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 <title>Analisi</title>
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 <description>The taxonomy view with a depth of 0.</description>
 <language>it</language>
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 <title>Nasce Indymedia Roma?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/5</link>
 <description>&lt;p&gt;Questo è il tentativo di far rinascere uno strumento per comunicare e un metodo di comunicazione, localmente, nel territorio romano e laziale, ma non per questo delimitato dalle frontiere geografiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo lanciato un appuntamento pubblico per discutere di come indymedia dovrebbe/potrebbe evolversi, vuole essere un momento partecipato perchè indymedia è uno strumento/metodo in mano a tutt*.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;L&#039;appuntamento e&#039; per i giorni del 5, 6 e 7 giugno a strike spa&lt;/strong&gt; per usare tutti gli strumenti necessari per seguire e riportare gli avvenimenti del G8.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;evoluzione di Indymedia Italia ha portato alla nascita di media center indypendenti locali che confluiranno poi nel sito nazionale italy.indymedia.org.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il progetto è completamente in fase di costruzione, chiunque può partecipare. Le cose che non sono cambiate sono i valori che il metodo Indymedia si è prefissa anni fa: libera partecipazione, no fascismo/sessismo/razzismo, nessuna censura, nessun cappello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Non odiare i media, ESSILO!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/7">Guerre Globali</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/673">locale</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/33">indymedia</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/31">mediattivismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/32">open publishing</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/5#comments</comments>
 <pubDate>Sat, 21 Apr 2007 13:03:35 +0000</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
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 <title>Verona; precauzioni per l&#039;uso</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2802</link>
 <description>&lt;p&gt;Pippone molesto sulla manifestazione a Verona&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sabato a Verona si gioca molto.&lt;br /&gt;
Quello che si fa può mandare indietro o AVANTI il neofascismo.&lt;br /&gt;
Piaccia o meno,è così.&lt;br /&gt;
I comunicati di questi giorni parlano chiaro;a Verona sabato ci saranno tanti gruppi e spezzoni politici,ciascuno con la propria &quot;linea&quot;.&lt;br /&gt;
C&#039;è un grosso rischio.&lt;br /&gt;
Progressisti,comunisti,anarchici,autonomi,disobba,con tutte le sfumature e le differenze.&lt;br /&gt;
Qualcuno partendo da comunicati politicamente poco rassicuranti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;IL SEGRETO DEL SUCCESSO ANTIFASCISTA ;RISPETTARE VERONA&lt;br /&gt;
Detto da chi,come il sottoscritto, è tendenzialmente &quot;razzista&quot; verso una certa anima del veneto,ma lo conosce bene ;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-Verona e i veronesi vanno rispettati,siamo lì per Nicola e contro il fascismo,non contro Verona.Anzi,siamo lì per aiutarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-Gettate i rifiuti nei cestini ,non pisciate all&#039;aperto,non fate scritte sui muri,non ruttate,non sentitevi padroni della città ma ospiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-Salutate cordialmente quando entrate in un negozio e quando uscite.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-Lasciate il posto alle vecchiette sull&#039;autobus&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-Aiutate le vecchiette ad attraversare la strada&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;-Gridate pure festosi,colorati,o anche incazzati e in biancoenero ,ma mai molesti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dell&#039;eventualità che poi qualcuno bruci macchine o rompa arredi urbani o incendi cassonetti non se ne parla neppure;A VERONA E&#039; IL MODO MIGLIORE PER RAFFORZARE GLI ASSASSINI DI NICOLA.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto qui.&lt;br /&gt;
Ciao&lt;br /&gt;
Tiresia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;PS;..se a qualcuno interessa il perchè di quanto scritto sopra,eccolo servito in estrema sintesi;&lt;br /&gt;
A Verona in questo momento (e non solo...) è egemone una cultura sociale che si può definire propria delle mentalità rigide/reazionarie.&lt;br /&gt;
In questi giorni era desolante la povertà delle analisi dell&#039;humus socio-culturale e storico di Verona e del Veneto più in generale.&lt;br /&gt;
Quasi nessuno ha parlato della Repubblica di Venezia e la conseguente labilissima identificazione con l&#039;Italia,come se nell&#039;identità storica del Veneto fosse una cosa da poco.&lt;br /&gt;
Nessuna citazione sulle condizioni secolari del contado povero,ignorante,asservito al potere e al latifondo con la complicità della chiesa prima e della DC poi fino al tardo dopoguerra.&lt;br /&gt;
Pochisimo della secolarizzazione di quelle terre intervenuta con l&#039;esplosione della DC e la globalizzazione economica e il vulcano delle piccole-medie imprese esploso dagli anni 80&#039;.&lt;br /&gt;
Quasi nessuno di Gladio o del ruolo nella seconda mondiale di Verona.&lt;br /&gt;
E altre mille cose.&lt;br /&gt;
Dimenticanze dei nuovi sociologismi.&lt;br /&gt;
Pazienza.&lt;br /&gt;
Fatto sta che in Veneto &quot;casa tua&quot; &quot;casa mia&quot; è una categoria dell&#039;anima prima che un&#039;opzione politica;infatti la usano tanto i reazionari quanto Casarini.&lt;br /&gt;
Fatto sta che in Veneto i modi sono bruschi e &quot;val più la pratica della grammatica&quot;.&lt;br /&gt;
Fatto sta che come per ogni persona/cultura compressa,in Veneto c&#039;è una forte aggressività latente connessa ad un&#039;adesione superficiale (ma molto importante) ai comportamenti convenzionali e conformisti (così come ,in parallelo,c&#039;è la furia omicida di nazi e serial killer o la distruttività propria di certi &quot;estremismi&quot; duri a sinistra).&lt;br /&gt;
Fatto sta che....se succedono casini tutto quello che si fà per l&#039;antifascismo e per Nicola e i futuri potenziali Nicola,sarà vanificato in un batter d&#039;occhio.&lt;br /&gt;
Dopo l&#039;omicidio di Nicola qualche germe di riflessione si è aperto e le manifestazioni dei sindacati e le altre della società civile hanno fatto un pò di breccia.&lt;br /&gt;
Non roviniamo tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La stampa e i media,veronesi e NAZIONALI,attendono.&lt;br /&gt;
LASCIAMOLI A BOCCA ASCIUTTA COME ALLA MANIFESTAZIONE DI TORINO.&lt;br /&gt;
Ci resteranno malissimo , avremo colonizzato un pò Verona,e i germi dell&#039;antifascismo inizieranno a produrre qualche frutto. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://toscana.indymedia.org/article/3172&quot; title=&quot;http://toscana.indymedia.org/article/3172&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://toscana.indymedia.org/article/3172&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/674">nazionale</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/2802#comments</comments>
 <pubDate>Thu, 15 May 2008 05:59:05 +0000</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
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<item>
 <title>60 years Israel: Nothing to celebrate! Remember the Naqba</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2800</link>
 <description>&lt;p&gt;Dear Editor and readers,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;On the 14th of may, it was exactly 60 years ago, that the Israeli-zionist politician, Mr D Ben Gurion, proclaimed onesidedly, the State of Israel&lt;br /&gt;
To remember this, I have written this article&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In remembrance of the Palestinian victims of the Israeli etnical cleansings in 1948 and 1967&lt;br /&gt;
They can´t speak for themselves anymore&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Therefore I consider it as my moral duty, to speak for them&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Kind regards&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Astrid Essed&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Amsterdam&lt;br /&gt;
The Netherlands&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The 60th anniversary of Israel: Nothing to celebrate&lt;br /&gt;
Remember the Naqba&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;The Arabs will have to go, but one needs an opportune moment for making it happen, such as a war.&quot;&lt;br /&gt;
Part of a letter of the zionistic-Israeli politician David Ben Gurion, to his son, dd 1937&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See for picture of Palestinian refugees:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.palestineremembered.com/Articles/General/Story1649.html&quot; title=&quot;http://www.palestineremembered.com/Articles/General/Story1649.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.palestineremembered.com/Articles/General/St...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dear Editor and readers,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;According to my opinion, there is no reason whatsoever to celebrate the 60 anniversary of the State of Israel [1]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The proclamation:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;First, the State of Israel has been founded as a neo-colonialistic enterprise, seeing the acceptation of UN General Assembly Resolution, 181, in 1947, the socalled &#039;&#039;Partition Plan for Palestine&#039;&#039;, without any voice for the native and rightful Palestinian population [2]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Moreover, the UN Resolution 181 was in contrary with the UN Charter regarding the rights of people on selfdetermination &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondly, due to the onesided proclamation of the State of Israel, by the former zionist politician, Mr D Ben Gurion, dd 14-5 and the following military confrontation between the Arab troops and the zionist troops, the humanitarian consequences for the Palestinian civilian population were disastrous&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;It is therefore no wonder, the Palestinians call this the Naqba, which means disaster&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;For your information:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The onesided proclamation of the State of Israel, by the Israeli politician Mr D Ben Gurion, was the result of the General Assembly UN Resolution, nr 181, dd 1947, by which the members of the UN [3] decided to the &#039;partition of the British Mandate Palestine, in a Jewish and an Arab part&lt;br /&gt;
