Comunicati
sul 17 a Verona
Dom, 18/05/2008 - 17:14



Ieri, 17 maggio, eravamo in migliaia a gridare per le vie di Verona la nostra rabbia per la morte inaccettabile di Nicola, ucciso a botte dal fascismo, dall’intolleranza, dall’odio insensato per il diverso. Più di 300 persone sono partire da Roma per portare alla Verona antifascista, agli amici, ai familiari di Nicola la loro solidarietà, la loro forza, la loro rabbia, il loro amore. C’era anche Stefania, la mamma di Renato Biagetti, con la sua instancabile voglia di fare e il suo coraggio infinito.
Mercoledi 14 Maggio si sono svolte, a Roma, una serie di iniziative di comunicazione verso la manifestazione del 17 Maggio a Verona.
Le iniziative a cui abbiamo dato vita hanno raccontato una verità che molti tentano di nascondere e che molti altri fanno finta di non vedere: gli assassini di Nicola, come quelli di Renato nel 2006, sono giovani fascisti armati da una cultura dell'odio e della sopraffazione.
I gruppi di estrema destra come Fiamma tricolore e Forza nuova, così come tutta la destra di governo, così come l'equidistante centrosinistra, hanno creato le basi, diffuso idee ed immagini e infine soffiatosul fuoco.
Questo abbiamo detto in strada, nelle strade dei nostri territori, a viale Marconi e via Ostiense, a Casalbertone e a Quarticciolo; così come abbiamo detto che di fronte ai fascisti non faremo mai un passo indietro.
ABBIAMO GLI OCCHI BEN APERTI
DAX, RENATO NICOLA
IL FASCISMO NON ESISTE Più MA UCCIDE ANCORA
LOA Acrobax
Coordinamento cittadino di lotta per la casa
All Reds Rugby Roma
scarica il dossier su Verona al blog
http://veritaperrenato.noblogs.org/
Nascita del collettivo della Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari della Sapienza
Sab, 17/05/2008 - 21:19Il collettivo della Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari dell’Università la Sapienza di Roma ha deciso in data 12 maggio 2008 di occupare il 4° piano della sede di Via Regina Elena 295, attualmente abbandonato e destinato in futuro agli Uffici degli Atenei federati.
Con questo gesto ci proponiamo di chiedere il ripristino delle necessarie e dovute condizioni per un proficuo servizio didattico.
Ci preme denunciare non solo l’indisponibilità di una parte sostanziosa della nostra raccolta libraria (imballata da oltre due anni in condizioni ambientali assolutamente inadatte , all’interno di un edificio dismesso), ma ricordare che il nucleo di un Ateneo sono gli studenti e la loro formazione e non la burocrazia degli amministratori.
Vi invitiamo caldamente a visitare il nostro sito http://collettivossab.altervista.org dove troverete ulteriore materiale informativo, compresa una video-inchiesta sullo stato di abbandono dei libri.
Collettivo SSAB “Saperi Infiniti Spazi Zero”
collettivossab@gmail.com
No Fly Ciampino - denunce e intimidazioni
Sab, 17/05/2008 - 12:44Note di "colore" (nero): dal verbale risulta che i tre agenti erano circondati da 50-60 di noi, non identificabili. Peccato che eravamo tutti stati identificati la sera prima e che per un volantinaggio non abbiamo certo quei numeri!!! Il nome di battesimo di uno dei tre agenti è "Junio Valerio". Uno degli attivisti denunciati, stando al verbale, sarebbe intervenuto contro tutti e tre i poliziotti, perché a noi No-Fly può fermarci solo la criptonite...
COMUNICATO
Lo scorso 1 giugno 2007 prima del concerto di Enrico Ruggeri , svoltosi all'interno del parco “Aldo Moro” di Ciampino, una quindicina di attivisti dell'assemblea No-Fly, lì presenti per diffondere materiale informativo relativo ai danni provocati dalla presenza sul territorio dell'aeroporto, furono identificati e ripetutamente intimiditi da una folta presenza delle cosiddette forze dell'ordine, chiamate dall'amministrazione comunale col pretesto di garantire la sicurezza pubblica.
La sera successiva, durante l'esibizione di un gruppo jazz, la scena si ripeteva, con gli stessi pretesti.
