lotta per la casa
Picchetto anti-sfratto a Magliana
Lun, 15/09/2008 - 11:12Nei prossimi mesi le case dell'INPS di Magliana saranno privatizzate, come sta già avvenendo negli altri quartieri di Roma.
Gli inquilini senza titolo, così come quelli che non riusciranno ad ottenere un mutuo per comprare l'appartamento, saranno sfrattati e andranno ad aumentare ulteriormente il numero di chi si trova in emergenza abitativa
Il 18 settembre l'ufficiale giudiziario tenterà di sfrattare una famiglia da un appartamento dell'INPS in via dell'Impruneta 15.
Organizziamoci e lottiamo per:
- Il blocco immediato di sfratti e sgomberi
- Una sanatoria immediata per gli inquilini senza titolo.
- Garanzie per gli inquilini che vorranno comprare l'appartamento in cui abitano.
- Acquisto delle case invendute da parte dell'ATER o del Comune per farne case popolari da assegnare agli attuali inquilini.
Giovedì 18 settembre dalle ore 8
PICCHETTO ANTI-SFRATTO
in Via dell'Impruneta 15
C.S.O.A. Macchia Rossa Magliana
via Pieve Fosciana 56 - 82
www.inventati.org/macchiarossa
Comitato d'Occupazione Magliana
"8 marzo" occupata - via dell'Impruneta 13
occupa.noblogs.org
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Un anno di occupazione, un anno di lotta!
Ven, 13/06/2008 - 14:43--Sabato 14 giugno--
ore 15 appuntamento all'occupazione (via dell'Impruneta 51) per partecipare insieme al corteo cittadino che partirà dal Regina Elena occupato.
--Domenica 15 giugno--
dalle ore 10: ciclo-officina all'aperto, torneo di calcetto
ore 16: assemblea pubblica
ore 18: spettacolo teatrale "La guerra dei sessi" della compagnia teatrale "Dionisia"
ore 20: concerto punk con Q.V.P. + guests
Pranzo e cena: cibo e bevande
--Sabato 21 giugno--
ore 16: corteo dalla "8 marzo" occupata
ore 21: cena "Vegan Riot" al CSOA Macchia Rossa, via Pieve Fosciana 56
Un anno di occupazione, un anno di lotta!
Il 15 giugno 2007 abbiamo occupato la ex scuola 8 marzo. Edificio del Comune di Roma in stato di abbandono e degrado da oltre vent’anni, edificio oggetto di progetti speculativi passati e futuri, progetti utili solo allo sperpero di denaro pubblico che ingrasserebbero i soliti pescecani. Noi lo stiamo utilizzando come risposta all’emergenza abitativa di 80 fra donne, uomini, bambini e bambine. Noi lo stiamo riqualificando come spazio per il territorio con uno sportello legale gratuito, con una palestra popolare, con uno spazio utilizzato da compagnie teatrale, con uno spazio verde fruibile, con uno spazio per feste e concerti e molti altri progetti ancora, tutti autogestiti e autofinanziati.
Ma soprattutto ne stiamo facendo una base di lotta. Una lotta che coinvolge i movimenti in tutta la città. Una lotta per costruire risposte concrete al bisogno casa, contro gli sfratti, contro la svendita del patrimonio pubblico immobiliare alle banche che a Magliana vogliono accaparrarsi centinaia di case INPS (ex INPDAI) mandando per strade migliaia di persone. Ma non solo, la nostra lotta è anche contro le nuove cementificazioni che stanno travolgendo la città e il nostro municipio, infatti i palazzinari sempre più arroganti stanno riuscendo a distruggere le ultime aree verdi dentro il raccordo per costruire alberghi, centri commerciali e case da rivendere o affittare a prezzi da strozzini.
La città per cui ci battiamo quotidianamente è una città che metta al centro i bisogni delle persone, la solidarietà, il rispetto dell’ambiente e non i profitti di poche famiglie.