Jerusalem was decided to have an international status&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Palestine of 1947 is comparable geographically with Israel now, together with the occupied Palestinian territories&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Origins of zionism:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;This UN resolution 181 was the result of the zionistic ideology, which was founded at the end of the 19th century by Mr T Herzl, which as an aim, the foundation of a Jewish State&lt;br /&gt;
Although in the beginning there was a difference of opinion regarding the location, soon was decided, that it had to be Palestine &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;B Balfour Declaration&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;By means of the Balfour Declaration, Great Britain guaranteed in 1917 to Lord Rotschild, chairman of the British zionist Federation, that in Palestine [till the end of the WO I a Turkish colony and from 1923, a British Mandate], Á Jewish National Home&#039; should be founded [4]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altough there was a passage in the Declaration, that that nothing shall be done which may prejudice the civil and religious rights of existing non-Jewish communities in Palestine&#039;&#039;, by accepting a &#039;&#039;Jewish National Home&#039;&#039; in the country of another people, the rights on selfdetermination of the Palestinian people were seriously violated&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Even according to the colonial thought of that time, after the depart of the colonial occupation, the political and judicial power of the country should befell to the native population, in an independent Palestine&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;This is how it happened in African and Asian colonies and also in Middle Eastern countries like Iraq, Lebanon and Syria and the preparation for the independence of Palestine was also established in the Mandatory order of Palestine, which Great Britain officially got from the &#039;&#039;League of Nations&#039; [5]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;However, because of the Balfour Declaration, the whole concept of Palestinian self-determination had been undermined&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;As well by means of the Balfour Declaration, as later, UN Resolution 181, behind the back of the Palestinian people, a part their country was being given to pioneers, who came from Europe, without any legal right to the country&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The writer Koestler says about this Balfour Declaration:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#039;With the Balfour Declaration, one nation solemnly promised to a second nation the country of a third.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Therefore it is not astonishing, that the Balfour-Declaration and the zionistic aspirations and the British colonial role of divide and rule, provoked resistance in the Palestinian society&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C The foundation of the State of Israel&lt;br /&gt;
Mass-slaughters, occupation and etnic cleansings&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Humanitarian implications of the war in 1948:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The consequences of the acceptance of Resolution 181, dd 1947 and the onesided proclamation of the State of Israel, led to a war between the Israeli troops and the Palestinian and Arab troops, by which human rights violations and war-crimes were committed, on both sides [6]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Also of importance is to realize, that the Israeli military offensive, Plan Dalet, had the aim of expulsion of the Palestinian people and destroying as many as Arab villages&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Referring to that occupation, I quote the &#039;&#039;introduction&#039;&#039; to Plan Dalet:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;´´a) &quot;The objective of this plan is to gain control of the areas of the Hebrew state and defend its borders. It also aims at gaining control of the areas of Jewish settlements and concentration which are located outside the borders (of the Hebrew state) against regular, semi-regular, and small forces operating from bases outside or inside the state.´´&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Regarding the deliberate destruction of Arab villages I quote Section B of the Plan:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;´´Destruction of villages (setting fire to, blowing up, and planting mines in the debris), especially those population centers which are difficult to control continuously. ... Mounting search and control operations according to the following guidelines: encirclement of the village and conducting a search inside it. In the event of resistance, the armed force must be destroyed and the population expelled outside the borders of the state. ´´ [7]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Etnic cleansings:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;One of the most dramatic was the expulsion, by Israeli troops, of more than 750.000 Palestinian inhabitants, from their homes and land&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In terms of International Law, those are etnic cleansings, which are strictly forbidden according International Law, article 49, 4th Geneva Convention [8]&lt;br /&gt;
This has formed the basis of the Palestinian refugee-problem&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Despite the General Assembly UN resolution 194, dd 1948, which summoned Israel, to make those people return to their homes or else give them a financial compensation, either the first [make them return], nor the second [financial compensation] has been executed [9]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Consequence is that those people are condemned to a desperate existence in one of the many refugee-camps&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mass-slaughters:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Moreover, a number of mass-slaughters in the Palestinian Arab villages, by Israeli paramilitary terrorgroups [like Irgun and Stern] have taken place [10]&lt;br /&gt;
More than 400 Arab villages have been destroyed&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Occupation, from the very beginning:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Israeli troops also conquered 20 percent of the areas, which according to Resolution 181, were the Arab part&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The rest of Palestine has been conquered by the Kingdom of Jordan [West-Bank] and Egypt&#039;[Gaza] [11]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D After 1948: 1967&lt;br /&gt;
Occupation, settlementspolicy, building of the Wall&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;After 1948, 1967: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;But the tragedy is going on:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Since 1967, there is a nearly 41 years occupation from the Palestinian territories [the Westbank, Gaza and Eastern-Jerusalem], despite the unanimously accepted UN Security Resolution dd 242, which summoned Israel to withdraw its troops from all foreign territories, which were conquered in the june war of 1967, including the Palestinian [12]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Untill now, Israel has not executed this resolution&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Old sins repeated&lt;br /&gt;
Etnic cleansings: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Also after the june war, 250.000 Palestinians were expulsed from their homes&lt;br /&gt;
Thus a repeated etnic cleansing, on a moment, that the whole Western world was backing Israel&lt;br /&gt;
This on a moment, that the whole Western world was backing Israel&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In the Netherlands, the people said and proclaimed &#039;&#039;We are behind Israel&#039;&#039;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Humanitarian consequences of the occupation:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inherent to any occupation, so also the Israeli, are oppression, humiliations and human rights violations&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Of course there came resistance, whether legal, by military attacking the Israeli occupation army, or illegal, by military attacking Israeli civilians, by suicide-attacks, or rocketing cities [13]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Israeli arbitrary military attacks:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Israeli crimes during the occupation mostly take form in arbitrary military attacks in dense populated areas or other civilian areas like refugee-camps, which is a serious violation of International Humanitarian Law&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;According tio International Humanitarian Law, all  conflict parties, are obliged to make at all times, a strict distinction between combatants [military and fighters] and non-combatants [civilians] [14]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;When there is no clear situation,  for example the presence of fighters in civilian areas, which is often the case by Israeli military attacks, all measures should be taken to protect the civilian population&lt;br /&gt;
This is also the fundamental obligation, under the 4th Geneva Convention, of the Occupying Power, which  is responsable for the safety, wellfare and wellbeing of &#039;&#039;protected persons&#039;&#039; [people, who are living under an occupation)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;It is obvious, that the protection seriously fails, by the use of  anti-personnel weapons like clusterbombs or F 16&#039;s [which is forbidden according to International Law], and firing at homes and in other population areas.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The result is often, many civilian victims, which are war-crimes, since the risk of civilian death could have been foreseen. [15]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;This also is the case, according to the  Isaeli practice  of liquidations of leaders or activists of Palestinian political organisations.&lt;br /&gt;
