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 <title>Prima chiamata contro il G8 in giappone</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1768</link>
 <description>&lt;p&gt;Chiamata all&#039;azione contro il G8 2008&lt;br /&gt;
&lt;img src=&quot;http://toscana.indymedia.org/cache/imagecache/local/attachments/feb2008/460_0___30_0_0_0_0_0_impede_g8_250x400.jpg&quot; alt=&quot; &quot; title=&quot;No G8 2008&quot; hspace=&quot;1&quot; vspace=&quot;1&quot; width=&quot;184&quot; height=&quot;232&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Call for the Anti-G8 Action July 2008 A Luglio di quest&#039;anno, i capi degli Stati che monopolizzano i due terzi della ricchezza della terra, si incontreranno sul Lago di Toya a Hokkaido, in Giappone. Sebbene il così detto Gruppo degli Otto non abbia nessuna legittimazione o diritto di decidere sulle questioni planetarie, in pratica sono un informale governo mondiale. Così i G8 hanno guidato la globalizzazione neoliberista allo stato attuale seminando povertà, violenza, odio, segregazione, e distruzione dell&#039;ambiente.A Luglio di quest&#039;anno, i capi degli Stati che monopolizzano i due terzi della ricchezza della terra, si incontreranno sul Lago di Toya a Hokkaido, in Giappone. Sebbene il così detto Gruppo degli Otto non abbia nessuna legittimazione o diritto di decidere sulle questioni planetarie, in pratica sono un informale governo mondiale. Così i G8 hanno guidato la globalizzazione neoliberista allo stato attuale seminando povertà, violenza, odio, segregazione, e distruzione dell&#039;ambiente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All&#039;inizio, durante gli anni &#039;70, il G8 venne costituito in un momento fortemente critico per il mondo capitalista, con lo scopo di formare un consenso verso gli stati imperialisti. E il &quot;consenso&quot; significava nient&#039;altro che il camuffamento della finanza globale, della privatizzazione, della com mercializzazione e della militarizzazione come fossero una tassa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;continua su &amp;gt;&amp;gt; &lt;a href=&quot;http://www.radiosonar.net&quot; title=&quot;http://www.radiosonar.net&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.radiosonar.net&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 24 Feb 2008 13:26:04 +0000</pubDate>
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 <title>OSAMA BIN LADEN E&#039; STATO UCCISO, parola di Benazir Bhutto</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1579</link>
 <description>&lt;p&gt;tratto da:&lt;br /&gt;
 &lt;a href=&quot;http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=306&quot; title=&quot;http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=306&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&amp;amp;fi...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Postato il Monday, 14 January @ 15:46:33 CET di jormi                                                                  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; Articoli di Giulietto Chiesa                                                                                           &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; IFrame di Giulietto Chiesa - 14-1-08                                                                                   &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;        *Dovrei mettere il punto interrogativo, per prudenza. Io non l&#039;ho visto, non ho le prove. Ma chi lo dice e&lt;br /&gt;
        stata ammazzata e non era l&#039;ultima arrivata sulla scena pachistana. E la sua morte, molto recente, mi pare&lt;br /&gt;
        come una conferma indiretta della validit`a della sua rivelazione. Per questo non metto il punto&lt;br /&gt;
        interrogativo. Lo mettano i maestri del giornalismo - italiano e mondiale - che hanno taciuto, insieme alle&lt;br /&gt;
        mille verit`a dell&#039;11 settembre, anche questa notizia. Per oltre due mesi. Esattamente per due mesi e 11&lt;br /&gt;
        giorni. Perche questa notizia, con la &quot;N&quot; maiuscola, risale al 2 novembre 2007.                                 &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; L&#039;autrice si chiamava Benazir Bhutto. Il luogo della rivelazione il programma in lingua inglese di Al Jazeera &quot;Over&lt;br /&gt;
 the World&quot; condotto da David Frost, che appunto commenta con Benazir l&#039;attentato dell&#039;ottobre precedente che aveva&lt;br /&gt;
 fatto 158 morti, al suo primo ritorno in patria (clicca sulla foto per vedere il video).&lt;br /&gt;
