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polveri sottili

Un motivo in più per partecipare al campeggio: il Consiglio di Stato ha detto sì alla Turbogas di Aprilia

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Sommario:
Resisteremo, un minuto più di loro, ovunque!

COMUNICATO STAMPA

2 Luglio 2008- Il consiglio di Stato annulla la sentenza del TAR del Lazio del 22 febbraio 2008

Prendiamo atto con amarezza, non certo con sorpresa, dell'esito del giudizio del Consiglio di Stato, che ha di fatto spianato nuovamente la strada al devastante progetto della centrale termoelettrica alimentata a gas in località Campo di Carne (Aprilia).

Devastante, si intenda dal punto di vista ambientale, territoriale, sociale e sanitario.

La formula di rito ci imporrebbe di prendere tempo in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza che, nel campo della giustizia amministrativa, è da recepire quale giudizio definitivo sulla vicenda.

La Rete Cittadini, d'altro canto, è pronta a rivolgersi immediatamente alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo perché ancora convinta delle pesanti irregolarità dell'iter amministrativo che ha portato, quel disgraziato 2 ottobre 2006, alla sigla dell'autorizzazione ministeriale unica della turbogas, al termine di un'istruttoria pubblica viziata da mille ambiguità. Intanto, un "sincero ringraziamento" da parte dei cittadini di Aprilia e dell'Agro Pontino giunga ai governi Berlusconi, Prodi, Storace, Marrazzo, Cusani e Santangelo che, per quanto di loro competenza, nel periodo 2002-2006, hanno lavorato in modo che l'iter realizzativo della centrale proseguisse senza particolari problemi.

Non possiamo infatti non rilevare il pesante deja vù che rischia di condannare la collettività: la firma dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale) ad opera del ministro per l'Ambiente Matteoli (esecutivo Berlusconi) è arrivata nel suo ultimo giorno utile (il giorno dopo si è insediato il nuovo governo); la conferma dell'Aia (già annullata dal Tar Lazio) è arrivata dal Consiglio dei Ministri (esecutivo Prodi) già dimissionario, in una delle ultime sedute prima delle nuove elezioni Politiche.

In entrambi i casi e per due occasioni consecutive, due governi a fine mandato e tenuti soltanto a traghettare la gestione della cosa pubblica producendo atti di normale amministrazione, hanno invece assunto decisioni fin troppo determinanti sulla testa di intere comunità, cui non v'è alcuna concessione di appello. A questo punto, la Rete Cittadini è pronta a ripartire con iniziative di informazione, sensibilizzazione e comunicazione alla cittadinanza di questo progetto inutile e controproducente per la realtà territoriale.

Già prima della pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato annunciamo una nuova grande mobilitazione dei cittadini.

Con uno sguardo, s'intenda, verso la Regione Lazio.

Intollerabile la beffa della delibera di sospensione (e non di revoca) del parere favorevole all'impianto, pervenuta solo pochi minuti prima dell'udienza.

Il presidente della Regione Piero Marrazzo deve convocare immediatamente il Tavolo per Aprilia, ove far pervenire le conclusioni dei due tavoli tecnici per la trasparenza degli atti e per la qualità dell'aria, che alla luce degli ultimi eventi rischiano di restare inutilmente fini a se stessi.

E in quella sede, il governatore deve impegnarsi a ritirare definitivamente l'intesa, non per quanto sentenziato dalla giustizia amministrativa, ma motivando la sua scelta con i risultati ottenuti proprio dai tavoli tecnici che lui stesso ha istituito e sostenuto. Dimostri Marrazzo che non voleva solo perdere tempo e far perdere tempo ai cittadini, dimostri che fin dall'inizio credeva nella strada intrapresa e che non ha solo giocato su due tavoli.

Quanto all'iter realizzativo, non siamo affatto d'accordo su chi intende che la sentenza del Consiglio di Stato abbia fatto ripartire di slancio il progetto. La realtà è ben diversa.

