no fly
Ciampino 2011 - l'odissea continuerà e si estenderà a Viterbo ? "La fermeremo prima!"
Mar, 23/09/2008 - 00:12
La ristrutturazione del settore aeroportuale italiano e internazionale ha già comportato un aumento generale dell'inquinamento da PM10 e ossidi di azoto che sta contribuendo significativamente (10%) alla distruzione del pianeta.
A Ciampino dal 2001 al 2007 si è passati da 60 aerei al giorno agli attuali 200.
Le gravi conseguenze di questo elevato aumento del traffico aereo riguardano principalmente le malattie legate all'apparato respiratorio, cardiocircolatorio, nervoso e con pesanti responsabilità accertate dall'OMS sull'insorgere di diversi tipi di neoplasie (in particolare quelle relative al cervello).
La situazione dello scalo G.B.Pastine e la gestione al risparmio della manutenzione, che fa il paio con la massimizzazione della produttività di tutto il personale lavorativo, fa sì che le compagnie low-cost continuino ad avere grossi profitti, grazie alla fattiva collaborazione di politici, ENAC e ADR: tutto ciò viene pagato con la salute di decine di migliaia di persone che vivono a Roma, Ciampino e nelle frazioni di Marino.
In tre anni i tavoli concertativi, di volta in volta chiamati con nomi diversi, hanno prodotto un aumento ulteriore dei voli.
In compenso, AdR che gestisce gli scali di Ciampino e Fiumicino sta per mettere le mani anche sull'eventuale aeroporto di Viterbo, annunciato per il 2011.
La piovra del capitale, alle prese con la speculazione sull'affare Alitalia, sta allungando i suoi tentacoli anche sulla Tuscia. Intanto, ha già chiesto il pedaggio a tutti noi: 200 milioni di euro.
Paventando una simile sciagura che si avvererà, secondo questi sciacalli, entro il 2011 gli stessi ci fanno sapere che in compenso "Ciampino chiuderà alle low-cost".
E così la gente del posto ripete il nuovo ritornello: "tanto mò li spostano a Viterbo tra tre anni".
Come se fosse un bene che altre migliaia di persone che non sanno ciò che dovranno subire si accollino tumori, altre malattie, rumori h24 e rischi d'incidente.
Egoismo militante...e pure ingiustificato, visto che la stessa ADR consegnava pochi mesi fa all'ENAC il suo piano industriale che prevede ben 115 milioni di passeggeri nel sistema Lazie (Fiumicino+Ciampino+Viterbo).
Cioè il triplo dell'attuale volume di traffico. Altro che "tanto mò li spostano".
Siamo in una fase in cui giornali e tg battono costantemente su questo 2011 che in realtà non si avvererà mai, fortunatamente per i viterbesi, o quanto meno si dilaterà per molti anni ancora.
Nel mentre, non possiamo attendere che di volta in volta si paventi il terzo scalo come soluzione per i "nostri" problemi, magari lasciando il compito ai noti volti di personaggi che spostino la "deadline" di anno in anno in avanti incentrando il discorso non su un'immediata riduzione dei voli a Ciampino ma sulle problematiche realtive alla costruzione di un nuovo scalo Viterbo.
Il momento è critico perché c'è in giro qui da noi molta rassegnazione mista a finta fiducia nella soluzione imposta ai viterbesi.
I principali artefici dell'insostenibile situazione ciampinese sono gli stessi che adesso stanno spingendo per un nuovo scalo.
Non possiamo fermarci e, seppur nelle difficoltà dovute al bombardamento mass-mediatico, intensificheremo le azioni di controinformazione necessarie a costruire ed estendere una mobilitazione permanente con l'obiettivo di ridurre gli aerei prima che uno di essi ci caschi addosso.
Per questo nelle prossime settimane faremo uscire un giornale autoprodotto che in qualche modo spezzi il monopolio dell'informazione tutta a favore degli speculatori dell'aria (fritta).
UN MESSAGGIO CHIARO LO VOGLIAMO LANCIARE A TUTTI QUELLI CHE NON SANNO O FANNO FINTA DI NON SAPERE:
LA MANUTENZIONE DI UN BOEING 737 IN DOTAZIONE ALLE COMPAGNIE AEREE LOW COST DURA LA BELLEZZA DI 25 MINUTI.
DALLE NOSTRE CASE POSSIAMO VEDERE I RIFORNIMENTI DI CARBURANTE EFFETTUATI CON I PASSEGGERI A BORDO.
