gender locale roma
UN GIUDICE ANTI-GENDER
Lun, 07/07/2008 - 01:54Sarà inviata nei prossimi giorni al Presidente della Repubblica una petizione, firmata anche da Vladimir Luxuria, di protesta per le motivazioni che un giudice del Tribunale di Roma, Anna Mauro, adduce per chiedere la chiusura dello storico locale transgender 'Gender' di via Faleria a Roma.
Il giudice infatti, contro ogni diritto di uguaglianza dei cittadini, scrive che "nel locale vi si compiono atti contrari alla pubblica decenza" (dimenticando che è un circolo privato e chi entra sa cosa liberamente avviene) e che "gli abitanti del palazzo hanno abitudini diverse dai frequentatori del locale" (che evidentemente sono da lei considerate le abitudini che la legge considera corrette).
Ma non solo.
Appellandosi a un vetusto regolamento degli anni 40 il giudice paragona il club transgender ad una "industria insalubre vietata dal regolamento del condominio".
Ci chiediamo, e chiediamo al Presidente della Repubblica, se un giudice possa liberamente discriminare una categoria di cittadini con argomenti così rozzi e privi di qualsiasi supporto giuridico.
Sarebbe preferibile per assurdo il reato di 'indegnità morale' piuttosto che questi sotterfugi razzisti che molti giudici adottano in barba alla Costituzione Italiana.
Il Gender è ovviamente un club libertino di libera sessualità ma non per questo è un club illegale.
Diciamo no al proibizionismo sessuale, in qualsiasi forma si manifesti.