Verso le 22:15 alcuni attivisti subirono intimidazioni anche fisiche da parte di un ufficiale di polizia con due agenti al seguito, che tentavano di reprimere una libera e autorizzata iniziativa di controinformazione riguardante i danni causati dall'aumento del traffico aereo.
Tutto ciò fu puntualmente denunciato nel volantino che l’Assemblea Permanente NO-FLY divulgò, ormai un anno fa, a seguito di questi vergognosi episodi di repressione violenta, la cui responsabilità politica è da addebitare per intero all’ amministrazione comunale ciampinese.
A distanza di un anno, dopo l'inchiesta televisiva di Report, il corteo di sabato 10 maggio per ottenere l'immediata diminuzione dei voli e la visibilità mediatica del problema, si è svolto senza la partecipazione delle istituzioni locali. Passano pochi giorni e puntuali piovono denunce nei riguardi di due attivisti No-Fly, a cui si contestano i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale per i fatti riportati sopra.
Tale ignobile provvedimento si caratterizza come strumento di repressione verso cittadini che contribuiscono allo sviluppo di una giusta lotta collettiva e come un inaccettabile tentativo di intimidazione. Evidentemente, denunciare le responsabilità dell’amministrazione comunale relative all’espansione incontrollata ed eccessiva dell’aeroporto di Ciampino, ha determinato un’ostilità da parte di alcuni personaggi politici, non ultimo l’attuale sindaco, tale da indurli a segnalare alle forze dell’ordine una presunta “sovversività” dell’assemblea. Di fatto, dopo due cortei cittadini, decine di iniziative di contro-informazione rispetto ai seri rischi e ai danni provocati dall’incessante incremento del traffico aereo, nonché di opposizione reale verso tutti i responsabili materiali, istituzionali e non, l’assemblea NO-FLY si colloca come organizzazione principalmente attiva all’interno della battaglia per la diminuzione dei voli.
Probabilmente la presenza di chi combatte la condizione di disagio vissuta dagli abitanti colpiti dall’inquinamento, promuovendo la pratica della partecipazione diretta della cittadinanza, infastidisce molto i politici-amministratori, poiché ne va della loro carriera e dei loro interessi.
Facendo passare l’assemblea No-FLY come un’organizzazione composta da personaggi “violenti” e “minacciosi”, i politici di carriera dell’amministrazione ciampinese vorrebbero costruire un'immagine distorta tale da indurre le persone a non partecipare ad una lotta che li riguarda.
L’assemblea No-Fly continuerà senza soste a svolgere la propria attività di contro-informazione, perseguendo l' obiettivo di riduzione dei voli e costruendo, attraverso la mobilitazione popolare, momenti di contrapposizione e di lotta, finalizzati a ristabilire un livello di vivibilità del territorio in termini di salute e salvaguardia dell’ambiente.
Per questo invitiamo tutti/e a partecipare alle prossime iniziative che culmineranno con una manifestazione sotto al ministero dei trasporti a Roma, venerdì 6 giugno (ritrovo alla stazione di Ciampino, alle ore 10.00).
Nessuna intimidazione della polizia ordinata dai politici locali e nessuna aggressione fascista notturna, come quella subita la scorsa settimana, potranno stroncare un percorso di lotta che ha come fulcro la partecipazione diretta delle persone che vivono e lavorano in un territorio così duramente provato dall’aggravarsi dell’emergenza-voli.
Ciampino, 17 maggio 2008
Assemblea Permanente No Fly – nofly@inventati.org – www.no-fly.info
nicola: ammazzato dai fascisti, utilizzato dai politicanti!
Sab, 17/05/2008 - 09:31Ammazzato dai fascisti, utilizzato dai politicanti.
Chi per celebrare l’ordine federalista, chi alla ricerca di una improbabile rivincita elettorale.
Verona
sicuri come la morte!
La forte iniezione euroscettica e securitaria leghista dentro l’accelerazione bipartita e’ alla base delle ripetute aggressioni precipitate nell’assassinio di Nicola, appaltato alla solita mano tesa nazista.
Il clima di ordine e sicurezza trasversale ad ogni polo politico, la difesa della proprieta’ e della uniformita’ da ogni antagonismo e diversita’ sono i veri responsabili dell’accaduto.