Not only are those liquidations illegal according to International Law, mostly the results are many civilian victims, since the liquidations are executed by bombing refugee-camps, appartments or air-attacks on dense-populated streets.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Punishment for war-crimes:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Not only those military practices stem from a total lack of respect for the right on life of Palestinian civilians, also individual military war-crimes, like shooting civilians [among else, children] or journalists, seldom are punished according to International standards&lt;br /&gt;
In some cases, there is whether a light prison punishment of a couple of months, or a sum of money, which have to be paid to the IDF, for breaking the &#039;&#039;military honour code&#039;&#039;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In some cases,  there is no trial at all [16]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Settlements:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Of great importance to be mentioned is the foundation, from the end of the sixties of the former century, of Israeli settlements in occupied Palestinian territories&lt;br /&gt;
Not only this is illegal according to International Law [17], moreover, the settlements are based on mass land expopriations, by which more than 100.000 Palestinians have lost land and homes&lt;br /&gt;
Yet apart from the utter inhumanity, those expropriations are contrary with the fundamental rules of the 4th Geneva Convention, that an occupying Power is responsable for the safety, wellfare and wellbeing of &#039;&#039;protected persons&#039;&#039; [people, who are living under an occupation)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Despite international condemnation of the settlements, resulting in two UN Security Resolutions, one in 1979 [nr 446] and the other in 1980 [465], Israel has continued the building of the settlements.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Also Israel didn&#039;t respond the agreements in the Roadmap for Peace, to freeze the expansion of the settlements, since untill now, there is an expansion in the West Bank and Eastern-Jerusalem&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The building of the Wall, across Palestinian occupied territories:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The image of landtheft and injustice is completed by the building, accross Palestinian occupied territories, of the Israeli Wall&lt;br /&gt;
Despite the verdict of the ICJ [International Court of Justice], dd july 2004, which declared the building contrary with International Law, Israel is building the Wall, with the common displayed contempt for International Law and human rights [18]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Epilogue:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;It may be obvious, that &#039;&#039;60 years Israel&#039;&#039;, which is celebrating with such an enthousiasm in Israel, supported by certain Western leaders, is a mourning day for the Palestinians&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;With the right on their side, they consider the &#039;&#039;foundation&#039;&#039; of the State of Israel, stemming from the colonial zionism, as a Naqba [disaster]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Not only in respect with the etnical cleansings and mass-slaughters in 1948, but also in respect with the occupation of their land, which is being suffered every day again&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In remembrance of the victims of thishistorical shame and injustice&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Kind regards&lt;br /&gt;
Astrid Essed&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Amsterdam&lt;br /&gt;
The Netherlands&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Background-information regarding Mr T Herzl, founder of zionism:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;About Theodor Herzl:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Theodor_Herzl&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Theodor_Herzl&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Theodor_Herzl&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.palestineremembered.com/Acre/Famous-Zionist-Quotes/Story643.html&quot; title=&quot;http://www.palestineremembered.com/Acre/Famous-Zionist-Quotes/Story643.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.palestineremembered.com/Acre/Famous-Zionist...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Theodor Herzl: The Jewish State&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.geocities.com/Vienna/6640/zion/judenstaadt.html&quot; title=&quot;http://www.geocities.com/Vienna/6640/zion/judenstaadt.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.geocities.com/Vienna/6640/zion/judenstaadt....&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;About the aims of zionism:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rabbi Dr. Chaim Simons, A Historical Survey of Proposals to&lt;br /&gt;
Transfer Arabs from Palestine&lt;br /&gt;
1895 - 1947&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.geocities.com/CapitolHill/Senate/7854/transfer.html&quot; title=&quot;http://www.geocities.com/CapitolHill/Senate/7854/transfer.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.geocities.com/CapitolHill/Senate/7854/trans...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[1] Article about the Palestinian refugee-problem&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://scotland.indymedia.org/node/3396&quot; title=&quot;http://scotland.indymedia.org/node/3396&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://scotland.indymedia.org/node/3396&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Letter of 100 prominent Jews: &#039;&#039;We are not celebrating Israels anniversary&#039;&#039;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.guardian.co.uk/world/2008/apr/30/israelandthepalestinians&quot; title=&quot;http://www.guardian.co.uk/world/2008/apr/30/israelandthepalestinians&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.guardian.co.uk/world/2008/apr/30/israelandt...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[2]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Yet apart from not hearing the voice of the Palestinian people, the UN resolution was contrary the UN Charter regarding the rights of people on self-determination, which included, that the whole part of Palestine should befell to the Palestinian people, as native people, who had been colonized&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Article 1, 2, about the selfdetermination of all people, referring among else to the decolonisation-process&lt;br /&gt;
Evidently this principle was being ignored regarding the Arab-Palestinian population of Palestine&lt;br /&gt;
See&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.un.org/aboutun/charter/&quot; title=&quot;http://www.un.org/aboutun/charter/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.un.org/aboutun/charter/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Added information regarding Resolution 181:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Although the UN partition-plan for Palestine had been approved by the UN [by means of UN resolution 181], it didn&#039;t imply yet the official acknowledgment of the &#039;&#039;Jewish State&#039;&#039;, since there was still UN-discussion about the &#039;&#039;tutelage&#039;&#039; of Palestine&lt;br /&gt;
Of course this &#039;&#039;tutelage&#039;&#039; would be based on the approved UN resolution 181, in respect with the percentage of Palestine, which would be &#039;&#039;Jewish&#039;&#039; [56,4] and &#039;&#039;Arab&#039;&#039; [42,8] and Jerusalem, being a &#039;&#039;corpus separatum&#039;&#039; [international status]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[3]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Most of the members consisted of still existing Western colonial Powers, which had no fundamental objection, in their strand of thinking, to violate the rights on selfdetermination of the native Palestinian people&lt;br /&gt;
Other non-western countries, which voted in favour of the Resolution, often were dependent on Western financial support&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[4] Balfour Declaration&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Balfour_Declaration_of_1917&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Balfour_Declaration_of_1917&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Balfour_Declaration_of_19...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[5]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/League_of_Nations&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/League_of_Nations&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/League_of_Nations&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[6]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;At april 13th, 4 days after the Deir Yassin massacre, there was an Arab military attack on a medical convoy travelling to Haddassah Hospital, with as a tragic result the death of 77 doctors, nurses, and other Jewish civilians.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[7]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Plan Dalet &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Israeli military offensive in the war dd 1948, with as most important aim the occupation of an important piece of the area, which was destined, by UN Resolution 181, to the Palestinian Arabs&lt;br /&gt;
The used military tactic was to destroy  Arab villages and to expell the Palestinian population&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See also:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Plan_Dalet&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Plan_Dalet&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Plan_Dalet&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[8]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The  4th Geneva Convention&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.icrc.org/ihl.nsf/7c4d08d9b287a42141256739003e636b/6756482d86146898c125641e004aa3c5&quot; title=&quot;http://www.icrc.org/ihl.nsf/7c4d08d9b287a42141256739003e636b/6756482d86146898c125641e004aa3c5&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.icrc.org/ihl.nsf/7c4d08d9b287a4214125673900...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Etnic cleansings:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Strong, overwhelming and scientifically well build evidence of those etnic cleansings is given by the Israeli New Historians and also from other historical surveys:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;New Historians:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The then official Israeli history alleged, that the Palestinians have left their homes &#039;&#039;voluntarily&#039;&#039; by a summon of the Arab army radio, to leave the area, untill the zionist military were defeated&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;This was already challenged by a great number of important publicists, among else stemming from the fact, that seen the refugee character, the people left in great panic&lt;br /&gt;