Ricordiamo che ancora molte prescrizioni allegate al decreto autorizzativo frenano l'apertura del cantiere. In special modo, confidiamo nella negatività al parere di compatibilità territoriale della centrale con le altre aziende a rischio di incidente rilevante espresso dal Comune di Aprilia, in ottemperanza alla prescrizione del ministero per gli Interni.

A breve si terrà l'udienza al Tar in merito alla vicenda. Al sindaco di Aprilia, Calogero Santangelo, chiediamo notizie sui legali che seguiranno la causa e chiediamo di difendere il suo atto amministrativo in tutte le sedi giudiziarie opportune.

LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

No Fly - Assemblea Pubblica a Ciampino

24/02/2008 - 18:00
24/02/2008 - 20:30
Manifesto
Sommario:
Volete i profitti, avrete la Lotta!
Promotore evento:
Assemblea Permanente No Fly
Indirizzo email:

DOMENICA 24 FEBBRAIO ORE 18.00 - SALA CONVEGNI - CIAMPINO (via del lavoro, a 150 metri dalla stazione)

(n.b.: nella locandina c'è un errore grammaticale fortunatamente corretto in tempo utile...vigilanza massima contro ogni rigurgito di analfabetismo)
Di seguito, il testo di appello e comunicato

APPELLO PER IL 24 FEBBRAIO

Il prossimo 24 febbraio presso la sala convegni a Ciampino, l’Assemblea Permanete “No-Fly”, organizza alle ore 18.00 un incontro pubblico avente per oggetto, la situazione dell’inquinamento acustico e atmosferico nei territori di Marino, Ciampino e Decimo municipio di Roma.

L'assemblea è aperta ai cittadini/e e a tutte le realtà che si stanno impegnando in difesa dell'ambiente e della salute pubblica seriamente minacciati dall'incremento del traffico aereo, dal problema legato alle centrali elettriche, agli inceneritori, alle discariche, alle "grandi opere" ecc...

Con questa iniziativa, vogliamo riportare l'attenzione di tutti/e sulla necessaria diminuzione dei voli che deve essere immediatamente attuata perché tutte le indagini ambientali finora realizzate indicano gravi rischi per la salute di decine di migliaia di persone. Così come vanno ascoltate le istanze portate avanti da altre realtà simili alla nostra che si stanno battendo contro gli interessi speculativi di chi, pur di ottenere enormi profitti, è disposto a calpestare i diritti di intere popolazioni.

Qui, come altrove, l’eminente disagio vissuto dalla popolazione, in termini di salute e qualità ambientale del territorio, viene gestito dalle classi politiche ed amministrative locali (sostenute dalle istituzioni di più alto livello) strumentalmente ai propri interessi politico/elettorali, costruendo, sulla base di iniziative una tantum e del tutto inefficaci, un’immagine positiva che le presenta come baluardi in difesa dei cittadini e nascondendo di fatto, la loro reale responsabilità (sia passata che presente) all’interno del progetto di sviluppo di tale mercato.

Le stesse dinamiche riguardano altri territori, altre popolazioni e altre situazioni tutte legate da un denominatore comune: enti locali, regionali e ministeri hanno dimostrato in ogni angolo del Paese la volontà di sostenere progetti di imprese che operano nell'interesse di realizzare profitti milionari a scapito della salute, della sicurezza e dell'ambiente. E' per questo che si moltiplicano i comitati spontanei, più o meno organizzati, che sorgono nelle aree dove incombe la devastazione ed il saccheggio delle risorse.

A questi ci rivolgiamo in particolare affinché si possa realizzare una collaborazione sempre più stretta che porti, con il sostegno reciproco, le nostre comuni rivendicazioni ad ottenere non solo il blocco di tutti i minacciosi progetti ancora in cantiere ma anche ad un cambiamento radicale di quelli che purtroppo stanno già creando danni enormi, come sperimentato qui a Ciampino.