CON TUTTA LA BUONA VOLONTA' DI CHI E' COSTRETTO A LAVORARE A RITMI SIMILI, E' GIA' TANTO SE CONTROLLANO "ACQUA E OLIO"...
A noi questa cosa preoccupa tanto quanto l'inquinamento perché le case, le scuole, le piazze, i parchi pubblici, le stazioni sono sotto traiettoria
Non sarà confortante ma almeno abbiamo i piedi a terra...
ANNATEVENE VIA PURE DA QUA ZOZZI MAGNACCIA DEI CIELI E DELLA TERRA! (*)
IL 27 TUTTI/E A CHIAIANO!
(*) NON E' UNA CITAZIONE BIBLICA
Passeggiare in bicicletta...a Ciampino
Dom, 07/09/2008 - 16:14Passeggiare in bicicletta col no-fly,
pedalare senza fretta come mai ?
fra le mani troppi volantini
e poi tutti 'sti bambini
"siamo guardie di Marini,
stiamo solo lavoraaaaando
cosa fate, come e quando ?"
Lungo i viali silenziosi sopra noi,
con quegli aerei sempre accesi qui a
Ciampino,
te pareva ecco er questurino,
vole pure er volantino,
mentre stiamo per partire
"ci dovevate avvertire"!
Ed il pensiero va oltre quel giardino,
vedo una scuola e poi un altro aereo su di noi.
Passeggiando in biciletta per la via,
pedalare senza fretta pedinati dalla polizia,
poi al parco ci superate,
dall'altro lato ci aspettavate,
ma noi se semo rigiraaaati
scusate se indietro semo ritornati.
scusate se indietro semo ritornati
Amo sentito le radio dei pizzardoni,
che stavano fermi in piazza davanti a noi.
J'avete detto preoccupati "ando stanno i no-fly", "stanno qua so ritornati dandò erano partiti",
e noi a ride insieme ai ragazzini,
eravamo pure pochi e voi,
mannati giu' dar commissarioooo,
pè guadagnà lo straordinario
pè guadagnà lo straordinario
pè guadagnà lo straordinario
Ciampino - domenica 7 - biciclettata di massa
Mar, 02/09/2008 - 01:33Continua la mobilitazione su tutto il territorio colpito dall'elevato traffico aereo di Ciampino.
200 voli al giorno non fermano la voglia di continuare a pedalare...fino alla vittoria!
Prendi la bicicletta e troviamoci casualmente in piazza della Pace alle ore 11.00 di domenica 7 settembre.
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Ciampino - Aereo in emergenza - Le nostre vite non sono low-cost!
Ven, 29/08/2008 - 17:04AEREO ATTERRA IN EMERGENZA
LA POPOLAZIONE DI CIAMPINO, ROMA E DELLE FRAZIONI DI MARINO A RISCHIO STRAGE
Come Assemblea permanente No-Fly e abitanti delle zone che subiscono da anni il continuo aumento del traffico aereo presso lo scalo di Ciampino denunciamo la gravità della situazione verificatasi stamattina quando un aereo della Ryanair ha sorvolato a bassissima quota il centro abitato per ben due volte prima di atterrare in emergenza a Fiumicino.
Oltre alle 40 tonnellate di kerosene al giorno e ai continui voli nel pieno della notte non viene preso in considerazione neanche il problema della sicurezza causato dai 70.000 aerei all'anno che passano a poche decine di metri da case, piazze, scuole e parchi pubblici.
Non è possibile tollerare che la manutenzione degli aerei duri solo 25 minuti e che ogni volta si minimizzi il pericolo reale di un rischio d'incidente che causerebbe, senza mezzi termini, una doppia strage: per chi si trova suo malgrado all'interno del velivolo e per tutte le migliaia di persone che vivono sotto al cono di volo.
Quanto accaduto oggi ha creato il panico tra la popolazione che assisteva impotente al volteggio del 737, costretto poi ad atterrare a Fiumicino perché evidentemente un guasto ad un carrello non è gestibile a causa della lunghezza della pista, della vicinanza dell'abitato e dai sistemi di sicurezza dell'aeroporto di Ciampino.
Vogliamo ancora una volta ribadire alle amministrazioni locali, alla Regione Lazio, ai Ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente, all'ENAC, ad AdR e alle compagnie aeree che devono prendere immediati provvedimenti per la riduzione dei voli e per la messa in sicurezza delle attuali rotte di decollo e di atterraggio, senza attendere oltre.
