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Sgomberato GIAP a sanlorenzo, mercoledì 14 ore 18.00 assemblea pubblica

autore:
Giap

SGOMBERATO GIAP A SANLORENZO

Oggi alle 7:20 di mattina, è stata sgomberata GIAP, l'occupazione che da sabato mattina cercava di riqualificare i locali, abbandonati da almeno 15 anni, fra via degli Ausoni e via dei Sabelli. Lo spiegamento messo in campo dalle forze dell'ordine è stato particolarmente imponente, circa 250 agenti. Una novità per un'occupazione che non era a scopo abitativo, e che durava da appena 3 giorni. Nonostante non siano ancora del tutto note le motivazioni che hanno portato ad un intervento così massiccio, è facile immaginare che dietro vi sia il solito intento speculativo da parte della proprietà. Piuttosto che affrontare le questioni sociali che Giap si proponeva di portare all'attenzione della cittadinanza, le istituzioni e le forze dell'ordine preferiscono, ancora una volta, reprimere il dissenso e tutte quelle soggettività che tentano di sottolineare le contraddizioni interne al sistema, che cercano di ricomporre una classe che ha cambiato le sue connotazioni, ma che vive un disagio profondo a cui le istituzioni non sono in grado di dare una risposta che non sia la repressione e il subdolo tentativo di imbavagliare il dissenso.
La stretta repressiva contro le lotte sociali che attraversano la città mostra quanto le istituzioni siano insensibili ai veri problemi sociali. Questa mattina il dispiegamento di forze dell'ordine faceva immaginare che si stesse organizzando una operazione per sgominare una organizzazione criminale. Ma i criminali sappiamo bene da che parte stanno. Noi siamo studenti, precari, lavoratori che resistono alla speculazione, allo sfruttamento, alla repressione e che tentano di coinvolgere l'intera cittadinanza nella costruzione di una società differente.

Mercoledì 14 ottobre assemblea pubblica ore 18.00 nello spazio antistante all'occupazione GIAP (via degli Ausoni angolo via dei Sabelli)

Giap si aggira nella metropoli

è arrivato giap, nuova occupazione a sanlorenzo

autore:
giap

ARRIVA GIAP. NUOVA OCCUPAZIONE A SAN LORENZO

Oggi 10 ottobre precari, studenti, lavoratori hanno occupato uno stabile sfitto da anni nel cuore di San Lorenzo, in via degli Ausoni angolo via dei Sabelli. In un pressante periodo di attacco alle lotte sociali, muoviamo i primi passi di quest'esperienza consci che l'alternativa politica da proporre come momento di frattura passa da un rilancio immediato dei movimenti; nel recupero di uno stabile abbandonato al degrado e alla speculazione crediamo si possa costruire un primo momento di intervento e relazione col quartiere, rilanciando sull'idea di una convivenza sostenibile che affronti i quotidiani problemi di ogni soggetto.

Giap è un'officina resistente, un cantiere aperto per costruire una socialità diffusa nell'anno in cui la crisi economica morde di più. Giap è un progetto che mira a dare risposta alle mille problematiche oggi dimenticate nella giungla della metropoli: l'emergenza abitativa, gli abusi e gli sfruttamenti nei luoghi di lavoro, il degrado del sistema formativo. Nell'intento di riorganizzare una lotta dal basso proponiamo: la creazione di uno sportello sul lavoro, che si avvalga di consulenza sindacale e metta a disposizione il sostegno attivo nelle vertenze sui luoghi d'impiego; uno sportello casa che dia risposte concrete al caro-affitti, al subaffitto, allo strozzinaggio legalizzato in quartiere dove trovare alloggio comporta spese insostenibili; uno spazio a tutti gli studenti per rispondere alle loro necessità di socializzazione e autogestione; una ludoteca popolare che aiuti le famiglie, in particolar modo le donne, scongiurando la possibilità di rivolgersi a strutture private dai prezzi inaccessibili; una sala aperta alle molteplici esigenze del quartiere.

Invitiamo i cittadini, i movimenti, le associazioni e le forze politiche a partecipare all'assemblea pubblica di presentazione che si terrà nei locali occupato mercoledì 14 ottobre a partire dalle ore 18:00.

