<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xml:base="http://roma.indymedia.org" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
 <title>solidarietà</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127/feed</link>
 <description>The taxonomy view with a depth of 0.</description>
 <language>it</language>
<item>
 <title>SOLIDARIETA&#039; ALL&#039;ASSEMBLEA NOFLY</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2997</link>
 <description>&lt;p&gt;Oggi come ieri gli attacchi intimidatori e repressivi verso chi si organizza quotidianamente contro gli interessi predominanti nella società attuale, vengono effettuati tanto da squadracce fasciste che da apparati dello stato: la medesima logica di oppressione e contenimento delle lotte anima queste pratiche. Non è un caso che alcuni settori delle istituzioni minimizzino di fronte ad azioni vigliacche e brutali, mentre altri criminalizzino i manifestanti di turno ricorrendo alla repressione attraverso il pugno di ferro della legge. Come compagni impegnati quotidianamente in lotte sociali, esprimiamo piena ed incondizionata solidarietà ai compagni e alle compagne dell&#039;Assemblea Permanente No Fly di Ciampino aggrediti, e pieno sostegno per la giusta e legittima lotta che stanno portando avanti. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;LA REPRESSIONE NON CI FERMERA&#039;!&lt;br /&gt;
UNIAMO LE NOSTRE LOTTE!&lt;br /&gt;
OGGI E SEMPRE RESISTENZA! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;NETWORK AUTORGANIZZATO PER UN PRIMO MAGGIO DI LOTTA (&lt;a href=&quot;mailto:primomaggiodilotta@gmail.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;primomaggiodilotta@gmail.com&lt;/a&gt;) &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Collettivo Internazionalista di Napoli&lt;br /&gt;
Collettivo Orientale&lt;br /&gt;
CSOA TerraTerra - Soccavo - Napoli&lt;br /&gt;
Vesuvio Zona Rossa - paesi vesuviani&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/13">Comunicati</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/673">locale</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/26">antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1855">assemblea nofly</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/452">internazionalismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1823">Network autorganizzato</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/2997#comments</comments>
 <pubDate>Tue, 27 May 2008 17:18:01 +0200</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">2997 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>Microsolidarietà</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2587</link>
 <description>&lt;p&gt;Buongiorno a tutti, questo è il mio Battesimo su Indy Roma, ho una mia vicina rumena, che abita in una stanzina 15 metri quadri accanto al magazzino dove abito, lei paga 500 euro d’affitto e lavora al nero in un ristorante che gli affitta la stanza per guadagnare meno del prezzo dell’affitto.&lt;br /&gt;
Ultimamente i suoi datori di lavoro la vogliono sbatterla fuori e licenziarla.&lt;br /&gt;
In questo periodo non ha nemmeno i soldi per mangiare, (questi giorni mangia spesso con noi) i suoi padroni non hanno mai acetati di metterla in regola (non ha il permesso di soggiorno), conoscete un indirizzo di qualche associazione con sopporto legale che potrebbe dargli una mano ?&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/673">locale</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/94">Migranti/Cittadinanza</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/2587#comments</comments>
 <pubDate>Sat, 03 May 2008 10:53:28 +0200</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">2587 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>ELEZIONI: LA DESTRA HA VINTO E LA SINISTRA HA PERSO?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/2390</link>
 <description>&lt;p&gt;HA COMUNQUE VINTO LA CLASSE BORGHESE CHE ATTUERA’ INESORABILMENTE&lt;br /&gt;
UNA POLITICA DI LACRIME E SANGUE,&lt;br /&gt;
IN PERFETTA CONTINUITA’&lt;br /&gt;
CON IL GOVERNO DI CENTROSINISTRA!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proletari,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;il primo tempo del teatrino della politica borghese, con tutti gli orpelli che ogni campagna elettorale espone a piene mani, è terminato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Partiti vecchi e nuovi si sono apparentati o scornati, a seconda delle fazioni, rappresentando per l’ennesima volta lo sconcio spettacolo della più gigantesca presa per il culo che la classe borghese si sia inventata: dare una volta ogni tanto alle masse proletarie l’illusione di “decidere” che vadano al governo forze politiche che faranno qualche cosa per migliorare le loro condizioni di vita e di lavoro!