Noi abbiamo a cuore la sicurezza. La sicurezza di non finire a dormire sotto i ponti o di non avere la casa pignorata dalle banche per non aver potuto pagare un mutuo infinito. La sicurezza di non beccarsi un tumore per l’inquinamento dell’aria o per quello elettromagnetico. La sicurezza di non morire in un cantiere edile o di non finire sprangato da una banda di fascisti solo perché omosessuale o immigrato.
Comitato d'Occupazione Magliana
C.S.O.A. Macchia Rossa
Coordinamento Cittadino di Lotta per la Casa
Casa, il prefetto indice un incontro tra movimenti di lotta e costruttori
Sab, 12/04/2008 - 11:39Assemblea dopo le manganellate agli accampati in piazza San Marco
C'è una delibera comunale a Roma che riconosce e prevede una serie di misure per l'emergenza abitativa, la 110 del 2005, ma che giace ormai lettera morta. Ce n'è un'altra, invece, invisa alla cittadinanza e alle realtà territoriali, rifiutata dai movimenti e da diverse realtà politiche, che è correttamente applicata e risolutiva: la delibera 218 sulla Bufalotta, che «prevede - spiega Mario Campagnano, consigliere del IV Municipio- di inondare anche quella zona di Roma di cemento, farne oggetto di speculazione edilizia e creare ulteriori quartieri dormitorio a ridosso di enormi centri commerciali».
Questa è Roma oggi. Una città che sgombera una tendopoli, quella di piazza San Marco, ribattezzata non a caso "cittadella della dignità", a colpi di manganello sulle tende, arrestando chi opponesse resistenza passiva alle forze dell'ordine. Questo è accaduto martedì mattina, all'alba. Manganellate che non sono propriamente uno "svegliare gli accampati" come ha riferito Il Messaggero il giorno seguente. Manganellate che hanno ferito un bambino e una ragazza incinta di tre mesi, che ha riportato la frattura di due costole. Un modo di dire "buongiorno", secondo il quotidiano di Caltagirone?
È vero: «tutto è partito da un errore» ammette Emiliano Viccaro nel corso dell'assemblea pubblica tenutasi mercoledì nei pressi del Foro Traiano. «Domenica scorsa il Blocco Precario Metropolitano ha occupato alcuni immobili privati, di piccoli proprietari, nel quartiere Bufalotta. Questo ci ha fatto passare per prepotenti quando tutti sanno che la nostra regola principale è proprio quella di non toccare la proprietà di chi, dopo anni di lavoro, paga un mutuo a fatica per avere un tetto». Guido Lutrario spiega che «il nostro obiettivo sono i Fratelli Santarelli, che costruiscono mostri come il centro commerciale di Lunghezza, che riempiono di cemento Ponte di Nona, Case Rosse, Bufalotta. Noi diciamo basta alle speculazioni dei Caltagirone, dei Mezzaroma, degli Scalpellini: tutta gente che governa le nostra vite impedendo alle persone di avere una casa a prezzi "umani"».
«La richiesta di tutti i movimenti di lotta per la casa è sempre la stessa: che una parte degli immobili innalzati per far guadagnare milioni di euro ai costruttori vengano messi a disposizione dell'ediliza popolare» afferma Andrea "Tarzan" Alzetta di Action, per il quale «lo sgombro di piazza San Marco è stato una vendetta del Viminale per aver profanato la "sacra proprietà". Nell'assemblea di mercoledì abbiamo voluto parlare alla città, spiegando quello che è stato un errore nei luoghi, ma da cui si deve trarre il giusto messaggio: riempiamo di gente che vive per strada le migliaia di case vuote presenti in città».
Ma l'errore più grave, secondo Massimiliano Smerigilio, segretario Prc di Roma «lo ha compiuto chi ha ridotto l'emergenza abitativa a un problema di ordine pubblico» evidenziando «l'evidente sproporzione tra la mobilitazione dei senza casa e gli arresti effettuati».