Roma 10 ottobre 2009

GIAP – Officine di Resistenza Metropolitana

Palestina - Lotta contro l'aumento delle tasse studentesche e per un'educazione gratuita

autore:
C.A.U. - Napoli

Il PSAF fa appello per un'educazione gratuita e per la fine dell'aumento delle tasse studentesche
6 settembre 2009

tratto da: http://www.pflp.ps/english/

Il Fronte di Azione degli Studenti Progressisti (PSAF) della Libera Università Al-Quds a Ramallah ha chiesto che l'amministrazione dell'università diminuisca il carico fiscale che pesa sugli studenti, che riduca le tasse studentesche e i costi dei libri di testo, facendo appello per una educazione gratuita per gli studenti palestinesi.

Il PSAF ha lanciato l'appello il 5 settembre del 2009 facendo gli auguri a tutti gli studenti ed ai lavoratori delle facoltà e delle università in occasione dell'inizio del semestre, malgrado le difficili condizioni che subisce il nostro popolo – l'assedio, l'occupazione e la povertà, che incidono pesantemente sulla possibilità degli studenti di pagare tributi ed altri costi come tasse studentesche, libri di testo e trasporti.

Il PSAF ha affermato che in questo momento l'aumento delle tasse che gravano sugli studenti e sulle loro famiglie non può far altro che approfondire le sofferenze provocate dall'assedio, dall'occupazione e dalle politiche economiche che puniscono i poveri e le classi popolari. Ha poi aggiunto che la decisione dell'amministrazione dell'università di alzare le tasse alle nuove matricole nonché a quelli già iscritti non è stata discussa dagli studenti, e che le organizzazioni e i sindacati studenteschi stanno progettando di organizzare azioni e di mobilitarsi contro l'aumento delle tasse.

Inoltre, il PSAF ha dichiarato che queste decisioni marginalizzano gli studenti e che decidere autoritariamente l'innalzamento delle tasse studentesche è una rottura del contratto esistente tra gli studenti già iscritti e l'università.

Il PSAF ha fatto appello agli studenti affinché partecipino agli incontri che si stanno organizzando per progettare una risposta collettiva degli studenti all'aumento delle tasse e per rifiutare la decisione dell'università di ignorare la voce degli studenti e di aumentare il carico finanziario che pesa su di essi.

Traduzione a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli
coll.autorg.universitario@gmail.com
http://cau.noblogs.org

Comunicato n°2 - Di speculazioni, di sgomberi e di altre infamate

autore:
Godot Occupato

COMUNICATO N°2
“Di speculazioni, sgomberi, e altre infamate”

Chi l'avrebbe mai detto? Sotto al Godot, c'è dell'oro. Sepolto bene – molto bene – tra quintali di merda, rifiuti tossici (do you remember Ethernit?), siringhe usate e immondizia varia, ma c'è. Ce l'ha detto stamattina il rettore Renato Lauro, convocandoci nel suo lussuoso studio, illustrandoci i progetti di “rinnovo e restauro” dei casali che abbiamo occupato, che per amor di completezza sono i seguenti: la costruzione in collaborazione col Comune di Roma di un “polo sportivo per gli studenti”. Che, immaginiamo, farà il paio con i campi sportivi gestiti dai fascisti di Azione Universitaria e con le piscine olimpioniche mai terminate nel territorio dell'Università. Insomma, niente di nuovo sotto il sole: quando tangenti e speculazioni chiamano, le istituzioni (il nome in carica importa poco) rispondono. E rispondono portandosi appresso i soliti amici, come testimoniava la presenza per i corridoi del Rettorato stamattina, di carabinieri in divisa e in borghese, e di altre malcelati rappresentanti delle forze dell'ordine, palesemente pronti alla mobilitazione. E dire che in 72 ore, tra un lavoro di pulizia e uno di restauro, sono iniziati a germinare i primi fiori di una nuova socialità – con studentesse e studenti dell'ateneo, con le e gli abitanti dei quartieri circostanti, e non solo. Ma al rettore sono bastati trenta secondi di colloquio, per liquidare tutto e indicarci chiaramente le sue immediate intenzioni, palesate anche attraverso l'apparizione di una camionetta di forze dell'ordine evidentemente pronta ad agire.
Pare proprio che a Tor Vergata, qualsiasi cosa non sia regolata e determinata attraverso il rapporto di sfruttamento lavorativo, o attraverso il denaro, non sia consentita. Pare proprio che il rettore preferisca, per chissà quanto ancora, un deposito di immondizie e degrado a uno spazio di socialità libera e autogestita.
Pare proprio così.
Ma le apparenze, si sa, ingannano.
Avrete presto notizie da Godot.
Presto.