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma ogni tornata elettorale finisce per deludere, più o meno pesantemente, tutti coloro che si attendevano che davvero la loro vita cambiasse in meglio. I ricchi sono diventati sempre più ricchi, i proletari sono diventati sempre più poveri, immiseriti, precari nel lavoro e nella vita quotidiana. E sono sempre più numerosi i proletari, giovani, adulti o già pensionati che non arrivano alla fine del mese, che non hanno da mangiare a sufficienza, che non hanno di che vivere! E sono sempre più i proletari che, per un salario da fame, subiscono infortuni gravi sul lavoro e che muoiono assassinati da padroni con sempre meno scrupoli per le misure di prevenzione e di sicurezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con queste elezioni il quadro politico è cambiato; è cambiato nel risultato finale perché il numero di partiti che vanno in parlamento è molto diminuito dalla volta precedente: oggi sono 7 i gruppi parlamentari contro 39 di ieri; davvero una bella «cura dimagrante». Ma il significato sostanziale della tornata elettorale non cambia, anche se i giochi delle alleanze, degli scambi di favori, del do ut des, si sono fatti più semplici. Diminuiscono i partiti che siedono al parlamento, ma non diminuisce la spesa degli apparati politici e burocratici che servono per continuare ad ingannare le masse proletarie sulla vera gestione del potere politico; gestione sempre più centralizzata in mano alle forze della conservazione borghese e capitalistica, che decidono – loro sì – al di fuori del parlamento!.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tendenza generale del capitalismo, infatti, è quella di centralizzare il più possibile tutte le attività politiche rendendole più rispondenti alla tendenza centralizzatrice dell’economia e della finanza capitalistiche. I famosi “poteri forti” sono appunto la massima centralizzazione capitalistica e finanziaria, quindi la semplificazione politica – il cosiddetto bipolarismo, i due grandi partiti concorrenti – è in realtà una necessità del capitalismo per difendere più efficacemente la sua società, la sua economia, il suo dominio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proletari,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;i partiti della cosiddetta sinistra radicale, “critica” o “estremista”, hanno subìto una cocente sconfitta elettorale; non avranno più il posto garantito in parlamento, i loro leader non saranno più ospitati nei “salotti della politica”, nelle trasmissioni televisive che fanno “audience”. I gazzettieri al servizio della “vera” democrazia lamentano che in questo modo le fasce “più deboli” della popolazione non saranno più rappresentate in parlamento, e che non avranno più chi li potrà difendere all’interno delle istituzioni!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma quando mai sono state difese nelle istituzioni? Le loro misere condizioni di vita, la sempre più vasta precarietà di vita e di lavoro che caratterizza la quotidianità delle masse proletarie, stanno a dimostrare che quei partiti, quelle forze politiche in realtà hanno lavorato per ben altri scopi: hanno difeso la conservazione sociale, il buon andamento delle aziende, il deficit pubblico, gli interessi dei capitalisti e dei capitali, le istituzioni della borghesia, e le briciole che talvolta sono state distribuite a qualche fascia sociale più derelitta non hanno fatto altro che confermare il generale peggioramento delle condizioni di esistenza del proletariato, il generale immiserimento della classe lavoratrice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grande stupore ha suscitato il fatto che molti operai del centro-nord questa volta hanno votato per la destra, e soprattutto per la Lega di Bossi, voltando le spalle ai partiti che hanno sempre parlato in nome della classe lavoratrice. Appunto, hanno sempre parlato in nome degli operai, ma hanno sempre praticato una politica opportunista, una politica antioperaia, a partire dalle indicazioni date ai sindacati nei quali agiscono con la propria influenza. Quei partiti avrebbero potuto fare una politica diversa, una politica effettivamente a favore degli interessi operai? NO, non avrebbero potuto perché la loro visione della società, il quadro entro il quale intendono mantenere la situazione sociale è una visione del tutto borghese; l’unica differenza tra loro e le altre forze politiche della borghesia sta nel fatto che queste ultime dichiarano apertamente il proprio  schieramento a favore degli industriali, del capitale, dell’economia capitalistica. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutti parlano di democrazia, di “vera” democrazia, di democrazia “diretta”, e tutti si accusano vicendevolmente di non essere “veri” democratici. Ma la democrazia borghese non è altro che un metodo di governo che la classe capitalistica dominante usa per ottenere il consenso della maggioranza della popolazione (che è proletaria) alle proprie scelte di campo, economiche, politiche, istituzionali e militari, e per attenuare al massimo la possibilità da parte del proletariato di ribellarsi alla situazione di sempre maggiore sacrificio che gli è imposta. Questo metodo di governo prevede (e sovvenziona profumatamente) che vi siano consistenti forze politiche, e sociali, che esprimano l’interclassismo, ossia quella politica riformista che tende a confondere gli interessi delle differenti classi in un unico interesse generale, del “popolo”, del “paese”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proletari,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;i governi che si sono succeduti in questi decenni avevano il compito di sviluppare e difendere gli interessi dell’economia nazionale, del prestigio internazionale del paese, a costo di qualsiasi vostro sacrificio in termini di condizioni di esistenza, di posti di lavoro, di precariato, di salari con sempre minore potere d’acquisto, di aumentata concorrenza tra proletari e non solo tra proletari italiani giovani o vecchi, uomini o donne, ma anche tra  proletari italiani e stranieri giocando  in modo bieco la carta dell’immigrazione sia come “pericolo” per la sicurezza dei cittadini italiani, sia come “risorsa” per il miglior andamento economico delle aziende, quindi per i profitto padronali!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;	Lo spostamento elettorale di una parte della classe operaia verso un partito come la Lega Nord (fondamentalmente razzista, intriso dei più triviali pregiudizi piccoloborghesi sulla difesa del piccolo orticello, della famiglia, della chiesa), partito che ha saputo interpretare anche se rozzamente l’anima cruda dello spontaneismo operaio, pauroso per il futuro e di perdere quel poco di riserva che “dopo tanti anni di lavoro” ci si è fatti (la casa, l’orto, il risparmio in banca o in posta), quello spostamento è l’espressione di un disagio reale che la classe operaia attraversa. Disagio provocato da decenni di assenza di lotta di classe, di quella lotta che dimostra la vitalità politica di una classe che è alla base della produzione di ricchezza di ogni paese, ma che sotto il dominio della classe borghese vive in condizioni di schiavitù salariale, dunque alla mercé degli alti e bassi del mercato, della concorrenza capitalistica, a livello nazionale e internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’unica possibilità che la classe proletaria ha di difendere le sue condizioni di esistenza sta in una lotta del tutto indipendente dagli interessi dei padroni, perciò dagli interessi aziendali o nazionali; e questa indipendenza se la deve conquistare, organizzandosi sul terreno di un antagonismo sociale che non si può “scegliere”, perché deriva dalla struttura economica della stessa società capitalistica. Il disagio sociale che colpisce una parte consistente della classe lavoratrice deriva dalle conseguenze di un’economia destinata ad entrare ciclicamente in crisi, a causa della concorrenza internazionale e della saturazione dei mercati. Ma se questo disagio trova come risposta il solito ritornello di un paese che deve raddrizzare la propria economia, di un paese che chiede sacrifici a fronte dei quali si promettono sempre e solo palliativi, mentre è sempre più evidente che i ricchi diventano più ricchi e le classi lavoratrici cadono sempre più in miseria, è logico che nell’espressione elettorale si trasformi in una ripicca, una specie di rivalsa individuale contro chi o coloro che hanno avuto per anni fiducia da parte degli operai ma che non hanno fatto in realtà nulla sul piano della effettiva ed efficace difesa delle condizioni di esistenza proletarie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Proletari,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;il vero compito delle forze cosiddette di sinistra, ma in realtà democratiche borghesi e opportuniste, è sempre stato quello di confondere i vostri interessi di classe con quelli della piccola e media borghesia e dei grandi borghesi, facendovi credere che la vita politica democratica del paese – rappresentata in particolare dal parlamento - avrebbe permesso di ottenere stabilmente reali miglioramenti nelle condizioni di vita e di lavoro.&lt;br /&gt;
State constatando direttamente in questi anni che non è questa la strada.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La politica collaborazionista dei sindacati e dei partiti cosiddetti operai vi ha indotto a delegare, sempre e comunque, a istanze istituzionalizzate la difesa dei vostri interessi immediati e futuri. Ciò ha prodotto in voi una tremenda paralisi di classe. Vi fanno credere che non si può lottare per obiettivi di interesse proletario se non attraverso le organizzazioni esistenti che conciliano i vostri interessi con quelli delle aziende e dei padroni!&lt;br /&gt;
