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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

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valerio verbano

Agguato fascista

manfesto per la demo di valerio

A pochi giorni dalla data in cui Valerio Verbano venne ucciso nel 1980, questo pomneriggio ad un altro ragazzo della stessa età, 19 anni, è stato teso un agguato da 2 fascisti, sotto casa, in zona Vigne Nuove.
Il ragazzo, impegnato nella lotta all'interno delle scuole, è dovuto ricorrerre a punti di sutura in testa per i numerosi colpi ricevuti con un tirapugni.

Assemblea e conferenza stampa il 18 febbraio alle ore 12 presso l'Horus Occupato, in piazza Sempione.

Un'altra aggressione dopo quella avvenuta ai danni di un attivista di Action mentre lavorava.

Il 22 febbraio 2008, alle ore 17, corteo contro precarietà, fascismo e razzismo, a seguire inaugurazione della palestra "Valerio Verbano" e Dance Hall.

foto corteo Valerio Verbano _03

Autore:
nkh
immagine:
Sommario:
Il ricordo va inevitabilmente a Renato Biagetti, a Roberto Scialabba, alle tante vittime dal fascismo vecchio e nuovo.

Quel fascismo che ancora oggi è matrice di agguati squadristi, come quello subìto domenica scorsa da Simone, pochi isolati più in là.

E poi l'arrivo in palestra: l'entusiasmo, la partecipazione, lo spazio aperto, il futuro. Sul muro un enorme ritratto di Valerio. Anche dal suo sguardo traspariva sorniona la soddisfazione.

foto corteo Valerio Verbano _02

Autore:
nkh
immagine:
Sommario:
Almeno in duemila sciamano per Montesacro e Tufello in modo consapevole, senza smettere mai di comunicare. Un corteo maturo e innocente allo stesso tempo che ha riempito il cuore di molt*.

Durante il percorso i diversi approfondimenti sulle condizioni di lavoro e le morti nei cantieri, sulle derive autoritarie del proibizionismo, sulla città ostaggio dei palazzinari, sui diritti violati delle donne, sulla recrudescenza neofascista nelle scuole e nei quartieri.

foto corteo Valerio Verbano _01

Autore:
nkh
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Immagine5:
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immagine:
Sommario:

Come ogni 22 febbraio c'è movimento in via Monte Bianco, sotto casa di Valerio Verbano. Quest' anno però c'è più gente del solito ad affollare la strada. Ci sono un sacco di ragazze e ragazzi, insieme alle compagne e i compagni di vecchia data. C'è la Roma antifascista di ieri e di oggi, ci sono i contenuti e l'impegno che i movimenti esprimono ogni giorno.

Valerio vive un idea non muore

23/02/2008 - 18:00
23/02/2008 - 21:00
Locandina 23 febbraio 2008
Sommario:
dalle scuole ai quartieri nessuno spazio ai fascisti
Promotore evento:
C.S.O.A. Macchia Rossa

dalle ore 18.00

proiezioni:
- "San Babila ore 20 un delitto inutile" di Carlo Lizzani, 1976
- "Valerio vive un'idea non muore"
a seguire aperitivo antifascista.

CSOA Macchia Rossa - Magliana
Via Pieve Fosciana 56 - 82
bus 780 - 781 - 128
FR1 stazione Villa Bonelli

Valerio vive, la rivolta continua

autore:
I compagni e le compagne di Valerio

Valerio vive, la rivolta continua

Quando nel corso degli anni abbiamo pensato alla figura di Valerio Verbano, studente del Liceo Archimede di Roma, ucciso nella sua abitazione il 22 febbraio 1980 dai fascisti dei Nuclei armati rivoluzionari, abbiamo sempre cercato di non riproporre commemorazioni fini a se stesse.

La memoria di Valerio non è una icona, è la storia di una scelta partigiana di chi, giovanissimo, decide di costruire un’inchiesta militante in cui si dimostravano i legami diretti tra la destra eversiva romana, gli ambienti della malavita, i poteri forti e gli apparati dello Stato.

La storia di Valerio non è una carta da giocare sul tavolo della «pacificazione tra opposti estremismi», ma è un’«ascia di guerra» utile nei percorsi di liberazione del nostro presente.