 Benazir dice, testualmente che &quot;the man who murdered Osama bin Laden&quot; e Omar Sheikh. Ho controllato (e molti prima&lt;br /&gt;
 di me): le labbra dicono proprio cos`i. Qualcuno ricorder`a che Omar Sheikh e quell&#039;agente del servizio segreto&lt;br /&gt;
 militare pakistano ISI che trasfer`i 100 mila dollari a Mohammed Atta il giorno prima l&#039;attentato dell&#039;11/9. Qui&lt;br /&gt;
 finisce la notizia e comincia lo scandalo, anzi una matrioshka infinita di scandali, uno dentro l&#039;altro.&lt;br /&gt;
 Il primo e sbalorditivo. Al Jazeera ha la notizia in diretta. Il suo conduttore, David Frost, uomo esperto, sembra&lt;br /&gt;
 non accorgersene. Non interrompe Benazir, non chiede chiarimenti.&lt;br /&gt;
 Il secondo scandalo e il silenzio di tutti i media occidentali (e ovviamente italiani). Anche se Benazir Bhutto&lt;br /&gt;
 avesse detto il falso la sua dichiarazione sarebbe stata una bomba atomica nel panorama mondiale.&lt;br /&gt;
 Se non altro per essere smentita. Invece nulla. Silenzio. Non se ne sono accorti? Guardo sul contatore di You Tube,&lt;br /&gt;
 questa sera, 13 gennaio 2008, e vedo che 292.364 persone hanno visto quel video. Tutti meno i direttori di tutti i&lt;br /&gt;
 giornali e di tutte le tv dell&#039;occidente. Altre decine di file tv, su You Tube, su Wikipedia, altrove, analizzano,&lt;br /&gt;
 commentano, da due mesi, e nessuno scrive una riga, nessuno dei media del &quot;mainstream&quot; dedica una riga, un &#039;immagine&lt;br /&gt;
 all&#039;esplosione di interrogativi contenuta in quelle parole.&lt;br /&gt;
 &quot;L&#039;Economist&quot;, illustre paravento quant&#039;altri mai, ha appena dedicato una copertina del suo penultimo numero al&lt;br /&gt;
 Pakistan, definendolo &quot;il luogo piu pericoloso del mondo&quot;, ma non ha dedicato nemmeno una mezza riga a questa&lt;br /&gt;
 notizia.&lt;br /&gt;
 E noi siamo tutti impegnati nella lotta mondiale contro il terrorismo, ma nessun governo, nemmeno il governo&lt;br /&gt;
 americano, nemmeno la Cia, nemmeno l&#039;Fbi, si accorgono che colui che ci hanno additato come capo del terrorismo&lt;br /&gt;
 mondiale e stato ammazzato, o potrebbe essere stato ammazzato. Il presidente George Bush continua a ripetere le sue&lt;br /&gt;
 giaculatorie sul terrorismo e le sue minacce all&#039;Iran e nessuno gli ha detto niente. Nemmeno quel dio sulla spalla&lt;br /&gt;
 del quale, quando e di cattivo umore, piange la mattina, dopo averlo pregato di scendere a fargli compagnia.&lt;br /&gt;
 Non chiedono nemmeno di sapere quando, eventualmente, sarebbe stato ammazzato. Forse perche qualcuno teme di avere&lt;br /&gt;
 mandato in onda una sua dichiarazione in video post mortem senza saperlo. Chiss`a se adesso Umberto Eco andr`a a&lt;br /&gt;
 rivedere i suoi commenti sulla mancanza della &quot;gola profonda&quot; per l&#039;11 settembre. Certo la povera Benazir Bhutto non&lt;br /&gt;
 era, finche fu viva, una gola profonda. Lei non c&#039;entrava con l&#039;11 settembre.&lt;br /&gt;
 Ma adesso a me risulta piu chiaro perche l&#039;hanno ammazzata. Sapeva troppe cose e una di queste l&#039;ha detta. Ed e&lt;br /&gt;
 bastata.&lt;br /&gt;
 Il resto ci riguarda. Come possiamo tollerare ancora di essere costretti a lasciare nelle mani di bugiardi e&lt;br /&gt;
 cialtroni l&#039;informazione nel nostro paese?                                                                             &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=306&quot; title=&quot;http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=306&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&amp;amp;fi...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sun, 03 Feb 2008 07:25:10 +0000</pubDate>
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 <title>lettera al presidente americano</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/1563</link>
 <description>&lt;p&gt;Carissimo signor George W. Bush;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;le sto scrivendo per palesarle lo sdegno che la maggioranza della popolazione mondiale tiene nei suoi confronti. Vorrei solo ricordarle che oltre ad una politica estera esiste anche una politica interna. Il suo interesse principale è conquistare il mondo,pensa più a bombardare l&#039;Iraq che a creare occupazione in America,pensa più alle risorse afghane che alle sparatorie che si vedono in giro per gli USA,lei pensa a spandere le multinazionali e la &quot;democrazia&quot; in ogni parte del mondo e non privilegiare i diritti dei lavoratori americani. Lei è un furbacchione signor Bush, io l&#039;ho capito che il vostro scopo è di formare gli Stati Uniti del Mondo sotto la vostra presidenza,io l&#039;ho capito perchè sta spingendo anche l&#039;europa alla mattanza. Credevo che l&#039;Europa ormai stufa di moltissime e sanguinose guerre svolte in passato avanzasse una politica di pace,invece no,lei è riuscito vigliaccamente a ricattare anche le nazioni europee.La maggior parte dei partiti politici hanno paura della vostra reazione se vi si rivoltassero contro.Tutti abbiamo capito che la vostra è una politica di burle,di schiavitù e di guerra.BASTA signor Bush,basta!!!La gente vuole vivere, non morire,vuole sentire la musica per le strade non i rumori delle bombe e delle sirene...