So childrens shoes were found, mothers left without taking their children, fathers without their families, old people were left behind or people left without taking any foodsupplies&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;However, the New Historians showed with strong scientific proof, greatly stemming from the Israeli army archives, that the Palestinian, instead, were expulsed by Israeli army troops and paramilitary terror organisations like Irgun and Stern&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The New Historians showed with strong scientific proof, greatly stemming from the Israeli army archives, that the Palestinian, instead, were expulsed by Israeli army troops and paramilitary terror organisations like Irgun and Stern&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See also:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/New_Historians&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/New_Historians&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/New_Historians&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Benny_Morris&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Benny_Morris&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Benny_Morris&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Avi_Shlaim&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Avi_Shlaim&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Avi_Shlaim&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilanpappe.org/&quot; title=&quot;http://www.ilanpappe.org/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ilanpappe.org/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[9]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;About UN General Assembly resolution 194&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/UN_General_Assembly_Resolution_194&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/UN_General_Assembly_Resolution_194&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/UN_General_Assembly_Resol...&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[10]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Deir Yassin, one of the Arab villages, where a masslaugher under the Palestinian civilian population took place&lt;br /&gt;
Dd 9-4-1948&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Zie&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.deiryassin.org/mas.html&quot; title=&quot;http://www.deiryassin.org/mas.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.deiryassin.org/mas.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Testimony of Mr de Reynier, head of the Red Cross-delegation in Palestine&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.debriefing.org/1026.html&quot; title=&quot;http://www.debriefing.org/1026.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.debriefing.org/1026.html&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eyewitness-testimony of Colonel Meir Pael [the former mr Meir Pilevsky], who had been a Palmach-soldier during the tragic events in Deir Yassin&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ariga.com/peacewatch/dy/dypail.htm&quot; title=&quot;http://www.ariga.com/peacewatch/dy/dypail.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ariga.com/peacewatch/dy/dypail.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[11]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;There is strong scientific evidence, that there has been a secret agreement between King Abdullah of Jordania and the zionist leadership, by which the king got the opportunity to conquer the now occupied Palestinian territory, the Westbank&lt;br /&gt;
On his part, he would not hinder the zionist leadership in the military establishment of the State of Israel&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.fathom.com/course/72810001/session2.html&quot; title=&quot;http://www.fathom.com/course/72810001/session2.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.fathom.com/course/72810001/session2.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The writer of the article in the link, Mr Avi Shlaim, is one of the socalled Israeli &#039;&#039;New Historians [see above], like Mr B Morris and the most famous, Mr I Pappe, who broke through the Israeli historical image, that the Palestinians had left their homes &#039;&#039;voluntarily&#039;&#039;, in the war in 1948&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[12]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;The text of the UN Security Resolution 242&lt;br /&gt;
See&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/United_Nations_Security_Council_Resolution_&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/United_Nations_Security_Council_Resolution_&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/United_Nations_Security_C...&lt;/a&gt;...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[13]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;However rejectable, one must keep in mind, that the suicide attacks began rather &#039;&#039;late&#039;&#039; in the occupation time-line, namely after 1994, when Dr B Goldstein intentionally massacred 29 Palestinian muslims, while praying in the Cave of the Patriarchs&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See also&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Baruch_Goldstein&quot; title=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Baruch_Goldstein&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://en.wikipedia.org/wiki/Baruch_Goldstein&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In International Humanitarian Law, military attacks on civilians, regardless the conflictsparty of the nature of the conflict, are war-crimes&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See also&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://hrw.org/english/docs/2008/02/29/isrlpa18177.htm&quot; title=&quot;http://hrw.org/english/docs/2008/02/29/isrlpa18177.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://hrw.org/english/docs/2008/02/29/isrlpa18177.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[14]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/5KZFJU&quot; title=&quot;http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/5KZFJU&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/5KZFJU&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[15]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://hrw.org/english/docs/2007/09/01/isrlpa16786.htm&quot; title=&quot;http://hrw.org/english/docs/2007/09/01/isrlpa16786.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://hrw.org/english/docs/2007/09/01/isrlpa16786.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://hrw.org/reports/2007/iopt0707/&quot; title=&quot;http://hrw.org/reports/2007/iopt0707/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://hrw.org/reports/2007/iopt0707/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://hrw.org/english/docs/2008/04/19/isrlpa18600.htm&quot; title=&quot;http://hrw.org/english/docs/2008/04/19/isrlpa18600.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://hrw.org/english/docs/2008/04/19/isrlpa18600.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[16]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.hrw.org/reports/2005/iopt0605/&quot; title=&quot;http://www.hrw.org/reports/2005/iopt0605/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.hrw.org/reports/2005/iopt0605/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://hrw.org/english/docs/2008/05/01/isrlpa18702.htm&quot; title=&quot;http://hrw.org/english/docs/2008/05/01/isrlpa18702.htm&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://hrw.org/english/docs/2008/05/01/isrlpa18702.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[17]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;According to article 49, 4th Geneva Convention, the Israeli settlements in occupied Palestinian territories are illegal&lt;br /&gt;
Also they are illegal because of the the Hague Convention dd 1907, which forbids any geographical change in occupied areas&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See 4th Geneva Convention:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.icrc.org/ihl.nsf/7c4d08d9b287a42141256739003e636b/6756482d86146898c125641e004aa3c5&quot; title=&quot;http://www.icrc.org/ihl.nsf/7c4d08d9b287a42141256739003e636b/6756482d86146898c125641e004aa3c5&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.icrc.org/ihl.nsf/7c4d08d9b287a4214125673900...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See also the Hague Convention:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://net.lib.byu.edu/~rdh7/wwi/hague/hague5.html&quot; title=&quot;http://net.lib.byu.edu/~rdh7/wwi/hague/hague5.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://net.lib.byu.edu/~rdh7/wwi/hague/hague5.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;See also:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.btselem.org/English/Settlements/&quot; title=&quot;http://www.btselem.org/English/Settlements/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.btselem.org/English/Settlements/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[18]&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ICJ verdict dd july 2004 regarding the building of the Israeli Wall&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://domino.un.org/UNISPAl.NSF/2ee9468747556b2d85256cf60060d2a6/3740e39487a5428a85256ecc005e157a&quot; title=&quot;http://domino.un.org/UNISPAl.NSF/2ee9468747556b2d85256cf60060d2a6/3740e39487a5428a85256ecc005e157a&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://domino.un.org/UNISPAl.NSF/2ee9468747556b2d85256...&lt;/a&gt;!&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/7">Guerre Globali</category>
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 <comments>http://roma.indymedia.org/node/2800#comments</comments>
 <pubDate>Wed, 14 May 2008 23:12:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
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 <title>WANTED!</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2782</link>
