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Comunicati / Volantini

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Analisi

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esercito

Violenza sui turisti olandesi, segno di un fallimento bipartisan

autore:
comiromanord
Sommario:
Una riflessione più articolata sulle politiche securitarie bipartisan

Nell'ultima campagna elettorale il centrodestra fece leva, strumentalmente, su due episodi di violenza accaduti a Roma in zona "La Storta" e "Tor di Quinto" per mettere in difficoltà l'avversario Veltroni. Oggi il PD di Veltroni utilizza, strumentalmente, l'episodio di violenza accaduto a Ponte Galeria per mettere in difficoltà l'avversario Alemanno.

Prima di ogni ragionamento, tutti dovrebbero stringersi in maniera solidale ai due coniugi olandesi colpiti da tanta violenza. La loro esperienza di viaggio attraverso l'Europa, su una bicicletta, porta implicitamente un messaggio di pace transnazionale, di fiducia nelle persone e nelle relazioni, di speranza per una comunità più accogliente e solidale.

I due turisti vengono da un paese diverso dal nostro dove, probabilmente, una violenza del genere su persone inermi in un contesto simile non è nemmeno concepita e pensata, dove forse esiste un diverso sistema comunitario che garantisce maggiore serenità e maggiore qualità nei rapporti tra le persone.

Non credo che la maggiore sicurezza, raggiunta in altri paesi europei, sia garantita dalla presenza dell'esercito e da un'ingente spiegamento di forze dell'ordine nelle strade e nei quartieri. Può darsi che... LEGGI TUTTO L'INTERVENTO SU www.ciardullidomenico.it

iniziative contro vigili armati, volantinaggio anagnina, rassegna stampa

autore:
autorg rm

Ieri, come annunciato, un gruppo dei collettivi giovanili si è recato alle 14.00 alla stazione anagnina per proseguire la attività di volontinaggio portata avanti in questi giorni.

Dopo la identificazione intimidatoria, ingiustificata ed inquietante di un nostro militante nella giornata di martedì da parte delle pattuglie miste esercito-carabinieri proprio presso la stazione anagnina, abbiamo così voluto ribadire che non accettiamo intimidazioni, che roma non è proprietà privata di qualche presidio di militari e che intendiamo continuare a volantinare e comunicare liberamente.

In questa occasione militari e la polizia non hanno proceduto ad alcuna identificazione, nonostante un imponente e surreale schieramento di Digos. Evidentemente qualcuno ha preferito ricordarsi che in Italia esiste ancora la libertà di espressione, dopo aver sperato che la intimidazione di martedì passasse nel silenzio. Non è stato così, e non sarà così se si dovessero ripetere episodi simili nei prossimi giorni.

Continueremo ed amplieremo la nostra campagna contro la militarizzazione della città ed il patto per roma sicura, con la consapevolezza che la maggioranza della città - nonostante la propaganda mediatica - è se non altro scettica, e molto spesso ostile, a queste inquietanti operazioni.

volantino sulla campagna
metropolisrm@gmail.com

E infatti sempre nella giornata di ieri, in concomitanza con la riunione fra comune e sindacati dei vigili urbani riguardo , sono state affisse delle provocatorie locandine sulle scalinate ed in piazza del campidoglio, nonchè in piazza venezia e nei dintorni, dal titolo "sicuri che vi sentireste piu' sicuri?".

Per chi volesse affiggere, stampare, diffondere le locandile, questo il file in pdf.

Sono inoltre proseguiti nella serata i volantinaggi nei quartieri di aggregazione e socialità della metropoli.

collettivi giovanili contro la precarietà
autorganizzati@gmail.com

ALCUNI ARTICOLI DI RASSEGNA STAMPA

** sul fermo del militante dei collettivi

Roma, volantini contro le truppe, studente fermato dai granatieri
Soldati a guardia di niente sotto il metrò. La minaccia: «Ci rivediamo al G8»
http://www.liberazione.it/giornale_articolo.php?id_pag...

** sui nuovi provvedimenti del comune di roma

Campidoglio, sì alla pistola ai vigili urbani:
siglato l’accordo con i sindacati
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29083&sez=H...

Stopo a lavavetri e mendicanti
http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20080807&ed...

** dall'estero su militari e proteste

Italy sends in troops, but why?
Reuters UK
http://blogs.reuters.com/global/2008/08/06/italy-sends...

Italie: L'armée contre le crime
http://www.lejdd.fr/cmc/international/200832/italie-l-...

Despliegue de solados ante monumentos sorprende a turistas en ...
Milenio
http://www.milenio.com/node/57978

"Operation sichere Straßen" Italien setzt Soldaten ein
n-tv - 5 ago 2008
http://www.n-tv.de/1004285.html

Soldati in città, deriva sudamericana?

autore:
comiromanord
Sommario:
Una riflessione sul significato della nuova "presenza" vicino alle chiese, alle stazioni e alle ambasciate delle grandi città italiane

Da oggi diverse città italiane cambiano volto. Una parte dei cittadini ostenta soddisfazione per la presenza di soldati dell'esercito in alcuni punti critici urbani. Un'altra parte è titubante e/o contraria e si chiede se questa impostazione non avvicini l'immagine dell'Italia nel mondo a scenari sudamericani...

