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 <title>8 febbraio</title>
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 <title>Giornata del ricordo o giornata dell&#039;alienazione?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1628</link>
 <description>&lt;p&gt;Via Giovanni Lanza è bloccata. Come in un rigurgito intestinale macchine e&lt;br /&gt;
motorini e camion, lanciati verso Via Cavour vengono respinti e sono&lt;br /&gt;
costretti a risalire verso Largo Brancaccio. Anch&#039;io con loro. C&#039;è una&lt;br /&gt;
manifestazione. Ma non sono né i sindacati né gli studenti di sinistra. Sono&lt;br /&gt;
alcune centinaia di pischelli di destra con bandiere e bandiere dell&#039;Italia.&lt;br /&gt;
Sono bloccato dalla polizia su una traversa di Via cavour. Allora mi fermo,&lt;br /&gt;
spengo il motorino e me li godo. Le manifestazioni tutte le manifestazioni&lt;br /&gt;
hanno qualcosa di affascinante e di mistico. Qui poi il tema rivendicato è&lt;br /&gt;
quanto di più misterioso e oscuro: la morte. A Roma c&#039;è un sole splendido,&lt;br /&gt;
un clima mite, è una giornata ideale per fare sega. Questi ragazzi invece&lt;br /&gt;
manifestano per rendere onore ai martiri delle foibe. Il contrasto non&lt;br /&gt;
potrebbe essere più straniante. Accanto a me si ferma un motociclista.&lt;br /&gt;
Spegne la moto e comincia a salutare i poliziotti che in parecchi si&lt;br /&gt;
avvicinano a lui. Gli chiede di che si tratta e un poliziotto, probabilmente&lt;br /&gt;
un suo collega gli dice: &quot;c&#039;hanno tutti tra gli 11 e i 14 anni manifestano&lt;br /&gt;
per le Foibe una cosa de 60 anni fa&#039;&quot;. Il cinismo romano del poliziotto non&lt;br /&gt;
potrebbe essere più schietto. La scena però ce la godiamo in parecchi, c&#039;è&lt;br /&gt;
un altro accanto a me con un&#039;altra grossa moto che mi fa: &quot;si vede che non&lt;br /&gt;
hanno fatto il militare&quot;, io gli chiedo: &quot;perché&quot;, &quot;perché all&#039;Inno di&lt;br /&gt;
Mameli fanno poropompo po po po, come i calciatori&quot; mentre a noi al militare&lt;br /&gt;
ci insegnano a cantare. &quot;libertà libertà libertà&quot;.&lt;br /&gt;
C&#039;è in tutti gli adulti una certa sufficienza e benevolenza. una&lt;br /&gt;
manifestazione del genere non mette paura, fa quasi tenerezza.. E penso che&lt;br /&gt;
non sia un sentimento negativo. Se questi ragazzi venissero presi sul serio&lt;br /&gt;
del resto ci sarebbe da preoccuparsi. Un coro dice: &quot;né Slovenia né Croazia&lt;br /&gt;
Istria Fiume e Dalmazia&quot;, che vuol dire? che andiamo a fare la guerra per&lt;br /&gt;
riottenere i territori perduti? Sono adolescenti che vivono in modo titanico&lt;br /&gt;
la nostalgia. Non c&#039;è la voglia di cambiare il mondo ma di ricordare il&lt;br /&gt;
dolore: &quot;per sessant&#039;anni non ne parlate la nostra storia non cancellate&quot;,&lt;br /&gt;
&quot;rispetto e onore ai martiri infoibati nessuno di noi li ha mai&lt;br /&gt;
dimenticati&quot;. Si sente un legame e un dovere verso chi non c&#039;è più. E&#039;&lt;br /&gt;
assurdo e per certi versi alienante che a 14/15 anni il sentimento più forte&lt;br /&gt;
e intimo della propria personalità sia il ricordo. Un altro coro, sulle note&lt;br /&gt;
de &quot;la mula de Parenzo&quot;, dato l&#039;argomento, la canzone giusta, intona:&lt;br /&gt;
&quot;compagni e democristiani hanno coperto le gesta del loro amico Tito infame&lt;br /&gt;
comunista&quot;. Centinaia di ragazzi per lo più nati dopo la fine della Guerra&lt;br /&gt;
Fredda, dopo la fine della DC dopo la fine del PCI, evocano con forza e&lt;br /&gt;
disperazione colpe di persone verso cui non possono esercitare alcuna azione&lt;br /&gt;
di responsabilità. Non è nemmeno il caso di parlare di dire ma ragazzi&lt;br /&gt;
allora c’era la &quot;guerra fredda&quot;, provate a contestualizzare le cose e i&lt;br /&gt;
fatti&quot; ecc. E&#039; chiaro che non si vuole ragionare ma solo semplificare. E&#039; un&lt;br /&gt;
processo giusto e comprensibile. Il paradosso però che venga esercitato al&lt;br /&gt;
passato e da quindicenni.&lt;br /&gt;
Ovviamente tutto questo ragionamento non può portare a parlare di&lt;br /&gt;
neofascisti. Questa che ha sfilato oggi a Roma non è una gioventù fascista&lt;br /&gt;
ma una gioventù alienata e triste che esprime nella rievocazione di una&lt;br /&gt;
ferita, la nostalgia lancinante della perdita, definitiva, della dimensione&lt;br /&gt;
di comunità. Invece di costruire il futuro si punta a ricostruire il&lt;br /&gt;
passato, ma senza alcuna idea di superamento, una manifestazione di&lt;br /&gt;
adolescenti fuori dal presente e dunque clamorosamente fuori dalla storia,&lt;br /&gt;
adolescenti che esaltano nella rievocazione del dolore tutta la propria&lt;br /&gt;
impotenza a fare, a incidere, a personalizzare il mondo.&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/11">Analisi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/673">locale</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1183">8 febbraio</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1191">Brancaccio</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/610">studenti medi</category>