 <description>&lt;p&gt;E&#039; stato un crescendo, un crescendo in senso musicale alla Rossini: la musica stonata e brutta assai, per giungere là dove si voleva arrivare, e&lt;br /&gt;
non è ancora finita, nel senso che nei progetti il peggio deve ancora venire.&lt;br /&gt;
Mi riferisco alla caccia ai lavavetri a gli accattoni a chi porta i codini a chi veste e si comporta &quot;strano&quot; a tutte quelle figure insomma che poi&lt;br /&gt;
trovano il paradigma per definizione nel ROM.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; stato un crescendo perché alcuni imbecilli dalla memoria corta fanno risalire questa caccia alle streghe di turno all&#039;insediamento del governo di&lt;br /&gt;
destra, scordandosi bellamente quanto fatto dai vari sindaci ed amministratori sinistramente sinistri in merito.&lt;br /&gt;
Il problema &quot;sicurezza&quot;  è un tema per cui i due poli  colludono, in realtà a me pare evidente che  colludono di certo anche su altre tematiche, come è  d’altro canto chiaro è che collidono contro le classi sottoposte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La giornata del 12/5/2008 è stata molto significativa in merito.&lt;br /&gt;
A parte un fugace accenno al disastroso terremoto in Cina che, credo, avrà delle ripercussioni anche sul piano politico geopolitico, vista l&#039;entità  dell&#039;evento.&lt;br /&gt;
A cosa hanno dato ampio spazio i media di Stato?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al fattaccio avvenuto a Ponticelli, periferia est di Napoli, dove una minorenne ROM HA TENTATO UN RAPIMENTO DI UN BAMBINO, il rapimento è stato sventato dalla madre e dai parenti, il vicinato ha tentato il linciaggio della minorenne ROM, la polizia provvidamente l&#039;ha messa in salvo da questo&lt;br /&gt;
linciaggio rinchiudendola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io a volte mi dico: ma tu, vittoria, stai fuori dal mondo o fuori di testa?&lt;br /&gt;
Altre volte invece dico: fermate il mondo voglio scendere!!!!!&lt;br /&gt;
Perché ci sono troppe cose che non mi quadrano in questa fatto di cronaca: dei napoletani che stanno con la mondezza fino al collo entrano in paranoia perché gli vogliono rubare il bambino; una nomade, una che vive in una  comunità dove ci sono un fottio di bambini, che va a fare un furto o latrocinio dove da rubare ci sono solo bambini!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eppure per tutti la cosa è scontata perché da millenni i ROM RUBANO I BAMBINI, come invece solo recentemente sulla lista MOVIMENTO (per fortuna&lt;br /&gt;
ora chiusa! sempre troppo tardi!) ho appreso che GLI EBREI FANNO LA PASQUA&lt;br /&gt;
DI SANGUE, ossia si fottono un neonato per sacrificarlo a Quello Del Piano Di Sopra, bevendone allegramente il sangue!&lt;br /&gt;
Del resto pure mia nonna mi diceva: guarda che chiamo L&#039;UOMO NERO se non smetti di fare la malandrina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque: la sequenza del fattaccio è stata: tentato rapimento, rapimento sventato,tentativo di linciaggio.&lt;br /&gt;
Naturalmente poi i vari TG hanno continuato a vomitare il loro elenco di fatti e fattacci, di ammazzamenti e altre amenità del genere a corollario del fattaccio centrale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è finita qui, la sera sulla trasmissione di &quot;servizio&quot; &quot;Chi l&#039;ha visto?&quot; c&#039;è stata la ciliegina sulla torta, ossia è stata completata l&#039;opera: erano&lt;br /&gt;
presenti  un rappresentate dell&#039;opera Nomadi: Converso e la madre di Denise, bambina scomparsa, e a quanto pare anche lei rapita o ceduta a dei ROM: a questo punto il linciaggio è diventato mediatico, nel senso che Converso è&lt;br /&gt;
stato letteralmente linciato in diretta per la sua carica di rappresentate di opera nomadi. Ora io non voglio entrare nel discorso di Opera Nomadi, io voglio parlare di altro, perché in quella trasmissione si pretendeva che Converso ammettesse che i ROM rubano i bambini e che facesse il cacciatore dei rubatori di bambini! Hai voglia lui a dire: il mio ruolo è un altro, la&lt;br /&gt;
mia funzione è altra, i ROM non esistono in ASSOLUTO, sono diversificati! No, è stato accusato di OMERTA&#039; e di scarsa COLLABORAZIONE, perché secondo gli&lt;br /&gt;
offesi un rappresentante di opera nomadi può fare il rappresentante di detta categoria solo se fa lo sbirro.&lt;br /&gt;
Io mi guardavo il tutto e mi sono fermata a pensare che Converso è un cognome di origine ebraica: di nuovo! mi sono detta, uno col cognome ebreo e la ROM alla GOGNA di nuovo!&lt;br /&gt;
Naturalmente tutto ciò non ha fatto rumore come il caso Travaglio. PERCHE&#039; E&#039; NORMALE .&lt;br /&gt;
Ormai è un dato di fatto che i ROM RUBANO I BAMBINI, che gli extracomunitari rubano il lavoro, la casa e le donne pure.&lt;br /&gt;
Poi a sera e il giorno dopo arrivano altre notizie&lt;br /&gt;
A Ponticelli nella notte vengono lanciate bottiglie molotov contro un campo nomadi, abbandonato per altro, perché la realtà è questa che con il WANTED!!! contro i ROM i ROM SONO LETTERALMENTE IN FUGA.&lt;br /&gt;
In più dalla Spagna arriva la notizia del negozio che vieta ingresso a cani e romeni.&lt;br /&gt;
E disperatamente penso che il peggio deve ancora venire.&lt;br /&gt;
No, non voglio scendere dal mondo ci debbo stare! è troppo comodo scendere e lasciare che tutto vada in rovina.&lt;br /&gt;
Anche perché Grillo mi ha pure tolto la soddisfazione di dire: ma andate a fare in culo tutti!non lo posso più dire ha messo il copyrigth su sto sfogo!&lt;br /&gt;
Meglio così, almeno mi sforzo di ragionare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed il ragionamento è proprio facile e lineare.&lt;br /&gt;
Con la crisi economica che diventa sempre più pesante, con i problemi che diventano&lt;br /&gt;
sempre più irrisolvibili, la gente ha paura e chi sta al potere non fa che amplificare questa paura, deviandola dalle paure vere e reali; mi ripeto lo&lt;br /&gt;
so, ma che ci posso fare se la solfa è sempre questa? Pare che la musica che il direttore di orchestra ha scelto è il crescendo rossiniano!&lt;br /&gt;
Ora io non sono nessuno, sono l&#039;ultima scema del villaggio globale, però vorrei veramente che i compagni rivoluzionari incominciassero a mobilitarsi contro questa deriva veramente terrificante.&lt;br /&gt;
Se noi ci fermiamo a ragionare, appunto, vediamo che le persecuzioni contro gruppi specifici politici o di etnie sono avvenuti, storicamente, sempre in presenza di  due fattori concomitanti: crisi economica e guerra&lt;br /&gt;
.Per restare all&#039;esempio  degli Ebrei e dico chiaramente che cito gli Ebrei  perché in merito alla questione palestinese si sta sviluppando un sentire  antisemita, antiebraico: i vari pogrom succedutisi in Europa, specialmente dell&#039;est, erano legati a questi due fattori, prima che prendesse piede il nazismo e il fascismo: in Ucraina, per portare un esempio, i pogrom contro gli Ebrei si scatenarono nel 1648 dopo l&#039;annessione dell&#039; Ucraina alla Russia, nel 1882 i pogrom si scatenarono dopo la spartizione della Polonia.&lt;br /&gt;
Per parlare degli Armeni, altro popolo sterminato dal genocidio: nel 1890 subirono il primo WANTED!! nella guerra fra l&#039;impero ottomano e la Russia: l&#039;impero ottomano sobillò in quel caso i Kurdi contro gli Armeni, poi in tempi a noi più vicini toccò ai Kurdi il ruolo di caprio espiatorio, toccò a loro di subire il genocidio e il WANTED!!.&lt;br /&gt;
Il secondo massacro armeno avvenne nel 1915 quando all&#039;impero ottomano era succeduto il governo dei &quot;Giovani Turchi&quot;, per stoppare un&#039;alleanza fra gli Armeni e la Russia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho riportato solo alcuni esempi, per mettere in evidenza come certi meccanismi, certe risposte automatiche ed incontrollate che giungono alle peggiori infamie sono eseguite in maniera inconscia, in un certo senso, di autodifesa da chi le esegue, mentre sono pilotate da chi ha il COMANDO. Il meccanismo è sempre lo stesso:&lt;br /&gt;
che i popoli e i gruppi sociali si scannino tra di loro su obiettivi che non sono i loro: il POTERE e la ridefinizione dei POTERI si mantiene a spese del sangue delle classi subalterne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&#039; sotto gli occhi di tutti che noi ci troviamo in una situazione di GUERRA PERMANENTE non da poco tempo, ma dal 1990 fra prima guerra del Golfo e guerra del Balcani ,dopo la dissoluzione della Iugoslavia, questa guerra prolungata e la crisi economica che sempre si accompagna alla guerra, sono i fattori permanenti che troviamo sempre in presenza di pogrom, caccia alle streghe e WANTED!!&lt;br /&gt;
Se a questo sommiamo le ondate migratorie che sono una costante storica, anche questa EMERGENZA è una costante storica! I popoli si sono sempre mossi per sfuggire alla miseria ,alla fame ,alle guerre per trovare &quot;un posto al sole&quot;, purtroppo, sicuramente avremo, abbiamo! una risposta FEROCE al massimo livello e già stiamo vedendo i por-vvedimenti legislativi che saranno a breve presi, colla intesa di TUTTI: poli, sottopoli, governo ufficiale e governo ombra.&lt;br /&gt;
Non vorrei che invece di &quot;Benvenuta guerra sociale&quot; ci trovassimo in un quadro di tutti contro tutti, di sfacelo immane, di ingovernabilità di azioni, reazioni, risposte viscerali che favoriscono la Governabilità di chi sta al POTERE.&lt;br /&gt;
La Governabilità può essere trovata anche con un appello schifoso alla purezza ARIANA, perché compagni qui di fatto a questo punto ci troviamo che oggi nel 2008 è nuovamente in auge la PUREZZA ARIANA.&lt;br /&gt;
Si comincia con i Rom e si finisce con qualsiasi RIFUGIATO e poi si va oltre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io sono convinta che abbiamo dei tempi molto duri da affrontare, non ho soluzioni in tasca, in effetti questo mio scritto è solo un appello ai compagni rivoluzionari perché tutti insieme troviamo la forza di capire ed attrezzare delle risposte politiche, una tattica ed una strategia che abbia la consapevolezza di come fermare una rovina che può travolgerci in modo sempre più tragico.&lt;br /&gt;
vittoria&lt;br /&gt;
L&#039;avamposto degli Incompatibili&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.controappunto.org&quot; title=&quot;www.controappunto.org&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.controappunto.org&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
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 <pubDate>Wed, 14 May 2008 09:43:51 +0000</pubDate>
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 <title>IS THIS US CONGRESSIONAL INJUSTICE RACIST, OR CALLOUS NEGLECT ?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2781</link>
