WELFARE
EDUCATORI PROFESSIONALI SCRIVONO AL GOVERNO
Mer, 28/05/2008 - 08:12Invito a leggere e far circolare la lettera aperta che gli educatori professionali di Napoli, e non solo di Napoli, hanno scritto al Governo per la valorizzazione e la tutela di una professione immersa nella più completa precarietà.
La trovate alla pagina web:
DE PROFUNDIS PER LA SINISTRA ITALIANA PER KARAKIRI
Ven, 21/12/2007 - 22:07Finalmente è arrivata la risposta alla manifestazione del 20 ottobre dei lavoratori italiani:
il welfare è stato approvato nella forma definitiva imposta da Montezemolo e dai Sindacati suoi sostenitori cancellando le timide migliorie apportate dal Consiglio dei Ministri su suggerimento della sinistra.
Con questo atto la sinistra italiana firma la legge Maroni-Sacconi o legge trenta o legge Biagi. Per quanto riguarda le pensioni, pare che ci siano dei peggioramenti rispetto lo stesso scalone.
Ora Montezemolo con Cisl,Uil e CGIL si accinge a sferrare un poderoso attacco ai diritti
dei lavoratori attraverso la riduzione a mero vuoto involucro del ccnl.
Le misure di miglioramento della sicurezza dei lavoratori sono state rinviate al futuro. Quelle relative alla sicurezza degli italiani dalle invasioni barbariche saranno invece riproposte-
In meno di due anni di governo la sinistra ha cessato di esistere!
Pietro AnconaPietro Ancona
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http://pietro-ancona.blogspot.com/
Le divise straniere al soldo del Campidoglio
Mar, 10/07/2007 - 21:12Assoldare poliziotti: è questo il verbo usato dal Corriere della sera.
Chissà se il sindaco di Roma, candidato alla segreteria del Partito
Democratico, avrà studiato bene questa strategia di collaborazione con la
polizia romena.
Tanto per aprire una piccola parentesi, ieri un detenuto tunisino di 45
anni si è impiccato a Regina Coeli. Stava dentro per un tentato furto
d'auto e aveva cercato di tagliarsi le vene il 3 luglio scorso. I
suicidi di stranieri detenuti per reati minori (per i quali molti cittadini
italiani neanche entrano in carcere) sono stati tanti in questi anni.
Certo sarebbe bello che, anche in questo caso, Veltroni facesse arrivare
dalla Tunisia, Romania, Egitto un'equìpe di psicologi, assistenti
sociali e avvocati per aiutare questi giovani detenuti al recupero,
reinserimento e soprattutto a non togliersi la vita o autolesionarsi in
maniera permanente con chiodi e fil di ferro infilati nelle labbra. Di questi
tempi ci potrebbero essere anche coloro per i quali un immigrato
romeno che si toglie la vita in carcere, o che muore in un cantiere a causa
di un infortunio, rappresenta, con il passaggio all'altro mondo, una
forma di rimpatrio senza costi.
L'esperienza di un welfare strutturato secondo canoni prevalentemente
militari e investigativi non ha mai dato buoni frutti a lunga scadenza.
Di solito, sono le politiche sociali di ampio respiro che hanno la
meglio, non quelle emergenziali.
A volte si rincorre il bisogno di lenire paure collettive alimentate
con perversione da sottili campagne di confezionamento e selezione di
notizie di cronaca.
La scelta di far venire polizia romena per lavorare a Roma sui campi
nomadi e sulla criminalità e prostituzione e tratta ha una forte valenza
simbolica di grosso impatto dai risvolti tutti da scoprire. E' un gioco
d'azzardo quello del sindaco Veltroni e del suo assessore. Certo è il
segno chiaro inconfutabile di un fallimento delle politiche sociali
adottate finora e, sinceramente, ci auguriamo che la scelta di etnicizzare
la criminalità assoldando polizia straniera di una specifica
nazionalità non rischi una deflagrazione di ritorno in termini di conflitti
culturali e razziali. Anche perchè ultimamente eccelle in tutto lo stivale
la micro e macrocriminalità nostrana con vandalismi nelle scuole, baby
pusher, quella dei colletti bianchi di casa nostra, nella sanità che
uccide per errore, tra i cantieri "inquinati" della Salerno- Reggio
Calabria, tra le lobbies massoniche sulle quali indaga un valoroso giovane
pm di Catanzaro. L'emergenza criminalità non è questione di etnìe, razze
e colore della pelle ma è prevalentemente questione di politiche
sociali inadeguate, vecchie e, a volte, inconsapevolmente razziste e
discriminatorie.
Domenico Ciardulli
GIORNALI ASSERVITI A VELTRONI. ECCO UN INDIZIO
Sab, 09/06/2007 - 08:05LA SALA OPERATIVA SOCIALE: GIOIELLO D'IMMAGINE DEL COMUNE DI ROMA. I QUOTIDIANI SI SONO SEMPRE LIMITATI A TRASCRIVERE I DATI FORNITI DAL CAMPIDOGLIO MA MAI SONO ANDATI A VERIFICARE O A FARE UNA VERA E PROPRIA INCHIESTA SUL SERVIZIO CHE OGGI, NEL RECENTE BANDO DI GARA, E' STATO RIDIMENSIONATO NELL'ORGANICO E NELLE UNITA' MOBILI. CIO', PROBABILMENTE, E' SEGNO DI COME, IN QUESTI ANNI, SIANO STATE GESTITE CON SUPERFICIALITA' LE RISORSE DEL V° DIPARTIMENTO.
RIPORTIAMO LA TESTIMONIANZA DI GIAMPIETRO CHE PER 3 ANNI HA LAVORATO IN UN'UNITA' MOBILE DELLA S.O.S DEL COMUNE DI ROMA SU www.ciardullidomenico.it