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scusi se mi sono permesso di fare una piccola ricerca sul suo passato, spero che non mi rinchiuderà a Guantanamo,ho una vita da trascorrere, poi non sono ancora sazio di denunce contro il vostro impero del male. Non ho fatto nulla di così scandaloso,sto dicendo solamente la verità,io non ho ucciso mai nessuno,lei invece si!!! In questo momento la cosa più giusta che può fare è rinchuidersi lei in quelle fottute carceri.&lt;br /&gt;
Signor Bush era un maledetto 20 gennaio 2001 quando è entrato per la prima volta alla casa Bianca da presidente Americano, era il suo primo mandato,nessuno si chiedeva come sarà il nuovo presidente...già lo sapevamo,suo padre non era peggio di lei ma cmq ci andava vicino. Lei non ha mai vissuto tra la gente &quot;normale&quot;, è stato sempre vicino a &quot;gentil uomini&quot; guerrafondai. Prima di diventare presidente le ricordo che era un uomo d&#039;affari,chissà quante ne avrà combinate signor Georg. Già da allora (1979) voleva fare il &quot;benzinaio&quot; e iniziò l&#039;esperienza con la &quot;Arbusto Energy&quot;, un industria di petrolio. Le ricordo che ha fondato quella società anche grazie al suo socio Salim Bin Laden, fratello di Osama. Fortunatamente signor Bush poi l&#039;ha venduta,possiamo tirare un sospiro di sollievo tutti quanti. Stavo pensando: &quot;chissà cosa ci faceva con tutto quel petrolio a sua completa disposizione ora che è il presidentissimo americano.Ho pensato per un momento che quel petrolio sarebbe servito per bruciare tutti i suoi nemici,sono sicuro che lei sarebbe stato in grado di fare una cosa simile.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Erano gli anni delle contestazioni giovanili,della rivoluzione, uso questa parola perchè so che le fa tanto paura signor Georg. Attento questa volta può essere la volta buona... Ritornando al 1968, lei il 27 maggio mentre la vostra superpotenza distruggeva il piccolo Vietnam venne chiamato nella guardia aerea,era il suo sogno essere un buon soldato.Eh...lo so, forse era meglio se restava un soldato ora che ci penso,poteva fare meno danni. Nel settembre del 1973 grazie ad un permesso terminò la carriera militare. Sa che molte persone americane, hanno dubitato sul motivo ufficiale del suo congedo anticipato? Per carità!!!, io sto solo raccontando,non mi permetterei mai di dare giudizi,so che tutti gli stati di questa democrazia agiscono alla luce del sole e non ci saranno mai scandali. Però devo dire che nel 2000 la consultazione del suo fascicolo militare avrebbe rivelato la sospensione dal volo come conseguenza dell&#039;essersi sottratto ad un test sul consumo di droghe ed alcuni esami psicologici. Ripeto che queste non sono mie invenzioni Signor George, io sono fragile, ho paura di Guantanamo, se la prenda con qualcun altro non con me. Cmq ho notato che anche lei ha vizi allora, lei si drogava,lei era un ubriacone... Non se la prenda, non la sto guidicando,non mi permetterei mai di farlo.Mi chiedo solo una cosa, perchè non si poteva fare un&#039;overdose di eroina almeno la faceva finita e non rompeva più le balle al mondo intero? Si rende conto che la dovrebbero condannare per i crimini commessi contro l&#039;umanità?Se ne rende conto?&lt;br /&gt;
Giorgino ho saputo un&#039;altra cosa, il 4 sett 1976 lei è stato sorpreso alla guida di un&#039;auto in stato d&#039;ebrezza ed è stato multato e arrestato dalla polizia. Ma lei da ragazzo era proprio un ribelle, sa che lei ha fatto le stesse cose che fanno i ragazzi americani che lei &quot;rinchiude&quot; nei ghetti? Ho notatò però una differenza: che loro non hanno nulla da perdere, sono emarginati e oppressi dalla sua polizia, invece lei già faceva il gallo con le auto di lusso e il fighettino con le americanine.&lt;br /&gt;