 <description>&lt;p&gt;TENS OF THOUSANDS OF INNOCENT POORER AMERICAN PRISON INMATES NEED INTERNATIONAL ASSISTANCE FOR LEGAL FEES IN HELPING THEM ATTEMPT TO EXONERATE THEMSELVES FROM THE US PENAL COLONIES !!&lt;br /&gt;
Most Americans are well aware that there are plenty of innocent poorer US citizens in our prison systems nationwide,but very few of us have ever heard about our US Congressional representatives who are mostly lawyers themselves&lt;br /&gt;
denying our Middle Class and Working Poor Americans proper legal counsel for their federal appeals.&lt;br /&gt;
When any poorer American is charged with a Federal crime all legal costs and appeals are paid for,but when one is charged in the various 50 states and run out of higher court state appeal opportunities and need to appeal to the Federal courts,it appears that these poorer and mostly uneducated prison inmates are left to their own best lawyering skills to attempt to write a federal appeal that could sway a US Federal judge to grant them a new retrial.&lt;br /&gt;
Our US Congressional Representatives sleep soundly every night knowing there are reported to be an estimated 100,000 innocent Americans (some residing for decades)in our US Prisons who have been denied proper legal counsel to help them attempt to exonerate themselves with their Federal Appeals ??&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 13 May 2008 22:10:08 +0000</pubDate>
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 <title>MR. GOD, I SUPPOSE... TRAVAGLIO, I BLOGGERS E LA CONTROINFORMAZIONE</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2778</link>
 <description>&lt;p&gt;“E’ così che a forza di correr dietro a quelle immagini, io le raggiunsi. Ora so di averle inventate. Ma inventare è una creazione, non già una menzogna”. (Italo Svevo, La coscienza di Zeno)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima cosa che mi viene da dire sull’analisi fatta da Marco Travaglio a “Che tempo che fa” sulla situazione politica e dell’informazione in Italia è : Travaglio è Dio. Non è un complimento e nemmeno un modo di dire. E’ una banale constatazione del settore di attività in cui si è trovato a operare l’altro giorno, per circa mezz’ora, il simpatico giornalista. “Quante querele hai ricevuto per il tuo nuovo libro ?”, gli ha chiesto Fazio. “Nemmeno una, perché chi querela non legge libri. In televisione, invece, basta che li nomini”. Le collusioni di Schifani con Nino Mandalà, futuro boss di Villabate, erano state descritte nel dettaglio nel nuovo libro di Travaglio e Gomez “Se li conosci li eviti” (ed. Chiarelettere, € 14,60), senza che questo provocasse non dico il putiferio istituzional-mediatico visto negli ultimi giorni, ma neppure una sommessa protesta. Travaglio aveva scritto, tra l’altro :&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonino Mandalà con [Enrico] La Loggia. L’operazione avrebbe previsto l’assegnazione dell’incarico ad un loro progettista di fiducia, l’ingegner Guzzardo, e l’incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica allo stesso Schifani, che avrebbe coordinato con il Guzzardo tutte le richieste che lo stesso Mandalà avesse voluto inserire in materia di urbanistica. In cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino, nda], in funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle tangenti concordate”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le stesse cose aveva detto Lirio Abbate, giornalista che oggi vive sotto scorta, senza che foglia mediatico-istituzionale si muovesse. Il motivo è evidente. Quanti di voi erano al corrente dei trascorsi di Schifani con Mandalà &amp;amp; C. prima che Travaglio ne parlasse in diretta TV ? Quanti si erano presi la briga di leggersi da cima a fondo il pesante tomo di Travaglio-Gomez o gli articoli di Abbate ? Il giornalismo scritto non impensierisce il potere. Pochi in Italia leggono e quei pochi, prima di accettare per buono ciò che hanno appreso, aspettano che sia la TV a darne conferma. La TV è l’auctoritas certificatrice della realtà, è il tasto che invia il bias di conferma alle nostre coscienze titubanti. La nostra percezione del mondo non dipende da ciò che apprendiamo, vediamo o leggiamo come singoli, ma dall’avallo fornito alla nostra esperienza dalla comunità in cui viviamo. Se tutto il condominio dice che la signora del terzo piano tradisce il marito, questa è la realtà, e non conta nulla che la signora in questione sappia, dentro di sé, di essere uno specchio di fedeltà. Se vuole rendere “realtà” la sua virtù, dovrà trovare una comunità di riferimento più ampia che la certifichi, o rassegnarsi non alla “nomea”, ma alla concretezza della propria infedeltà. Perché, se non lo si fosse capito, la realtà non è altro che un’opinione condivisa. Quando una comunità non sa che pesci prendere riguardo la “realtà” di una determinata questione, rimette ad un’auctoritas - considerata attendibile per tacito accordo da tutti i membri, sia pure con diversi gradi di fiducia - la decisione su ciò che è o non è reale. La funzione di “auctoritas” – funzione demiurgica e letteralmente generatrice del mondo – è stata assegnata dalle comunità umane a diversi soggetti nel corso della storia. Il sacerdote, il sovrano, la Chiesa, la stampa, la radio e infine la TV. Se la TV dice che gli uomini vanno a passeggio sulla Luna e che il mondo è minacciato da un non meglio definito “terrorismo”, c’è poco da fare : è questa la realtà, almeno fino a quando a una nuova auctoritas, più agguerrita e stimata, non verrà conferito il mandato di scalzare la precedente. Il prossimo passaggio di consegne potrebbe essere quello (lo dico toccando ferro) tra la TV e internet, mutazione apocalittica che avrebbe l’immenso vantaggio di restituire il potere di controllo sulla realtà ad ampie collettività umane interattive, anziché lasciarlo nelle mani di una ristrettissima casta di sacerdoti dell’etere. Ma per ora ciò che passa il convento è la realtà ristretta, asfittica, miserabile dei “reality show” (cioè “auctoritates” che conferiscono lo status di “reality” al lato più bieco e osceno della natura umana) e dei “programmi d’informazione” (cioè programmi che impongono alle collettività umane versioni di realtà via via differenti, a seconda del ghiribizzo e delle contingenti esigenze di potere della casta demiurgica).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trascinandola in TV, Travaglio ha donato alla malandrineria di Schifani il soffio della vita. La collusione intrallazziera e canagliesca della seconda carica dello Stato, sospesa fino a ieri nel limbo dell’irrealtà, tra luce ed ombra, è oggi una realtà che vive, respira e cammina tra di noi. Schifani e i suoi protettori di destra e di sinistra non possono più sopprimere questa sgradevole creatura senza prima avere accesso alla fucina catodica da cui ha origine il mondo che vediamo. E’ per questo che invocano piagnucolando il “contraddittorio”. E’ per questo che s’incazzano. v Prima che ci arrivassero anche Ungaretti e Heidegger, già i maghi della remota antichità avevano capito che la realtà è un atto di nominazione. Esiste solo ciò che possiede un nome, ciò che non siamo in grado di nominare non siamo neppure in grado di pensarlo, tantomeno di vederlo. Nella parola risiede – e vi giuro che non è soltanto una contorta elucubrazione filosofica – il potere della creazione. “In principio era il Verbo ed il Verbo era Dio”. E’ per questo che ogni impoverimento del lessico è anche – letteralmente – un evento di rarefazione della realtà. E’ per questo che il potere catodico punta alla devastazione culturale e all’impoverimento espressivo. Una realtà rarefatta è più facilmente controllabile. Ciò che non ha un nome, non esiste. Viceversa, la creazione di una parola, la nominazione, è sempre creazione di una nuova realtà materiale. Ungaretti portava alla luce, con poesie fatte di brevissimi e intensi atti di nominazione, realtà immense che sembravano emergere dal nulla della pagina bianca. Gadda, che nella “Meditazione milanese” si riproponeva di indagare il meccanismo di funzionamento della realtà, creò a questo scopo il suo lessico immenso, barocco, sperimentale che genera ancora oggi potenti emicranie negli studenti di letteratura. Quel che Ungaretti, Gadda, Heidegger non avevano capito (ma che gli antichi sciamani già sapevano benissimo) è che la nominazione generatrice non va compiuta in un luogo qualsiasi, ma in un luogo magico o sacro, da ministri del culto che abbiano il privilegio di accedervi. Travaglio, a “Che tempo che fa”, era uno di quei sacerdoti in uno di quei luoghi. In TV, come lui stesso ha detto, “basta la nomination”, ed ecco che le collusioni mafiose e le soperchierie dei potenti emergono dalla prigione del nulla in cui il silenzio sacerdotale le aveva relegate, prendono vita e fuggono, nude come vermi e piene di vergogna, a nascondersi nel mondo degli uomini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’intervento di Travaglio-Dio, su uno sfondo di cielo azzurro solcato dalle nuvole d’inquietante valore simbolico, è stato così produttivo sul piano della modellazione cosmica da rivelare la pochezza degli stessi sacerdoti mediatici, scatenandone l’ira. Non credo si tratti soltanto di preoccupazione per le possibili ritorsioni dei loro protettori politici. E’ invidia. Fazio si è dissociato dalle creature generate nel corso del suo rito, terrorizzato e umiliato dall’idea di aver perso il controllo sulla celebrazione. Curzi ha accusato Travaglio di “voler creare un altro scandalo”, cioè di volersi sostituire a Curzi nell’opera di creazione quotidiana di mostri da sbattere in prima pagina. Sacrilegio ! Claudio Cappon ha definito “deprecabile e ingiustificabile” il comportamento di Travaglio, recatosi alla liturgia della creazione per assistervi e finendo, invece, per celebrarla. I decrepiti lucumoni se la fanno addosso al pensiero di essere presto rimpiazzati da divinità più fantasiose e fertili di loro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“La gerarchia delle notizie”, ha spiegato Travaglio, “la decidono i politici. Intanto perché comandano sulla televisione. Stanno cercando di far fuori Anno Zero mettendo insieme Consiglio d’Amministrazione, Commissione di Vigilanza e Authority. Sono tre organismi politici che tappano la libertà d’informazione... i giornalisti lo sanno e si regolano di conseguenza. La notizia diventa tale quando i politici iniziano a parlare di quella notizia. L’ANSA dirama quaranta esternazioni dei politici e quella diventa una notizia”. E’ la rivelazione al volgo del sommo segreto rituale, fatta dagli stessi gradini del tempio. Suprema empietà, non tanto per i contenuti – già trattati fino alla noia dai siti internet di mezzo mondo – quanto per il luogo in cui è stata compiuta, un luogo di potere negromantico che ha trasformato in realtà viva e