Purtroppo questi stessi soggetti sono da più di un anno impegnati a discutere di come realizzare un altro devastante scalo a Viterbo, un gigantesco affare da centinaia di milioni di euro, mentre la situazione a Ciampino resta del tutto insostenibile.
L'episodio di oggi non può essere ridotto ad un falso contatto di una spia luminosa perché 200 aerei al giorno che girano sopra le nostre teste rappresentano un reale pericolo anche nel caso di minima avaria ed un sicuro danno a causa della combustione del kerosene e del continuo rumore assordante.
Per questo l'Assemblea permanente No-Fly invita tutta la gente di Ciampino, Roma e delle frazioni di Marino a continuare la lotta per l'immediata e drastica riduzione del traffico aereo, prima che si arrivi a tragici epiloghi.
Lunedì 1 settembre, l'Assemblea si riunirà di nuovo presso la sede di via S.Paolo apostolo 19, di S.Maria delle Mole, alle ore 18.30 e invita tutti/e alla massima partecipazione
In allegato trovate la mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale due anni fa nella quale è chiaramente indicato che non esisteva (e non esiste) il cosiddetto “risk assessment”, necessario per definire il livello di rischio dell'intorno aeroportuale, ed il relativo impegno a far sì che esso venisse realizzato. A distanza di così tanto tempo non è stato fatto nulla in merito e il nostro disprezzo nei confronti della classe politica che strumentalizza la situazione emergenziale di Ciampino con lo scopo di speculare sulla costruzione di nuovi scali non può che aumentare e trasformarsi in azioni concrete che partano dal basso per mettere fine ai continui attentati alla salute e alla sicurezza pubblica di decine di migliaia di persone.
Ciampino, 29 agosto 2008
Assemblea Permanente No Fly
No Fly al Ministero dei Trasporti: diminuire i voli subito! Dal 17 al 20 luglio campeggio autogestito ad Aprilia
Dom, 22/06/2008 - 18:34
Oggi, venerdì 20 giugno, l'Assemblea Permanente No-Fly e gli di abitanti di Ciampino, Roma e delle frazioni di Marino hanno manifestato presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per ottenere l'immediata e drastica riduzione dei voli dello scalo "G.B.Pastine".
Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro, durato oltre un'ora, con un funzionario del Ministero: siamo stati ricevuti dal vice capo di gabinetto il quale, tra l'altro, già collaborava con il precedente ex-Ministro on. Bianchi. A lui abbiamo consegnato una nostra bandiera che è stata esposta per alcune settimane a S.Maria delle Mole, la quale ha subìto gli scarichi di kerosene fino a cambiare il suo colore da bianco a nero. Questo rende evidente uno dei problemi, quello legato alle polveri sottili e alla salute delle migliaia di persone interessate dal problema, senza troppi giri di parole.
Inoltre, abbiamo sintetizzato su un documento di quattro pagine (www.no-fly.info), anch'esso inoltrato al Ministro, quali sono gli aspetti che più ci preoccupano e che hanno già causato danni alla popolazione e al territorio circostante lo scalo.
Il vice capo di gabinetto ha assunto alcuni impegni rispetto alle nostre segnalazioni sui continui movimenti notturni e sul sistematico mancato rispetto delle rotte di sicurezza degli aerei: sapremo a breve quali numeri telefonici saranno a disposizione dei cittadini per comunicare tali abusi.
Lo stesso funzionario ha voluto evidenziare come le amministrazioni locali furono molto favorevoli ai progetti di incremento del traffico aereo su Ciampino. Oltre a rivendicare l'utilità del decreto Bianchi, che ha diminuito solo del 10% i voli dopo l'aumento del 200%, ha ribadito come esso resterà valido anche dopo la fine dei lavori sulla pista e che quindi le compagnie aeree low-cost non potranno effettuare più di 100 voli al giorno. Il problema che abbiamo posto è che ce ne sono altrettanti di altro tipo: cargo, postali, privati, di stato. Inoltre, alcune low-cost hanno già comunicato l'apertura di nuove rotte previste ad ottobre e l'aumento delle frequenze su tratte già attive; la risposta che abbiamo avuto è che esse sicuramente saranno entro il limite dei 100 voli giornalieri oppure sostituiranno altri movimenti che verranno soppressi. Allora abbiamo chiesto di conoscere quali saranno questi aerei soppressi per far posto a nuovi voli ma dovremo aspettare di essere ricontattati perché lo stesso funzionario non ne era al corrente...