Chi rispolvera, per biechi interessi di bottega elettorale un antifascismo annacquato troppo spesso dimenticato o rinnegato sul carrozzone revisionista, sminuisce e mente sapendo di mentire.
Troppo comodo, e troppo facile, far finta di non sapere che, dopo 60 anni di parlamento e bouvette fianco a fianco alle sinistre di stato, i fascisti ora sono al governo, nazionale e locale, ricoprendo le piu’ alte cariche istituzionali della repubblica democratica ed antifascista.
Ora qualche galoppino delle tante dimagrite “sinistre plurali” vorrebbe nuotare nella ( scarsa ) acqua di qualche corteo antifascista, con l’ intenzione di ricostruirsi una verginita’ politica insieme ad una rinnovata platea di attacchini-elettori, incoraggiato in questo dai vescovi di movimento che, alla ricerca disperata di una qualunque “sponda” perduta, non aspettano altro.
E allora, sul morto vero, giu’ un fiume di proclami virtuali, grandi quanto la distanza di tutti costoro dalla realta’ materiale.
Una realta’ che ci consegna un mondo cambiato non piu’ spiegabile ed affrontabile con categorie e comportamenti del secolo scorso, dove i fascisti carogne non dovevano, ne’ potevano, uscire dalle fogne, pena una sana bastonata.
Avendo servito bene i loro padroni, e non avendo piu’ trovato ad attenderli la giustizia proletaria, sono usciti dalle fogne, si sono presi curve, quartieri, poteri, ma soprattutto troppe giovani teste……….…….e qualcuno, oggi, fuori tempo massimo, ripropone scadenze occasionali facendo finta di non capire che contro i fascisti, oggi piu’ che ieri, non basta certo la sfilata.
Noi pensiamo che non si puo’ eludere un lungo, lento ed umile lavorio molecolare nel corpo sociale, nel territorio e nei luoghi fisici della contraddizione di classe che dimostri come non esista una specificita’ del problema fascista, ma, al contrario, esiste una specifica nemicita’ proletaria con il capitalismo, e tutti i suoi servi, comunque colorati.
Il fascismo non e’ una teoria, e non puo’ esserlo nemmeno l’antifascismo; si tratta di pratiche sociali, controrivoluzionarie o rivoluzionarie, al servizio dei padroni o del proletariato.
Vogliamo dire che l’ antifascismo o e’ anticapitalista, cioe’ contro il modo di produzione che esprime anche il fascismo, o non e’.
E’ per questo che rifiutiamo i carrozzoni dell’antifascismo di stato, buoni per tutte le stagioni, politiche ed elettorali, come denunciamo i soliti appassiti volponi di movimento alla ricerca della loro personale vendetta “contro il governo delle destre”.
Il nostro impegno antifascista non conosce scorciatoie.
Di certo, bisogna sgombrare il campo dagli assassini fascisti ma anche da tutti i detriti della politica politicante.
A chi cerca nella riproposizione di stanchi rituali del passato riesumazioni impossibili o resurrezioni cui non crediamo, rispondiamo che il nostro percorso resta la lotta di classe, che non prevede rappresentanze istituzionali, ne’ “sponde amiche”.
FIDUCIA NELLO STATO NON NE ABBIAMO
L’ANTIFASCISMO E’ PROLETARIO, E NON LO DELEGHIAMO!
coordinamento per l’autonomia di classe
www.controappunto.org
Comunicato dell'assemblea aperta cittadina. Verona.
Gio, 15/05/2008 - 18:31Si lotta e si crea anche per ricordare chi ci è stato affine. Non ha importanza se Nicola si dichiarasse antifascista o meno. In questi anni di ripensamenti e ricombinazioni sociali, culturali, politiche, esistenziali, abbiamo imparato a definirci non per quello che siamo ma per ciò che non siamo. A differenza dei suoi assassini Nicola non era nazista, non era fascista, non era razzista, non era leghista, non era un reazionario. Sappiamo ciò che non siamo, ciò che saremo dobbiamo inventarlo. Lontani dalle passioni tristi, gioiosamente, naturalmente, vivere come l'aria che si respira, come ha fatto Nicola. Skate: ebrezza e surf dell'anima. Montagna: tregua, respiro, silenzio. Colore arancio: vitalità e spiritualità. Immaginazione. Vita contro la morte.
