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Una visita all' Ispettorato provinciale del lavoro

 

Ieri Lunedì 28 aprile si è celebrata la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, promossa dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) che quest’ anno ha messo come tema centrale la gestione del rischio nell’ambiente di lavoro. La valutazione del rischio, infatti, è alla base delle strategie di intervento per quanto riguarda la sicurezza e la salute sul lavoro.
Questa
mattina il Comitato contro le morti sul lavoro e alcune realtà di
Casalbertone (centri sociali e case occupate) è andato a trovare la direzione provinciale degli
Ispettori sul lavoro proprio per cercare di capire cosa succede in tema di sicurezza e controllo nelle aziende italiane dove si ha la media di morti sul lavoro più alta d'Europa.

Il testo unico 123 prevedere l'assunzione di 309 ispettori a livello nazionale ma sappiamo benissimo che il rapporto tra denunce e ispezioni soprattutto a Roma è un rapporto assurdo: si parla di 4000 ispezione a fronte di 14000 denunce. Inoltre molti ispettori mentre uscivano dall'ispettorato si lamentavano che di queste nuove assunzioni molti dipendenti si sono fatti spostare al Ministero, per cui rimangono pochi coloro che fanno realmente i controlli. Soprattutto ci perplime il rapporto che hanno gli ispettori con le ASL, cosa compete ad ognuno è chiaro ma perchè poi alcuni ispettori o dipendenti ASL vanno a lavorare anche per le aziende che controllano ci è molto meno chiaro.

Con il decreto attuatico il passato Governo ha inoltre tolto il registro degli infortuni, obbligatorio per tutte le aziende. Come Comitato ci sembrava più trasparente e soprattutto più incisivo che non solo il registro infortuni fosse obbligatorio, ma che fosse fondamentale per la gare d'appalto. 

Ascolta la corrispondenza a Radiondarossa di questa mattina. 

Ascolta una corrispondenza con un compagno che si occupa di sicurezza e di ispettori (12 minuti)

Il totem al Colosseo

 

 

Non è questo il mondo che vogliamo, non è questo quello che sogniamo! 

Inseguendo questo sogno, il 25 aprile del 2008, ricorrenza della Liberazione dal fascismo e dall’oppressione, ci riproponiamo di continuare la Resistenza. L'Italia è una repubblica nata dalla Resistenza, fondata sul lavoro, così recitano le prime parole della costituzione. Oggi, ci troviamo in una repubblica creata sul profitto e fondata sulla
precarietà, i bassi salari, niente sicurezza sui luoghi di lavoro.

In occasione del 25 aprile il comitato contro le morti sul lavoro ha lasciato un totem davanti al Colosseo per ricordare che dobbiamo liberarci dal lavoro che uccide.
Ritorneremo li tutte le settimane per denunciare che dietro a queste morti ci sono delle responsabilità ben precise. Aziende e società che preferiscono le regole del profitto alla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

Ascolta la corrispondenza di Radiondarossa

Guarda le foto 

Inoltre vogliamo continuare a seguire quel filo rosso che lega tutte quelle lottesociali, quelle esperienze dal basso, che negli anni hanno seguito l'esempio dei partigiani, visto che sentiamo urgente il dovere di reagire alle oppressioni e di lottare per ciò che viene negato.
Il 29 aprile, il giorno dopo la giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro indetta dall’ILO (International Labour Organization - Agenzia dellONU) il COMITATO NOMORTILAVORO organizzerà azioni ed eventi pubblici nella città di Roma, per ribadire con forza che di lavoro non si muoia mai più.

Taranto: sciopero non riuscito all'ILVA

Al
contrario di quello che hanno riferito le agenzie stampa non è stato molto
partecipato lo sciopero indetto oggi dai sindacati dopo l'ennesima morte di
un operaio di origine albanese. Gjoni Arjan,
47 anni, operaio della ditta Pedretti, impresa che lavora in
appalto per l'Ilva di Taranto, è caduto il 22 aprile scorso mentre insieme con il
caposquadra stava lavorando all'assemblaggio di strutture
metalliche su una passerella a 15 metri da terra.
Il dipendente lavorava da 12 ore.

Ascolta la corrispondenza realizzata da Radiondarossa

25 aprile liberiamoci dalla violenza del lavoro

Il corteo per il 25 aprile che partirà alle ore 12, sarà preceduto alle ore 10,30 dall'avvio del restauro al monumento antifascista-antirazzista che campeggia nel giardinetto centrale di P.za Porta S.Paolo (realizzato con i contributi di varie realtà del  movimento).
Il corteo, partirà poi da p.ta S.Paolo e proseguirà per via Marmorata, lungotevere, via Petroselli, all'altezza del Colosseo verrà messo un totem come tributo ai "morti del lavoro" (sarà presente una delegazione Anpi). Il corteo proseguirà poi per via Labicana, via Merulana, Via Statuto, P.za Vittorio.
Nel pomeriggio sono previste iniziative al Pigneto, al Quarticciolo, al Parco degli Acquedotti.

Ispettori del lavoro

A cosa servono gli ispettori del lavoro? Quali sono le loro effettive cappacità di controllo della sicurezza sui luoghi di lavoro? 

Ascolta una intervista di 10 minuti sull'argomento realizzata da Radiondarossa. 

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