Per quanto riguarda i continui rullaggi, rumori e conseguenti scarichi durante le operazioni a terra c'è stata promessa una maggiore attenzione ma siamo tutti chiamati a vigilare e segnalare immediatamente simili disturbi che compromettono la qualità della vita soprattutto di chi vive a ridosso della pista. Riteniamo importante e grave allo stesso tempo il fatto che lo stesso Ministero dei Trasporti punti a delocalizzare i voli di Ciampino su Viterbo. Fiumicino, invece, è ritenuto "saturo". Non possiamo attendere anni per la risoluzione del problema che avverrebbe, tra l'altro, comportando gravi danni al territorio e alla salute degli abitanti della Tuscia. Così abbiamo chiesto di poter visionare i piani industriali che AdR ha da poco consegnato all'ENAC e che prevedono un ulteriore spaventoso aumento del traffico aereo nel Lazio: vogliono passare dagli attuali 35 milioni di passeggeri ai futuri 115 milioni entro il 2020! Senza l'utilizzo intensivo dell'aeroporto di Ciampino questo non ci sembra realizzabile e la cosa è preoccupante. Purtroppo ci è stata negata la possibilità di vedere tale documento ma riteniamo che esso vada reso pubblico visto che questi progetti industriali hanno pesanti ricadute sulle vite di decine di migliaia di persone. Anche in merito alla prossima riunione della Commissione Aeroportuale (che è composta da ENAC e rappresentanti delle amministrazioni locali) c'è molto mistero, visto che volevamo sapere quando e dove si sarebbe riunita ma non siamo riusciti a saperlo. Sarà approvata la famosa "zonizzazione acustica" che fu bocciata in passato perché non rispecchiava la reale entità del problema. Ci chiediamo allora come sia possibile che adesso possa andar bene alle stesse amministrazioni comunali che la bloccarono.
Per quanto concerne le rilevazioni ambientali, è stata interessata l'ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) che entro gennaio dovrà fornire altre valutazioni in seguito alle quali lo stesso Ministero non ha ancora pensato a come agire, se non adempiendo a delle compensazioni che riteniamo inutili se non saranno accompagnate da una effettiva e drastica riduzione dei voli ai livelli del 2001.
Abbiamo infine richiesto al funzionario che ci ha ricevuto di pubblicare un proprio comunicato a nome del Ministero in merito agli impegni assunti oggi.
La giornata odierna è stata solo uno dei tanti passaggi necessari a mettere pressione alle istituzioni che sono chiamate a risolvere le numerose problematiche sanitarie, ambientali e di sicurezza relative alla vicenda-Ciampino. La mobilitazione non si ferma qui e vedrà nelle prossime settimane ulteriori momenti di partecipazione e di condivisione insieme ai comitati di Albano e di Aprilia con i quali stiamo organizzando un campeggio di quattro giorni dal 17 al 20 luglio ricco di contenuti e di socialità, al quale invitiamo tutti/e vista l'importanza delle lotte e delle rivendicazioni che dobbiamo portare avanti insieme per non rimanere schiacciati dai forti interessi economici che sono dietro le questioni ambientali.
Roma, 20 giugno 2008
Assemblea Permanente No Fly
www.no-fly.info
nofly@inventati.org
No Fly al Ministero dei Trasporti: diminuire i voli subito! Dal 17 al 20 luglio campeggio autogestito ad Aprilia
Dom, 22/06/2008 - 18:25Oggi, venerdì 20 giugno, l'Assemblea Permanente No-Fly e gli di abitanti di Ciampino, Roma e delle frazioni di Marino hanno manifestato presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per ottenere l'immediata e drastica riduzione dei voli dello scalo "G.B.Pastine".
Abbiamo chiesto e ottenuto un incontro, durato oltre un'ora, con un funzionario del Ministero: siamo stati ricevuti dal vice capo di gabinetto il quale, tra l'altro, già collaborava con il precedente ex-Ministro on. Bianchi. A lui abbiamo consegnato una nostra bandiera che è stata esposta per alcune settimane a S.Maria delle Mole, la quale ha subìto gli scarichi di kerosene fino a cambiare il suo colore da bianco a nero. Questo rende evidente uno dei problemi, quello legato alle polveri sottili e alla salute delle migliaia di persone interessate dal problema, senza troppi giri di parole.
Inoltre, abbiamo sintetizzato su un documento di quattro pagine (leggi), anch'esso inoltrato al Ministro, quali sono gli aspetti che più ci preoccupano e che hanno già causato danni alla popolazione e al territorio circostante lo scalo.