NON E’ VERO!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche se solo episodicamente, come nel caso dei grandi scioperi dei ferrovieri in Francia e in Germania, gli operai stanno dimostrando che la spinta di classe non è spenta e che è possibile, se si lotta decisamente e con metodi di classe, imporre un freno al continuo peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Queste lotte devono incoraggiare i proletari di ogni categoria e settore a prendere nelle loro mani, direttamente, la lotta di difesa sul terreno immediato perché soltanto lottando con obiettivi, mezzi e metodi di classe sarà possibile riconquistare il terreno della lotta politica, più generale, della lotta per un rivoluzionamento completo di una società che non solo non è più in grado di dare un futuro dignitoso alla classe dei lavoratori, ma che conduce inesorabilmente verso crisi sempre più acute ed estese che si tramuteranno, inevitabilmente, in crisi di guerra generalizzata! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per una prospettiva di vita futura è necessario tornare a lottare sul terreno dello scontro di classe!&lt;br /&gt;
Per difendersi sul terreno immediato è necessario riorganizzare le forze proletarie in associazioni classiste, indipendenti dagli apparati statali e dal collaborazionismo sindacale e politico!&lt;br /&gt;
Viva la ripresa della lotta di classe!&lt;br /&gt;
No alla democrazia borghese, Sì alla lotta di classe!&lt;br /&gt;
Viva la solidarietà fra tutti i proletari, di ogni età, sesso e nazionalità!&lt;strong /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;PARTITO COMUNISTA INTERNAZIONALE (il comunista)16 Aprile 2008&lt;br /&gt;
Corrispondenza:&lt;br /&gt;
Il Comunista, cp. 10835, 20110, Milano&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/4">Economie/Lavoro</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/674">nazionale</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1080">Elezioni</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/305">lotta di classe</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1629">proletari</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/2390#comments</comments>
 <pubDate>Fri, 18 Apr 2008 23:10:33 +0200</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">2390 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>L38 Squat Presentazione Carovana Sport Sotto Assedio</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1869</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;12/03/2008 - 22:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;13/03/2008 - 03:00&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Dalle ore 22&lt;br /&gt;
Cocktail Bar - Mostra Fotografica - Proiezione dei video&lt;br /&gt;
La guerra a calci - Carovana 2007 - Jenin Jenin (di Mohammad Bakri)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dal 23 al 30 marzo prossimi si svolgerà nei territori palestinesi la 4°&lt;br /&gt;
edizione della “Sport under the siege” Cup, nata nell&#039;ambiente delle&lt;br /&gt;
curve degli stadi di calcio (alla faccia di chi le vede solo come&lt;br /&gt;
&quot;ricettacolo di violenti&quot;), nelle associazioni sportive, nei centri sociali.&lt;br /&gt;
La manifestazione calcistica, unica nel suo genere, vedrà la&lt;br /&gt;
partecipazione di 100 calciatori e calciatrici italiani che&lt;br /&gt;
incontreranno squadre locali della Striscia di Gaza e della West Bank.&lt;br /&gt;
Le città e i campi profughi di Gaza City,Jabalia camp,Khan Younis,&lt;br /&gt;
Jayyus, Qalqiliya, Dehisheh camp, Abu Dis e Gerusalemme faranno da&lt;br /&gt;
sfondo agli incontri sportivi in programma.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;@L38 Squat&lt;br /&gt;
Via Giuliotti 8x&lt;br /&gt;
VI Ponte - Roma&lt;br /&gt;
Raggiungibile da Metro Laurentina con Bus 776&lt;br /&gt;
Da GRA Uscita 25 (Laurentina/Cecchignola)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per info : &lt;a href=&quot;http://l38squat.tmcrew.org&quot; title=&quot;http://l38squat.tmcrew.org&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://l38squat.tmcrew.org&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.sportsottoassedio.it&quot; title=&quot;www.sportsottoassedio.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.sportsottoassedio.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/7">Guerre Globali</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1375">cooperazione</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/39">palestina</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/1374">sport sotto assedio</category>
 <enclosure url="http://roma.indymedia.org/sites/roma.indymedia.org/files/08_03_12_flyer_palestina.jpg" length="91356" type="image/jpeg" />
