bolzaneto
Questo libro non s'aveva da fare
Mer, 01/10/2008 - 23:40E' stato pubblicato da Derive Approdi "Bolzaneto, la mattanza della democrazia" a cura di Massimo Calandri.
Ovviamente a nostro avviso è un bene che si parli di Bolzaneto e di coloro che vi sono stati torturati dopo essere stati arrestati (tra questi anche i 93 provenienti dalla mattanza della scuola Diaz).
E' invece un male che in questo libro si violi totalmente la privacy di queste persone pubblicando le loro foto segnaletiche e tutti i loro dati personali. Sorprende e ferisce che a farlo, con la stessa leggerezza con cui lo farebbe Il Resto del Carlino, sia proprio una casa editrice "di parte" come DeriveApprodi. E ci stupiscono le risposte superficiali che ci hanno dato le persone coinvolte.
La privacy delle persone non argomento da affrontare con leggerezza.
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[Comunicato Stampa] Fate pure.
Mer, 16/07/2008 - 17:45Torturare, minacciare, pestare e calpestare i diritti delle persone, specie se voi appartenete alle forze dell'ordine e loro sono manifestanti, in questo paese è un reato da niente. Al contrario spaccare una vetrina è una delle cose più gravi che possa capitarvi di fare. Le persone sono niente, la "roba" è tutto. Ecco la morale che esce fuori dai processi di Genova.
Nonostante l'impianto accusatorio dei PM che denunciavano le violenze e le torture accadute all'interno della Caserma di Bolzaneto durante le giornate del G8 del 2001, le pene per 15 su 45 inquisiti sono state lievi. Lievi erano state le richieste, ancora più lievi sono state le condanne.
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[Repubblica] G8, lo Stato non pagherà gli avvocati.
Mer, 23/04/2008 - 08:12G8, lo Stato non pagherà gli avvocati
Pignorati stipendi e case ai poliziotti?
MASSIMO CALANDRI
ABBANDONATI dallo Stato, padre e padrone.
Dati già per spacciati nel corso del processo, e cioè comunque per colpevoli: torturatori, delinquenti.
Di fatto «ex» poliziotti, prima ancora che i giudici abbiano pronunciato la sentenza.
Questo è lo stato d´animo di alcuni imputati per le violenze e i soprusi nella caserma di Bolzaneto, così come ieri è stato espresso - in maniera esemplare - da uno dei loro avvocati. Stefano Sambugaro.
Che con amarezza ha ricordato quello che l´Avvocatura dello Stato aveva anticipato nel suo intervento: le forze dell´ordine non si sono comportate come tali a Bolzaneto, è mancato il cosiddetto «rapporto organico».
I poliziotti non hanno fatto i poliziotti, dunque in caso di condanna il Ministero dell´Interno non sborserà un centesimo.
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Ciao Matteo
Lun, 31/03/2008 - 23:07"Sono irriverenti, sguaiati, irrequieti. Sono anche, e felicemente, dei teppisti. Anzi, mai vorrebbero rinunciare a quello che è il loro aspetto più spensierato e istintivo, meno accorto e consapevole. Seguire la strada non è soltanto una fede, ma anche occasione di genuino divertimento e devastante sfrenatezza. Sono cento, mille, migliaia di Franti sempre pronti alla rissa e alla baldoria. Ma, al tempo stesso, somigliano un po' a quei giovani che occupano le scuole e le università, che rovesciano macchine e affollano i commissariati. Gente pronta alla ribellione, che fa piangere la maestra e correre il gendarme, per niente predisposta ad accettare supinamente la "casa dei sogni" che il sistema-calcio le vorrebbe propinare."
Valerio Marchi
Matteo era questo e tanto altro ancora. Era un compagno di strada, e con affetto lo ricordiamo.