Gruppi culturali, teatrali, musicali, associazioni sociali, migranti, individualità, giovani e meno giovani, con esperienza politica e no. Nella sala Lucchi colma di persone, si è svolta l'assemblea aperta cittadina per la promozione della manifestazione del 17 maggio. Molti gli interventi, le proposte, le idee, le riflessioni. Un esempio di comunicazione e informazione che si alimentano per formare socialità diffusa e un'etica fatta di memoria, immaginazione e concretezza. Ricordare Nicola, non permettere che la sua vita e il suo assassinio siano dimenticati, questo il sentimento più diffuso negli interventi. Da qui le molte proposte, come la posa di una targa commemorativa a Porta Leoni e l'intitolazione di un centro giovanile/biblioteca. Il corteo sarà aperto, comunicativo, partecipato, in cui la città parlerà con la città, le identità si meticceranno con Verona, perchè è con la solidarietà e la relazione che può nascere una nuova sensibilità.
Per sconfiggere l'intolleranza, il razzismo, la discriminazione è necessario far appello alla coscienza civile di Verona e alla sua capacità di autocritica come atto d'amore verso la città stessa, perchè è proprio dalle condizione estreme che possono nascere pensieri e pratiche vivificanti, perchè è proprio dal dissenso che possono nascere sensibilità, coscienza, saperi nuovi. E' necessario quindi costruire progetti per nuove sensibilità, forme di vita libere, culture innovative e non sottomesse, valorizzare le esperienze di gestione reticolare dal basso, le diversità di genere e di desiderio, di molteplicità di orientamento e identità (glbtq), la lotta accanto ai migranti e contro la guerra, l'impegno per la giustizia sociale, contro la condizione precaria del lavoro, per il diritto alla casa, la creazione di mercati autogestiti (terra/ambiente/produzione/rivoluzione dei consumi). Una nuova sensibilità ha bisogno di creare in maniera cooperativa forme e strumenti di comunanza, dall'aria all'acqua fino alla produzione informatizzata e alle reti.
"C'è fascismo in ogni buca" ci suggeriscono Gilles Deleuze e Felix Guattari. Usciamo all'aperto quindi, fuori dalle logiche gerarchiche, di appartenenza, di potere e di micropotere, per creare una nuova sensibilità non autoritaria.
Assemblea aperta cittadina di Verona
COMPRARE LE AZALEE DELL’AIRC SIGNIFICA FINANZIARE LA VIVISEZIONE.
Gio, 15/05/2008 - 04:28L'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, raccoglie fondi per i propri progetti con la vendita delle azalee.
Parte di questi fondi, pero', vengono usati per finanziare la vivisezione, vale a dire esperimenti su animali nei quali viene indotta una malattia artificiale, quindi molto diversa da quella che si genera spontaneamente, ed in piu' in una specie molto diversa dalla nostra.
"Ma al giorno d'oggi non è piu' ammissibile sprecare tempo, risorse, soldi, in una pratica obsoleta e antiscientifica.
Per aiutare davvero i malati, occorre far cessare questo spreco, e l'unico modo che abbiamo per far cambiare comportamento alle associazioni che finanziano la vivisezione è evitare di sostenerle fino a che non cambiano", dichiarano i promotori di NoVivisezione. org, il portale italiano dell'antivivisezionismo.
E per questo invitano a scegliere per le donazioni solo le associazioni che non finanziano la sperimentazione animale, e a parlare di questa situazione con quante piu' persone possibile, invitando anche loro a non fare donazioni a chi finanzia questa pratica.
I medici antivivisezionisti partono dalla semplice ed oggettiva constatazione che gli animali non sono modelli sperimentali adatti all'uomo, perché troppo diversi da noi.
Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l'altra sono impossibili. I veri progressi della medicina si sono sempre avuti grazie a osservazioni cliniche, a studi epidemiologici, a innovazioni tecnologiche (quali l'invenzione del microscopio, dei moderni strumenti di diagnosi, ecc.).
In particolare, per quanto riguarda il cancro, dato un certo composto chimico il tipo di tumore che genera sarà nell'uomo e nelle altre specie.
La benzedrina, per esempio, causa tumore alla vescica negli umani, tumore al fegato nei criceti, e tumori alle orecchie nei ratti.