Per questi motivi, in occasione del prossimo 22 febbraio, vogliamo costruire un appuntamento cittadino che rilanci la memoria e la pratica antifascista dentro gli scenari contemporanei fatti di politiche securitarie, razzismo, precarizzazione del lavoro e della vita che condanna ad un futuro senza certezze, con stipendi da fame, e alla morte nei luoghi di lavoro.
Una giornata all'insegna dei conflitti sociali che, nella nostra città come in tutto il paese, ridefiniscono una nuova cultura antifascista in grado di parlare e attraversare le giovani generazioni.

La verità sull’omicidio di Valerio è scritta nella storia di questo paese, si respira nelle strade del suo quartiere, è stata raccontata per filo e per segno da migliaia di compagni e compagne, è viva negli occhi dolci di Carla Verbano.

La lezione di Valerio è viva nelle lotte e nei progetti che stanno cambiando il suo quartiere e la nostra città. Ogni spazio liberato, ogni casa occupata, ogni conflitto contro la precarietà e nei luoghi di lavoro, ogni percorso di liberazione dalla sottocultura fascista, razzista e sessista è il modo più adeguato per ricordare con gioia e passione la vita di Valerio.

Per queste ragioni, vogliamo proporre una giornata ricca di appuntamenti e di iniziative che vogliono rinnovare e ampliare il ricordo di Valerio e parlare delle nostre lotte quotidiane.
Per discutere di questo appuntamento (profilo politico, programma, comunicazione, ecc.) proponiamo un momento di discussione all’interno dello spazio cittadino della assemblea che si terrà GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO alle ore 19,00 presso il Forte Prenestino – Via Federico Delpino.

I compagni e le compagne di Valerio

Assemblea: Valerio vive, la rivolta continua

04/02/2008 - 10:25
07/02/2008 - 18:25
Promotore evento:
I compagni e le compagne di Valerio
Indirizzo email:

Valerio vive, la rivolta continua

Quando nel corso degli anni abbiamo pensato alla figura di Valerio Verbano, studente del Liceo Archimede di Roma, ucciso nella sua abitazione il 22 febbraio 1980 dai fascisti dei Nuclei armati rivoluzionari, abbiamo sempre cercato di non riproporre commemorazioni fini a se stesse.

La memoria di Valerio non è una icona, è la storia di una scelta partigiana di chi, giovanissimo, decide di costruire un’inchiesta militante in cui si dimostravano i legami diretti tra la destra eversiva romana, gli ambienti della malavita, i poteri forti e gli apparati dello Stato.

La storia di Valerio non è una carta da giocare sul tavolo della «pacificazione tra opposti estremismi», ma è un’«ascia di guerra» utile nei percorsi di liberazione del nostro presente.

Per questi motivi, in occasione del prossimo 22 febbraio, vogliamo costruire un appuntamento cittadino che rilanci la memoria e la pratica antifascista dentro gli scenari contemporanei fatti di politiche securitarie, razzismo, precarizzazione del lavoro e della vita che condanna ad un futuro senza certezze, con stipendi da fame, e alla morte nei luoghi di lavoro.
Una giornata all'insegna dei conflitti sociali che, nella nostra città come in tutto il paese, ridefiniscono una nuova cultura antifascista in grado di parlare e attraversare le giovani generazioni.

La verità sull’omicidio di Valerio è scritta nella storia di questo paese, si respira nelle strade del suo quartiere, è stata raccontata per filo e per segno da migliaia di compagni e compagne, è viva negli occhi dolci di Carla Verbano.

La lezione di Valerio è viva nelle lotte e nei progetti che stanno cambiando il suo quartiere e la nostra città. Ogni spazio liberato, ogni casa occupata, ogni conflitto contro la precarietà e nei luoghi di lavoro, ogni percorso di liberazione dalla sottocultura fascista, razzista e sessista è il modo più adeguato per ricordare con gioia e passione la vita di Valerio.

Per queste ragioni, vogliamo proporre una giornata ricca di appuntamenti e di iniziative che vogliono rinnovare e ampliare il ricordo di Valerio e parlare delle nostre lotte quotidiane.
Per discutere di questo appuntamento (profilo politico, programma, comunicazione, ecc.) proponiamo un momento di discussione all’interno dello spazio cittadino della assemblea che si terrà GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO alle ore 19,00 presso il Forte Prenestino – Via Federico Delpino.

I compagni e le compagne di Valerio

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