Lei spesso ha detto che la sua vita privata, prima della sua conversione religiosa era un periodo &quot;nomade&quot; e di &quot;gioventù irresposabile&quot;,forse Giorgino lei si comportava solamente da uomo con vizi e virtù, certo forse faceva male a se stesso, ma non rompeva le palle al prossimo!!! Ora le dico sinceramente che è più irresponsabile di quanto era da giovane,si è fatto più irrequieto,si dia una calmata,forse le farà bene un pò di Guantanamo. Sono sempre più convinto che quello lì è il suo posto....&lt;br /&gt;
Nel suo primo mandato vi è una piccola curiosità, si presentava la riduzione dei coinvolgimenti statunitensi in azioni militari di esportazione della democrazia,chissà cosa le ha fatto cambiare idea... Poi finalmente è arrivato quel che si aspettava,l&#039;attacco all&#039;america per poter finalmente dichiarare guerra all&#039;umanità... Si è mobilitato subito contro l&#039;Afghanistan per abbattere il regime talebano, accusato di ospitare Osama Bin Laden, ora che sono passati 6 anni nessuna traccia di Bin Laden ma in compenso ha ucciso moltissimi innocenti civili,abbattuto centinaia di palazzi e provocato ondate migratorie,come mi spiega tutto ciò?Mi resta un pò difficile chiamarla guerra contro il terrore,la chiamerei più guerra di terrore...&lt;br /&gt;
Ha sistemato subito in quella fantomatica democrazia Afghana il &quot;suo&quot; presidente Karzai e ancora oggi si va in cerca di Osama in quella terra ormai stremata. Per le cos&#039;è l&#039;asse del male? le faccio una semplice domanda, se un americano per difendere la sua popolazione si facesse uccidere come lo definireste?un martire? Perchè usa il termine terrorista solo per indicare le organizzazioni islamiche,io in mezzo a loro ci vedrei bene anche lei e tutti quei leccaculo europei che la seguono.&lt;br /&gt;
Bombardata l&#039;Afghanistan, lei voleva sempre vedere sangue scorrere e allora perchè non attaccare l&#039;Iraq? Con una semplice scusa in poco tempo si è arrivati ad accusare Saddam Hussein (che cmq era un nazista come lei) che possedeva armi di distruzione di massa e di appoggiare il terrorismo internazionale. Allora con l&#039;approvazione delle Nazioni Unite (che tanto unite non sono) lei è riuscito a formare una coalizione di &quot;sciacalli&quot; come la G.Bretagna,la Polonia,la Spagna e come poteva mancare il nostro bellissimo paese che non ha mai avuto le palle per prendere una decisione seria,un paese che è sempre stato subordinato ad altri paesi stranieri. Formatasi la coalizione, spiegate le ragioni dell&#039;attacco non restava che passare all&#039;azione... Siamo adesso nel 2007 e ci rendiamo conto che lei  giorgino è solo un terrorista. Le armi di distruzione di massa non sono state trovate,forse nella casa di Saddam ha trovato qualche petardo e qualche coltello da collezione ma nulla di più. Nonostante ciò la sua testa dura continua a sostenere che entrare in guerra è stata una buona decisione...ma allora mi devo proprio incazzare, ma qual&#039;è stata la decisione giusta? Dice che è stata giusta perchè un tiranno è stato spodestato. Allora chiamo tutte le forze di coalizione anti Bush e bombardiamo tutti i civili americani perchè lei ci ha rotto i coglioni? Come sta ragionando giorngino forse lei è in una fase di ubriachezza perenne,deve trovarsi un buon medico che si curi di lei,poi le consiglio di trovarsi anche un buon esorcista x cacciar via il diavolo che è in lei...dato che riesco a vedere solo Hitler del XXI secolo nel suo volto.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Thu, 31 Jan 2008 17:08:36 +0000</pubDate>
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 <title>Quel treno del movimento che svuota la Piazza</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/250</link>
 <description>&lt;p&gt;La giornata del 9 Giugno ha saputo tracciare, passando per le strade di Roma, la capacità dei movimenti di agire in completa autonomia, lontani e contro la politica istituzionale di chi oggi con un piede vorrebbe alzarsi a rappresentanza politica dei movimenti e con l&#039;altro rifinanziare le missioni militari, costruire nuove basi americane a Vicenza, calpestare il diritto all&#039;autodifesa dei territori da parte di chi ci vive in Val di Susa, imporre una vita di sacrifici e bisogni insoddisfatti a milioni di precari. Un corteo in cui in oltre 100.000 abbiamo affermato con eccezionale vitalità l&#039;antagonismo alle politiche guerrafondaie del criminale bush, e tutta la nostra distanza dalle politiche del governo prodi (oggi entrambi sempre più minuscoli), in materia estera così come in politica interna. Dalle giornate di Rostock al 9 Giugno romano passa la riaffermazione di una soggettività sociale antagonista capace di conquistarsi passo dopo passo la possibilità di Muoversi