Schedatura
La crociata di Famiglia Cristian
Ven, 11/07/2008 - 11:16Chi l'avrebbe mai detto? Sicuramente i più informati e dentro alla vicenda non avevano dubbi, ma io invece mi ritrovo a leggere articoli chiedendomi come è possibile che un settimanale come Famiglia Cristiana, di cui da piccolo leggevo solo l'ultima pagina delle vignette, visto che i nonni erano abbonati, riceva in questo momento e su questa particolare vicenda della schedatura Rom le mie più sincere congratulazioni.
Nessuno in Italia ha parlato e scritto meglio di loro sull'argomento, Internazionale riporta un articolo
qua citato, in cui si invita innanzitutto a prendere le impronte dei politici e si compara la mossa della schedatura ai provvedimenti nazisti.
Aspettiamoci di tutto
il foglio di schedatura rom
Mar, 08/07/2008 - 09:23
Il modulo usato a Napoli per schedare i rom, notare la voce "etnia" e la voce "religione" ... se di schedatura si tratta ....
per sapere di più sui rom: http://it.wikipedia.org/wiki/Rom_(popolo)
"schedatura" pubblica e volontaria
Ven, 04/07/2008 - 20:38Lunedì 7 luglio
Appuntamento a piazza Esquilino, dalle 17 alle 20.
Vi sarà una "schedatura" pubblica e volontaria, raccogliendo le impronte
digitali, in solidarietà con il popolo rom e contro il "pacchetto
sicurezza".
Le impronte saranno poi inviate a Roberto Maroni con un messaggio: "siamo
tutte e tutti rom".
All'iniziativa parteciperanno, tra gli altri, l'Arci, Moni Ovadia, Andrea
Camilleri, Dacia Maraini e Ascanio Celestini.
Nel frattempo continua il braccio di ferro tra il ministro Maroni e il
prefetto Mosca: nonostante i ripetuti richiami all'ordine, quest'ultimo
continua a rifiutarsi di prendere le impronte digitali, men che mai ai
bambini.
Dovrebbe visitare alcuni campi in questi giorni, in attesa dell'inizio del
censimento nel Lazio previsto per giovedì 10 luglio (luogo e ora ancora
sconosciuti).
Sondaggio sulla schedatura dei Rom: gli italiani adesso sono contrari
Ven, 04/07/2008 - 00:54Schedatura dei Rom con o senza rilievo impronte digitali: gli italiani sono decisamente contrari
Abbiamo effettuato un sondaggio a Rimini, riservato esclusivamente ai cittadini italiani. In questo periodo la località balneare romagnola ospita turisti provenienti da tutta l'Italia e dunque il sondaggio è particolarmente rappresentativo del clima che caratterizza il nostro Paese rispetto al progetto di schedatura etnica dei cosiddetti "nomadi". La domanda posta a un campione di 786 cittadini era la seguente: Schedatura dei Rom (con o senza rilievo delle impronte digitali): secondo il governo è un censimento che tutela sia le esigenze di sicurezza della collettività che i diritti delle persone sottoposte al provvedimento. Secondo le organizzazioni per i Diritti Umani si tratta, al contrario, di una violazione della privacy e della dignità dei Rom. Lei è favorevole o contrario? Il risultato del sondaggio va decisamente controtendenza rispetto a sondaggi sullo stesso tema proposti da alcuni quotidiani e ripresi dai politici: favorevole 255, contrari 519, indecisi 12. Schiacciante vittoria del partito dei contrari e dato che, se confermato, attesterebbe un recupero da parte del popolo italiano dei valori antirazzisti e solidali. A.B.
