdLS)! Non Partito Democratico, ma Partito della Democrazia degli Speculatori (PDS)! Non a caso distraggono la gente con chiacchiere innocue sulle (vere) malefatte di Berlusconi che ogni giorno da bravo gliene fornisce una nuova a fare da diversivo!&lt;br /&gt;
Cosa aspetta la CGIL a chiamare lavoratori dipendenti e lavoratori autonomi a scendere in piazza uniti contro la Corte Pontificia e le altre Autorità italiane che spalleggiano gli speculatori? Una iniziativa del genere metterebbe la Corte Pontificia e le altre Autorità con le spalle al muro: o ammettere pubblicamente la loro complicità e solidarietà con gli speculatori e smascherarsi o prendere le misure e fare i passi necessari per porre fine alla speculazione.&lt;br /&gt;
Ma quello che non fanno di loro iniziativa né Epifani né gli altri esponenti della destra dell’aristocrazia operaia, possono almeno iniziare a farlo gli altri esponenti della sinistra sindacale e della sinistra politica.&lt;br /&gt;
Noi chiediamo ai sindacati di base, ai sindacati alternativi (Slai Cobas, Slai Cobas per il sindacato di classe, Sindacato Lavoratori in Lotta per il sindacato di classe, Sindacato dei Lavoratori, Rappresentanze di base, ecc.), alla sinistra sindacale (FIOM, Rete 28 Aprile, ecc.), a quello che resta della sinistra borghese (PRC, PdCI, ecc.), ai frammenti in libertà della vecchia sinistra borghese (PCL, SC, PdAC, ecc.), alle FSRS (P-CARC, Proletari Comunisti, Rete dei Comunisti, ecc.), ai comitati di resistenza e a tutte le associazioni e i gruppi veramente popolari e decisi a difendere senza riserve gli interessi e i diritti delle masse popolari, di prendere accordi per convocare assieme manifestazioni di protesta contro la Corte Pontificia e la altre Autorità complici degli speculatori. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non lasciamo via libera ai fautori della fame, della miseria, del malessere!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La migliore e più radicale misura per migliorare la sicurezza e la solidarietà è un ordinamento sociale che permette a tutti di guadagnarsi da vivere lavorando onestamente. Per prevenire il crimine e i traffici loschi, bisogna anzitutto che tutti possano vivere dignitosamente del proprio lavoro. La speculazione è anche un’infezione criminogena.&lt;br /&gt;
La lotta contro il carovita e contro gli speculatori e i loro complici è una parte essenziale della resistenza al procedere della crisi generale del capitalismo.&lt;br /&gt;
L’inquinamento della Campania per la gestione criminale dei rifiuti ha smesso di essere un affare per le Autorità ed è diventato un problema che devono risolvere, solo quando le masse popolari si sono mosse e l’hanno fatto diventare un problema di ordine pubblico.&lt;br /&gt;
Il successo finora conseguito dagli oppositori alla seconda base USA a Vicenza, da quanti lottano contro la TAV in Val di Susa e da altri organismi di resistenza, indica la strada che bisogna seguire contro la Corte Pontificia e la altre Autorità complici degli speculatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facciamo della speculazione e del carovita un problema di ordine pubblico!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbasso il governo della miseria, della tasse e della repressione!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Promuovere e appoggiare la resistenza delle masse popolari del nostro paese al procedere della crisi!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Organizzare e promuovere la protesta delle masse popolari contro il carovita, contro gli speculatori e i loro complici!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista è il contesto necessario perché crescano su grande scala la coscienza politica e l’organizzazione delle masse popolari italiane autoctone e immigrate e si sviluppino con forza e con successo la loro lotta per la difesa e l’ampliamento delle conquiste e per un lavoro dignitoso e sicuro per tutti, la loro resistenza al procedere della crisi, la loro lotta contro il carovita, contro gli speculatori e contro la Corte Pontificia e le altre Autorità che li sostengono, contro lo squadrismo fascista e razzista e contro le Organizzazioni Criminali, per la civiltà e il benessere!