non voto
Elezioni politiche
Mar, 25/03/2008 - 00:18www.internazionalisti.it
Lavoratori, proletari, una volta ci dicevano che era la scala mobile l’origine di tutti i mali e l’hanno annullata; poi hanno detto che era il sistema pensionistico e l’hanno cambiato; poi ancora il mercato del lavoro troppo rigido e l’hanno reso flessibile e precario; poi il sistema sanitario troppo costoso; infine le tasse troppo alte a carico delle imprese.
Alla fine si scopre che il “sistema Italia” non si è mai ripreso ed emerge che queste riforme erano necessarie solo per garantire la sopravvivenza del sistema.
Se andiamo indietro nel tempo ci accorgiamo che tutti questi tagli sono stati fatti sia dai governi di destra, sia dai governi di sinistra in perfetta continuità, dimostrando che qualsiasi governo fa solo gli interessi della classe borghese.
L’elezione è il teatrino della politica per legittimare il potere nelle mani della borghesia, ma con un mandato popolare, e nello stesso momento fare apparire il sistema “democratico”. Partecipare alle elezioni significa avallare questa mistificazione democratica ed aiutare la borghesia nella sua dittatura: proprio quella che chiamano “democrazia”.
Siamo certi che nuovi sacrifici da parte della classe lavoratrice serviranno solo a garantire ancora un poco la sopravvivenza a questo sistema, sistema che è in crisi non solo in Italia ma anche in Europa ed in tutto il mondo, una crisi che porterà i vari capitali a scontrarsi tra loro e le varie borghesie fasciste e “progressiste” a fomentare masse di lavoratori le une contro le altre, ancora una volta carne da macello per gli interessi borghesi.
Anche quelli che dicono di volere ripartire i redditi più equamente e quelli che ripropongono società socialiste in continuità con le esperienze della Russia di Stalin (dove il socialismo non è mai esistito!!) sono complici di quegli interessi. L’economia Russa era solo una versione del capitalismo, quello statale, sistema di sfruttamento a volte più efficiente di quello privato.
Tutti i partiti che partecipano alle elezioni avanzano programmi con contenuti compatibili con gli interessi capitalisti (e, se non sono compatibili col capitalismo attuale, rimangono sempre l’orizzonte dell’illusorio riformismo piccolo-borghese: la Sinistra arcobaleno) e chiusi nello steccato degli interessi padronali, mentre a noi ci fanno morire come mosche sui luoghi di lavoro al ritmo di quattro al giorno.
E’ ora che la classe operaia (e tutto il lavoro dipendente) rialzi la testa autorganizzando le lotte, senza aspettare le vertenze sindacali, anzi, fuori e contro i bidoni sindacali — come il contratto metalmeccanico che hanno appena firmato nonostante il parere degli operai — e contro le illusioni del sindacalismo sedicente di base.
Anche chiedere il rispetto delle norme di sicurezza non è solo e tanto un problema morale o civile: vuol dire mettere in discussione il cuore stesso su cui si regge tutto l’apparato produttivo. Il capitalismo nostrano, cioè. Calcando un po’ la mano — ma poi non così tanto, viste le cronache — vuol dire “uccidere” Lui, prima che Lui uccida Noi.
L’unica alternativa a questo stato di cose è quella di prepararsi con il partito di classe nell’unica e sola soluzione possibile per noi sfruttati: l’abbattimento del capitalismo con la presa del potere da parte del proletariato e la costruzione di una nuova società senza classi e senza frontiere.
Non andare a votare
Il P.C. Internazionalista, invita ancora una volta all’astensione e alla militanza rivoluzionaria
Tempo di lottare!
Con il Partito Comunista Internazionalista
Voto
Mar, 25/03/2008 - 00:08


Non votare è un preciso dovere di classe, un modo per cominciare a dire no al capitale e sì alla ripresa della lotta in difesa dei propri autonomi interessi di classe.
voto o non voto ma sempre il cetriolo finisce nel .......................
Ven, 29/02/2008 - 16:04Non aggiungo commenti ma spero di darvi da pensare con questo collage e se proprio dovete andare sapete come meglio comportarvi.