Assemblea a Tor Vergata: No Gelmini, No Alemanno, No Chiesa

autore:
collettivo lavori in corso
Sommario:
Venite, adoramus

clic@autistici.org

Assemblea a Tor Vergata per mobilitazione venerdì 10 Luglio

10 luglio – Gelmini, Alemanno e tutti li preti all'università di Tor Vergata

Il nostro G8 è qui, purtroppo...

Provate ad immaginare un capo-manipolo fascista, ora sindaco della Città Eterna, un Ministro dell'Istruzione che toglie al pubblico per dare al privato e i massimi rappresentanti dell'integralismo religioso di fede cattolica, tutti insieme, in un'unica Università. Sponsorizzati da aziende che si occupano di sistemi d'arma, devastazioni ambientali, precarizzazioni collettive e finanziamento alle imprese più infami.

A chi poteva toccare, se non a Tor Vergata, l'accollo di una quattro giorni di incontri con simili indesiderabili “ospiti” ?

L'ateneo di Roma2 è da sempre roccaforte di Comunione e Liberazione e per l'occasione, organizzerà un “Incontro Europeo degli Studenti Universitari promosso dal Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae ”

Si svolgerà nell'arco di 4 giorni, tra il 9 e 12 luglio, con preghiere, processioni interne, genuflessioni varie, tavoli tematici sulla fantasmagorica modernità della Chiesa Cattolica e le radici cristiane d'Europa.

Radici che assomigliano più a tentacoli secolari difficili da troncare, visti gli interessi a cui si legano.

L'ultima malefatta della piovra di bianco vestita, è stata lo sperpero di ben 3.5 milioni di euro dell'ateneo per realizzare otto bronzi celebrativi del “bimillenario cristiano” nei pressi dell'immenso e inutilizzato crocefisso che tutto il mondo ci invidia.

Non riteniamo di doverci dilungare più di tanto su chi sono e cosa rappresentano la Gelmini e Alemanno, ma vogliamo ricordarci della prima per il suo tentativo di distruzione dell'università, della scuola e della ricerca anche attraverso maggiori finanziamenti alle private, come recentemente ha dichiarato. Per il secondo, squallido personaggio dai tempi dei servizi d'ordine dell'MSI, protettore politico delle “associazioni” fasciste di Roma, la cui funzione principale è quella di ghettizzare e reprimere ogni forma di diversità presente nella metropoli.

I “giovani discepoli di Emmaus”, alcuni dei quali già hanno mostrato segni di intolleranza durante un nostro attacchinaggio, discuteranno in uno dei tre tavoli tematici delle linee guida dettate dal monarca assoluto dello Stato di Città del Vaticano, il quale nel 2007 affermò: “Sono convinto del fatto che maggiori e nuove forme di collaborazione fra le varie comunità accademiche permetteranno alle università cattoliche di rendere testimonianza della fecondità storica dell'incontro fra fede e ragione. Il risultato sarà un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi del Processo di Bologna e un incentivo allo sviluppo di un adatto apostolato universitario nelle Chiese locali”.

Processo di Bologna, contestatissimo da studenti e studentesse di tutta Europa, che prevede l'asservimento dell'istruzione al mercato in base alle esigenze del regime capitalistico.

Ci sarebbe molto altro da aggiungere, ma per tutto valga l'esempio di espropriazione attuata dalla CEI ai danni dell'università pubblica: per entrare ai convegni che si svolgeranno presso la nostra facoltà di Economia, occorre registrarsi presso la Pastorale Universitaria con sede a S.Giovanni in Laterano (stato città del Vaticano e non Roma, come precisato nei documenti ufficiali...).

Convochiamo un'assemblea aperta ai singoli e alle realtà antisessiste, antifasciste, antirazziste e anticlericali.

Nel frattempo, nonostante il periodo ricco di impegni, ci stiamo mobilitando per sensibilizzare gli altri studenti e lavoratori dell'università che speriamo facciano sentire la propria rabbia contro i soggetti e le idee reazionarie, violente e classiste di cui sono portatori i soggetti partecipanti al meeting.

Ci vengono a parlare di Verità, con la V maiuscola, quando tutto il loro operato è basato sulla menzogna, sulla repressione, sul colonialismo, sul massacro e l'appoggio ai re e ai dittatori di tutto il mondo.