Liberamente, di Manifestare, di Resistere nonostante la militarizzazione, il controllo, la repressione preventiva che dalle stazioni di tutta italia alla partenza, fino al tentativo di bloccarci in stazione Tiburtina al rientro, ci hanno accompagnati per tutto il giorno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo saputo riempire le stazioni ferroviarie di decine di migliaia di compagne e compagni determinati ad arrivare a Roma; abbiamo saputo imporre trattative che, nonostante i numerosi tentativi in corso da oltre una settimana, erano state fino a quel momento provocatoriamente negate da Trenitalia. A Bologna, punto di concentramento per numerose città del nord italia, la partenza è stata garantita, al di fuori di ogni rimpiattino istituzionale, dalla determinazione con cui già dalle 10.00 del mattino i compagni e le compagne sono arrivati in stazione, ponendosi fin da subito a ridosso dei binari, violando il blocco fino a quel momento attuato dalle decine e decine di agenti di polizia disseminati agli ingressi, negli atri, sulle banchine di partenza. Un mal riuscito tentativo di &quot;ordine pubblico&quot;, delegato da Trenitalia alle forze dell&#039;ordine, che ha sommato all&#039;asfissiante controllo della piazza romana la deterrenza numerica preventiva voluta dal governo. Qui si è giocata anche la partita fra chi in questa piazza ha letto, e voluto scrivere da protagonista, una grande giornata di mobilitazione senza compromessi, e quanti hanno deciso di sottrarsi a questa fondamentale battaglia... optando per qualche bus a basso costo, per una giornata a basso profilo. Questa scommessa l&#039;hanno vinta tutti coloro che hanno scelto di respingere con la propria presenza la decentralizzazione del controllo puntando verso una partecipazione di massa al corteo romano, occupando le stazioni, forzando le trattative, conquistandosi la libertà di muoversi e di manifestare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualcuno aveva fatto appello alla necessità di riunire in un unico momento di piazza il movimento contro le guerre, unilaterali o multilaterali che fossero. Ebbene, questo è avvenuto. Il movimento era tutto nel corteo di piazza della Repubblica, lasciando ad una spopolata Piazza del Popolo l&#039;angusto ruolo di alchemica riconciliazione tra politiche di lotta e di governo... fallimentare esperimento di rappresentazione di sè come qualcosa di più che non dirigenze e funzionari di partito, dimostratisi quanto mai lontani dalle aspettative e dall&#039;immaginario degli oltre 100.000 che hanno manifestato per le vie di Roma. E&#039; questo lo spazio dei movimenti segnato dal corteo del 9 Giungo, uno spazio quantitativamente e qualitativamente significativo marcato dalla crisi di rappresentanza di quei partiti che avevano tentato di attraversare negli anni passati il composito movimento contro la guerra e che oggi rimane terreno esclusivo dell&#039;antagonismo e dell&#039;inconciliabilità con le istituzioni. Chi aveva ad oggi seguito l&#039;impraticabile via della pacificazione e della permeabilità con un presunto &quot;governo amico&quot;, il 9 Giugno ha operato invece una scelta di parte quanto mai esplicativa, in un corteo su questo coeso e determinato, che ha anche saputo osare la forzatura del rigido controllo poliziesco impostogli. Chi sulle testate giornalistiche o nelle conferenze stampa ha parlato, in merito al defluire del corteo in Piazza Navona e al tentativo di superare gli sbarramenti di Corso Vittorio, della folle azione di qualche isolato &quot;facinoroso&quot; non c&#039;era, non ha visto, non ha voluto vedere. Alle cariche della polizia, susseguitesi fino ad invadere Piazza Navona stessa di gas lacrimogeni e a circondarla, il corteo ha risposto unitariamente resistendo, senza disperdersi, ma anzi riprendendo il suo cammino fino ad arrivare alla stazione Tiburtina, teatro dell&#039;ennesima provocazione poliziesca e di Trenitalia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad onor di cronaca, in stazione Tiburtina ad attendere i manifestanti una sbarramento imponente di forze dell&#039;ordine, tra polizia e guardia di finanza, che si dividevano il compito di sbarrare gli ingressi della stazione completamente militarizzata, impedendo di fatto ai manifestatnti di andare a prendere quei treni per il rientro che già in mattinata si era riuscito ad ottenere. Per due ore si è aperta una trattativa tra i compagni e i rappresentanti di questura e trenitalia, i quali hanno trascinato la stessa per ore con il chiaro intento di alzare la tensione tra le centinaia di manifestanti guardati a vista dagli