Il vice capo di gabinetto ha assunto alcuni impegni rispetto alle nostre segnalazioni sui continui movimenti notturni e sul sistematico mancato rispetto delle rotte di sicurezza degli aerei: sapremo a breve quali numeri telefonici saranno a disposizione dei cittadini per comunicare tali abusi.
Lo stesso funzionario ha voluto evidenziare come le amministrazioni locali furono molto favorevoli ai progetti di incremento del traffico aereo su Ciampino. Oltre a rivendicare l'utilità del decreto Bianchi, che ha diminuito solo del 10% i voli dopo l'aumento del 200%, ha ribadito come esso resterà valido anche dopo la fine dei lavori sulla pista e che quindi le compagnie aeree low-cost non potranno effettuare più di 100 voli al giorno. Il problema che abbiamo posto è che ce ne sono altrettanti di altro tipo: cargo, postali, privati, di stato. Inoltre, alcune low-cost hanno già comunicato l'apertura di nuove rotte previste ad ottobre e l'aumento delle frequenze su tratte già attive; la risposta che abbiamo avuto è che esse sicuramente saranno entro il limite dei 100 voli giornalieri oppure sostituiranno altri movimenti che verranno soppressi. Allora abbiamo chiesto di conoscere quali saranno questi aerei soppressi per far posto a nuovi voli ma dovremo aspettare di essere ricontattati perché lo stesso funzionario non ne era al corrente...
Per quanto riguarda i continui rullaggi, rumori e conseguenti scarichi durante le operazioni a terra c'è stata promessa una maggiore attenzione ma siamo tutti chiamati a vigilare e segnalare immediatamente simili disturbi che compromettono la qualità della vita soprattutto di chi vive a ridosso della pista. Riteniamo importante e grave allo stesso tempo il fatto che lo stesso Ministero dei Trasporti punti a delocalizzare i voli di Ciampino su Viterbo. Fiumicino, invece, è ritenuto "saturo". Non possiamo attendere anni per la risoluzione del problema che avverrebbe, tra l'altro, comportando gravi danni al territorio e alla salute degli abitanti della Tuscia. Così abbiamo chiesto di poter visionare i piani industriali che AdR ha da poco consegnato all'ENAC e che prevedono un ulteriore spaventoso aumento del traffico aereo nel Lazio: vogliono passare dagli attuali 35 milioni di passeggeri ai futuri 115 milioni entro il 2020! Senza l'utilizzo intensivo dell'aeroporto di Ciampino questo non ci sembra realizzabile e la cosa è preoccupante. Purtroppo ci è stata negata la possibilità di vedere tale documento ma riteniamo che esso vada reso pubblico visto che questi progetti industriali hanno pesanti ricadute sulle vite di decine di migliaia di persone. Anche in merito alla prossima riunione della Commissione Aeroportuale (che è composta da ENAC e rappresentanti delle amministrazioni locali) c'è molto mistero, visto che volevamo sapere quando e dove si sarebbe riunita ma non siamo riusciti a saperlo. Sarà approvata la famosa "zonizzazione acustica" che fu bocciata in passato perché non rispecchiava la reale entità del problema. Ci chiediamo allora come sia possibile che adesso possa andar bene alle stesse amministrazioni comunali che la bloccarono.
Per quanto concerne le rilevazioni ambientali, è stata interessata l'ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) che entro gennaio dovrà fornire altre valutazioni in seguito alle quali lo stesso Ministero non ha ancora pensato a come agire, se non adempiendo a delle compensazioni che riteniamo inutili se non saranno accompagnate da una effettiva e drastica riduzione dei voli ai livelli del 2001.
Abbiamo infine richiesto al funzionario che ci ha ricevuto di pubblicare un proprio comunicato a nome del Ministero in merito agli impegni assunti oggi.
La giornata odierna è stata solo uno dei tanti passaggi necessari a mettere pressione alle istituzioni che sono chiamate a risolvere le numerose problematiche sanitarie, ambientali e di sicurezza relative alla vicenda-Ciampino. La mobilitazione non si ferma qui e vedrà nelle prossime settimane ulteriori momenti di partecipazione e di condivisione insieme ai comitati di Albano e di Aprilia con i quali stiamo organizzando un campeggio di quattro giorni dal 17 al 20 luglio ricco di contenuti e di socialità, al quale invitiamo tutti/e vista l'importanza delle lotte e delle rivendicazioni che dobbiamo portare avanti insieme per non rimanere schiacciati dai forti interessi economici che sono dietro le questioni ambientali.
Roma, 20 giugno 2008
Assemblea Permanente No Fly
www.no-fly.info
nofly@inventati.org
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