Potevano portarsi anche un Savoia, così stavamo al completo...

Vi invitiamo pertanto all'assemblea di venerdì 3 luglio – ore 18.00 – aula autogestita di Lettere, via Columbia 1, università di Roma Tor Vergata (fermata 20 express).

Alemanno nell'alto dei cieli, Gelmini santa subito!

“Collettivo Lavori in Corso” - 06-72595203 – 06-72597771 – clic@autistici.orghttp://clic.noblogs.org

ps: il programma dei lavori fascio-clerical-imprenditoriali http://web.uniroma2.it/index.php?navpath=MEU

C.Re.W. in Onda Party @ Scienze Politiche - Sapienza

30/06/2009 - 11:00
01/07/2009 - 07:00
Etc/GMT+1
Promotore evento:
C.Re.W. in Onda

C.Re.W. in Onda Party @ Scienze Politiche - Sapienza

h11:00 "Il rapporto tra movimenti e media" dibattito con Lucia Annunziata

h17:30 ASSEMBLEA PUBBLICA "Per un nuovo welfare: presentazione del progetto C.Re.W."

h21:00 DANCEHALL CONTRO LA CRISI

Black Son + Manlio + CarmRoots
&
MelodyRoots Sound System

INGRESSO A SOTTOSCRIZIONE

[movimento] Bartleby occupato Bologna, Universitas

autore:
(((A)))

Universitas
Bartleby

Alcuni giorni fa quattro studenti di Bartleby, lo spazio occupato in via Capo di Lucca 30, hanno ricevuto una lettera da parte del Rettore dell'Università di Bologna, con avviso di provvedimenti disciplinari che prevedono la sospensione fino ad un anno dalle attività universitarie.

E' l'ennesimo tentativo di giustificare, attraverso misure tecnico-amministrative, un ricatto verso gli studenti e le studentesse di Bartleby, evitando di rispondere a questioni esclusivamente politiche.
Questa mattina un presidio davanti alle porte del Rettorato ha espresso lo sdegno verso chi tenta di disciplinare il dissenso.
I provvedimenti disciplinari emanati dal Rettore dell'Università Pier Ugo Calzolari, con la complice regia della prorettrice agli studenti Paola Monari, nei confronti di quattro studenti di Bartleby aprono uno spiraglio preoccupante per tutto il movimento dell'Onda. Se queste misure disciplinari, comminate da un tribunale medievale in cui l'Università figura al contempo come accusa, parte lesa e giudice, andassero in porto (con la sospensione fino ad un anno dagli studi) si aprirebbe un precedente gravissimo per il nostro Paese e un attacco senza precedenti da parte della governance universitaria al movimento.

I quattro studenti dell'esperienza di Bartleby devono rispondere di occupazione di uno stabile dell'Università di Bologna. Uno spazio liberato dopo otto anni di abbandono. Uno spazio bellissimo, nel cuore della città universitaria, in cui gli studenti e le studentesse di Bartleby hanno messo in campo quelle tensioni costituenti nate nei lunghi mesi di lotte dell'Onda Anomala. Uno spazio che parla di produzione di sapere libero e di creazione artistica indipendente. Un luogo dove si incrociano e vengono alla luce i fermenti creativi metropolitani. Un progetto in grado di connettere i bisogni e i desideri di studenti, artisti cittadini e precari. Uno spazio in cui praticare autonomia come alternativa di società, per continuare a lottare e a creare quel comune che vogliamo diventi nuova norma.

Le migliaia di persone che hanno attraversato lo spazio di Bartleby hanno colto da subito il linguaggio del nostro progetto. Lo dimostrano i tanti docenti e artisti che si sono schierati al nostro fianco alla prima occupazione e ci sono vicini anche in questi giorni. Lo dimostrano le centinaia di libri portati in dono alla "Bartleby common Library" la biblioteca costruita dal basso e inaugurata da appena due settimane. Lo dimostrano le suggestioni e le tante discussioni nate durante gli incontri in soffitta di Know AU, l'università autonoma metropolitana di Bartleby. Soprattutto lo dimostrano gli studenti e le studentesse, gli artisti e i precari che vivono quotidianamente lo spazio.