agenti in assetto antisommossa. Parallelamente alla stazione termini si assisteva ad una situazione simile di militarizzazione e forze dell&#039;ordine che impedivano a gruppi di manifestanti di accedere ai binari. Era chiaro a tutti e tutte che la nostra libertà di manifestare non è solo quella di non accetare zone rosse, città militarizzate o divieti di ogni sorta, ma anche quella di poterci spostare e muovere liberamente senza restrizioni economiche impossibili da sostenere per tutti i precari e precarie, che sabato erano a Roma ad opporsi alla visita sgradita di Bush. Al ricatto fasullo di trenitalia, verso prefettura e questura, la quale paventando buchi di bilancio dichiarava di non poter far viaggiare senza pagare i manifestanti, la piazza non è stata più disposta ad accettare ricatti di sorta sollevandosi convinta e determinata a prendersi quei treni: compagni incordonati, bandiere che sventolavano, cori e slogan hanno avuto come risposta cariche della polizia. La piazza ha saputo rispondere determinata con barricate su tutti i lati del piazzale della tiburtina presidiato dagli agenti, rimanendo compatti di fronte ai lacrimogeni e ai manganelli. Dopo un&#039;ora la situazione si sblocca per ordine del prefetto che intima a trenitalia, per gravi motivi di ordine pubblico, di mettere a disposizione i treni per riportare i manifestanti a casa: sono due i treni, uno per torino-milano, l&#039;altro per bologna-padova-venezia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;essere riusciti a conquistarsi sia alla mattina, che a tiburtina i treni per il &quot;No Bush&quot;, è stato un passaggio determinante e decisivo da parte di tutto il movimento, che in caso contrario avrebbe aperto un precedente pericoloso e ingombrante per quanto riguarda la libertà di movimento e di manifestare per tutti e tutte. A maggior ragione nel momento in cui è stata la piazza nella sua interezza a sbloccare la situazione, riportando la trattativa su un piano più contingentemente nostro, superando la relativa disattenzione e la scarsa partecipazione del movimento romano rispetto a quanto in quelle ore si stava svolgendo in stazione Tiburtina, nonostante l&#039;estraneità di quasi tutti i presenti al territorio romano e nonostante la vile, seppur estemporanea, aggressione di stampo fascista che ha provocato il ferimento di un compagno a seguito del lancio di segnaletica stradale dalla sopraelevata che fiancheggia la stazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rimane dunque, a bilancio della giornata, la capacità del movimento di porsi al fianco di quanti nel mondo si frappongono e si oppongono al regime di guerra permanente. E di farlo autonomamente rispetto alle ambigue posizioni espresse da un ceto politico difficilmente interprete delle volontà, delle tendenze e del potenziale espresso da questa piazza fatta di studenti, migranti, precari, comitati di lotta territoriali, espressione dei soggetti sociali reali che non si sentono più rappresentati e rappresentabili da nessuna delle &#039;sinistre&#039; al governo, e neanche dagli equilibrismi altermondialisti e buonisti di chi vuole riesumare i fantasmi di Porto Alegre. La crisi della politica si è quindi materializzata per le strade di Roma, oltrechè nella diserzione dai seggi elettorali la domenica successiva. E&#039; un vuoto che si è tradotto in partecipazione e consapevolezza nella lotta: incontrare, costruire e organizzare una resistenza comune fra tali soggetti è l&#039;unico modo per riempire ed allargare questo vuoto, per tradurlo nella determinazione di una forza che inverta i processi di devastazione sociale cui questo paese è sottoposto senza soluzione di continuità da più di un decennio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine tutta la nostra solidarietà va a chi per la giornata del 9 giugno è stato arrestato o incorrerà in procedimenti penali. La solidarietà è la nostra migliore arma e non possiamo far finta di dimenticarcela...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Laboratorio Occupato CRASH!&lt;br /&gt;
C.ollettivo U.niversitario A.utonomo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;BAZ.video: &lt;a href=&quot;http://www.ecn.org/baz/audiovideo/20070609_roma_nobush.avi&quot; title=&quot;http://www.ecn.org/baz/audiovideo/20070609_roma_nobush.avi&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.ecn.org/baz/audiovideo/20070609_roma_nobush...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Tue, 12 Jun 2007 17:28:01 +0000</pubDate>
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 <title>150 FOTO DALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/199</link>