scalciante ciò che prima era solo una lamentevole tiritera da blogger segaioli. E ancora : “Il commissariato alla monnezza di Napoli non serve a smaltire la monnezza, ma a smaltire rifiuti tossici politici ; non sapendo dove metterli, li si manda lì”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Il clima politico induce a un rapporto, diciamo, di distensione tra l’opposizione e la maggioranza. Non si può scrivere che Schifani ha avuto delle amicizie con i mafiosi perché non lo vuole né la destra né la sinistra”. I lettori di questo e altri blog avranno sentito dire queste cose fino a farsele uscire dalle orecchie e non riusciranno a coglierne, per assuefazione, la valenza sovvertitrice. Ma noi blogger non siamo (per ora) Dio e non abbiamo accesso al tempio della creazione. Travaglio sì. Le parole pronunciate durante la funzione televisiva hanno preso vita, generato nuovi pensieri in milioni di fedeli, corrotto le fondamenta stesse dell’autorità della casta sacerdotale, originato nuove realtà. Hanno scatenato il panico tra i sacerdoti strappando dalle loro mani il monopolio della creazione del mondo. Nessun tardivo anatema potrà porvi rimedio. Tanto più – e qui un blogger fa fatica a non sprofondare negli abissi della superbia – che l’opera demiurgica di Travaglio è stata largamente ispirata dalle discussioni politiche su internet e sempre da esse ha ricevuto avallo, diffusione e legittimazione. I blogger non saranno déi, né preti, ma rivestono già il ruolo di ispiratori e propagandisti della divinità. Non saremo Dio, ma siamo in missione per conto di Dio. Ahò, scusate se è poco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gianluca Freda&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte : &lt;a href=&quot;http://blogghete.blog.dada.net/&quot; title=&quot;http://blogghete.blog.dada.net/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://blogghete.blog.dada.net/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;13.05.08&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 13 May 2008 20:02:06 +0000</pubDate>
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 <title>I desaparecidos in Italia</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2762</link>
 <description>&lt;p&gt;Il primo maggio è stato dedicato alle morti bianche, un vero bollettino di guerra. Ne abbiamo parlato tutti, tutti noi abbiamo stabilito che si trattano di veri e propri omicidi nel nome del profitto. Io voglio parlare delle morti &quot;nere&quot;. Nere come la maggior parte del colore della pelle dei morti, nere perchè morti oscure, nere perchè sono morti occultate.&lt;br /&gt;
C&#039;è un fenomeno del tutto italiano che mi fa rabbrividire mie adorabili teste di capra, ogni giorno qui in Italia vengono madri provenienti da altre nazioni che ricercano i propri figli scomparsi nel nulla, mogli che non hanno più notizia dei loro mariti, figli che di punto in bianco diventano orfani del proprio padre e non sanno il perchè. Scomparse degne da trasmissione &quot;Chi l&#039;ha visto&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono morti nere, quelle degli immigrati, sono invisibili perchè quando muoiono a causa degli incidenti sul lavoro, i loro corpi vengono occultati dagli imprenditori. I loro corpi vengono fatti sparire perchè non si vuol avere problemi con la giustizia essendo lavoratori non in regola con il permesso di soggiorno. Immigrati che qui in Italia diventano &quot;desaparecidos&quot;.&lt;br /&gt;
Vi racconto una storiella tragicamente vera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche tempo fa, in una cittadina del nord, un immigrato non regolare è stato preso a lavorare in un cantiere per rimuovere un tetto di amianto. Oggi un italiano conosce benissimo il pericolo dell&#039;eternit, sà benissimo che rilascia sostanze altamente cancerogene. L&#039;immigrato non lo sapeva e ci lavorava senza protezioni e la sicurezza, ovviamente, non era a norma. Era caduto dal tetto. Il corpo morente era stato portato via di nascosto dall&#039;imprenditore e abbandonato sul ciglio di una strada.&lt;br /&gt;
Questo criminale di un imprenditore ha avuto la &quot;sfortuna&quot; che l&#039;immigrato non era morto, fu ritrovato da alcuni passanti e portato all&#039;ospedale. L&#039;immigrato ha avuto una dignità commovente, ha rifiutato il denaro dall&#039;imprenditore e ha avuto il coraggio di denunciarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma questa non è una storia a lieto fine, ragazzi miei. Il processo ora rischia la prescrizione a causa della mancanza di testimoni. C&#039;erano alcuni italiani che avevano visto tutto ma non vogliono testimoniare, dicono che hanno paura.&lt;br /&gt;
Un poco l&#039;indifferenza, un poco la vigliaccheria della gente e questo povero immigrato tra un po&#039; perderà anche la pensione dell&#039;inail.&lt;br /&gt;
Rischiava di diventare un altro ennesimo desaparecidos , ma ora rischia la povertà più tremenda perchè non potrà più lavorare perchè invalido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un invalido non riconosciuto. Un invisibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://incarcerato.blogspot.com/&quot; title=&quot;http://incarcerato.blogspot.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://incarcerato.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;l&#039;incarcerato&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/94">Migranti/Cittadinanza</category>
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 <pubDate>Mon, 12 May 2008 18:01:33 +0000</pubDate>
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 <title>CRECIA: Nustra palabra sobre la solidaridad con l@s Zapatistas</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2758</link>
 <description>&lt;p&gt;La solidaridad como desinteresada relación por la transformación radical de la realidad&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La lucha de l@s Zapatistas contra el opresivo y explotador estado de cosas, tanto en México como en todo el mundo, constituyó y continúa de constituyendo el esperanzador ejemplo de un “laboratorio autónomo indígena”, donde la democracia verdadera y directa se ejerce por tod@s y para tod@s.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Desde el Enero de 1994, cuando el EZLN apareció por primera vez en público, se hizo claro que sus demandas fundamentales se basaron en el rechazo de las relaciones de dominación, manipulación e imposición, el repudio de la propiedad de los medios de producción y la defensa de la autonomía en todos los aspectos de la vida.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciertamente, l@s indígenas Zapatistas han recorrido un largo camino en su esfuerzo por construir y desarrollar su autonomía: preparación de diez años por la formación del EZLN, aparición pública con armas, constitución de los Municipios Autónomos Rebeldes Zapatistas al principio y, posteriormente, de las Juntas de Buen Gobierno y de los Caracoles. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Reconocemos que este proceso era y continúa siendo difícil y complejo, pero, al mismo tiempo, comprobamos que no ha dejado ni un momento de desarrollarse, y desde luego dentro de un contexto político especialmente violento y peligroso: l@s Zapatistas no reivindican el poder, se niegan a transformarse en un partido político, se abstienen de los procesos electorales y rechazan toda intervención gubernamental en cualquier sector de su vida política y social. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al contrario, enriquecen sus formas de autogobierno, refuerzan su organización comunitaria, impulsan la solidaridad y la participación equitativa de todos los miembros de la communidad, y especialmente de las mujeres, y preservan su objetivo de ampliar lo político y reducir lo militar, hasta hacerlo desaparecer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Además, sus pensamientos y propuestas se profundizan continuamente, con intervenciones públicas sobre todas las cuestiónes en lo que concierne a la sociedad mexicana y mundial –manifestaciones, marchas, consultas locales e internationales, encuentros intergalácticos.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;El discurso, la práctica y la realidad zapatista, interrelacionadas y autoalimentándose, su propuesta política y sus sueños, en general, responden a los deseos y las esperanzas de tod@s l@s que luchamos en nivel mundial por la subversión de la dominación capitalista y la propulsión de la autodeterminación.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sin embargo, aunque la orientación zapatista se mantiene firme desde hace 14 años, las organizaciónes, los grupos, las “personalidades” y los formadores de la opinión pública, quienes de tiempo en tiempo se acercaron y acercan a este movimiento, no tienen la misma firmeza en lo que concierne a sus motivos y aspiraciónes.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vanguardias de izquierda y ONGs de carácter paternalista de vez en cuando han intentado arrastrar a l@s Zapatistas detrás de su propio vehículo de usurero y sacar provechos y reconocimiento de una lucha que combate la explotación, la humillación, la muerte. Las primeras, están explotando la palabra zapatista, sus ideas y su sueño,  adoptándola al crisol del capitalismo, a fin de negociar unas sillas de poder, y las segundas, están montando un escenario espectacular de auto-afirmación, con “dólares” de caridad, fotos de auto-promoción y desprecio profundo para los “indios ignorantes y politicamente y socialmente incultos”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al mismo tiempo, al lado de l@s Zapatistas estuvo y sigue estando gente libre e independiente, que no se afilia a ningún partido, pero de intenciones sinceras de escuchar y ser escuchada, de presentar propuestas e ideas, de reconocer errores y límites, de criticar, pero, sobre todo, de hacer autocrítica, de formar una palabra basada en la práctica; gente que lucha desde abajo por la liberación social y la autoorganización de las necesidades de la sociedad, tanto en México como en todo el mundo, y, hace años, anda junto con este movimiento tan especial y anti-convencional, con la sensación y la convicción que está construyendo una relación de respeto mutuo e interaccionado.