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 <pubDate>Fri, 08 Feb 2008 14:16:16 +0100</pubDate>
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 <title>8 Febbraio - Per la memoria, contro il fascismo: le iniziative</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1615</link>
 <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 8 Febbraio i soliti gruppi di neofascisti tenteranno di strumentalizzare la storia, le tragedie ed i morti per portare avanti la loro infame propaganda.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un gruppo studentesco, dichiaratamente neofascista  e protagonista di numerose aggressioni nelle scuole della città, ha indetto una manifestazione che ritiene di poter &quot;commemorare i martiri delle foibe&quot; dando vita ad una parata in camicia nera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In contemporanea al Teatro Brancaccio è previsto un sedicente convengo dall&#039;emblematico titolo &quot;istria slovenia dalmazia, anche le pietre parlano italiano&quot;.&lt;br /&gt;
Convegno senza alcun profilo storico, organizzato dall&#039;Ufficio di Presidenza della Consulta degli Studenti, organismo che tutte le associazioni democratiche studentesche ritengono illegittimo dopo le elezioni inficiate da brogli ed azioni squadriste.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un convegno autoreferenziale, che tenta di trasformare la storia in propaganda, presso cui convergerà una sfilata di vessilli e slogan fascisti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laddove la memoria e la coscienza sono in crisi, si insinua chi vuole usare il disagio per i propri biechi scopi.&lt;br /&gt;
E, per farlo, ha la necessità di scrivere un&#039;altra storia, possibilmente semplificata e sloganistica per poter meglio essere piegata alle proprie esigenze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il solo sfilare di chi, tranquillamente, inneggia al Duce, definisce la marcia su roma &quot;una bella cosa&quot; (come fatto da un rappresentante di una&quot;occupazione&quot; fascista dove si riuniscono gli studenti neofascisti) o persino festeggia la ricorrenza della presa di potere di hitler (come scritto dall&#039;ideologo dell&#039;area delle occupazioni non conformi),rappresenterebbe una ferita aperta per la città di roma e la sua storia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma assume un valore ben piu&#039; inquietante quando essa si rivolge agli studenti, tentando di diffondere anche con simili mezzi la propria drammatica cultura di intolleranza e violenza fra i piu&#039; giovani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vogliamo fare dell&#039;8 Febbraio invece una gioranta di memoria, coscienza e partecipazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza aver nessuna remore ad affrontare, sul serio, la vicenda triestina in tutte le sue implicazioni. Senza lasciare però alcuno spazio a chi, ancora oggi, vorrebbe elogiare il regime fascista e riproporne, in nuove forme, la mentalità e la cultura di prevaricazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci appelliamo quindi a tutta la società civile perchè si attivi, in tutte le forme, per denunciare ed impedire il tentativo dei neofascisti di legittimarsi indossando la maglia del revisionismo.&lt;br /&gt;
Ci rivolgiamo inoltre al Comune di Roma perchè non pensiamo si possa continuare ad alimentare quel meccanismo che sembra voler ricondurre ad una unicità gli squadristi e chi lotta per i diritti di tutti e tutte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;MA SOPRATTUTTO ESORTIAMO TUTTI GLI STUDENTI E LE STUDENTESSE DI ROMA A NON RESTARE INDIFFERENTI DAVANTI A QUESTA MARCIA IN CAMICIA NERA. PARTECIPIAMO TUTT* AD UNA DELLE INIZIATIVE E DIFFONDIAMONE ALTRE&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;- Davanti  al Liceo Tasso (via Sicilia, 168) ore 8:30&lt;br /&gt;
- Davanti al Liceo Virgilio (Via Giulia, 38) Ore 8:30&lt;br /&gt;
- Fermata metro B “garbatella” Ore 8:30&lt;br /&gt;
- Ostia Ore 8:30&lt;br /&gt;
- Museo della liberazione (via Tasso) ore 9:30&lt;br /&gt;
- Ministero della pubblica Istruzione Ore 11:30&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Informiamo inoltre che alle ore 10.00 presso via S. Francesco di Sales l&#039;ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) ha in programma un incontro pubblico con storici ed intellettuali che può offrire spunti a chi non è interessato solo alla propaganda&lt;/p&gt;
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/13">Comunicati</category>
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 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1182">aggressioni</category>
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 <pubDate>Wed, 06 Feb 2008 17:34:58 +0100</pubDate>
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