 <pubDate>Fri, 07 Mar 2008 11:14:57 +0100</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">1869 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>Torino - A fuoco dieci baracche di nomadi, Attentato?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/985</link>
 <description>&lt;p&gt;Torino - A fuoco dieci baracche di nomadi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;fonte repubblica.it&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In via Germagnano un testimone dice che sarebbero state lanciate quattro molotov&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L´unico testimone si chiama Sorin Georgescu Covaciu, romeno, venticinque anni: «Alle tre e mezza ho visto quell´auto fermarsi all´imboccatura del ponte.&lt;br /&gt;
Lassù, dove passa la tangenziale.&lt;br /&gt;
Era una piccola macchina grigio ferro, non ricordo il modello, dal campo non potevo vedere la targa.&lt;br /&gt;
Quello che ho visto sono quattro ragazzi.&lt;br /&gt;
Molto giovani.&lt;br /&gt;
Sono scesi giù a volto scoperto.&lt;br /&gt;
Con l´accendino hanno dato fuoco a quattro bottigliette tipo quelle della birra Becks.&lt;br /&gt;
Io ho urlato: &quot;Cosa state facendo?&quot; Uno mi ha risposto: &quot;Vaffan... romeno&quot;.&lt;br /&gt;
Poi le hanno lanciate».&lt;br /&gt;
Di sicuro è successo questo: poco prima delle quattro di ieri pomeriggio, i vigili del fuoco hanno spento l´incendio che ha distrutto dieci baracche nel campo nomadi abusivo di via Germagnano, cento metri oltre quello gestito dal Comune di Torino. Nessuno si è ferito.&lt;br /&gt;
Dieci famiglie, trentacinque persone in tutto, sono adesso senza un posto per dormire.&lt;br /&gt;
Indagano i carabinieri della Compagnia Oltredora, agli ordini del capitano Luigi Isacchini: «Prendiamo atto della testimonianza che racconta del lancio di quattro bombe molotov - spiega - sicuramente faremo tutti gli accertamenti necessari per chiarire quello che è successo.&lt;br /&gt;
Ma al momento non sono emersi altri indizi che confermino l´ipotesi di un attentato».&lt;br /&gt;
Il capitano Isacchini deve essere necessariamente prudente.&lt;br /&gt;
Ma i dubbi su quanto accaduto sono moltissimi. Primo. Nessuno ha chiamato per segnalare quell´auto ferma sul ponte.&lt;br /&gt;
Nessuno ha notato quei quattro ragazzi a volto scoperto, che avrebbero cercato di dare fuoco al campo nomadi proprio nell´ora di punta, per di più alla luce del sole.&lt;br /&gt;
Secondo.&lt;br /&gt;
Stranamente l´epicentro dell´incendio sembra essere nella zona più lontana dal ponte della tangenziale, come se il fuoco fosse divampato in un punto proibitivo per un lancio con le braccia. Terzo. Proprio sotto il ponte della tangenziale - nella posizione più favorevole a un lancio - c´è una roulotte piena zeppa di bombole di gas che servono a tutti i nomadi accampati.&lt;br /&gt;
Stranamente - ma per fortuna - quella roulotte è stata risparmiata dalla fiamme. Immacolata.&lt;br /&gt;
Mentre le baracche vicini sono andate completamente in fumo.&lt;br /&gt;
Dopo attente ricerche gli esperti della scientifica hanno trovato fra i rottami fumanti il collo di un bottiglia di birra.&lt;br /&gt;
La marca è proprio quella indicata da Sorin Georgescu Covaciu: «La faremo analizzare - spiega un investigatore - ma non sembra il resto di una bomba molotov».&lt;br /&gt;
Il Comune sta cercando una sistemazione per le famiglie rimaste senza casa.&lt;br /&gt;
Sono tutti nomadi romeni arrivati in via Germagnano dopo l´abbattimento dalle baracche sulle sponde della Stura.&lt;br /&gt;
Sorin Georgescu Covaciu è il più loquace:&lt;br /&gt;
«Volevano ammazzarci perché siamo romeni... ».&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/95">Culture</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/20">antifa</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/26">antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/672">attentato</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/49">migranti</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/185">rom</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/671">romania.zingari</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/985#comments</comments>
 <pubDate>Wed, 21 Nov 2007 04:56:50 +0100</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">985 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>Bomba contro un negozio di rumeni. Chi sono i mandanti morali?</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/881</link>