E come potrebbero sperimentare i viterbesi se davvero venisse realizzato il terzo scalo.
Questa decisione-imposizione porterà ad uno smisurato aumento dell’inquinamento ambientale, con pesanti conseguenze negative per la salute dei cittadini della “Tuscia” e, al contempo, malgrado alcuni benpensanti (la casta dei politici) e i portatori d’interesse (gli imprenditori) asseriscano il contrario, non determinerà affatto una diminuzione dei voli per Ciampino.
Sarebbe il trionfo del modello-Campania: prima viene creata l'emergenza e poi, con la scusa di volerla risolvere senza in realtà farlo, la si genera altrove. E' quanto sta avvenendo, ad esempio, per imporre l'inceneritore ad Albano dove i politici che sostengono il progetto fanno continuamente leva sulla paura di "finire come Napoli" se non lo si costruisce.

Nel "nostro" caso le compagnie low–cost, insieme alle istituzioni di ogni ordine e grado, sono gli autentici responsabili dell’aumento smisurato del traffico aeroportuale in ambito Regionale.
Infatti, le prime hanno più volte dichiarato di intendere lo snodo di Ciampino come strategico per le loro politiche aziendali, grazie all’estrema vicinanza dell’aeroporto stesso alla città di Roma, e le seconde, per aumentare il numero dei visitatori della città eterna, favorendo così l’indotto conseguente, ritengono l’aeroporto di Ciampino determinante per il raggiungimento di tale obbiettivo.

Per sconfiggere il progetto messo in campo da Veltroni e Marrazzo con la benedizione di Perandini, Palozzi, Medici e Rayan-Air, che vede collocare al centro dei loro piani il profitto di pochi a scapito della salute della maggioranza dei cittadini, facciamo appello ai cittadini/e, alle forze sociali, alle associazioni, ai movimenti di partecipare numerosi al fine di determinare una serie di iniziative collettive che sappiano ribaltare l'insostenibile situazione attuale.

La grande mobilitazione popolare del 17 febbraio ad Aprilia, a cui hanno partecipato oltre 5.000 persone e diversi movimenti organizzati, ha dato molti segnali positivi e incoraggianti: condividendo le esperienze di tutti/e possiamo realmente contrastare le pesanti politiche devastatrici delle nostre vite.

Rafforziamo il Patto del Mutuo Soccorso anche nella nostra Regione.

In piena autonomia di movimento, costruiamo un fronte coerente con obbiettivi comuni, fondato su un processo di auto-organizzazione, per riuscire a vincere una battaglia difficile ed estenuante che le controparti stanno giocando sulla nostra pelle.

- Per una diminuzione dei voli e un ritorno al traffico aeroportuale almeno ai livelli del 2001.
- Per il blocco del traffico notturno.
- Per il rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini.
- Per la V.I.A., la zonizzazione acustica e la valutazione di rischio d'impatto.
- Contro la costruzione del terzo scalo di Viterbo.
- Per ampliare e sostenere il Patto del Mutuo Soccorso.
- Contro il modello di sviluppo imposto dai poteri economici, finanziari e politici.

Se ancora non l'hanno capito, resisteremo...un minuto più di loro.

Assemblea Permanente “No–Fly”

[24 FEBBRAIO, ORE 18.00, ASSEMBLEA PUBBLICA PRESSO LA SALA CONVEGNI DI VIA DEL LAVORO 59 A CIAMPINO]