La storia dello studio del cancro (come del resto accade per lo studio di tutte le altre malattie) è costellata di casi in cui sono state compiute importanti scoperte cliniche (cioè dall'esame da parte dei medici di esseri umani malati, o dalle autopsie) o epidemiologiche (cioè dallo studio di larghe fasce di popolazione), scoperte che si e' poi voluto "validare" sugli animali da laboratorio. Riproponendole così, nei casi in cui in qualche specie si riusciva a riprodurre lo stesso risultato, come "scoperte dovute alla ricerca su animali".
Negli altri casi, ritardando semplicemente l'applicazione di tali scoperte, e causando così danni enormi al progresso medico.
Per esempio, i topi vanno molto soggetti ai tumori alle ghiandole mammarie, al fegato, alla pituitaria, alla tiroide, ai polmoni e al sistema linfatico, e vengono dunque usati come modello per lo studio di questo genere di tumori nell'uomo.
Ma anche se sono localizzati nelle stesse regioni, non sono lo stesso cancro. Inoltre, nei topi l'incidenza di questi cancri è così alta che è difficile stabilire se è stato il prodotto chimico sotto test a causare il cancro o se si è formato spontaneamente.
Viceversa, altri tumori comuni nell'uomo, come quelli alla prostata, al colon, al retto, sono rari nei roditori, e quindi è molto difficile per i ricercatori riprodurli negli animali, e quando ci riescono si sviluppano tumori molto diversi. Ad esempio, il tumore al colon uccide i ratti per ostruzione del colon stesso.
Negli uomini esso uccide per metastasi in tutte le altre parti del corpo.
Il tumore all'intestino, nel ratto, di solito non si diffonde, è l'intestino tenue a essere colpito, mentre negli umani è molto più frequentemente colpito il colon. Nonostante queste enormi differenze tra specie, entrambi questi tipi di cancro vengono chiamati "cancro al colon", e si investono miliardi per i test sui ratti per ottenere informazioni che mai potranno essere applicate all'uomo.
Concludono i volontari antivivisezionisti: "Per maggiori informazioni sulla non scientificita' della vivisezione e sulla non opportunita' di sostenere le associazioni che la praticano, vi invitiamo a visitare il nostro sito,
www. novivisezione. org,
in particolare la pagina dell'iniziativa 'Per una ricerca di base senza animali'".
Comunicato per la manifestazione di Verona
Mer, 14/05/2008 - 13:51Comunicato di adesione alla manifestazione antifascista del 17 marzo a Verona
Rabbia e dolore hanno seguito la notizia dell'ennesima morte per mano fascista.
Nicola Tommasoli è stato assassinato la notte del 1° maggio nel centro di Verona, da una squadraccia di 5 neofascisti.
E' questa la verità, nonostante gli innumerevoli tentativi di mistificazione e copertura, messi in atto dallo stato e dal suo tentacolare apparato.
Le forze dell'ordine sempre pronte a chiudere gli occhi, la magistratura che avvalla le tesi più comode, la chiesa cattolica impegnata quotidianamente nel diffondere grettezza clericofascista, i giornali asserviti, i politici corrotti nascosti dietro la loro ipocrita indignazione, completano la schiera di chi vuole soffocare
l'antifascismo e le lotte sociali riducendoli ad una questione di ordine pubblico.
Tutti loro sono responsabili del retroterra di intolleranza che ha permesso la progressiva diffusione del razzismo, della xenofobia, dell'omofobia e dell'odio verso qualsiasi diversità e che ha portato alla vergognosa deriva securitaria sbandierata da destra a sinistra, che ha come unico obiettivo quello di "assicurare" che nulla cambi.
E' in questo quadro che i neofascisti oggi come in passato svolgono il loro sporco ruolo di braccio armato, sempre pronto a servire
ciecamente l'interesse del potere.
Non vogliamo delegare il nostro essere antifascisti ed antiautoritari al mondo della politica, complice con la sua "equidistanza", del clima di intolleranza che ormai si respira, né delegarlo alle forze dell'ordine troppo spesso complici o conniventi con le scorribande squadriste.
Non possiamo delegare il nostro antifascismo ai mandanti delle infamie fasciste.
Per tutti questi motivi il 17 Maggio saremo nelle strade di Verona a manifestare contro il neo-nazifascismo che nel 2008 a Verona come in tutta Italia continua ad uccidere.