Leggi tutto l'articolo su www.ciardullidomenico.it

Volantini anti-militarizzazione

autore:
imc roma
Sommario:
primi volantini contro la militarizzazione dei territori (e meno male che c'e' qualcuno che fa qualcosa)

*Se continua così ci mandano l'esercito...*

Questa frase era fino a poco tempo fa *un modo di dire*, riferendosi ad una
ipotesi piu' o meno assurda o esagerata. Piu o meno come quando le madri
minacciano di chiamare l'ufficio di igiene per sigillare la stanza del
figlio adolescente.

*Lunedì si schiereranno 400 militari*. Entro il 15 Agosto il contingente
arriverà a 1.000 uomini, piu' o meno equivalente a quello attualmente
schierato a Kabul.

I militari controllerano "obiettivi sensibili", stazioni delle
metropolitane
e dei treni, piazze e luogo di passaggio.

*Uno scenario paradossale è diventato reale.* Con la complicità del
Partito
sedicente Democratico, che dimentica persino che l'esercito per le strade
è
forse la condizione piu' banale per dubitare che un paese sia democratico,
il silenzio di molti intellettuali ed associazioni, e l'esaltazione della
destra al governo che, guidata dal postfascista La Russa che ama indossare
la mimetica in ogni occasione, vorrebbe vedere le divise anche di fronte al
Colosseo per rendere piu' italiche le foto dei turisti

*L'esercito dovrà contrastare, assieme alle forze dell'ordine che
intensificheranno la presenza ed i presidi, pericolosi e prioritari
fenomeni
metropolitani. Daranno la caccia alle prostitute, ai venditori ambulanti, e
persino agli "ubriachi molesti". Sono questi, scritti nero su bianco nel
"patto per roma sicura", le emergenze di questa città.*

La stampa, ed in particolare il solito Menzoniero, appoggia con un certo
entusiasmo questa novità, e tenta di far credere che la nostra città
attenda
con ansia Lunedì 4 Agosto.

Sappiamo bene, invece, che non è così. *In tanti non vogliono l'esercito
e
non pensano che le forze armate potranno risolvere alcunchè, se non
proseguire con la caccia al piu' povero per distrarre da chi specula e
sfrutta.*

*Facciamo sentire a tutti il dissenso e l'indignazione di questa città,
violentata dalla presenza dei militari. Coordiniamo iniziative di denuncia
e
monitoriamo quanto accade, affinchè gli abusi e le sopraffazioni non
passino
nel silenzio. Sviluppiamo iniziative per far vivere la città ed i nostri
spazi rifiutando chi tenta di trasformare le nostre strade in territori di
guerra.*

*Vogliamo attivare un sito internet, volantinaggi e iniziative di
comunic/azione già dai prossimi giorni. Vogliamo, nel mese di Settembre,
promuovere una giornata in cui far vivere e rendere visibile la nostra vera
città. Vogliamo realizzare un dossier sui comportamenti delle forze
dell'ordine e dell'esercito nelle operazioni "antidegrado" di questi
giorni,
e sui reali interessi che si celano dietro "emergenze" improvvisate come
quelle del casilino 900.*

metropolisrm@gmail.com

per contribuire a queste idee, partecipare, segnalare episodi, circolare
informazioni, sviluppare una rete permanente di contatti

*collettivi giovanili contro la precarietà - roma*

Emergenza nazionale

Riprendendo le parole del governo italiano, in Italia è davvero emergenza nazionale.
Ma l'emergenza non sono i morti sul lavoro, la precarietà e i contratti nazionali scaduti, l'indebolimento dei salari, il diritto alla casa, il razzismo, il carovita, i morti nel canale di Sicilia di chi tenta di arrivare in Italia, gli inutili soldati nelle strade, l'abbattimento del welfare e della sanità, la monnezza, NO.

militarizzati

autore:
l'incarcerato

Ieri hanno approvato il maledetto pacchetto sicurezza, non ne hanno potuto fare a meno dicono, sembra che il popolo non aspettava altro. Ora avremmo l'esercito nelle strade, quel sempre eccitato La Russa promette che è solo un esperimento e l'esercito pattuglierà le nostre città per solo sei mesi. Scusate mi verrebbe da ridere se non fosse che io, da latitante che sono, mi dovrò nascondere tra le fogne di Roma per non essere trovato, mi verrebbe da ridere se non fosse per i poveri clandestini che si sentiranno persi per sempre, mi verrebbe da ridere se nel futuro bisognerà stare attenti a fare qualche manifestazione contro questo governo perchè magari potremmo essere definiti dei sovversivi. Mi viene da ridere nel definire questa operazione un esperimento perchè noi italiani siamo abituati a tutto, all'inizio ci indigneremo veder diventare le nostre metropoli un campo di battaglia ma poi ci rassegneremo e anche l'esercito diventerà normalità. Dopotutto ci siamo abituati a vivere con uno stipendio di merda, un lavoro precario di merda, e quindi con una conseguente vita di merda.
Noi abbiamo l'arte di arrangiarsi , e non è una prerogativa solamente napoletana.
L'esercito nelle strade non ci sarà per solo sei mesi o un anno, ci sarà perennemente; e guai paragonare queste operazioni con le altre come i vespri siciliani o quelle durante il rapimento moro perchè nei primi c'era da fare da deterrenza alla mafia(tra l'altro del tutto inutile) e l'altro c'era da ostacolare il terrorismo. Ma ora chi sono i terroristi? Oppure chi sono gli scioperanti da manganellare come fece il fascismo?

Sono di poche parole, ma da oggi non mi sento più sicuro.

www.incarcerato.blogspot.com

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