COMUNICATO “NO FLY” - CIAMPINO, 21 FEBBRAIO 2008

L'Assemblea Permanente “No Fly” comunica che domenica 24 febbraio, a partire dalle ore 18.00 in sala convegni a Ciampino (via del lavoro), organizzerà un incontro pubblico aperto alla cittadinanza sulle questioni ambientali relative all'incremento del traffico aereo presso lo scalo “G.B.Pastine”.
Negli ultimi due anni abbiamo più volte evidenziato l'inutilità dei tavoli tecnici e politici che si sono susseguiti senza riuscire a diminuire i voli. Non solo, gli stessi sono aumentati ulteriormente di quasi il 15% e tutti i rilevamenti acustici e delle polveri inquinanti evidenziano il nesso tra gli scarichi di kerosene e l'aria che respiriamo. In soli 40 giorni dall'inizio dell'anno sono già 22 gli sforamenti dei limiti massimi di legge consentiti per le polveri sottili PM10.
L'eventuale apertura dell'aeroporto di Viterbo come terzo scalo regionale devasterà la qualità della vita di altre migliaia di persone e saccheggerà le risorse della Tuscia, senza per altro risolvere i problemi di Ciampino visto che AdR prevede di raddoppiare la capacità ricettiva degli scali nel Lazio da qui al 2020.
Per questo intendiamo rilanciare le iniziative di lotta e di controinformazione su tutto il territorio interessato.
Presidi, gazebi, assemblee e cortei saranno la risposta più eloquente alle politiche speculative di chi trae enormi profitti dallo sfruttamento intensivo dell'aeroporto di Ciampino.
Continueremo a proporre l'idea di una sottoscrizione popolare per l'acquisto di una centralina di monitoraggio mobile, la realizzazione di un “bollettino” aperiodico da diffondere ovunque e di una brochure informativa.
Inoltre, è in dirittura d'arrivo la pubblicazione di un libro autoprodotto riguardante i due anni di “lavoro” sul caso-aeroporto.
A questa assemblea sono state invitate altre realtà autorganizzate che si battono in diversi territori già colpiti, o in procinto di esserlo, da problematiche ambientali altamente nocive per la salute di tutti/e.
Vogliamo evidenziare con la loro partecipazione la necessità di legare tutte queste vertenze ambientali che sembrano a prima vista svincolate tra loro; in realtà le dinamiche e le conseguenze di scellerate scelte di sviluppo (aeroporti, centrali a carbone, turbogas, inceneritori, discariche...) sono identiche sia in provincia di Roma che nel resto del Paese.
La scorsa settimana ad Aprilia sono scese in piazza oltre 5.000 persone invadendo la via Nettunense e rivendicando il proprio diritto ad opporsi ai progetti di Sorgenia e dei politici ad essa legati.
Alla popolazione locale si sono unite le delegazioni di numerosi comitati e realtà autorganizzate che nel pomeriggio hanno poi dato vita ad un'interessante assemblea che ha già programmato altre giornate di iniziative comuni che faremo “nostre” e che illustreremo domenica pomeriggio in sala convegni.
Ribadiamo la necessità di ridurre immediatamente e drasticamene i voli presso il “Pastine” e di bloccare la rumorosa attività notturna indipendentemente dalle incomprensibili decisioni del TAR del Lazio a favore delle compagnie low-cost.
Invitiamo tutti/e a partecipare all'assemblea di domenica 24 febbraio, ore 18.00, sala convegni, via del Lavoro (Ciampino).

Assemblea Permanente “No Fly”, Ciampino, 21 febbraio 2008
www.no-fly.info nofly@inventati.org

NO FLY CIAMPINO: autofinanziamento (cena+proiezione)

15/02/2008 - 20:30
15/02/2008 - 23:30
Sommario:
al csoa Ipò di Marino
Promotore evento:
Assemblea Permanente No Fly
Indirizzo email:

Invitiamo tutti/e a partecipare alla cena sociale di autofinanziamento per l'assemblea No Fly, che si terrà al csoa Ipò di Marino (via del giardino vecchio).

Primo + secondo + dolce + vino a volontà

10 zozzi euri per la causa....

A seguire proiezione pirata del film "Le mani sulla città", sempre attuale

Mandateci una mail così se regolamo per la spesa (ipotesi@gmail.com oppure nofly@inventati.org)

Più semo, mejo stamo

BASTA COI VOLI A ROTTA DE-COLLO!

www.no-fly.info

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