 <description>&lt;p&gt;Snocciolare cifre percentuali ed etnicizzare la criminalità è stato da parte del Sindaco Veltroni, neo leader nazionale, un atto di estrema irresponsabilità.  Che questo approccio al problema dell&#039;immigrazione, l&#039;enfatizzazione di un delitto attraverso una riunione d&#039;urgenza del Consiglio dei Ministri, la conversione immediata in decreto di un disegno di legge e la rappresentazione di scenari televisivi di ruspe e deportazioni, simili a quelle palestinesi, fosse completamente sbagliato e rischiasse di generare odio e violenza lo avevano detto, ognuno a suo modo, Rossana Rossanda, Gabriele Polo, Franco Ippolito, Marco Revelli, Piero Sansonetti e un eccellente giurista come Stefano Rodotà. Marco Revelli, storico e sociologo aveva detto &quot;ho paura&quot; avvertendo, in un articolo dell&#039;altro ieri, su quanto si stesse giocando con il fuoco (►www.ciardullidomenico.it). Lo avevamo detto anche noi, umilmente, scrivendo sul peso e sui condizionamenti provocati dalle parole dette e pronunciate davanti alle tv  da personaggi che hanno responsabilità istituzionali e di governo (►http://www.osservatoriosullalegalita.org/07/int/11/097sicurezza.htm&lt;br /&gt;
Oggi quello che in molti temevamo è successo.&lt;br /&gt;
La spirale di odio si è innescata, grazie alla polarizzazione mediatica verso gli immigrati, indicati ingiustamente come fonte di pericolo imminente. La &quot;fabbrica della paura&quot; evocata da Rodotà ha già dato i suoi primi prodotti pesanti: L&#039;altro giorno un raid con bastoni e coltelli a Tor Bella Monaca, oggi una bomba a Monterotondo, davanti ad un negozio di alimentari gestito da cittadini rumeni.&lt;br /&gt;
Il passo successivo sarà la rottura delle relazioni diplomatiche tra Romanìa e Italia?   Non è uno scenario inverosimile.&lt;br /&gt;
Noi riteniamo che Veltroni sia un grande comunicatore quando si tratti di annunci culturali, festival cinematografici, discorsi politici generali e altisonanti, ma ci permettiamo di dire che non abbia alcuna preparazione tecnica sulla comunicazione mediatica quando si tratti della gestione di emergenze come quella che stiamo vivendo.  Abituato com&#039;è ad apparire sempre e comunque per vendere le sue mercanzìe politiche, Veltroni ha dimenticato, probabilmente, che in taluni aspetti sociali delicati sia necessaria una buona dose di prudenza nell&#039;apparire e nel parlare. Lo ha dimenticato, questa volta, come lo hanno dimenticato gli altri esponenti politici che hanno fatto poi a gara con lui per conquistare lo stesso spazio mediatico. E oggi ne paghiamo le conseguenze, duramente. E vogliamo esimerci dal pensare che le crisi internazioni alle quali il Presidente Napolitano ha invitato tutti a prepararsi, siano già all&#039;orizzonte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Domenico Ciardulli&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/94">Migranti/Cittadinanza</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/580">deportazioni</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/582">favelas</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/315">razzismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/581">rimpatri</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/569">ruspe</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/263">xenofobia</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/881#comments</comments>
 <pubDate>Tue, 06 Nov 2007 10:05:31 +0100</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">881 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>rivolta e intossicati dai gas al Cpt di Gradisca</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/705</link>
 <description>&lt;p&gt;Domenica sera, cioè alla vigilia della discussione sul codice deontologico su giornalismo e immigrazione, a Gradisca d&#039;Isonzo è scoppiata una rivolta degli ospiti del locale Centro di permanenza temporanea.&lt;br /&gt;
L&#039;ennesima rivolta. Nei quindici giorni precedenti ce n&#039;erano già state altre due.&lt;br /&gt;
Una situazione allarmante. Tanto che, appena due giorni prima, le autorità locali avevano chiesto al governo un aumento dell&#039;organico delle forze dell&#039;ordine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse è stato per questo clima di allarme che domenica le forze dell&#039;ordine, ormai dichiarate ufficialmente &quot;insufficienti&quot;, hanno agito in modo da dimostrare d&#039;essere comunque in grado di cavarsela.&lt;br /&gt;
Hanno usato i lacrimogeni.&lt;br /&gt;
Sarebbe stata una normale, anche se un po&#039; rude, operazione di contenimento di una sommossa se il gas dei lacrimogeni - evidentemente ignaro delle disposizioni di legge - non avesse confuso il Centro di permanenza temporanea col confinante Centro di prima accoglienza per andare ad avvolgere una bambina eritrea di otto mesi, figlia di una donna che aveva appena presentato la domanda per l&#039;asilo politico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La notizia della neonata intossicata è stata lanciata per la prima volta dall&#039;Ansa alle ore 8,04 di lunedì, meno di un&#039;ora prima che cominciasse la discussione sulle regole alle quali i giornalisti dovrebbero attenersi quando si occupano di immigrati e, in particolare, di rifugiati politici.&lt;br /&gt;