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che i lavoratori, le donne, i giovani più avanzati si arruolino nelle fila del Partito comunista, degli organismi della resistenza e delle organizzazioni di massa e contribuiscano alla rinascita del movimento comunista!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rafforzare la struttura clandestina centrale del (nuovo)Partito comunista italiano, moltiplicare il numero dei Comitati di Partito e migliorare il loro funzionamento, sviluppare il lavoro sui quattro fronti indicati dal Piano Generale di Lavoro!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Costruire in ogni azienda, in ogni zona d’abitazione, in ogni organizzazione di massa un comitato clandestino del (n)PCI!&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 30 Jun 2008 12:22:11 +0200</pubDate>
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 <title>Non c&#039;e&#039; sicurezza senza diritti</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;14/06/2008 - 16:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;14/06/2008 - 21:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;14 giugno Manifestazione&lt;br /&gt;
ore 16 Regina Elena Occupato&lt;br /&gt;
via Castro Laurenziano&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una citta&#039; aperta e solidale contro chi vuole restringere gli spazi di liberta&#039; e di democrazia.&lt;br /&gt;
Una citta&#039; dove la sicurezza si declina con l&#039;estensione dei diritti: cittadinanza, reddito, casa, socialita&#039;, cultura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una citta&#039; dove alla dogmatica del mercato si sostituisce la qualita&#039; della vita e la solidarieta&#039;, la cooperazione e il mutualismo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un&#039;altra citta&#039; fatta di tante citta&#039;: dai migranti, nuovi cittadini che chiedono accoglienza, diritti e partecipazione; dalle grandi lotte per l&#039;abitare, che hanno restituito dignita&#039; alle tante e ai tanti senza voce, a chi e&#039; stretto da poverta&#039; nuove e vecchie; dai centri sociali, laboratori di sperimentazione sociale e politica, culturale ed estetica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una ricchezza che non accetta di essere messa all&#039;angolo dal sindaco Alemanno, che vuole governare Roma con sgomberi e repressione, espulsioni ed arresti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Emiliano libero subito!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Action, Blocchi Precari Metropolitani, Coordinamento cittadino Lotta per la casa, Comitato Obiettivo Casa, asia/rdb, Coordinamento per la liberta di movimento, RDB/cub, Usi/ait Centri sociali: Acrobax, Angelo Mai, Astra, Auro e Marco, Brancaleone, Corto Circuito, Decolliamo, Esc, Ex 51, Ex Snia, Factory, Forte Prenestino, Horus occupato, Intifada, Kollatino, Lucha y Siesta, Onda Rossa 32, Rialto, Ricomincio dal Faro, Sans Papiers, Spartaco, Spazio occupato Il comitato Primavalle, La Strada, Strike, La Talpa, La Torre, Villaggio Globale, Vittorio occupato, Zona rischio&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/79">Antiproibizionismo</category>
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 <pubDate>Wed, 11 Jun 2008 16:47:39 +0200</pubDate>
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 <title>IL VESCOVO DI VITERBO...UN NAZISTA</title>
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 <description>&lt;p&gt;Semplicemente assurdo!il vescovo di Viterbo,città dei papi,Chiarinelli ha proibito il matrimonio tra una coppia di 25 anni(e poi i giovani non si sposano!!!!)che si dovevano sposare il 7 Giugno ma poi un grave incidente stradale ha minato la deambulazione e probabilmente la capacità di procreare che ha provocato il no di Chiarinelli.L&#039;episodio trasuda di nazismo,fascismo con un intervento da inquisizione.Come cazzo si fà a credere a questa gente spietata e senza scrupoli verso il povero prima che con&quot;il prossimo&quot;.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 09 Jun 2008 18:04:23 +0200</pubDate>