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entre est@s últim@s nos reconocemos nosotr@s mism@s. A través de iniciativas, colectivos, locales autogestionados y ocupas, o individualmente, como miembros del espacio anarquista, antiautoritario y libertario, expresamos nuestra solidaridad de hecho con l@s Zapatistas desde 1994 hasta el día de hoy, porque reconocemos que en Chiapas se crea una realidad con un contenido libertario, no sólo teórico, sino directamente visible y aplicable, un contenido de lucha y perspectiva para todas y todos l@s que resisten a la barbarie del capitalismo, a la intermediación política, económica e ideológica en cualquier parte del mundo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;De acuerdo con esta realidad, caminamos al mismo paso con el sentido anti-vanguardista en lo político y anti-jerárquico de l@s Zapatistas, promovemos procesos de democracia directa y tentativas autoorganizadas, optamos divulgar tanto su palabra como la nuestra a través de redes de contra-información autónomos, y tratamos de organizar nuestra resistencia contra el saqueo de la sociedad y de la naturaleza, en el trabajo, en el barrio, en la ciudad, en la vida cotidiana, a nivel local, regional y/o internacional.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Y eso, porque percibimos la solidaridad como una relación dialéctica, un termino de libertad y un medio de lucha por una vida que no se resume en lo “¡estudia, trabaja, vota, consume!”. Sentimos también que, como l@s Zapatistas, formamos parte de un procedimiento global de rebeldía, en lo que intentamos crear un espacio donde cada uno y cada una de nosotr@s podrá escuchar y proponer, avanzando hacia la formación de una identidad colectiva que no dependa de partidos políticos, burocracias sindicalistas, “intelectuales iluminados”, profesionales de la política y ONGs bien financiadas.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;En este procedimiento, deseamos participar de manera activa y desde abajo, formando espacios de libertad para el desarrollo de la creatividad personal y colectiva, reforzando las redes anti-jerárquicas y las formas de comunicación horizontal, promoviendo la autodeterminación individual y colectiva y luchando contra la mentira organizada del poder, los papeles fraccionados, el individualismo, el consumismo, el cinismo, la dictadura del espectáculo, la mediación del comercio en todas las actividades humanas y la farsa electoral de la clase política, sin importar el vestido que ella escoja.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Es decir, consideramos la lucha de l@s Zapatistas como una parte de la guerra social global y de muchos niveles en contra de toda forma de explotación, dominación y dirección, en contra de la descomposición de lo humano, del poder político y económico, de las instituciones jerárquicas y los mecanismos mediáticos de control y represión, por una vida de acción por iniciativa propia, libertad, justicia, dignidad y auto-institución.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Los últimos meses, después de una convocatoria, colectivos y compañer@s del espacio anarquista, antiautoritario y libertario, y adherentes a la zezta internazional hemos formado una iniciativa la cual organizó en Atenas, el 25-26 de Marzo, una jornada de contrainformación, con proyección de vídeos sobre la situación en Chiapas, Oaxaca y Atenco, y una manifestación de solidaridad con l@s Zapatistas, l@s indígenas huelguistas de hambre de este período y l@s pres@s políticos de México.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Además, decidimos enviar este texto a colectivos y grupos por el mundo que han expresado su solidaridad desinteresada con la lucha zapatista, esperando que el constituirá el inicio de un diálogo sobre la importancia y el sentido que ellos le dan a la solidaridad con este movimiento, un espacio de encuentro de percepciones, acercamiento de experiencias y resistencias, y, además, el avance de la solidaridad, la colectividad y la insumisión; con la expectación constante que las luchas autoorganizadas parciales lograrán a tomar conciencia de la dimensión global de la barbarie y conquistarán la palabra y la práctica de una solidaridad que se expresa por hombres, mujeres y niños en resistencia, vivan donde vivan, hagan lo que hagan. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Solidari@s anarquistas, antiautoritari@s y libertari@s&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;mailto:solidaridadzapatist@gmail.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;solidaridadzapatist@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Atenas, Grecia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;P.S. Como es evidente, no tenemos relación con el “encuentro europeo para la defensa y la lucha con los pueblos zapatistas y la otra campaña”, convocado por la “Asamblea Abierta de Solidaridad con los Zapatistas y Contra La Represión en Chiapas” (Grecia)&lt;br /&gt;
y el “Centro de Análisis Político e Investigaciónes Sociales y Económicas A.C.” (CAPISE) en Atenas, el 9-10-11 de Mayo, un encuentro decidido desde arriba, sin ningun trabajo preliminar de intercambio de propuestas y opiniones. Tanto el carácter, como el procedimiento y el contenido político de este encuentro no corresponden a nuestra percepción de la solidaridad y nuestas demandas de lucha.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/7">Guerre Globali</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/675">internazionale</category>
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 <pubDate>Mon, 12 May 2008 14:42:08 +0000</pubDate>
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 <title>La banalità di un vivisettore</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2742</link>
 <description>&lt;p&gt;Gian Luigi Gessa è un farmacologo cagliaritano, nonché esponente regionale del PD, che viene da tutti definito come un grande scienziato, un grande orgoglio della sardegna e dell&#039;Italia.&lt;br /&gt;
Ebbene cosa ha scoperto questo illustre scienziato nel corso di tutta la sua carriera? Ha scoperto che le droghe non sono tutte uguali, che le droghe generano dipendenza, che è dififcile uscire dalla dipendenza, che gli effetti possono essere nefasti e che la marijuana non può essere equiparata alla cocaina e all&#039;eroina. Capito che cervellone?Ma a quale prezzo ha ottenuto queste illuminanti scoperte? Queste scoperte sono costate la sofferenza e la morte a migliaia e migliaia di esseri viventi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un intervista comparsa oggi ne L&#039;Unione Sarda il cervellone dice: La cocaina fa parte delle magnifiche cinque, le top five che l&#039;uomo (e non solo l&#039;uomo) predilige».&lt;br /&gt;
G-Quali sono?&lt;br /&gt;
«Il succo fermentato di frutti e cereali (alcol), il lattice della capsula di papavero (morfina), le foglie del tabacco e quelle della coca, le infiorescenze e la resina della cannabis».&lt;br /&gt;
G-È vero che disintossicarsi del tutto è impossibile o quasi?&lt;br /&gt;
«Diciamo che è difficile. C&#039;è sempre un luogo, un odore, una situazione o un momento particolare che possono far ricadere in tentazione».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma le sua perla è questa:&lt;br /&gt;
G-La droga piace anche alle cavie. Che c&#039;entra dunque il movente sociale?&lt;br /&gt;
«Cartesio diceva che commette peccato mortale chi crede che gli animali abbiano un&#039;anima come l&#039;uomo. Sarà. I ratti e le scimmie però ci somigliano molto. Tanto è vero che amano drogarsi».&lt;br /&gt;
G-Piacere per il piacere, insomma.&lt;br /&gt;
«Sicuro. Un tempo il drogato veniva catalogato come vizioso. Si può dire lo stesso di un ratto o di una scimmia che si fanno di cocaina azionando una levetta per l&#039;erogazione? Se li mandiamo in astinenza, si scatenano: batti e ribatti sulla leva finché non arriva la droga. Avete presente quando si scuote la macchinetta automatica dei caffé perché funziona male? Succede qualcosa del genere».&lt;br /&gt;
--------&lt;br /&gt;
Commento:&lt;br /&gt;
Innazittutto è il vivisettore che le ha obbligate a drogarsi e non sono spontaneamente andate a farsi, poi si sarebbe dovuto domandargli, in base a cosa lui si arroga il diritto di torturare alcuni esseri viventi che lui stesso mette sullo stesso piano degli uomini, visto che entrambi provano a piacere nel drogarsi?&lt;br /&gt;
--------&lt;br /&gt;
E poi:&lt;br /&gt;
Il ratto non ha l&#039;incubo dell&#039;Ici, non lo bocciano a scuola e una fidanzata gliela mettiamo in gabbia. Cosa voglio dire con questo? semplice: la causa prima è la droga e non la società».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;----&lt;br /&gt;
Commento:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Capito? Lui induce con la forza un animale a drogarsi e poi ne deduce che i fattori ambientali non c&#039;entrano..conterebbe solo il piacere della droga in sé......&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma davvero sono questi i cervelli italiani?Davvero il settore pubblico finanzia a suon di soldi simili banalità? Sarebbe questo un grande scienziato?&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/99">Animalismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/674">nazionale</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/2742#comments</comments>
 <pubDate>Sun, 11 May 2008 14:24:07 +0000</pubDate>
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 <title>CONTROLLO E REPRESSIONE SOCIALE:EMARGINAZIONE, RIMOZIONE, RELEGAZIONE</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2739</link>
 <description>&lt;p&gt;Il controllo e la repressione non sono una novità nell&#039;organizzazione sociale: finora ci sono succedute società basate sulla divisione fra chi ha il potere economico e quindi legislativo e militare e chi è sottoposto a tale potere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al potere economico politico e militare dirigenziale, a coloro che imponevano e impongono le loro regole sociali le classi subalterne hanno sempre opposto la loro rivolta.&lt;br /&gt;
Anche questa è una costante storica........&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;la follia è una proprietà sociale comune di cui siamo stati derubati, come siamo stati derubati della realtà dei nostri sogni e delle nostre morti: dobbiamo riappropriarci politicamente di queste cose perché possano diventare creatività e spontaneità in una società trasformata&quot; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;il resto lo trovate sul sito dell&#039;Avamposto degli Incompatibili&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.controappunto.org/documentipolitici/psich.html&quot; title=&quot;http://www.controappunto.org/documentipolitici/psich.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.controappunto.org/documentipolitici/psich.h...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/98">Antipsichiatria</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/674">nazionale</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/2739#comments</comments>
 <pubDate>Sun, 11 May 2008 06:08:36 +0000</pubDate>
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