 <description>&lt;p&gt;PER CHI NON HA POTUTO PARTECIPARE BASTA COLLEGARSI AL SITO: &lt;a href=&quot;http://www.ciardullidomenico.it&quot; title=&quot;www.ciardullidomenico.it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;www.ciardullidomenico.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
PER VEDERE LE FOTO ED AVERE UN’IDEA DELLA GRANDE MANIFESTAZIONE DI ROMA CONTRO TUTTE LE GUERRE DEL PRESIDENTE BUSH&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Sat, 09 Jun 2007 19:46:59 +0000</pubDate>
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 <title>WARNING: Bush goes from Hel to Rome</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/156</link>
 <description>&lt;p&gt;Today a short friendly visit, despite some indigestion, by president G.W.Bush of the USA to Poland. His arrival is planned for 16:20 at the Gdańsk-Rębichowo Airport.&lt;br /&gt;
Next he’ll talk with Lech Kaczyński at the presidential residence in Hel. The visit will be accompanied by protests, which we’ll try to relate to you. original source from cia.bzzz.net&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://torun.axxs.org/3286&quot; title=&quot;https://torun.axxs.org/3286&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;https://torun.axxs.org/3286&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://cia.bzzz.net/bush_na_helu&quot; title=&quot;http://cia.bzzz.net/bush_na_helu&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://cia.bzzz.net/bush_na_helu&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 18.40 – Nearly everyone has already left the place of the demonstration. The number of police has dropped, though there is still a water cannon in place. Some are returning by bus, others by train or hitchhiking.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 18.00 – Demonstrators are trying to annoy Bush during his walk by the sea by making lots of noise. The action is nearing its end.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 17.20 Two activists climbed 20 metres up a tree and have hung a banner “BUSH OUT”. A US flag has been burnt.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 17.10 Bush’s visit has induced chaos in the Tri-City transport system since the security services have blocked the roads around the city. Gigantic bottlenecks are forming. And in any case, Bush went by helicopter…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 17.00 – The demo continues. Happenings [polish word for political street theatre] are taking place – one person dressed up as Bush.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 16.30 – Bush has arrived at the Gdansk-Rebicho Airport. Lech Kaczynski is waiting impatiently for him. As gazeta.pl [polish media service dependent on the USA Council of Foreign Relations] reports, at about 17:30 at the centre of Hel, presidents Bush and Kaczynski and their wives are expected to have dinner. On the menu: salmon tatar, barszcz czerwony, blintz, lamb and fish and for dessert – sorbet with fruit.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 15.40 – The protestors are using their own bodies to construct the message “GET OUT” so that it should be visible from the helicopter on which Bush should arrive on the spot.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 15.00 – The demonstrators got through the police cordon by another route and go to the garden with access to the presidential residence. They can’t get further, so they’re demonstrating on the spot. Music is playing, it’s a picnic type atmosphere. There are still lots of police, who are surrounding the demonstrators from three sides.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 14.57 – Info from the route to Hel: police cars and about 20 police are still standing behind Władyslawowa [street name(?)], so the blockade is continuing.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 14.55 – The police are opposite the people marching and are tying to blockade it. The demonstrators are standing and playing sambas.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 14.40 – the demonstrators are still gathering. The situation has calmed. There are more and more people, because some of those protesting got past the blockades. Now our correpondent estimates that there are about 200 demonstrators. About 10 plainclothes police spies are trying to mix into the demonstration. They have not yet managed to provoke anything. The police are filming the demonstration.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 14.30 – Police are pushing the protestors, trying to shift them of the path.