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 <title>L&#039;osceno Benny &amp; Magdi Show</title>
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 <description>&lt;p&gt;Inatteso, nel bel mezzo di alcune guerre già perse che volgono al peggio, è calato sulle famiglie italiane intente a godersi le festività pasquali, il Benny &amp;amp; Magdi Show. Come nel famoso circo nel quale più gente entra e più bestie si vedono, il nostro paese ha goduto immensi benefici dall&#039;importazione di un prete tedesco e di un agitatore politico egiziano, e anche se qualcuno potrà sgradire questi, che vengono da fuori e rubano il lavoro ai molti ciarlatani locali, lamentando che di personaggi pericolosamente balordi ne abbiamo abbastanza, senza bisogno d&#039;importare quelli altrui, ma si tratta di nostalgie e localismi che all&#039;alba del ventunesimo secolo sono destinati a colare nel nulla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema non è da sottovalutare, perché il paese che ha dato i natali a personaggi come Wanna Marchi e Silvio Berlusconi fatica a trovare fieri difensori della Fede e della Civiltà Occidentale. La società si è estremamente secolarizzata, le chiese sono vuote e le vocazioni scarseggiano, così come scarseggiano i volontari per le guerre in corso. Vero, ci sono almeno tre paesi invasi e devastati per combattere -preventivamente- la minaccia islamica, tendiamo a dimenticarlo. Così la tensione cala e cala il consenso, visto che nessuno spiega o vuole spiegare a cosa serve veramente perdere tre guerre in una volta sola spendendo molti soldi e molte vite, anche se in gran parte vite di “altri”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Benny &amp;amp; Magdi Show ha provato a dirci che lo facciamo per Dio. Magdi Cristiano Allam è stato esibito come il perfetto convertito alla superiorità del cattolicesimo in mondovisione. Molti musulmani si sono lamentati di questa rozza operazione di propaganda, ma ad insorgere avrebbero dovuto essere ben altre voci. Tanto rozzo è apparso lo show che pochi giorni dopo il Vaticano si è visto costretto a prendere le distanze dalle posizioni di Allam.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che si tratti di rozza propaganda lo testimonia l&#039;intera storia “professionale” di Allam, sempre pronto a dichiararsi più occidentale di un occidentale, più italiano di un italiano e ora più cristiano dei distratti cattolici italiani. Allam è da anni una delle firme di punta a sostegno della guerra. Come molti altri suoi colleghi Allam ha pubblicato parecchie falsità, escludendo in tal modo il poter invocare la buona fede a sua discolpa. Falsi plateali, alla verifica dei quali Allam si è sempre sottratto buttandola in caciara. In rete, dove gli scritti permangono alla verifica del lettore, Allam si è guadagnato il titolo di Pinocchio d&#039;Egitto. Non è quindi strano che un tale alfiere della libertà di pensiero e d&#039;espressione non abbia mai trovato un attimo per scrivere una riga di critica alla dittatura egiziana, alla spietata repressione del dissenso nel suo paese o anche, più modestamente, alla pretesa di Mubarak di lasciare il governo in eredità al figlio Gamal. Betulla d&#039;Egitto?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allam non ama il confronto, Allam parla ex-cathedra dalle pagine del Corriere e di più non dimandare. Fenomenali perle rimangono le invenzioni sul misterioso saladino “l&#039;amante dello sceicco” e tutta la produzione su terribili “Fratelli musulmani”, che preoccupano il nostro sopra ogni altra cosa.. Allam si difende attaccando, di solito parlando d’altro; posso dire di averlo verificato di persona quando, dopo aver espresso dubbi sulla sua fede musulmana, peraltro suffragati da sue affermazioni e da racconti di suoi partner nel sostegno alla lotta all&#039;islamico, ho avuto il discutibile onore di essere indicato tra gli “odiatori di sinistra” in una delle sue fatiche editoriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non a caso la sua conversione ha scandalizzato poco i musulmani, più colpiti dalla rilevanza che le si è voluto dare, che dai turbamenti di Magdi Cristiano; Allam da tempo non può più pretendere di essere l&#039;uomo per il quale