Supportolegale
[processo bolzaneto] la memoria dei PM
Sab, 29/03/2008 - 15:12Nel pdf allegato trovate la memoria dei pm Ranieri Miniati e Petruzziello che riassume le loro conclusioni sul processo per i fatti di Bolzaneto. Entro maggio la sentenza.
[Bolzaneto] Se 80 mi dà tanto
Mer, 26/03/2008 - 11:17Meno di 80 anni per i 45 torturatori di Bolzaneto: queste le richieste dei pm genovesi.
Premettendo che siamo contro il carcere, non possiamo esimerci dal commentare le richieste di pene per i 45 imputati al processo per le torture di Bolzaneto. La premessa dei pm recitava frasi di grande impatto, parlando di episodi gravissimi, di torture, vessazioni, impunità. Nel leggere poi le richieste di pena il comportamento dei pm si è tramutato in una prudente lettura giuridica, alla ricerca di appigli e codicilli in grado di alleggerire le richieste. Ben venga la prudenza e il garantismo. Però ci chiediamo: perché solo per le forze dell'ordine e non per i manifestanti (colpiti invece duro, sia dalle richieste, sia dalle sentenze)? Infine: la conclusione cinica e spietata, che ci viene dal cuore e da quel poco di esperienza con le aule giudiziarie che abbiamo, è la seguente. Evidentemente in uno stato di diritto conviene più agire violenza contro le persone, specie se in un clima di impunità e discriminazione, razziale e sessuale, piuttosto che colpire qualche vetrina in giro per il mondo. Agire contro "cose" è peggio che agire contro le persone. Il risultato giuridico, e purtroppo sociale e culturale, che ne deriva, ad oggi, è questo. Vietato toccare la merce.
La storia siamo noi
Supportolegale
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[processo ai 25] Le motivazioni della sentenza di primo grado (PDF)
Ven, 14/03/2008 - 22:04Pubblichiamo le motivazioni della sentenza di primo grado del processo contro 25 manifestanti per devastazione e saccheggio per i fatti di strada accaduti durante le proteste contro il g8 di Genova.
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Genova e il Dopogenova negli editoriali del Corriere della Sera.
Mar, 26/02/2008 - 10:22Ripubblichiamo un'interessante analisi del settembre 2001 sulla lettura di Genova data dal Corriere della sera, tratta da http://isole.ecn.org/reds/
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Genova e il Dopogenova negli editoriali del Corriere della Sera.
Attraverso l'analisi del quotidiano che più di ogni altro esprime l'opinione delle classi dominanti, cerchiamo di comprendere se dalla vicenda di Genova il movimento esce o no rafforzato, e con quali sfide di fronte a sé. REDS.
Settembre 2001.
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[processo 11 marzo] motivazioni della sentenza (pdf)
Gio, 14/02/2008 - 18:31Nel file pdf allegato trovate le motivazioni della sentenza di appello, che ricordiamo ha confermato la condanna per 15 dei 18 imputati per devastazione e saccheggio.
[comunicato stampa] Sud Ribelle. Lo Stato: <<Ora fuori la grana!>>
Mar, 05/02/2008 - 14:15Nell'udienza del 4 febbraio del processo al Sud Ribelle, che vede imputati di associazione sovversiva 13 militanti - e che si svolge nelle aule del Tribunale di Cosenza - la parte civile conferma la richiesta di
danni all'immagine per 5.000.000 di euro.
L'avvocato Luca Matarese, si associa alle richieste di condanna del pm Domenico Fiordalisi (complessivi 50 anni di carcere, e 26 di liberta' vigilata) e con il deposito di una memoria scritta di 20 righe e due sterili paginette chiede che gli imputati vengano condannati al pagamento dei danni all'immagine patiti dal governo italiano durante il Global Forum di Napoli e il G8 di Genova nel 2001.
L'avvocato sfoggia testi vetusti e sentenze che vanno dal dopoguerra ai primi anni '80. Dalla resistenza agli anni di piombo. Qualcuno nelle segrete stanze lavora all'invenzione della macchina del tempo.
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