8 "vampiri" Rom: come funziona la propaganda razzista
Mar, 01/07/2008 - 08:47"Otto 'zingari' croati costringono i loro bambini a rubare con stupri e torture": dinamiche della propaganda
Il Gruppo EvryOne e gli antirazzisti di Anne's Door hanno rivelato in diverse occasioni come la compenente razzista che si è impossessata delle Istituzioni italiane sia in grado di manipolare tanto la magistratura (come dimostra una recente, scandalosa sentenza della Cassazione, che di fatto depenalizza la discriminazione razziale contro l'etnia Rom) quanto l'informazione, contando sulla complicità dei media, per istigare il popolo italiano all'odio razziale nei confronti dei i Rom. Nell'attuale frangente, in cui il governo - e segnatamente il ministro dell'interno - vengono quasi universalmente stigmatizzati a causa del progetto di schedare i bambini Rom, ecco che dalle pagine dei giornali e dal piccolo schermo, puntuale come un orologio, ci raggiunge l'ennesima notizia relativa a un crimine mostruoso, capace di sollevare lo sdegno di tutti, commesso dai "soliti" Rom. La notizia è stata divulgata capillarmente, in fretta e furia, con incredibili contraddizioni e incongruenze nelle decine di pezzi pubblicati o diffusi attraverso le radio e il piccolo schermo. Chi l'ha diffusa sentiva la necessità di uscire in contemporanea con la notizia della presa di posizione di Famiglia Cristiana contro le schedature dei Rom e le altre pratiche razziste attuate dal governo italiano e dalle istituzioni locali.
Articolo del 30 giugno 2008:
Titolo: "Minacce sessuali per costringere i figli a rubare: arrestati 8 rom croati".
Occhiello: "Insulti, botte e persino minacce di ritorsioni sessuali. Così otto rom di nazionalità croata costringevano i loro figli a compiere furti in appartamenti".
Testo: "Centinaia i colpi messi a segno dalla banda, che sfruttava i minori perché non imputabili, in tutto il nord Italia. Gli arrestati, fermati dalla polizia di Verona, girovagavano per il Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, utilizzando documenti di identità falsi e portando con sé numerosi bambini, alcuni propri figli ed altri probabilmente avuti in affido da altre famiglie. Un'attività che evidentemente dava i suoi frutti, dato che gli indagati possedevano un parco auto con a Mercedes e camper nuovissimi e avevano acquistato alcuni appartamenti in Veneto, appoggiandosi a un'agenzia immobiliare per la stipula di rogiti con nomi di copertura. La banda è stata fermata tra il Piemonte ed il Veneto, proprio mentre tre degli indagati con i rispettivi camper stavano per oltrepassare il confine italo-francese, in direzione di Bordeaux. Le accuse nei loro confronti sono di associazione a delinquere finalizzata a commettere furti aggravati in abitazione con l'induzione dei minori a perpetrarli, maltrattamenti in famiglia ed abbandono di minori.
Il Tribunale per i Minori di Venezia ha affidato sei bambini a strutture di accoglienza e, il passo suc cessivo, sarà la revoca della potestà genitoriale".
Un analisi dell'articolo mette in luce come esso sia costruito ad arte per suscitare scandalo e presentare un popolo sotto un aspetto sinistro, immorale, non-umano. Sesso e violenza nei confronti di minori, per ridurli in schiavitù e indurli a centinaia di crimini attraverso le regioni di metà Italia. Riguardo alla presunta componente sessuale, il giornalista la rimarca sia nel titolo che nell'occhiello. Quale "storia" migliore per dimostrare al popolo italiano che la sola cura per i Rom, delinquenti sadici e incalliti, immorali e crudeli con i loro stessi bambini, è la "tolleranza zero"? Ma sgomberiamo la mente dalle nubi del pregiudizio e rileggiamo l'articolo razionalmente. Sorgono spontanee alcune domande. La prima è: se gli inquirenti avevano le prove relative ai crimini fin da gennaio (come rivelano altri articoli), perché non hanno arrestato prima la banda, salvando i bambini dalla schiavitù? Perché hanno atteso che compissero altre centinaia di furti in appartamento, passando da una regione all'altra? Le prove delle minacce e - secondo alcuni giornali - degli abusi