si spaccia dalle pagine del Corriere. Indomito giornalista indipendente, minacciato dai cattivi islamici, paladino e inventore dell’Islam “moderato” che aspirava a rappresentare, scrive prima Viva Israele (alcuni dicono stimolato dal premio di quasi mezzo miliardo delle vecchie lire ricevuto l’anno prima da una fondazione israeliana) e poi si converte al cattolicesimo in gran pompa. Ovviamente non ha mancato di lanciare il cuore oltre l&#039;ostacolo, dicendo che non ha paura di morire e condendo il tutto con un&#039;affermazione dal suono sinistro:”.., la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale”. Islam in minuscolo nell&#039;originale. Gli uomini della sua scorta lo avranno sicuramente ringraziato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Magdi Cristiano Allam, cinque minuti dopo essere diventato cattolico, ha declamato il credo del cattolicesimo più oscurantista e fanatico, abbracciando Benny Sixteenth e con lui esibendosi sotto le volte le di San pietro. Esibizione volgar di una scelta di vita, al minimo, ma si cadrebbe nel buonismo e nell&#039;ingenuità. Allam mostra sprezzo del pericolo, ma lo fa protetto da una robusta scorta procurata proprio dalle sue esibizioni spericolate. C&#039;è chi, come Renato Farina ha subito sanzioni e condanne perché accettava denaro dai servizi italiani per scrivere articoli falsi e utili ai sostenitori della guerra all&#039;Islam, c&#039;è chi invece dallo scrivere lo stesso genere di articoli trae vantaggi relativamente indiretti e gode della protezione dello stato. In teoria Farina (e altri) dovrebbero correre gli stessi rischi di Allam, ma è lo stesso Allam che ha preparato il terreno menandola con le condanne a morte per apostasia, cioè per chi da musulmano si converte ad altra fede. Dopo anni trascorsi a parlare di fantomatici convertiti dall’Islam ad altre religioni, che nelle sue parole parrebbero inseguiti ovunque da misteriosi sicari anche se non si è mai registrato un solo omicidio del genere, Allam si converte e dice che così sfida una condanna a morte che non c’è. Tutto si tiene, verrebbe da dire, sarà anche per questo che i musulmani non l’hanno preso troppo sul serio questa volta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Purtroppo, tutto si tiene con un papato reazionario che ha appena ribadito la sua superiorità della sua dottrina sull&#039;ebraismo, posizione che Allam faticherà a difendere presso i suoi amici della destra estremista ebraica. Allam, che italiano non è, dimostra di non conoscere la storia della Chiesa che lo accoglie, storia che agli italiani è ben nota. Feudalesimo, simonie, processi agli eretici, torture, razzismo, sessismo, schiavismo, fascismo, nazismo, crociate e annientamenti genocidari, i cattolici non si sono fatti mancare niente e mai è giunto loro un rimprovero papale; ancora meno succede oggi, nei giorni del regno del Papa tedesco; Papa che peraltro ha protetto per lunghi anni anche i preti pedofili, invece di preoccuparsi della protezione delle loro vittime. Il papato è da anni il primo puntello di tutti governi autoritari, in particolare di quelli dittatoriali; sono ben poche le dittature alle quali si è opposta la chiesa cattolica e quasi nessuna in paesi cattolici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo mare di falsità ed ipocrisia M.C. Allam non stona assolutamente, non è altro che l&#039;ennesimo giornalista che tenta di farsi personaggio seguendo le profonde orme del Cicciopotamo, ora impegnato a testa bassa contro l&#039;aborto; più papale del Papa, speriamo che faccia anche lui la fine del povero Socci e si vaporizzi delirando. Purtroppo non possiamo sperare che si vaporizzi la propaganda di guerra, perché quella c&#039;è chi l&#039;alimenterà con vigore e denaro fino a che sarà possibile e qualche equilibrio non si romperà irrimediabilmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per ora ci teniamo il prete tedesco che incorona novello crociato l&#039;egiziano che vi vuole insegnare come essere italiani e cristiani e che ci vuole mettere paura con gli “islamici” cattivi mentre i nostri li stanno bombardando e ci sono quattro milioni di profughi in Iraq, un paio in Afghanistan