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9 giugno 2007: No Bush

Comunicati / Volantini

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Pdl

Fermiamo il decreto della vergogna!

autore:
Roberto Malini - Gruppo EveryOne
Sommario:
Arrivano leggi xenofobe e razziali a cui tutti gli antifascisti devono opporsi: è questa, in Italia, la grande sfida per i Diritti Umani

Fermiamo il decreto della vergogna

Lettera aperta di Roberto Malini del Gruppo EveryOne a tutti gli antirazzisti

E' in arrivo un decreto sulla sicurezza assolutamente iniquo, frutto
dell'ignoranza, dell'incompetenza, ma soprattutto dell'intolleranza,
del razzismo e della xenofobia di chi governa abusivamente l'Italia.
Scrivo "abusivamente" perché il grande broglio della campagna
elettorale che ha condotto alle ultime elezioni non è avvenuto
durante lo spoglio delle schede, ma prima: quando un'informazione
controllata ha perpetrato il più grande inganno nei confronti del
Popolo italiano, convincendolo che il problema della sicurezza in
italia non è costituito dalla criminalità organizzata con le sue
connivenze politiche (che muove ogni anno MILIARDI DI EURO e uccide
con la violenza, la droga e ogni genere di violazione delle leggi
civili), ma dai Rom vestiti di stracci, che muoiono di povertà, fame
e malattie nelle baracche e sotto i ponti.
Il Gruppo EveryOne porterà all'attenzione delle autorità
internazionali i gravi abusi e le violazioni di carte dei diritti
umani e direttive Ue contenuti nel decreto, ma nel frattempo è
importante che ognuno di noi si impegni per evitare che la deriva
razziale in cui l'Italia - imbrogliata da una classe politica
inqualificabile - è caduta non degeneri ulteriormente e non si
affermino ideologie atroci come quella secondo cui i migranti
dovrebbero essere considerati criminali. Stiamo attenti, perché la
libertà degli esseri umani è il valore più alto su cui si basano la
civiltà e la democrazia e la politica degli arresti, detenzioni,
torture ed espulsioni di innocenti (migrante uguale essere umano
innocente, fino a prova contraria) è politica di regime. Riguardo ai
Rom, poi, esistono direttive - oltre che leggi internazionali a
tutela dei diritti degli individui e dei popoli - che impediscono la
loro deportazione, quella deportazione promessa da tanti candidati
durante la campagna mediatica di stampo razzista e xenofobo condotta
nell'àmbito del Grande Inganno elettorale. Noi faremo il possibile
per contribuire a preservare il diritto, il rispetto delle minoranze
e dei valori della civiltà, per evitare che un nuovo crimine etnico
venga messo in atto, per dimostrare all'opinione pubblica
internazionale che in Italia non vivono solo persone intolleranti e
xenofobe, ma anche coloro (i pochi) che hanno ereditato la cultura
dei diritti umani e vogliono che l'Europa di domani sia migliore di
quella del passato. Noi ci impegneremo perché i giovani italiani
crescano in un mondo di diversità etniche e culturali, perché non si
alimentino di odio, perché un giorno si confrontino amichevolmente
con persone e comunità di tutte le razze, perché siano migliori di
chi li governa oggi. Date un'occhiata al nostro sito
www.everyonegroup.com: siamo solo esseri umani, senza finanziamenti
né ricchezze personali né sostegno mediatico, animati solo da ideali
universali (è la follia, è la paura del diverso che li ha gettati
nell'oblio, gli ideali di uguaglianza, che restano tuttavia
universali!). Siamo solo esseri umani, ma abbiamo ottenuto risultati
importanti, modificando la condotta di potenti e di governi, salvando
vite umane e consentendo ad altre di sperare. Se siete vicini ai
valori che ci animano, allora non arrendetevi: costruiamo una rete di
"giusti", continuiamo a diffondere la cronaca di una persecuzione,
esprimiamo una ferma protesta in ogni sede, vigiliamo sui luoghi in
cui sopravvivono le minoranze perseguitate, a rischio violenza,
sgombero ed espulsione. Impediamo che proprio qui, sul suolo del
Paese in cui viviamo e sul quale difendiamo i più alti ideali umani e
civili, si affermi di nuovo la barbarie e i nostri fratelli che ci
raggiungono da lontano, innocenti, simili in tutto a noi e ai nostri
cari, siano privati della libertà e dei loro diritti fondamentalii.
Possiamo dire no. Individualmente o uniti in una rete di solidarietà,
possiamo - forse dobbiamo? - dire no.

info@everyonegroup.com
www.everyonegroup.com
www.annesdoor.com

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