Ma il nostro antifascismo non termina in questa giornata, affiora ogni giorno nell'autorganizzazione delle lotte e nelle attività nei quartieri che viviamo, per ribadire quotidianamente con la nostra presenza, che nessuna agibilità deve esserci per i fascisti.
La nostra voglia di libertà è più forte della loro infamia!
Gruppo Anarchico Carlo Cafiero - FAI Roma | Corrispondenze Metropolitane - Roma | Collettivo Autonomo-Libertario liberidiamare | Vomitoarcobaleno | Circolo libertario Ternano "Carlotta orientale"
Solidarieta' Militante
Mar, 13/05/2008 - 23:14Dopo l'assassinio di Nicola a Verona siamo costretti a registrare ancora vili violenze da parte dei sempre più impuniti fascisti, liberi di scorazzare indisturbati per le nostre città dando la caccia all'immigrato, all'omosessuale, al comunista o a chicchessia. Offriamo la nostra solidarietà militante alle compagne e ai compagni dell'Assemblea No Fly per l'aggressione subita; crediamo che la migliore risposta a questa feccia l'abbia già data la gente che ha partecipato massicciamente al corteo del 10. Occorre sempre più sviluppare lotte reali che sottraggano agibilità a questi vigliacchi che i padroni ripropongono a proprio uso e consumo ogni qual volta hanno bisogno di un braccio armato per imporre politiche affamatrici alle classi popolari.
PER SEMPRE CONTRO IL FASCISMO
PER SEMPRE CONTRO IL SESSISMO
PER SEMPRE CONTRO IL CAPITALISMO
NUCLEO STUDENTESCO METROPOLITANO (Napoli)
1.05.08, Verona. "La storia di tutti noi"
Mar, 13/05/2008 - 20:28Esattamente come quasi due anni fa, un ragazzo smette di vivere. Per noi è stato Renato, ammazzato fuori da una dance hall reggae sul litorale di Roma, ammazzato a coltellate perché considerato diverso, compagno, rosso. Oggi è Nicola, ammazzato di botte in una strada del centro di Verona; stesse mani, poco più che adolescenti, di un gruppetto di ragazzini cresciuti nella cultura fascista e razzista dell'intolleranza e del disprezzo. Ancora una rissa, una lite tra balordi finita male. Stavolta la scusa è la sigaretta ma, come ieri, la politica non c'entra niente. Ma noi sappiamo chi è stato. Ad uccidere Nicola, come Renato, sono stati giovani appartenenti ad una cultura neofascista e razzista, espressione di una nuova destra reazionaria, oggi al governo di questo paese e di questa città.
Questi omicidi, nel corso di due anni, non sono episodi di bullismo. Sono figli di un determinato linguaggio politico, di scelte di parole d'ordine; figli di un'esasperata rincorsa all'ordine ed alla sicurezza. La paura ed il disprezzo della diversità, che sia della pelle, dell'origine geografica, del pensiero o del modo di vestire. Figli della scelta meticolosa di spostare sempre più avanti la soglia dell'intolleranza ed alimentare quella guerra tra poveri che spesso aiuta a non vedere tutto il resto: la precarietà della nostra vita, lavori infimi e senza diritti, la mancanza di casa, di spazi di decisione reale o di costruzione di un proprio futuro. La violenza diffusa in questa società affonda le sue radici nell'impossibilità reale di poter compiere delle scelte, ma evidentemente è più “comodo” relegarla allo scontro degli opposti estremismi. Se lo sciacallaggio ipocrita delle istituzioni si trincera dietro l'equidistanza, noi affermiamo di avere il diritto alla resistenza. Rispetto ai fascisti, ai loro metodi e ai loro tentativi di sopraffazione non faremo un passo indietro.
Il 17 saremo tutt@ in piazza a Verona
Mercoledì 14 animeremo le piazze e le strade di Roma con diverse iniziative di dibattito pubblico, con le nostre parole e i nostri suoni, con interventi di riqualificazione territoriale dei muri della nostra città, con la voglia di informare e di parlare della nostra storia.
Con Renato, Dax e Nicola nel cuore.
Casalbertone- assemblea e iniziativa pubblica organizzata dai comitati territoriali h.18.00 piazza di casalbertone.