e un altro milione in Somalia, disperati senza nemmeno un tetto. Gente che abbiamo ucciso o che abbiamo buttato in mezzo al deserto perché dovevamo dare la caccia a quattro beduini che Bush, Benny e Magdi conoscono benissimo, ma che non riescono a prendere nemmeno demolendo tre nazioni e facendo di tutto in molte altre. Anche i morti sono nella scala del milione; sicuramente più di un milione di morti hanno seguito le “nostre” invasioni a portare loro democrazia. Strano contrasto con i progetti di attacchi terroristici millantati sa Allam e dai nostri servizi; quelli non si sono visti e se n’è parlato molto, mentre della realtà relativa a qualche milione di vite devastate non se ne parla proprio; per Benny ed M.C. il problema in Iraq è la persecuzione dei cristiani. Che muoiono in proporzione perfetta agli altri iracheni che professano altre religioni, ma che quando muoiono è perché sono “perseguitati” dai cattivi islamici. Oscenità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un numero di vittime che è più di cinque volte il massimo ipotizzato per il “genocidio” del Darfur, per dare la caccia a una minaccia che secondo gli stessi americani era costituita, nel 2001, da cinquemila persone. Per rendere inoffensive cinquemila persone si è data la morte ad oltre un milione di innocenti, altri milioni li si è resi profughi devastando le loro abitazioni e città, senza considerare le cifre iperboliche che sono state fatte sparire nell&#039;urgenza della guerra, cifre che tutti ripaghiamo a rate al distributore. Tutto questo perché al Benny &amp;amp; Magdi Show dicono che il saladino cattivo non aspetta altro che di sgozzarci ed imporci la legge islamica omettendo, non solo a beneficio dei credenti nei miracoli, tutta la parte che attiene alle azioni e agli errori ed orrori commessi in nome della superiore civiltà giudaico-cristiana e del controllo delle fonti energetiche. Continueranno a lungo, almeno fino a quando a qualcuno non verrà in mente di dare la colpa di questi disastri, secondo cattolicissima tradizione, agli sfortunati fratelli ebrei.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;ingerenza cattolica nel nostro paese è storicamente pesante, ma in un periodo nel quale l&#039;adesione al credo frana, la Chiesa ed il papato si agitano scompostamente sposando una visione intrisa di fanatismo e dall&#039;impatto eversivo sulle istituzioni. L&#039;Italia non può andare in guerra in nome di Dio e nemmeno perché lo dicono Allam e il Papa. L&#039;introduzione della guerra in nome del primato religioso dovrebbe preoccupare molto chi abbia a cuore la democrazia, anche quei politici che pure baciano l&#039;anello, dovrebbero mantenere il minimo di dignità necessario a smarcarsi da pretese e affermazioni del genere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Affermazioni che influenzano inevitabilmente la politica estera italiana, in particolare se non si trova uno straccio di politico disposto a mettere al suo posto l&#039;insorgente fanatismo cattolico, senza considerare il devastante esempio (dis)educativo di storie del genere; nella vecchia Italia dei tempi andati ai bugiardi cresceva il naso, ai tempi di Benny, Magdi, Silvio e George, crescono loro solo il portafogli e la visibilità; la loro visibilità rischia di farsi immagine del paese e questo è qualcosa che l’Italia non può permettersi, non solo per questioni di dignità istituzionale,&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 30 Mar 2008 22:51:09 +0200</pubDate>
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 <title>IL PAPA, LA SAPIENZA E L’ANTICLERICALISMO BORGHESE</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2112</link>
