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Analisi

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Rom Razzismo

Perché la polizia perseguita i Rom?

autore:
Roberto Malini - Gruppo EveryOne

Perché la polizia italiana perseguita i Rrom?

Roberto Boni dell'Unione Sindacale di Polizia (U.S.P.) diffonde un comunicato in cui è descritta l'ideologia che anima le forze dell'ordine in Italia nei confronti dei cittadini di etnia Rrom. Si tratta del campionario completo degli stereotipi creati attraverso secoli di pregiudizio e ignoranza riguardo alla realtà di un popolo. La campagna razziale in corso da anni in Italia e divenuta particolarmente virulenta negli ultimi tempi ha condizionato, evidentemente, le autorità italiane, il cui giudizio verso i Rrom non è più minimamente obiettivo. Roberto Boni, vice segretario nazionale dell'Unione Sindacale di Polizia, si esprime, purtroppo, in buona fede, convinto di divulgare non una sequenza di pregiudizi gravi, che contrastano con la normativa internazionale che tutela la minoranza Rrom, ma informazioni veritiere. Questo comunicato deve allarmare tutti coloro che si occupano di Diritti Umani, perché è il prodotto di una cultura razzista che potrebbe facilmente trasferirsi, prima o poi, ad altri gruppi sociali o etnie. Si pensi cosa accadrebbe se Istituzioni e media iniziassero a bombardare la cittadinanza con i vecchi stereotipi riguardante gli ebrei, secondo i quali sarebbero astuti e maligni, avidi e lussuriosi, sporchi e superstiziosi, pieni di livore contro i cristiani e dediti a oscure trame volte capovolgere i valori sociali. La risposta è semplice: la cattiva informazione susciterebbe timore, odio, desiderio di sicurezza e gli ebrei sarebbero colpiti da leggi razziali simili a quelle che colpiscono i Rrom, a partire dal'iniquo Pacchetto Sicurezza approvato il 27 febbraio 2008. Ho chiesto a un capofamiglia Rrom di commentare il comunicato dell'U.S.P, ma l'uomo mi ha risposto: "Non chiedermi di esprimere un parere, perché temo i poliziotti come la peste. Non immagini neanche come si comportano con noi, con le nostre donne e i nostri bambini! Ci trattano come animali perché sanno che siamo pacifici e che la gente ci odia. Guarda i miei bambini: hanno fame e freddo, sono malati di cuore, nessuno a cura di loro. Ti sembrano ricchi? Vedi ricchezza, in questo nostro accampamento?". No, naturalmente, non vedo "sfarzo". Vedo la più tragica miseria, la più terribile disperazione. vedo vittime dell'odio, bambini in condizioni di indigenza disumane, come i loro genitori. E "oltre il campo" vedo aguzzini spietati e sento echeggiare le loro voci, che coprono i lamenti dei piccoli Rrom con parole svuotate di significato. Parole come "legalità" e "sicurezza".

Ecco il comunicato di Roberto Boni:

U.S.P.: NEI CAMPI NOMADI ANCORA TROPPA ILLEGALITA’ E INGIUSTIFICATO SFARZO DI RICCHEZZA. ESPELLERE IMMEDIATAMENTE DALL’ITALIA GLI ZINGARI CHE COMMETTONO REATI.
Dichiarazione del Vice Segretario Nazionale dell’U.S.P. Roberto BONI.

I controlli periodici effettuati dalle Forze di Polizia nei campi nomadi continuano sistematicamente a far emergere situazioni di grave illegalità, di sfruttamento minorile e di degrado.
Nel frattempo, molte amministrazioni comunali, come ad esempio quella di Roma, continuano però a sperperare milioni e milioni di Euro dei cittadini contribuenti in programmi di assistenza e di ospitalità a zingari “indigenti” che, …. viaggiano a bordo di costosissimi camper attrezzati, di Mercedes, di BMW e talvolta finanche di Ferrari, tutte in bella mostra in campi attrezzati dove non è più mistero per nessuno che avvengano una moltitudine di loschi traffici e di attività illecite.
Quotidianamente poi, frotte di giovanissimi nomadi, sfuggendo a qualsiasi serio piano di scolarizzazione, vengono dirottati dalle loro stesse famiglie in luoghi turistici, stazioni e aree affollate in genere per compiere furti e borseggi, talvolta addirittura per prostituirsi.
Il visibile sfarzo di ricchezza che sovente si rileva all’interno dei degradati agglomerati di baracche dei campi Rom, contrasta fortemente con quella falsa immagine di miseria e di emarginazione che, in molti casi, rappresenta solo un utile “specchietto per le allodole” per giustificare la richiesta di assistenza.
E proprio la sostanziale impunità e il “forsennato assistenzialismo” sono probabilmente la causa principale di quella massiccia invasione di nomadi e di rumeni che ha innalzato i tassi di criminalità a livelli ormai non più tollerabili, costringendo i cittadini italiani ad una forzata quanto impossibile convivenza con chi non ha affatto intenzione di integrarsi e di rispettare le leggi del paese che lo ospita. Peraltro, il garantismo indiscriminato invocato a gran voce da taluni politicanti inetti sempre pronti a innalzare la bandiera dell’antirazzismo per giustificare qualsiasi iniziativa che cozza contro la ragione e il buon senso, ha finora penalizzadarto innanzitutto gli zingari onesti, a solo e esclusivo vantaggio di quelli che sono invece stabilmente dediti al crimine.
Il problema dei nomadi è soprattutto un problema di ordine e di sicurezza pubblica e, quindi, di Polizia. Ogni giorno, infatti, decine e decine di Operatori delle Forze dell’Ordine sono sottratti ai loro compiti per il trattamento di zingari rom tratti in arresto, per le ispezioni ai campi nomadi autorizzati, per gli sgomberi di quelli abusivi. Tutto personale questo inutilmente distolto dal controllo di un territorio che appare ormai sempre più ostaggio di bande criminali.
Per questi motivi l’Unione Sindacale di Polizia torna a chiedere a gran voce al Governo la rigida applicazione della Direttiva Europea sull’espulsione dei cittadini anche comunitari privi di mezzi di sostentamento e dediti ad attività illecite, nonché una minuziosa selezione delle presenze nei campi nomadi, autorizzati e non, con l’allontanamento immediato dal territorio nazionale di tutti coloro che hanno precedenti penali e, con la revoca di tutti quei benefici di assistenza di cui godono quegli altri zingari che palesano un reddito certamente ben lontano dalla soglia di indigenza. LA SEGRETERIA GENERALE NAZIONALE

Roberto Malini
Gruppo EveryOne
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