Bartleby è solo una delle tante pieghe dell'Onda che ha invaso da ottobre ad oggi le città italiane ed europee e che non smette di crescere. Quest'autunno l'Onda tornerà a bloccare le città e a ribadire che "noi la crisi non la paghiamo". Continueremo a inondare le strade italiane reclamando reddito.
Dovremo aspettarci migliaia di provvedimenti disciplinari?
Credono di fermare con provvedimenti ad personam il portato di un'esperienza collettiva che coinvolge centinaia di migliaia di studenti e precari?
Sospendeteci tutti.
Siamo noi la vostra crisi.
Non faremo un passo indietro.

Bartleby

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Contestato Gheddafi a La Sapienza

Gli studenti della Sapienza in attesa dell'arrivo del leader libico Muammar Gheddafi nell'ateneo romano si sono assiepati lungo le transenne disposte dai carabinieri a delimitare il piazzale del Rettorato. Oltre cento di loro stanno scandendo slogan contro l'iniziativa, accendendo fumogeni rossi ed esponendo cartelli e striscioni, anche in lingua araba. «No alle prigioni per gli immigrati in Libia, fuori Gheddafi dell'Università», si legge su uno di essi preparato dall'istituto di Studi Orientali dell'ateneo; un altro, in italiano, recita «Gheddafi e Berlusconi Roma vi rifiuta, clandestini siete voi». Altri studenti espongono cartelli con l'effige di 'San Papier', il 'santò immigrato simbolo della stagione di protesta dei movimenti contro il pacchetto sicurezza e le politiche immigratorie del governo. Altri chiedono a gran voce le dimissioni del rettore della Sapienza Luigi Frati per aver ospitato il leader arabo nell'ateneo.

Festa D'ateneo @ Tor Vergata a Lettere e Filosofia

20/06/2009 - 12:00
Etc/GMT+1
Sommario:
Festa d'ateneo a Tor vergata per i 20 anni del Collettivo Lavori In Corso
Promotore evento:
Collettivo Lavori In Corso
Indirizzo email:

0672595203

Sabato 20 Giugno dalle ore 21.30 nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Tor Vergata (via Columbia 1)
Festa d'Ateneo per festeggiare i 20 anni del Collettivo Lavori In Corso.

Con: Radici Nel Cemento soundsystem
Ital Noiz dub-system
MaDeKe Sound

All'interno: Birreria
Mercatino dell'usato (Il ricavato andrà alle popolazioni colpite dal terremoto in abruzzo)
Sangria (il ricavato è per il sostegno agli arrestati del I maggio berlinese)

Banchetti Informativi: Emergency, Le Rosse, Comitato I Maggio, No Fly, Patria Socialista, Precariatesia, No inceneritore di Albano e tanti altri ancora.

PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E CONTRO OGNI FORMA DI PRECARIETÀ, FASCISMO, SESSISMO, E RAZZISMO

No a Gheddafi alla Sapienza

GHEDDAFI A ROMA: VISITA ALLA SAPIENZA,ONDA ANNUNCIA PROTESTE (ANSA) - ROMA, 8 GIU - Azioni comunicative nella città universitaria della Sapienza di Roma per una mobilitazione «contro l'accordo tra Gheddafi e Berlusconi, che prevede i respingimenti degli immigrati provenienti dalle coste libiche». È l'iniziativa di protesta annunciata dagli studenti dell'Onda in occasione della visita del leader libico Muammar Gheddafi all'Università La Sapienza di Roma giovedì prossimo 11 giugno. Proprio oggi c'è stato un 'sopralluogo organizzativò dell'ambasciatore libico nell'ateneo in vista dell'incontro ufficiale di giovedì, a cui è prevista la partecipazione, tra gli altri, di docenti e di rappresentanze studentesche delle singole facoltà. Anche se per l'università «l'incontro alla Sapienza è dedicato in particolare agli studenti e sarà l'unica occasione di dialogo degli universitari italiani» con il leader libico nell'ambito della sua visita a Roma, gli studenti dell'Onda si stanno organizzando - hanno detto - per «azioni di protesta al piazzale della Minerva o nei pressi dell'aula magna», dove si svolgerà la visita. «Manifesteremo il nostro dissenso - hanno aggiunto gli universitari dell'Onda - perchè Gheddafi è complice con Berlusconi dell'intesa sulla gestione dell'immigrazione clandestina, che prevede i respingimenti e l'istituzione di Centri di Permanenza temporanea in Libia, dove vengono anche perpetrate torture nelle carceri contro le popolazioni migranti».(ANSA).

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