sessuali e delle violenze reiterate sarebbero contenute in intercettazioni telefoniche. Chiederemo di ascoltare le registrazioni, ma le autorità ci risponderanno che non è possibile, per tutela della privacy dei minori. Crediamo, al contrario, che tali registrazioni non contengano gli elementi che attesterebbero il sadismo osceno dei "nomadi" tratti in arresto e che questo caso, come tanti altri, sia stato costruito a tavolino nell'àmbito della campagna razzista che è in corso e che - come dimostrato più volte - non si pone scrupoli né limiti. Lo dimostra il comportamento di quei bambini che secondo le autorità sarebbero stati torturati e minacciati di stupro se non avessero rubato e che sono stati, nel recente passato, tolti alle famiglie e affidati a strutture di accoglienza. In ogni singolo caso, i piccoli sono fuggiti alla prima occasione dagli istituti per tornare dai genitori (anche se, secondo la stampa, alcuni dei bambini non sarebbero figli legittimi dei membri della "banda", ma piccoli schiavi loro venduti. Viene da chiedersi quale bambino rifiuterebbe le coccole degli amorevoli educatori e delle pietose suore di carità per tornare di propria volontà nelle mani di spietati aguzzini? No, la storia fa acqua. Pare inoltre che gli arrestati non siano Rom, come invece sottolineato da tutti i media italiani, ma cittadini croati. Chiederemo - secondo quanto ci consente una Risoluzione del Parlamento europeo che prescrive alle autorità dei Paesi membri dell'Ue di agevolare le indagini delle organizzazioni umanitarie, nei casi di sospetta violazione dei Diritti Umani - di incontrare gli imputati per ascoltare la loro versione dei fatti e per accertare la loro nazionalità. Anche questa nostra richiesta - è cosa sicura - non sarà soddisfatta. Così rimarrà ancora una volta, nella percezione degli italiani, l'orrenda enormità della notizia e non la verità dei fatti. Alfred Breitman
Per informazioni:
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Giù quelle sporche mani dai bambini Rom!
Mer, 25/06/2008 - 22:55Ministro, giù le mani dai bambini Rom!
di Roberto Malini
Il ministro dell'Interno ha dichiarato di aver intenzione di rilevare le impronte digitali dei bambini Rom. Neanche Mussolini e Hitler arrivarono a tanto, quando avviarono la persecuzione dell'etnia Rom, aprendo la strada al Samudaripen, lo sterminio di un milione di 'zingari'. ''Non sarà certo una schedatura etnica ma un censimento," ha precisato. Quindi ha detto: ''I genitori che sfruttano i figli mandandoli a chiedere l'elemosina perderanno la potestà". Il ministro approfiitta dell'atmosfera condivisa di antiziganismo per acuire la persecuzione della famiglie Rom. Il dovere di uno Stato dovrebbe essere, invece, quello di aiutare i genitori Rom, fornendo loro i mezzi di sostentamento e un alloggio dignitoso, come previsto dalla Costituzione. I bambini Rom sono costretti alla mendicità, come le loro mamme e i loro papà, dallo stato di indigenza ed esclusione in cui si trovano proprio a causa di un governo persecutore. L'oppressione, le violenze istituzionali, la denutrizione, le malattie e le infezioni che falcidiano i bambini Rom sono gli strumenti con cui lo Stato italiano ha messo in atto l'annientamento dei Rom nel nostro Paese, un luogo di orrore e prevaricazione in cui già ora decine di sgherri mettono le loro manacce addosso ai bambini Rom (quante testimonianze abbiamo raccolto, in tal senso? Tante. Troppe. E non saranno certo le loro intimidazioni, le loro minacce a farci tacere questa mostruosa realtà!). Consentire che gli stessi sgherri, gli stessi aguzzini possano sottoporre i bimbi Rom, oltre che agli abusi consueti, al rilievo delle impronte digitali, ci sembra francamente troppo. Gli antirazzisti e gli antifascisti sembrano, da qualche tempo, essersi risvegliati. Siamo decine di migliaia. Permetteremo questa nuova violazione dei diritti dell'infanzia? Lasceremo che i bambini Rom siano sottoposti a una pratica che non ha precedenti nella Storia delle persecuzioni e dei genocidi? Noi no. Non lasciateci soli.
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