squadrismo

Grave falsificazione dal Messagero sul squadrista del Pigneto

autore:
Tom Welschen
Sommario:
la falsa testata del Messagero sulla confessione di uno dei squadristi che hanno attaccato gli stranieri del Pignete romano

la testata del Messagero sulla confessione di uno dei squadristi che hanno attaccato gli stranieri del Pignete romano va così:

"Pigneto, confessa l'aggressore: «Sono di sinistra»" «Non chiamatemi razzista, ho il Che tatuato sul braccio e sono di sinistra. »

il Messagero falsifica cosi il testo dell'unica intervista che ha dato Dario Chianelli alla Repubblica. Cosa ha detto Chianelli...

«Eccome qua, io sarei il nazista che stanno a cercà da tutti i pizzi. Guarda qua. Guarda quanto so´ nazista...». La mano sinistra solleva la manica destra del giubbetto di cotone verde che indossa, scoprendo la pelle. L´avambraccio è un unico, grande tatuaggio di Ernesto Che Guevara.

«Hai capito? Nazista a me? Io sono nato il primo maggio, il giorno della festa dei lavoratori e al nonno di mia moglie, nel ventennio, i fascisti fecero chiudere la panetteria al Pigneto perché non aveva preso la tessera». L´uomo ha 48 anni. Delle figlie ancora piccole. Una storia difficile di galera e di imputazioni per rapina.

Indica la foto sulla prima pagina dell´edizione di "Repubblica" del 27 maggio. Quella scattata durante il raid con il telefono cellulare da uno dei testimoni dell´aggressione. «Ecco. Io sono questo qua. Questo cerchiato con il marsupio e la maglietta rossa, che si vede di spalle. La maglietta è una Lacoste. Adesso ti racconto davvero come è andata. Ti racconto la verità prima che mi si bevono. Perché la verità, come diceva il Che, è rivoluzionaria. La politica non c´entra un cazzo. Destra e sinistra si devono rassegnare. Devono fare pace con il cervello loro. Non c´entrano un cazzo le razze. Non c´entra - com´è che se dice? - la xenofobia."

il messaggio di Dario Chianelli sembra chiaro: "la destra=la sinistra"...la solita tesi degli "opposti estremismi", il Messagero fa il resto...

Ancora aggresssioni fasciste, che dirà Fini?

autore:
pillo
Sommario:
Aggressione fascista in Toscana

Lo scorso martedì sera, a Figline Val D'Arno (Fi), cinque fascisti italiani hanno aggredito con incredibile violenza due cittadini kosovari.

I due, 26 e 28 anni, lavoratori regolari hanno ricevuto 8 e 10 giorni di prognosi, ma poteva andare molto pegggio, visto che i picchiatori si sono serviti di due mazze da baseball per avere a certezza di fare male. Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine l'aggressione sarebbe motivata da xenofobia e razzismo, visto che hanno aggredito brutalmente i due stranieri senza altro pretesto che la loro "diversità".

A facilitare il lavoro delle forze dell'ordine la circostanza che l'aggressione sia avvenuta nella piazza principale del paese di fronte a diversi testimoni, non è stato difficile quindi arrestare Salvatore Massone (23) e francesco D'Alterio (24) aspettandoli a casa; uno dei due aveva ancora le mani sporche di sangue e nella loro vettura sono state trovate le due mazze da baseball, una delle quali spezzata colpendo gli aggrediti, a testimonianza di una furia che poteva tranquillamente condurre ad un'altra morte per mano di questo genere di improvvisati squadristi.

Ora ci sarà chi, come nel caso di Verona, cercherà di negare la matrice fascista di questa aggressione, ma se a smentire Johnfranco Faini è emerso che uno degli aggressori di verona si era candidato alle elezioni per Forza Nuova, in questo ultimo caso la firma fascista si ritrova sulle armi del delitto: su una delle due mazze era inciso "Dux Mussolini" e sull'altra "Molti nemici, molto onore"; il solito onore di chi aggredisce in gran numero passanti inermi a caso.

Quasi sicuramente alla vicenda sarà data poca evidenza, anche se questo genere di aggressioni si sta moltiplicando; gli aggrediti erano stranieri e non sono neppure morti, non c'è la notizia.

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