 <description>&lt;p&gt;IL PAPA, LA SAPIENZA E L’ANTICLERICALISMO BORGHESE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’ “incidente”, come è stato definito dall’Osservatore Romano, che ha impedito la partecipazione dell’attuale papa alla cerimonia di apertura dell’anno accademico è nato e si è sviluppato a seguito di una lettera inviata al Rettore della Sapienza, lo scorso 14 novembre, da un professore emerito di Istituzioni di Fisica teorica e di Teorie quantistiche. Nella lettera, che avrebbe poi ottenuto l’adesione di 67 professori, di un consistente gruppo di studenti e di tutto il laicismo nazionale, venivano ripresi i vecchi argomenti dell’anticlericalismo risorgimentale (Roma non è più la capitale dello Stato Pontificio; la Teologia non è materia che si insegna nelle Università pubbliche) e temi facili ad effetto, stile talk televisivo (i cristiani hanno regalato al mondo le Crociate, i pogrom contro gli ebrei, lo sterminio degli indigeni delle Americhe, la tratta degli schiavi, i roghi dell’Inquisizione; e poi, poteva mancare?, il Sant’Uffizio ha condannato Galileo). Da professori universitari ci saremmo aspettati delle argomentazioni un po’ più, diciamo così, “attuali”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; I 67 professori, a loro volta, il 20 novembre inviavano al Rettore dell’Università un nuovo documento nel quale, tra le altre cose, si accusava l’allora cardinal Ratzinger, in un intervento tenuto a Parma nel lontano 1990, di avere approvato il processo a Galileo definendolo “ragionevole e giusto”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Da parte sua il Rettore aveva pensato bene di ignorare le lettere e di andare avanti per la propria strada. Questo accadeva a novembre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; A gennaio, nell’imminenza della cerimonia, le lettere improvvisamente rispuntavano fuori, venivano pubblicate (per intero o in parte) e commentate, in maniera spesso stravolta, da tutti i giornali, tanto che divenivano, per giorni e giorni, l’argomento principale della politica e della vita italiana. Stampa e televisione quasi non parlavano d’altro. Il paese si divideva fra papisti e antipapisti, credenti ed atei, razionalisti ed oscurantisti, libero-pensatori e restauratori dell’inquisizione. Come al solito abbiamo assistito, da entrambi gli schieramenti, alle più squallide e volgari prese di posizione, che denotano il grado di decomposizione, anche morale, raggiunto dalla società capitalista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Il papa, poi, alla Sapienza non c’è andato. Con soddisfazione per entrambe le parti: i laicisti hanno esultato per la “vittoria”; il papa ed i confessionalisti altrettanta vittoria hanno ottenuto con la servile sfilata di tutte le autorità civili e politiche che si sono spezzate schiena e ginocchia in espressioni di scuse e miserevoli genuflessioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Eppure la Sapienza, questa “Università laica” i cui professori con orgoglio ricordano e rivendicano la breccia di Porta Pia, aveva accolto a braccia aperte il precedente papa, Giovanni Paolo II. A Giovanni Paolo II, inoltre, la Sapienza di Roma, nel non lontano 2003, conferiva una laurea honoris causa in Giurisprudenza, motivata dal fatto che il Pontefice “aveva contribuito e contribuisce all’affermazione universale dei diritti dell’uomo, della giustizia e della pace nei rapporti tra le persone e i popoli”. Quel 17 maggio 2003, dopo le allocuzioni del Rettore e del Preside della Facoltà di Giurisprudenza, e dopo la laudatio del professore ordinario di Diritto civile, Giovanni Paolo II pronunciò la sua lectio magistralis. L’Osservatore Romano del giorno successivo dedicò ben quattro pagine all’avvenimento, pubblicando integralmente anche tutti i testi degli interventi. Alla cerimonia avevano partecipato numerose autorità civili (il presidente del Consiglio Berlusconi, quello della Corte costituzionale, il governatore della Banca d’Italia), ed ecclesiastiche, a cominciare proprio dal cardinale decano Ratzinger. Nessuno, allora, ebbe niente da ridire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Perché questa differenza di atteggiamenti nei riguardi dei due papi? L’immancabile risposta è che papa Wojtyla era uomo moderno, aperto, progressista, mentre Ratzinger, l’“ex capo del Sant’Uffizio” è dogmatico, antimodernista, reazionario. Ecco il punto, il borghese, laico o perfino ateo, non nega il ruolo della religione nella società, nella scuola, nello Stato, vuole solo una religione fatta come al momento gli comoda, che cioè, a seconda dell’opportunità e dei bisogni, sia democratica o fascista, pacifista o bellicista, ecc. ecc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Tipico esempio sono Pannella ed il Partito Radicale: anticlericali a morte, ma non antireligiosi; combattono l’ingerenza Vaticana negli affari dell’italica borghesia, ma nel loro sito ufficiale troneggia sempre la fotografia di Pannella e Bonino ricevuti da Giovanni Paolo II.