Una discussione sulla quale pesano le perplessità, per esempio, dell&#039;Unci, l&#039;Unione cronisti italiani, che vede nella stessa esistenza di un codice deontologico un pericolo potenziale per la libertà di stampa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Naturalmente la concomitanza tra i due eventi - intossicazione della neonata e dibattito - è del tutto casuale.&lt;br /&gt;
E&#039; infatti una di quelle diaboliche coincidenze che a volte danno ai fatti di cronaca la forma della parabola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre si ragionava sull&#039;opportunità di suggerire agli operatori dell&#039;informazione di non enfatizzare a sproposito la nazionalità dei criminali, o di non confondere l&#039;etnia con la religione, o di non pubblicare informazioni private idonee a mettere e rischio la sicurezza degli esiliati politici, si verificava un evento raro, se non unico, nella storia recente dell&#039;ordine pubblico.&lt;br /&gt;
E questo fatto veniva riportato sommariamente, quasi sempre senza commenti, non da tutti i giornali né da tutte le televisioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La bambina per fortuna sta bene.&lt;br /&gt;
Dopo una notte di osservazione è stata dimessa assieme alla madre.&lt;br /&gt;
Caso chiuso, dunque.&lt;br /&gt;
Il fatto che un&#039;esiliata politica si trovasse in un luogo a rischio, dove si erano già verificati episodi di violenza, assieme alla figlia di pochi mesi, è evidentemente considerato &quot;poco notiziabile&quot;, cioè di routine.&lt;br /&gt;
Un po&#039; come quell&#039;altra faccenda, accaduta la settimana prima alla metropolitana di Roma: una rumena quarantenne gettata sui binari e ridotta in fin di vita da una donna italiana.&lt;br /&gt;
Chi ha letto con attenzione le cronache locali, di certo l&#039;ha letta.&lt;br /&gt;
Forse qualcuno avrà trovato qualche analogia con un&#039;altra vicenda, eguale e contraria, avvenuta a Roma, sempre nella metropolitana, alcuni mesi fa. Se ne parlò per settimane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco una rassicurazione per i colleghi perplessi a proposito del codice deontologico.&lt;br /&gt;
E&#039; assolutamente impossibile che quelle ovvie regolette possano diventare un limite alla nostra libertà.&lt;br /&gt;
Il luogo nel quale la esercitiamo veramente non è nello scrivere le notizie.&lt;br /&gt;
Ma nel darle. O nel non darle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it&quot; title=&quot;http://www.repubblica.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/10">Notizia</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/94">Migranti/Cittadinanza</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/265">campi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/288">cpt</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/423">nomadi.nordafricani</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/126">repressione</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/705#comments</comments>
 <pubDate>Mon, 01 Oct 2007 07:12:55 +0200</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">705 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>comunicato presidio processo direttissima</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/341</link>
 <description>&lt;p&gt;Stamattina di fronte al Tribunale a Piazzale Clodio si è tenuto un&lt;br /&gt;
presidio di alcune decine di compagne e compagni in solidarietà con i&lt;br /&gt;
due ragazzi arrestati dalla polizia dopo l’assalto fascista a Villa Ada&lt;br /&gt;
di due notti fa.&lt;br /&gt;
I due ragazzi sono stati fermati separatamente in&lt;br /&gt;
maniera casuale mentre andavano verso le rispettive macchine dopo aver&lt;br /&gt;
subito la violenza dell’aggressione fascista. Un aggressione che si è&lt;br /&gt;
scatenata con inaudita violenza e con la precisa volontà di uccidere:&lt;br /&gt;
un ragazzo ha riportato nove coltellate, inflitte con una lama lunga&lt;br /&gt;
circa sette centimetri, che hanno sfiorato i polmoni e molti altri&lt;br /&gt;
hanno riportato contusioni e ferite.&lt;br /&gt;
Dopo aver portato a termine l’&lt;br /&gt;
azione squadrista i fascisti sono passati indisturbati in mezzo a varie&lt;br /&gt;
volanti presenti sul posto, mentre chi ha subito l’aggressione ha&lt;br /&gt;
dovuto subire le provocazioni di polizia e carabinieri, che hanno&lt;br /&gt;
inspiegabilmente fermato circa 10 persone tra chi era stato aggredito e&lt;br /&gt;
arrestato i ragazzi che hanno avuto l’udienza stamattina.&lt;br /&gt;
I  capi d’&lt;br /&gt;
imputazione contestati ai due sono: danneggiamento aggravato, violenza,&lt;br /&gt;
resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Dopo che l’udienza è stata&lt;br /&gt;
spostata ad una corte collegiale per la gravità dei reati,  il p.m. ha&lt;br /&gt;
fatto una ricostruzione dei fatti totalmente aliena dalla realtà,&lt;br /&gt;