«Di questo e molto altro si parlerà nel tavolo di confronto indetto per la settimana post-voto dal prefetto Mosca al quale siederanno movimenti, realtà sociali e sindacali, esponenti politici e le associazioni dei costruttori» rassicura il consigliere regionale Peppe Mariani.
L'assessore alle Perifere Dante Pomponi, intervenuto nell'assemblea di mercoledì, spiega come sia «necessario ripartire dalla delibera 110. Dovere della prossima amministrazione sarà renderla efficace: servono case a canone sociale, a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato, e nuovi strumenti per affrontare con energia il problema della casa».
12/04/2008
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Roma, giovani e migranti in corteo per l'"emergenza casa"
Sab, 12/04/2008 - 11:34Roma, giovani e migranti in corteo per l'"emergenza casa"
«Libero di resistere». È questo lo striscione che apriva ieri il corteo di vari movimenti di lotta per la casa romani, che da piazza dell'Esquilino (quartiere ad alta percentuale di immigrati) è arrivato in piazza Madonna di Loreto, nel centro della capitale. La manifestazione, a cui hanno partecipato diverse centinaia di persone, è stata organizzata dopo lo sgombero, avvenuto martedì mattina, della tendopoli in piazza San Marco, nei pressi di piazza Venezia, messa su domenica dopo l'occupazione di uno stabile a Bufalotta. Lo sgombero della tendopoli aveva portato in carcere cinque attivisti, che però, nel primo pomeriggio di ieri, hanno ottenuto la scarcerazione. A partecipare al corteo ci sono le Rdb, Blocco Precario Metropolitano e movimenti di lotta per la casa romani, tra cui Coordinamento cittadino di lotta per la casa, Comitato popolare lotta per la casa. Tanti gli striscioni portati in piazza, tra cui «Contro le rendite dei grandi costruttori, per il diritto alla casa e al reddito». A sfilare tanti giovani, ma anche stranieri.
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Mani a Roma
Sab, 12/04/2008 - 11:00Nonostante la pioggia, la convocazione del corteo solo 24h prima, una Roma paralizzata dalla campagna elettorale, la risposta del movimento di lotta per la casa non si e' fatta attendere.
Tutte le sigle presenti in piazza, con gli striscioni retti dalle tante famiglie di occupanti, tanta rabbia e piu' di 2000 persone presenti.
In attesa che scarcerassero i nostri 5 compagni nonostante il gip in mattinata avesse dato l'ordine di scarcerazione.
Liberati i nostri compagni e in attesa del processo, il movimento di lotta per la casa continua ad andare avanti.
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Picchetti anti-sfratto a Magliana
Ven, 25/01/2008 - 16:39Giovedi' 31 gennaio ore 8.00
picchetti anti-sfratto
(a Magliana, in via Bagno a Ripoli)
La storia delle famiglie sotto sfratto è emblematica. Lavoratori/rici precari, con figli, costretti a prendere una casa in affitto a prezzi di mercato (circa 1000 euro). Inizialmente il comune fornisce il famoso "contributo all'affitto" che però dopo un anno scade. A questo punto, impossibilitati a pagare, diventano morosi e finiscono sotto sfratto.
- Negli ultimi anni in Italia il numero di richieste di contributo all'affitto sono aumentate del 141%. Nello stesso periodo i soldi stanziati per questo contributo sono diminuiti del 41,6%.
- A Roma, 10000 famiglie vivono una situazione di emergenza abitativa.
- 1500 sfratti eseguiti in 6 mesi, di cui il 60% per morosità.
- Le case degli enti pubblici vengono vendute ai privati.
- I prezzi degli affitti continuano ad aumentare.
Ecco perché abbiamo scelto di lottare contro questa vera e propria rapina, per soddisfare il nostro bisogno di una casa, senza per questo dover vivere di stenti.
Ecco perché in tutta la città si moltiplicano le lotte, le occupazioni di case, i picchetti anti-sfratto.