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Questo è del tutto naturale perché, anche quando la borghesia si presenta con l’aspetto scapigliato dell’anticlericalismo, un patto d’acciaio ed un unico destino lega il suo potere di classe e la chiesa: la rovina dell’uno determinerà anche la rovina dell’altra. Chierici e antichierici sono infatti ugualmente nemici del comunismo e l’ateismo borghese, seppure si fonda sul razionalismo e nega l’esistenza di dio, afferma e rivendica la divisione della società in classi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Il marxismo, anticipazione della scienza di domani, si colloca al di sopra sia del dogma religioso sia della universitaria scienza borghese attuale, che entrambi riduce storicamente e verrà a superare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Per noi quindi la religione prima che un fatto personale è un problema di rapporti di classe; non la libertà di coscienza o di religione, ma la libertà dalla religione è quello per cui combattiamo, come combattiamo per la libertà dallo sfruttamento capitalista. E la vittoria sul capitalismo precederà la vittoria sulla religione. Sarà dopo la distruzione del capitalismo che dio morirà di morte naturale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Mentre a Roma gli studenti di Rifondazione Comunista contestano papa Benedetto XVI, il loro capo Fausto Bertinotti è intervenuto ufficialmente alle università cattoliche di Lima e di Quito. In Ecuador, nella Università Cattolica di Quito, dove gli è stata conferita una laurea honoris causa in Scienze Politiche, Bertinotti ha tenuto la sua lectio magistralis nel corso della quale ha ammonito che “oggi il nuovo sovrano che minaccia la politica è la estremizzazione del mercato unita al matrimonio con la scienza e con la tecnica”, mentre ha indicato come unica via d’uscita la “restituzione all’uomo del controllo del suo destino”. Belle applaudite parole... le avrebbe potute dire Ratzinger!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Il governo cubano, proprio in questi giorni, annuncia ufficialmente la imminente visita del cardinale Bertone e la realizzazione di un monumento in onore di papa Wojtyla, mentre manifesta orgogliosamente gli ottimi rapporti esistenti tra il regime “comunista” e il Vaticano. A Cuba non sanno che “il cristianesimo ha regalato al mondo le Crociate, i pogrom contro gli ebrei, lo sterminio degli indigeni delle Americhe, la tratta degli schiavi, i roghi dell’Inquisizione, e che il Sant’Uffizio ha condannato Galileo”. O forse non gliene frega niente. In Vaticano non sanno che a Cuba i diritti umani non sono garantiti. O forse non gliene frega niente!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Ma, fortunatamente, in Europa abbiamo pur sempre la Francia, modello di laicismo e di separazione netta fra Stato e Chiesa; la Francia repubblicana il cui presidente non si sognerebbe mai di assumere atteggiamenti servili o compiacenti per ingraziarsi Vaticano e preti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Nicolas Sarkozy, il 20 dicembre scorso, veniva ricevuto in udienza dal papa. Dopo l’incontro dichiarava all’Osservatore Romano. «Io mi sento cattolico di tradizione e di cuore. Gli ho detto [ al papa – n.d.r.] quanto siano importanti per me i valori cristiani nella storia della Francia”. Sarkozy, si rammaricava però del fatto che “mancano gli intellettuali cristiani, le grandi voci che si facciano sentire nei dibattiti per far progredire la società, darle un senso e mostrare che la vita non è un bene di consumo come gli altri”. Poi, il presidente teorizzatore della “laicità positiva”, il pomeriggio dello stesso giorno si recava nel palazzo del Laterano per ricevere, dalle mani del cardinal Ruini, il titolo di protocanonico onorario della Basilica del Laterano e prendeva possesso del relativo stallo. Nel discorso di ringraziamento così si esprimeva: “La fede cristiana è penetrata in profondità nella società francese, nella sua cultura, nel suo modo di vivere. Le radici della Francia sono essenzialmente cristiane. E la Francia ha dato un contributo eccezionale alla diffusione del cristianesimo”. Questo sì che è parlare da laici!