arrivando a chiedere gli arresti domiciliari come misura cautelare nei&lt;br /&gt;
confronti dei due imputati, entrambi incensurati e colpevoli solo di&lt;br /&gt;
essere andati ad un concerto. Il giudice ha rigettato la richiesta del&lt;br /&gt;
p.m, dando comunque l’obbligo di firma giornaliero fino alla prima&lt;br /&gt;
udienza del processo che è stata fissata per venerdì 6 luglio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Antifasciste e antifascisti di Roma&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assemblea cittadina lunedì 2&lt;br /&gt;
luglio ore 18.00 csoa Ex-Snia&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/8">Antifascismo</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/13">Comunicati</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/20">antifa</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/309">arrestati</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/307">villa ada</category>
 <comments>http://roma.indymedia.org/node/341#comments</comments>
 <pubDate>Sat, 30 Jun 2007 18:17:34 +0200</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">341 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>PATTO PER ROMA SICURA: NO AL MODERNO APARTHEID</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/160</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;11/06/2007 - 00:43&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;12/06/2007 - 00:43&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Patto per Roma Sicura:&lt;br /&gt;
6000 persone concentrate in 4 megacampi vigilati fuori dal Raccordo Anulare. Un provvedimento gestito da sindaco prefetto, questura e carabinieri. Si delinea la nasciat di un moderno apartheid?&lt;br /&gt;
Conferenza stampa lunedì 11 giugno a Roma per proporre un patto alternativo che coniughi democrazia e solidarietà&lt;br /&gt;
I particolari su &lt;a href=&quot;http://www.ciardullidomenico.it&quot; title=&quot;www.ciardullidomenico.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ciardullidomenico.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/94">Migranti/Cittadinanza</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/191">apartheid</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/187">baraccopoli</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/49">migranti</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/186">nomadi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/189">prefetto</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/190">questura</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/185">rom</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/112">veltroni</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/188">villaggi</category>
 <pubDate>Sat, 09 Jun 2007 06:48:31 +0200</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">160 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
<item>
 <title>PATTO PER ROMA SICURA: NO AL MODERNO APARTHEID</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/159</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;11/06/2007 - 00:43&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-end&quot;&gt;&lt;label&gt;Fine:&lt;/label&gt;12/06/2007 - 00:43&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Patto per Roma Sicura:&lt;br /&gt;
6000 persone concentrate in 4 megacampi vigilati fuori dal Raccordo Anulare. Un provvedimento gestito da sindaco prefetto, questura e carabinieri. Si delinea la nasciat di un moderno apartheid?&lt;br /&gt;
Conferenza stampa lunedì 11 giugno a Roma per proporre un patto alternativo che coniughi democrazia e solidarietà&lt;br /&gt;
I particolari su &lt;a href=&quot;http://www.ciardullidomenico.it&quot; title=&quot;www.ciardullidomenico.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ciardullidomenico.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</description>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/94">Migranti/Cittadinanza</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/191">apartheid</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/187">baraccopoli</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/49">migranti</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/186">nomadi</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/189">prefetto</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/190">questura</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/185">rom</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/127">solidarietà</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/112">veltroni</category>
 <category domain="http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/188">villaggi</category>
 <pubDate>Sat, 09 Jun 2007 06:48:30 +0200</pubDate>
 <dc:creator>indymedia</dc:creator>
 <guid isPermaLink="false">159 at http://roma.indymedia.org</guid>
</item>
</channel>
</rss>