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 14.25 – Protestors are moving in the direction of the presidential residence at Jurata. The police continue to escort them.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 14.00 – The police are still surrounding the demonstrators and preventing any movement. The samba group is playing, there are flags waving.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 13.50 – The situation has calmed down, but there’s still many police in full gear blocking the demonstrators. People are playing musical instruments. We have been informed that some of the people blocked at Wladyslawowa managed to get to Jurata, some are still trying to get there. Anarchists are leading the group to an area in front of the police and waiting in front of the cordon. The crowd is having fun.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;* 13.38 – 40 people going to the demonstration have been held up in a bus near Wladyslawowa.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Fri, 08 Jun 2007 17:10:40 +0000</pubDate>
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 <title>[Post Dinamico] Un americano a Roma</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/153</link>
 <description>&lt;p&gt;Post dedicato alla raccolta di informazioni, aggiornamenti, e approfondimenti.&lt;br /&gt;
 Leggi la feature &lt;a href=&quot;http://indy-rm.ortiche.net/?q=node/149&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Un americano a Roma&lt;/a&gt; :.&lt;br /&gt;
 &lt;a href=&quot;http://indy-rm.ortiche.net/?q=node/partecipazione&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Partecipa a indymedia roma&lt;/a&gt; :.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Fri, 08 Jun 2007 13:00:57 +0000</pubDate>
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 <title>Zero spese militari - ogni giorno lotte sociali </title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/152</link>
 <description>&lt;p&gt;No war day&lt;br /&gt;
Bush Roma Ti Rifiuta&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Zero spese militari - ogni giorno lotte sociali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.indymedia.org/node/152&quot;&gt;leggi tutto&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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 <pubDate>Fri, 08 Jun 2007 11:42:30 +0000</pubDate>
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 <title>Festa all&#039;horus occupato Stop Bush Push Out</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/148</link>
 <description>&lt;div class=&quot;event-nodeapi&quot;&gt;&lt;div class=&quot;event-start&quot;&gt;&lt;label&gt;Inizio:&lt;/label&gt;07/06/2007 - 17:46&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;come da url&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.globalproject.info/art-12616.html&quot; title=&quot;http://www.globalproject.info/art-12616.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.globalproject.info/art-12616.html&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;festa alla nuova occupazione a piazza sempione.&lt;br /&gt;
difendi gli spazi, crea conflitto, condividi saperi.&lt;/p&gt;
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 <pubDate>Thu, 07 Jun 2007 17:49:56 +0000</pubDate>
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 <title>09.06.07 Bush in visita a Roma: Mobilitazione Nazionale per dire &quot;No ad ogni Guerra, Senza se e senza ma&quot;</title>
 <link>http://roma.indymedia.org/node/103</link>
 <description>&lt;p&gt;Questo spero sarà un post dinamico dove diffondere, promuovere e condividere informazioni riguardo la mobilitazione nazionale del 9 giugno che si terrà a roma, nell&#039;occasione dell&#039;incontro del nostro presidente del consiglio Romano Prodi con il presidente degli Stati Uniti D&#039;America, G.W.Bush, in visita a Roma.&lt;br /&gt;
I Potenti &quot;Direttamente dal vertice degli 8 (g8)&quot; saranno a roma per un incontro ufficiale.&lt;br /&gt;
Prepariamogli un benvenuto indimenticabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appuntamenti:&lt;br /&gt;
18 Maggio, Aula 1 lettere (roma la sapienza)&lt;br /&gt;
Assemblea nazionale per il coordinamento della mobilitazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aderiscono:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://roma.indymedia.org/node/103&quot;&gt;leggi tutto&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
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 <pubDate>Fri, 18 May 2007 23:49:31 +0000</pubDate>
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