Marconi/Ostiense- iniziativa itinerante h.15.00 piazzale del cinodromo, via della Vasca Navale, vicino Ponte Marconi.
Quarticciolo- dalle h.18.00 piazza del Quarticciolo musica e comunicazione.
Forte Prenestino- Assemblea cittadina h.20.00.
La partenza per Verona è prevista per le 5:00 AM di sabato 17 da Scalo san Lorenzo con i pulmann, costo 20 euro A/R. per info Radio Onda Rossa, tel. 06491750.
Valutazioni e Immagini dal corteo di Ciampino
Lun, 12/05/2008 - 21:37COMUNICATO
VALUTAZIONI SUL CORTEO DEL 10 MAGGIO A CIAMPINO E PROSSIME INIZIATIVE
(foto del corteo sul sito www.no-fly.info e su www.dazebao.org)
Le centinaia di persone che hanno partecipato al corteo di sabato scorso a Ciampino hanno nuovamente espresso il disagio che quotidianamente vivono a causa dell'elevatissimo numero dei voli, 180 al giorno, che partono e atterrano presso l'aeroporto G.B. Pastine.
Abbiamo sfilato per chiedere l'immediata e drastica riduzione del traffico aereo e la fine delle vergognose strumentalizzazioni politiche in merito a questa vicenda.
In particolare, tutti i partecipanti hanno espresso piena solidarietà ai comitati contro l'aeroporto di Ampugnano e contro quello di Viterbo proprio perché consci di come potrebbero essere stravolte le esistenze di migliaia di altre persone.
Insieme all'Assemblea Permanente No-Fly, sono intervenute altre realtà dei territorio circostante come il Coordinamento contro l'inceneritore di Albano a sottolineare la vicinanza nella lotta contro le nocività che assediano i territori in cui viviamo.
Nemerosi cittadini di Ciampino si sono uniti al passaggio del corteo e molti altri si sono affacciati dalle finestre delle proprie abitazioni esprimendo apertamente il proprio sostegno verso chi manifestava. C'erano molti giovani, molte mamme con i bambini ma anche persone più in là con gli anni, tutti/e con la voglia di farsi sentire perché 70.000 aerei l'anno e 40 tonnellate di kerosene al giorno sono insopportabili.
Emblematica è stata l'esposizione di un telo portato da un signore che da trasparente era diventato color carbone in quanto esposto per alcune settimane fuori dalla sua abitazione nei pressi dell'aeroporto.
L'assenza delle amministrazioni comunali di Ciampino, di Marino e del Decimo Municipio di Roma ed il loro totale silenzio nei confronti della manifestazione e dei suoi obiettivi è stata più volte rimarcata, in special modo durante la sosta sotto l'edificio che ospita gli uffici del comune di Ciampino. La gente ha ironicamente applaudito verso di essi e scandito slogan che sottolineavano come una volta finite le elezioni l'obiettivo primario per le massime cariche cittadine era stato raggiunto: una poltrona in consiglio provinciale per i sindaci Perandini e Palozzi.
Contiueremo il nostro percorso autorganizzato costruendo nuove iniziative e partecipando ad altre a cui siamo stati invitati.
Ne riportiamo alcune di seguito e le confermeremo ad una ad una nei prossimi giorni, invitando tutti/e alla massima partecipazione:
1 . Venerdì 23 maggio, ore 18.00, Assemblea pubblica e videoproiezione della puntata di “Report – Chi non vola è perduto”, in Sala Convegni a Ciampino (via del Lavoro).
2 . Sabato 31 maggio, Critical Mass Interplanetaria – piazza S.Giovanni (Roma), ore 16.00: parteciperemo con bici e bandiere a questo importante ritrovo annuale per riprenderci le starde invase da smog e traffico, ricordando che anche i cieli stanno subendo la stessa fine.
3. Domenica 1 giugno, ore 11.00, Biciclettata di massa, con ritrovo in piazza della Pace a Ciampino; al termine del giro, sbracioleremo insieme!
4. Venerdì 6 giugno, Manifestazione sotto il Ministero dei Trasporti a Roma con orario e modalità in via di definizione.
Ciampino, 12 maggio 2008
ASSEMBLEA PERMANENTE NO FLY
www.no-fly.info
nofly@inventati.org