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Perché i 67 professori della Sapienza che hanno contestato Ratzinger, non invitano Nicolas Sarkozy, il laico presidente della laica Francia, a tenere la lectio magistralis per la cerimonia di apertura del prossimo anno accademico?&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 29 Mar 2008 23:45:23 +0100</pubDate>
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 <title>Marco Pannella. Il Tibet che è qui, da noi</title>
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 <description>&lt;p&gt;Domenica, 16 marzo 2008. Roma, Via Bruxelles, di fronte all&#039;ambasciata cinese. Non s&#039;era visto nemmeno un giornalista prima di allora; nemmeno alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Arrivano le stars della politica,... la Sinistra, l&#039;Arcobaleno,... &quot;Scusate, ma voi cossuttiani non eravate su ben altre posizioni politiche?&quot;... arriva Pannella. Ha inizio il supershow e, come d&#039;incanto, spunta la stampa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- sergio falcone: &quot;Possibile che debba essere tu, sempre e soltanto tu, a parlare? Al solito, noi non contiamo nulla?&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;- &quot;Esatto, l&#039;hai detto: tu non conti un cazzo!&quot;, Pannella, pontefice massimo tra i pontefici massimi, leader a vita d&#039;un partito, come quello Radicale, che invocava ad alta voce, tra l&#039;altro, il licenziamento dei lavoratori senza la cosiddetta giusta causa. In perfetto stile neoliberista. Lascio ai miei indomiti lettori il piacere del commento... (Chi lo paragona a Felice Cavallotti vaneggia. Altra generazione, altra dignità...).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MARCO PANNELLA&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A che serve saper comiziare,&lt;br /&gt;
se nel cuore non hai che l&#039;inganno,&lt;br /&gt;
tu,&lt;br /&gt;
pifferaio di Hamelin?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A che serve saper parlare?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non hai nulla da raccontare,&lt;br /&gt;
se non il tuo Io assoluto.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Mon, 24 Mar 2008 16:18:56 +0100</pubDate>
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 <title>OVO ATTACK foto</title>
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 <description>&lt;p&gt;Foto dell&#039;Ovo Attack dei Pasticcer* Ribelli alla sede dell&#039;Istituto San Paolo e dell&#039;Avvenire!&lt;br /&gt;
Nessuma minaccia come detto da qualcuno, solo una simpatica protesta contro &quot;l&#039;impegno quotidiano e capillare nella diffusione della piu&#039; retriva cultura CLERICO-FASCISTA!&quot; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NO AL FASCISMO NO AL SESSISMO NO AL PATRIARCATO&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Wed, 19 Mar 2008 16:42:48 +0100</pubDate>
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 <title>Flyer Notte Bianca Sapienza autogestita</title>
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 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;19/03/2008 - 16:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://s147.photobucket.com/albums/r296/nanorasta/?action=view&amp;amp;current=nottebiancaflyerretro.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://i147.photobucket.com/albums/r296/nanorasta/nottebiancaflyerretro.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Photobucket&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 16 Mar 2008 14:56:46 +0100</pubDate>
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 <title>Notte bianca Sapienza autogestita</title>
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 <pubDate>Tue, 11 Mar 2008 16:38:47 +0100</pubDate>
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