> In alternativa, propongo il
> sabotaggio della farsa elettorale del 13 aprile 2008, magari pretendendo
> l'applicazione certosina del regolamento elettorale che prevede un
metodo
> astensivo che garantisce di essere percentuale votante - quindi non
> delegante - ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al
partito
> di maggioranza.
riporto una mail mandatami.. non ho modo al momento di accertarmi
della cosa.. ma mi sembra importante essere informati
> Per chi non sa chi votare alle prossime elezioni, perchè non si
sente
> rappresentato e non vuole farsi rappresentare da nessuno di questi
> pagliacci.
>
> Metodo tratto da un commento a un post di Travaglio sulla
> candidatura di Ferrara,
> il link: http://www.vogliosc endere.go.
> ilcannocchiale. it/
>
> METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE
> DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO
> DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE!
> Se votate
> scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun
> partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.
> Infatti (vedere
> REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti
> bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza,
> favorendo chi ha preso più voti.
> ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA
> LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!
> Di seguito i riferimenti legali.
> Tutto si basa su un uso 'puntiglioso' della legge:
> Illustro nei
> dettagli il sistema da usare:
>
>
> ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I
> DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI
VIDIMARE LA SCHEDA
> ESERCITARE
> IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto
la
> scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato'
> PRETENDERE CHE
> VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA
> ESERCITARE IL PROPRIO
> DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad
> esempio 'Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta' )
>
> COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO
SIA
> CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI
>
> Nel caso in
> cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della
> procedura appellatevi al seguente testo di legge:
> Testo Unico delle
> Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5
> 5)
> Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel
> processo verbale o di allegarvi
proteste o reclami di elettori è
punito
> con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire
> 4.000.000.
>
> INOLTRATE, INFORMATE, DATE UNA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE
> POLITICA A CHI NON SAPREBBE DOVE PORRE LA PREZIOSISSIMA CROCE DI
> GRAFITE.
Aggiungo alcuni dati ma sappiate che da alcune informazioni che ho anche se ancora non confermate, sia che voi votiate o meno i partiti si prendono 8 euro a persona come se il non votare fosse una semplice negligenza od accettazione passiva
FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI
ED HANNO LA FACCIA DI BRONZO DI CHIAMARLO “RIMBORSOâ€!
Il 18 aprile del 1993 oltre il 90% dei votanti appoggiò il referendum abrogativo del finanziamento pubblico dei partiti. Oltre 31 milioni di cittadini italiani ritennero ingiusto dover contribuire forzatamente al finanziamento anche di partiti ritenuti dannosi.
Dopo vari provvedimenti controriformatori il Parlamento con la legge n. 156 del 2002 si introdusse il principio secondo il quale ogni cittadino iscritto alle liste elettorali (anche se non va a votare) vale un euro, per ogni anno di legislatura (in tutto 5 euro in 5 anni di legislatura) . Per il 2006 il finanziamento pubblico ai partiti è ammontato a € 199.481.765, 00
Il finanziamento pubblico, denominato ipocritamente “rimborso elettoraleâ€, è goduto da tutti i partiti o movimenti che hanno superato la soglia dell'1% dei consensi.
Per ogni elezione il singolo partito avrà il finanziamento in proporzione alla percentuale dei voti ottenuti invece che in rapporto ai voti effettivamente ottenuti e viene elargito ogni anno anche nel caso in cui la legislatura dovesse interrompersi anticipatamente.
Europee 2004
Partiti
Spese
Finanziamento pubblico
Utile
Utile x ogni euro di spesa
Forza Italia
34.414.781
53.948.401
19.533.620
1,56
Ulivo
10.287.174
80.101.979
69.814.805
7,78
AN
13.912.466
29.617.490
15.705.024
2,12
Udeur
1.109.421
3.322.494
1.109.421
2,99
A. Mussolini
523.589
3.175485
2.651.896
6,06
Lista Pannella
6.822.648
5.798.380
-1.024.268
0,85
Verdi
2.556.288
6.367.645
3.811.357
2,49
Lega Nord
2.160.388
12.789.147
10.628.759
5,91
Fiamma tricolore
23.302
1.898.995
1.875.693
81,49
Pdci
528.331
6.242.864
5.714.533
11.81
Rif. comunista
1.198.390
15.613.053
14.414.663
13,02
Partito pensionati
16.435
2.967.155
2.950.720
180,53
Nuovo PSI
923.570
5.266.739
4.343.169
5,7
SVP
234.973
1.160.070
925.097
4,75
Udc
11.045.054
15.176.710
4.131.656
1,37
(dati e rielaborazione da S. Rizzo e G. A. Stella “La casta†Rizzoli Milano 2007)